«Tutela della maternità»: la mozione del Consiglio regionale ligure

La proposta del capogruppo FdI, passata con i voti del centrodestra, è mirata a far sì che siano attuale le azioni a tutela di maternità e donne previste dalla legge 194
 
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato con 17 voti a favore della maggioranza di centro destra, 6 contrari e 5 astenuti una mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Rosso e sottoscritta da Liguria Popolare, che impegna la Giunta ligure ad “attuare le azioni riportate nella legge 194 del 1978″ a tutela della maternità e della donna, al fine di salvaguardare e valorizzare la vita”. Il documento “pro vita” ha ottenuto il via libera nonostante i 6 voti contrari, arrivati dal Pd e dal consigliere Gianni Pastorino di Rete a sinistra-LiberaMente Liguria, mentre 5 astensioni sono arrivate dal M5S e da Francesco Battistini, sempre di Rete a LiberaMente Liguria.

“Per noi vita è un valore sacro e bisogna fare tutto il possibile perché venga sempre difesa e il concepito possa nascere – ha detto il promotore del documento, Matteo Rosso, parlando in aula -. Vanno messe in campo tutte le iniziative per far sì che la donna se può non debba abortire”. La mozione richiama l’attenzione sull’istituzione e il ruolo dei consultori familiari: “La legge 194 – ha spiegato ancora Rosso all’Adnkronos – in realtà metteva una serie di paletti per cercare di far sì che la donna non si sentisse sola in questa scelta, per aiutarla, informarla in modo completo e corretto sui suoi diritti. A livello nazionale pone di potenziare i consultori, io chiedo che si lavori in rete”. Continua a leggere

Lo psichiatra Castriota: «Mai più si separino gestante e bambino»

(da Avvenire, 6.04.17)
 
La gravidanza non è solo un passaggio in un contenitore intercambiabile», ma è il tempo in cui nasce «una storia complessa», addirittura si imposta «il successivo sviluppo psichico» sia della madre che del feto, il quale «memorizza tutto e può anche inviare messaggi». Ecco perché la maternità surrogata è «una situazione traumatica per due esseri umani». Mentre il dibattito sull’utero in affitto ferve a livello politico e culturale, la scienza si riprende la parola e si attiene ai fatti. Fabio Castriota, psichiatra, vice presidente della Società Italiana di Psicoanalisi, è già intervenuto in tal senso al recente forum a Montecitorio, dal quale l’ampio fronte del no è uscito con un forte appello all’Onu per la messa al bando della tratta di neonati.

Nessuno si sognerebbe di vendere un bambino di qualche mese. Invece la maternità surrogata pretende di ordinare una vita umana e ritirare il prodotto, togliendolo alla madre al momento della nascita. Ma quando nasce davvero un bambino?
Se è con la nascita che entra nel mondo, la sua comunicazione con la madre e, tramite lei, con la realtà esterna è già attiva nella gravidanza. Giorni fa un noto quotidiano, facendo riferimento agli studi più attuali di neonatologia, titolava: “È nella culla che si formano le competenze”. Continua a leggere

Se le femministe riscoprono il valore della maternità e dell’etica cristiana

valore maternità femminismo

Sono sempre più numerose le donne che combattono per la liberazione femminile. Libertà non dalla fantomatica società patriarcale, ma dal femminismo radicale.

Secondo un sondaggio dell’anno scorso, infatti, il 53% delle giovani donne non si considera femminista: il 34% perché non concorda con gli obiettivi (solo l’11% ritiene importante preservare l’accesso all’aborto, ad esempio) e il 49% perché non approva l’etichetta “femminista”.

«Le donne meritano di meglio», ha scritto recentemente la scrittrice Samantha Johnson sull’Huffington Post in un articolo intitolato: “Quando sono diventata madre, il femminismo mi ha deluso”. «Nella lotta per assicurare l’uguaglianza, predichiamo alle ragazze che possono – e dovrebbero – fare qualsiasi cosa un ragazzo può fare, così però stiamo fallendo nel prepararle ad una delle più grandi sfide con cui dovranno confrontarsi: la maternità. Stiamo insegnando alle giovani che non c’è alcun valore nella maternità e che essere casalinga è un concetto obsoleto, misogino. Promuoviamo la carriera professionale indicandola come simbolo di successo, svalutando completamente il contributo dei genitori a casa. Dobbiamo dire alle donne quanto è importante è essere madri». Continua a leggere

Trump blocca i fondi per l’aborto

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Donald Trump ha firmato oggi un ordine esecutivo per tagliare i fondi pubblici all’International Planned Parenthood (la più grande organizzazione abortista nel mondo).

