La «decima» del Vescovo (rovinavacanze e cambiatutto)

Giacomo Poretti (del celebre trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo) commenta il discorso alla città di Milano del vescovo Delpini
 

A volte i vescovi, se si mettono di impegno, sono capaci di rovinarti la vacanza meglio della moglie o della propria squadra di calcio. Sì, perché un milanese aspetta sant’Ambrogio come il resto d’Italia aspetta Ferragosto. Sant’Ambrogio arriva in un momento dell’anno che si situa tre mesi dopo la fine delle vacanze (a questo punto dell’anno il milanese è già agonizzante) e a due settimane dal Natale (dove svariati milanesi in genere soccombono).

Ecco che la festività di sant’Ambrogio, specie se il calendario come quest’anno favorisce un ponte di quattro giorni, è un vero è proprio toccasana da godersi tra sciate e polenta concia prima di affrontare le tanto temute festività natalizie. I viaggi in auto verso le località montane del ponte di sant’Ambrogio non sono quelli che si ricordano con maggior piacere: liti con la moglie sulle strade da evitare per non rimanere incolonnati, con il risultato che si sta tutto il tempo incolonnati a litigare, mentre dietro la nonna e il figlio si disputano l’iPhone per giocare a ‘Clash of Clans’. Si arriva in loco verso le 21.30 e l’unica pizzeria del paese è stata presa d’assalto: sold out. Continua a leggere