S. Luca, l’evangelista della Madonna

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Luca Evangelista (in greco Λουκάς), venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, è autore del Vangelo, che porta il suo nome, e degli Atti degli Apostoli : terzo e quinto libro del Nuovo Testamento. Per i cattolici è il santo patrono degli artisti e dei dottori, e si festeggia il 18 ottobre. Viene venerato anche dalla Chiesa copta. 

Luca nasce ad Antiochia, da famiglia pagana, ed esercita la professione di medico. Ad Antiochia aveva conosciuto Paolo di Tarso, qui condotto da Barnaba per formare alla fede la nuova comunità composta da ebrei e pagani convertiti al cristianesimo.

Luca diventa discepolo degli apostoli e Paolo lo cita in alcune sue lettere : « con Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori. » (Fm 1,23-24); « Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema.» (Col 4,14); «Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero .» (2Tm 4,11). Questa è l’ultima notizia certa dell’evangelista. Continua a leggere

Spiego al mio amico protestante perché prego la Madonna

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tratto dal sito lalucedimaria.it
 
L’apologetica ha molte cose da dire riguardo la Vergine Maria. Sapete che la dottrina cattolica sulla Madonna, il culto che la Chiesa e i cattolici rendono alla Madre di Dio, le verità dogmatiche che La riguardano e che i cattolici sono tenuti a credere vengono contestate, tutte o in parte, dal mondo protestante e dai Testimoni di Geova.

Secondo costoro, la Chiesa altera la verità del Vangelo quando afferma e insegna che ogni cristiano è chiamato a venerare la Madre di Dio, a pregarla, a crederLa mediatrice tra Dio e gli uomini di tutte le grazie.

Per loro, la venerazione della Madre di Dio nasconde o diminuisce il vero culto che si deve prestare soltanto a Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo (per i protestanti), o che è solo Padre (per i Testimoni di Geova). Continua a leggere

Ecco Maria, «la donna più potente del mondo». Sorprendente reportage del National Geographic

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di Benedetta Frigerio
 
Umile, mite, sottomessa a Dio, la Madonna è stata definita “La donna più potente del mondo”. Non da una rivista cattolica, ma da National Geographic che le ha dedicato la copertina di dicembre intitolandola appunto così: “Come la Vergine Maria è diventata la donna più potente del mondo”. A firmare il reportage, un lungo viaggio attraverso molti luoghi di venerazione mariana corredato da belle fotografie, è Maureen Orth, inviata speciale anche di Vanity Fair, una delle penne più famose del giornalismo americano, celebre per le interviste a personaggi del calibro di Vladimir Putin e Margaret Thatcher e per le inchieste sul terrorismo condotte in Afganistan dopo l’11 settembre.
 
A MEDJUGORJE. Il racconto parte da Medjugorje, dove da 34 anni la Madonna appare a sei veggenti e dove sono accorsi ormai «30 milioni di pellegrini». La Orth è giunta nel paesino bosniaco insieme a un gruppo guidato da Arthur Boyle, che visitò per la prima volta Medjugorje nel 2000, quando era affetto dal cancro e aveva un’aspettativa di vita di pochi mesi. «Era a pezzi – racconta la giornalista – ma la prima sera, dopo essersi confessato in chiesa (…) “l’ansia e la depressione scomparvero”». Boyle guarì e con lui tanti altri malati giunti a Medjugorje. Continua a leggere

Viaggio di ritorno

“Solo che la nostra sete infinita di felicità non può abbeverarsi a una fonte finita, ma deve cercare quella fonte che non ha mai fine.”
 
“Meteo di coppia” di Daniele Chierico
 
Come in ogni buon romanzo di avventura, la conclusione è sempre un ritorno. Dopo il viaggio inaspettato intrapreso il 5 maggio, dopo aver attraversato tempeste e deserti, l’avventura si conclude con il dolce ritorno a casa. Il classico spot della Barilla dice “dove c’è Barilla c’è casa”; io posso affermare invece “dove c’è Maria c’è casa”. Il mio viaggio di ritorno ha fatto la sua ultima tappa in un piccolo paesello della Bosnia ed Erzegovina. Tra le alture sassose baciate dal sole di agosto, in una natura arida e inospitale, ho trovato la fonte più rigogliosa della vita. Quando arrivi in questo paesello ti domandi: “Ma qui non c’è veramente niente, c’è il deserto, cosa posso trovare?”, eppure in quel deserto, in quel nulla, trovi tutto. Continua a leggere

Secondo giorno di Papa Francesco in Ecuador. Lo Stato ha un debito sociale verso la famiglia

Papa Francesco e Rafael Correa

 di Massimo Introvigne
 
Nel secondo giorno della sua visita pastorale in Ecuador, il 6 luglio 2015, dopo avere visitato il Santuario della Divina Misericordia a Guayaquil, e prima di salutare i fedeli della capitale Quito di fronte alla cattedrale, Papa Francesco ha celebrato la Messa di fronte a un milione di persone nel  Parco de Los Samanes, sempre a Guayaquil. L’omelia ha avuto al centro la famiglia e il vero «debito sociale» che lo Stato ha nei suoi confronti, e – in vista del prossimo Sinodo – il Pontefice ha invitato ad andare oltre le statistiche che ci presentano la famiglia come una sorta di specie invia di estinzione e credere che il miracolo di una rinascita della famiglia è possibile.

Partendo dal vino che mancava alle nozze di Cana, il Papa ha rilevato che oggi anche in tante famiglie «non c’è più questo vino! Quante donne sole e rattristate si domandano quando l’amore se n’è andato, quando l’amore è scivolato via dalla loro vita! Quanti anziani si sentono lasciati fuori dalle feste delle loro famiglie, abbandonati in un angolo e ormai senza il nutrimento dell’amore quotidiano dei loro figli, dei loro nipoti e pronipoti!». E la mancanza del vino, cioè dell’amore nelle famiglie, «può essere anche la conseguenza della mancanza di lavoro, delle malattie, delle situazioni problematiche che le nostre famiglie in tutto il mondo attraversano». Continua a leggere

Annunciazione del Signore

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Oggi giorno di festa grande: la Chiesa celebra la Solennità dell’Annunciazione del Signore.
 
«In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio dell’Altissimo (…) il suo regno non avrà fine”. Continua a leggere

Papa Francesco: “Non si può appartenere a Cristo al di fuori della Chiesa”

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“Non si può capire Gesù senza sua Madre. Altrettanto inseparabili sono Cristo e la Chiesa, .. non si può capire la salvezza operata da Gesù senza considerare la maternità della Chiesa. Separare Gesù dalla Chiesa sarebbe voler introdurre una «dicotomia assurda», come scrisse il beato Paolo VI. Non è possibile «amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa». Infatti è proprio la Chiesa, la grande famiglia di Dio, che ci porta Cristo. La nostra fede non è una dottrina astratta o una filosofia, ma è la relazione vitale e piena con una persona: Gesù Cristo, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo, morto e risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi. Dove lo possiamo incontrare? Lo incontriamo nella Chiesa, nella nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica. È la Chiesa che dice oggi: “Ecco l’agnello di Dio”; è la Chiesa che lo annuncia; è nella Chiesa che Gesù continua a compiere i suoi gesti di grazia che sono i Sacramenti. (…)  Continua a leggere