Fine Vita, Gigli: accogliere messaggio Papa integralmente senza strumentalizzare

“Centralità del malato, importanza dell’alleanza terapeutica, rinuncia all’accanimento terapeutico, proporzionalità delle cure, preoccupazione per l’abbandono terapeutico, richiesta di accompagnamento, ribadita illiceità di qualunque forma di eutanasia in quanto si propone di interrompere la vita procurando la morte, rigetto dell’idolatria della tecnica.
Sono queste, al di là di ogni strumentalizzazione legata all’iter della legge sul testamento biologico in Senato, le linee della tradizionale dottrina della Chiesa che il Papa ha ribadito oggi ai partecipanti al convegno promosso da Accademia per la Vita e World Medical Association. Sono queste anche le linee su cui da sempre si è mosso il Movimento per la Vita Italiano”.
Lo afferma l’On. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita Italiano.
“Non a caso – sottolinea Gigli – i documenti richiamati nel messaggio del Papa sono il discorso di Pio XII ai rianimatori del 1957, la Dichiarazione sull’eutanasia della Congregazione per la Dottrina della Fede del 1980 e il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Il Papa è consapevole che, quando ci si immerge nella concretezza della pratica clinica, non è sufficiente applicare in modo meccanico una regola generale per giudicare se un intervento medico clinicamente appropriato sia effettivamente proporzionato. Continua a leggere

Angelica, la piccola suora a capo del network di Dio

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(da lanuovabq.it 30-03-2016)
 
Madre Angelica, al secolo Rita Rizzo, si è spenta a 92 anni il giorno di Pasqua, a Hanceville, in Alabama. Figlia di emigranti italiani, nasce nell’Ohio nel 1923 e a 18 anni affronta una forte esperienza di conversione, fino al momento in cui entrerà nel convento delle Clarisse dell’adorazione perpetua di Cleveland. Ma la svolta, o meglio la sua missione particolare, arriva molto più tardi nel 1981.

Con soltanto 200 dollari di budget, in un garage del monastero di Birmingham dove viveva, Madre Angelica comincia a trasmettere un talk-showreligioso via etere. È il primo passo di quello che diventerà il più potente canale satellitare cattolico al mondo, Ewtn, Eternal World Television Network. 11 reti televisive, 258 milioni di spettatori in 145 paesi del mondo connessi tramite tv, radio, internet, un quotidiano e un’agenzia stampa; nel 2013 ha fatturato qualcosa come 46 milioni di dollari. Questi i numeri principali di EWTN oggi. Non a caso il Times ha definito Madre Angelica “la donna cattolica più influente d’America.” Continua a leggere

I media e le parole

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(da La Croce Quotidiano, 28.01.15)
 
In un bello quanto antico telefilm –si chiamavano così all’epoca quelli che oggi sono più nobilmente serial tv- della serie Ai confini della realtà (Parole in libertà 1985) un uomo perdeva progressivamente il significato dei vocaboli. Non era più in grado di chiamare gli oggetti per nome e privo così del terreno comune finiva per non riuscire più a comunicare con chi gli stava intorno.

Questa stessa idea, un incubo per chiunque oggi disegnato sulla nebbia dell’Alzheimer (il delizioso mestolo di Barney) fu ripresa qualche hanno dopo dal fumetto Dylan Dog (dicembre 1995 albo gigante 4) in una vicenda nella quale il personaggio che perde il senso del linguaggio finisce suicida, rivelando l’importanza del comunicare per vivere. Senza senso si diventa pazzi. Continua a leggere

«Attenti a quei poteri occulti che puntano a una società più debole»

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Il cardinale Bagnasco: «Esistono interessi economici e politici con una volontà precisa»

di ALDO CAZZULLO – Corriere della Sera 10.05.14
 
Cardinale Bagnasco, oggi il Papa incontra gli scolari italiani a San Pietro. La Chiesa denuncia da tempo l’emergenza educativa. La scuola italiana non è una delle componenti di questa emergenza?