Attenzione: L’International Planned Parenthood Federation è cosa diversa dalla Planned Parenthood of America.

Mentre serve una legge del Parlamento per tagliare i finanziamenti pubblici alla Planned Parenthood of America (l’ente statunitense che opera negli Stati Uniti), il presidente – capo del governo – ha il potere di varare un ordine esecutivo che revoca il finanziamento pubblico per l’ente internazionale.

I prolife americani confidano nel fatto che il Congresso vorrà completare l’opera, soprattutto a seguito degli scandali che hanno coinvolto le cliniche Planned Parenthood: il commercio degli organi dei bambini innanzitutto e poi le continue denunce per violazione di leggi igienico – sanitarie. Continua a leggere

La luna spiega alle mamme come e perché accogliere un figlio (Video)

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(da Si alla vita)
 
Roma 14ago2015 – Una giovane madre single sta lottando con se stessa perché non sa se accogliere il suo bambino o no. Mentre è totalmente immersa nell’indecisione, la luna scende su di lei e le mostra le due facce della moneta. È questa la descrizione del cortometraggio “La caduta della luna”, di Wei-Xiu Wang, laureato presso la National Taiwan University of Arts.

Molte volte la notizia dell’arrivo di un bambino può sembrare inopportuna in una situazione o in un momento specifico. E questo è proprio quello che rappresenta il video – una madre spaventata, con la paura di non riuscire ad allevare suo figlio e di non farlo bene. Ma la luna scende per dimostrarle il contrario, per farle sentire che con l’amore si può fare tutto e che ogni donna è preparata a prendersi cura dell’essere che ha portato dentro di sé per nove mesi. Continua a leggere

Maternità e lavoro, la grande discriminazione

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di Giuliano Guzzo
 
Quasi non credevo ai miei occhi, ieri pomeriggio, leggendo sul portale deL’Espresso una lunga e interessante inchiesta a firma di Arianna Giunti sulla condizione lavorativa delle madri. Prima di spiegare la mia incredulità, meglio illustrare i contenuti dell’articolo, volto sostanzialmente a denunciare come spesso, anche nel nostro Paese, per una donna rimanere incinta equivale a rischiare il posto. «I dati parlano chiaro – osserva la giornalista – negli ultimi cinque anni in Italia i casi di mobbing da maternità sono aumentati del 30 per cento. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Nazionale Mobbing solo negli ultimi due anni sono state licenziate o costrette a dimettersi 800mila donne. Almeno 350mila sono quelle discriminate per via della maternità o per aver avanzato richieste per conciliare il lavoro con la vita familiare» [1]. Vero, anzi verissimo. Novanta minuti di applausi per questa scomoda ma innegabile verità. Il punto è che non si tratta di una novità. Per niente. Continua a leggere

Carissima Laura Boldrini, si rallegri!

lacroce

Ho pescato nel web questo articolo scritto da don Antonello Iapicca su “La Croce” di ieri. Articolo che condivido totalmente e, per questo, rilancio qui.
 
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Carissima Presidentessa Boldrini,

Le scrivo perché ho un annuncio importantissimo e urgente da recapitarLe: Laura, – mi permette di rivolgermi così direttamente, vero? – si “rallegri”, perché la Grazia di Dio è pronta a riversarsi su di Lei. No, per favore, non mi prenda per pazzo, abbia la cortesia di seguirmi un momento, è importante mi creda.

Oggi per la Chiesa Cattolica è giorno di festa. Si celebra, infatti, l’Annunciazione del Signore, per fare memoria dell’evento con il quale Dio si è fatto carne. Un mistero da togliere il fiato; è difficile pensare che Dio, l’Onnipotente, il Creatore, il Totalmente Altro possa rimpicciolirsi al punto di diventare un uomo in tutto identico a noi, eccetto ovviamente il peccato. Continua a leggere