Difendere la Famiglia per difendere la Comunità. L’intervento di Massimo Introvigne

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Pubblichiamo di seguito il testo dell’intervento di Massimo Introvigne, presidente del comitato ‘Sì alla famiglia’ e reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, al convegno ‘Difendere la Famiglia per difendere la Comunità’, promosso e organizzato dalla Regione Lombardia. Milano, 17 gennaio 2015

 
Buon pomeriggio dai mostri di Milano.

Grazie alla Regione Lombardia per avere promosso e organizzato questa iniziativa, e ancora di più per avere tenuto duro di fronte a una colossale mistificazione che ha trasformato un convegno sulla famiglia in una sorta di clinica degli orrori dove si accusano gli omosessuali di essere malati e se ne organizza a forza la cura. Ma grazie anche ai mistificatori. Temevo di trovarmi di fronte a un convegno sulla famiglia come se fanno tanti, forse anche un po’ noioso, e – da sociologo – mi si offre invece un’occasione straordinaria per studiare quello che ho sempre studiato, i panici morali alimentati dalla diffusione di notizie false. Continua a leggere

La circolare Buffarini-Guidi e le scuse del Papa ai Pentecostali

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Papa Francesco ha voluto includere nella visita alla comunità pentecostale del pastore Giovanni Traettino a Caserta, del 28 luglio 2014, un gesto forte di riconciliazione della memoria: ha chiesto perdono per il sostegno che alcuni cattolici italiani diedero alle leggi contro i pentecostali degli anni 1930. Papa Francesco aveva già espresso questo concetto in precedenti incontri privati con esponenti pentecostali, non senza destare qualche perplessità. Il riferimento è alla circolare del 9 aprile 1935 del sottosegretario all’Interno Guido Buffarini-Guidi (1895-1945), oggetto frequente di polemiche protestanti per i suoi accenni a presunti pericoli per «l’integrità fisica e psichica della razza» del modo di pregare pentecostale. Lo stile non stupisce in Buffarini-Guidi, che sarà poi uno dei teorici del razzismo italiano. Ma stupisce – e la storiografia lo ha purtroppo messo in luce in modo inconfutabile – il sostegno alla circolare del 1935 di vescovi cattolici italiani, alcuni dei quali ebbero un ruolo anche nella sua genesi. Continua a leggere

L’ipotesi folle di una Chiesa che insegue i sondaggi

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di Massimo Introvigne

C’è una certa confusione a proposito dei questionari inviati dalla Santa Sede agli episcopati nazionali in vista della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014. Sembra che alcuni episcopati abbiano fornito risposte di carattere dottrinale. Altri, come quello tedesco e austriaco, hanno consultato i fedeli con metodi che – a prima vista – sembrerebbero piuttosto aneddotici. Da sociologo, nutro seri dubbi sulla rappresentatività del campione. Se si è passati dalle parrocchie e dai consigli pastorali, ovviamente si sono ricavate le opinioni dei parroci – forse anche di qualche vescovo – e di quei gruppi «autoreferenziali» che occupano tante comunità parrocchiali con le loro interminabili riunioni, e di cui Papa Francesco come si sa non parla tanto bene. Continua a leggere

La bellezza salverà il mondo. Una lezione in una mostra

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Qualche anno fa ho letto e recensito proponendolo ai miei lettori un volumetto scritto da Giovanni Fighera, La bellezza salverà il mondo, pubblicato dalle edizioni Ares di Milano. L’autore in tempi dove imperversa il brutto e il ripugnante, propone coraggiosamente con forza lo studio della bellezza, attraverso la riscoperta del bello nell’arte e nella letteratura, nella filosofia e nella religione.

Il libro di Fighera potrebbe essere un ottimo strumento introduttivo alla Mostra curata dal professore Massimo Introvigne, vice reggente nazionale di Alleanza Cattolica, La via della bellezza: Ragionare sull’arte. E’ una mostra di parole e immagini, che intende rispondere alla sfida e all’appello che Benedetto XVI ha lanciato il 21 novembre 2009 in un discorso agli artisti nella Cappella Sistina, in Vaticano a Roma. Continua a leggere

Scalfari domanda, il Papa ha già risposto

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di Massimo Introvigne
 
Quando ho letto che il 7 agosto Repubblica aveva proposto quattro domande cui Papa Francesco dovrebbe rispondere, mi sono allarmato. Considerati i precedenti di quel quotidiano in tema di domande, ho subito pensato a quesiti sulle frequentazioni notturne di qualche monsignore. La lettura dell’articolo di Eugenio Scalfari mi ha un po’ rassicurato: la «lobby gay» non c’entra. Tuttavia, più che domande, si tratta di affermazioni. La quarta «domanda», più che al Papa, va posta ai sociologi della religione, e – avendo qualche titolo per intervenire – proverò a dire la mia. Le altre tre meritano pure un commento, perché ci dicono molto sulla psicologia di un’intera categoria, quella dei giornalisti laicisti di cui Scalfari è esimio – e, a suo modo, tipico – rappresentante. Continua a leggere

In pericolo la libertà religiosa dell’Europa

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di Marco Respinti

L’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa, diretto a Vienna da Gudrun Kugler, pubblica il nuovo rapporto sulla situazione della libertà religiosa nel Vecchio Continente, dopo averne anticipato i contenuti più forti il 21 maggio a Tirana, in Albania, durante la conferenza a tema convocata dall’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).
Per capire la temperie in cui viviamo basta del resto semplicemente ricordare che nel solo 2010, come già denunciato dal ministero francese degli Interni in una lettera al Consiglio d’Europa, l’84% degli atti di vandalismo compiuti nella tollerantissima Francia ha colpito luoghi cristiani. Continua a leggere

“Il 12 maggio nasce in Italia un movimento pro life unitario”

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Il sociologo Massimo Introvigne saluta con favore la convergenza tra la Marcia per la Vita e la campagna “Uno di noi”.

Roma, 10 Maggio 2013 (Zenit.org)

Il 12 maggio insieme a Roma migliaia di persone sfileranno nella Marcia per la Vita e in tutte le parrocchie italiane si raccoglieranno le firme per l’iniziativa europea «Uno di noi», che punta a raccogliere un milione di adesioni per chiedere all’Unione Europea di fermare ogni tipo di manipolazione e soppressione degli embrioni umani. «Con il raccordo e la collaborazione tra le due iniziative – afferma il sociologo torinese Massimo Introvigne, nella sua veste di reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica, un’associazione che partecipa sia alla Marcia per la Vita sia a «Uno di noi» – nasce finalmente un movimento pro life unitario anche in Italia, superando vecchie contrapposizioni fra diverse sensibilità». Continua a leggere