«L’emergenza educativa è l’obiettivo pastorale del decennio per i vescovi italiani. Ed è sotto gli occhi di tutti. Vede come primi soggetti la famiglia, la scuola, la Chiesa e la società nel suo insieme. Siamo tutti in emergenza, compresa la società. Dobbiamo non soltanto rifare le strutture scolastiche, ma soprattutto rifare la struttura dell’umano e la struttura culturale del nostro Paese. Che a mio avviso sta perdendo le proprie caratteristiche essenziali e storiche – ideali, valori, visione antropologica -, in nome di un mondialismo che è un valore solo se fa confluire e non azzera tutte le identità culturali». Continua a leggere

Il Papa incontra Frei Betto e “riabilita” Giordano Bruno. Ma è tutta una bufala…

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Secondo i media, Francesco ha ricevuto ieri il teologo domenicano a Santa Marta. Ma padre Lombardi: “È stato solo un saluto a fine udienza. Il Papa non è entrato nel merito della vicenda di Bruno”

Citta’ del Vaticano, 11 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Salvatore Cernuzio

Hanno fatto a gara, ieri, gli organi d’informazione di tutto il mondo nel proferire della udienza privata di Papa Francesco al teologo della liberazione domenicano Frei Betto. Secondo le indiscrezioni, Betto avrebbe chiesto al Pontefice di “riabilitare” Giordano Bruno, condannato al rogo dall’Inquisizione, nel 1600, per le sue posizioni ritenute incompatibili con la fede cattolica. La notizia, apparsa su diversi media, era quindi il placet di Francesco a far uscire il frate domenicano dall’oblìo degli eretici. Continua a leggere

Ma cosa si sono detti Obama e Papa Francesco?

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di Paolo e Luca Tanduo

La visita del Presidente Obama a Roma si è appena conclusa. Come appare chiaro anche dalla stampa Usa il centro di questa visita, è stato l’incontro con Papa Francesco, di cui Obama si dice estimatore. L’incontro è stato definito da Obama meraviglioso. Siamo certi della sua sincera ammirazione per Papa Francesco, ma la lettura che molti hanno dato dell’incontro forse è un po’ travisata. Per comprendere meglio cosa c’è stato al centro del loro colloquio è meglio fare riferimento al comunicato ufficiale della Santa Sede.

Stamani, giovedì 27 marzo 2014, S.E. il Sig. Barack H. Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Continua a leggere

La rete digitale non è fatta solo di “fili” ma di “persone umane”

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Nel Messaggio per la 48° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, papa Francesco indica il buon samaritano come “icona” dell’evangelizzazione su internet.

Citta’ del Vaticano, 23 Gennaio 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

I media devono abbattere i muri dell’indifferenza, diventare strumenti di solidarietà tra gli uomini e aiutarli a combattere la povertà e l’emarginazione.

Questo lo spirito del Messaggio di papa Francesco per la 48° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il prossimo 1 giugno sul tema Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro. Continua a leggere

Denatalità, la vera crisi

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di Ettore Gotti Tedeschi

“La vera crisi dell’Europa tradita dalle culle”, titola La Repubblica lunedi 13 gennaio in un bell’articolo di Federico Fubini seguito da un altrettanto bel commento-intervista di Maria Novella de Luca. Invito a leggerlo. Vorrei però fare alcune considerazioni.

La prima è che, con notevole ritardo, economisti e demografi scoprono il fenomeno conseguente al crollo delle nascite. Li scusiamo ben conoscendo l’influenza negativa che hanno avuto gli intellettuali neomalthusiani sulla oppurtunità che le culle si svuotassero, quasi fosse una opportunità sociale ed economica ridurre il numero degli esseri che popolano il quartiere dove abitano costoro. Chissà se lo hanno per tanto tempo sostenuto in buona fede, o solo per incoscienza. Continua a leggere

La vera apertura di papa Francesco

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Di seguito l’intervento di Padre Antonio Spadaro, Direttore de La Civiltà Cattolica, sul “Corriere della Sera” del 7 gennaio 2014.

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La sfida educativa è una delle grandi sfide del mondo contemporaneo. Papa Francesco lo ha ribadito di recente nella sua conversazione con i Superiori Generali pubblicata su La Civiltà Cattolica. Purtroppo alcuni titoli giornalistici che hanno parlato di «apertura alle coppie gay» sono stati fuorvianti nella comprensione di ciò che il Papa ha effettivamente detto e della grande sfida che ha delineato. La strumentalizzazione delle sue parole è risultata funzionale sia ai suoi detrattori di «destra» sia a chi lo esalta per usarlo a «sinistra». Che cosa ha detto esattamente il Papa? Che l’educatore «deve interrogarsi su come annunciare Gesù Cristo a una generazione che cambia». Questo è il punto: «il compito educativo oggi è una missione chiave, chiave, chiave!». Continua a leggere

Coppie di fatto, Lombardi: forzature su parole del Papa

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Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede interviene dopo i commenti dei media sul discorso ai Superiori religiosi riprodotto ieri (4 gennaio) su La Civiltà Cattolica.

«La forzatura è del tutto evidente, tanto da apparire in certi casi come una strumentalizzazione». Con una nota, il portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi interviene dopo i commenti che i media hanno dedicato alle parole espresse da papa Francesco sulle coppie di fatto e sulle unioni gay, nel discorso rivolto il 29 novembre scorso ai Superiori religiosi e riprodotto ieri sulla rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica.

Spiega Lombardi: «Nella conversazione con i Superiori religiosi, il Papa fa la considerazione che la situazione in cui oggi si svolge l’educazione dei bambini e dei giovani è molto diversa dal passato, perché essi vivono in molte situazioni familiari difficili, con genitori separati, nuove unioni anomale, a volte anche omosessuali e così via. Continua a leggere

Evangelii Gaudium, la Chiesa è missionaria o non è

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di Massimo Introvigne
 
Formalmente datata 24 novembre 2013, giorno della chiusura dell’Anno delle fede, l’esortazione apostolica di Papa Francesco «Evangelii gaudium», che fa seguito al Sinodo del 2012 sulla nuova evangelizzazione, è stata pubblicata martedì 26 novembre. Quest’ampio documento – salvo errori, il più lungo (220 pagine) nell’intera storia delle encicliche e delle esortazioni apostoliche pontificie –, è una vera piccola – ma non piccolissima – enciclopedia sull’evangelizzazione. Il Papa afferma di essere consapevole di una mole forse «eccessiva» e che «oggi i documenti non destano lo stesso interesse che in altre epoche, e sono rapidamente dimenticati». Ma considera essenziali i temi trattati, e a tutti chiede un serio studio del testo.

Proprio il suo carattere enciclopedico si presta facilmente a letture parziali – chi avrà tempo di leggerlo tutto? – e anche deformate. Continua a leggere

Contraddizioni femministe: abortire in base al sesso è eugenetica

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Da tempo ci siamo ormai accorti che chi è favorevole all’interruzione di gravidanza si trova in una posizione contraddittoria, anche quando ritiene l’aborto un male necessario (o male minore).

La nuova conferma l’abbiamo avuta leggendo come “Il Fatto Quotidiano”, notoriamente in contrasto con la difesa della vita, ha commentato tramite Caterina Soffici (già nota per altri motivi) la sentenza del Procuratore della Corona inglese secondo cui in “certe circostanze” l’aborto in base al sesso non è illegale. La Soffici scandalizzata parla di “sentenza choc” e spiega le linee guida della sentenza: in alcuni casi gravi si è giustificati ad abortire in base al sesso, ad esempio se l’arrivo di una bambina mette a rischio la salute della donna perché poi il padre la riempie di botte perché voleva un maschio. In questi casi, secondo il procuratore, si deve scegliere il “male minore”. Continua a leggere

Il Papa scrive. «La Repubblica» manipola

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di Massimo Introvigne
 
Un gesto di frontiera. Papa Francesco lo aveva già spiegato all’inizio del suo pontificato, scrivendo il 25 marzo 2013 ai vescovi argentini, e lo ha ripetuto altre volte: «uscendo» per incontrare chi è lontano dalla Chiesa si corre il rischio d’incidenti. «Ma preferisco una Chiesa incidentata», aveva scritto allora Francesco, a una Chiesa che, con chi è lontano, o anche ostile, semplicemente non parla. Certo, il rischio d’incidenti è massimo quando si parla con chi dell’ostilità alla Chiesa ha fatto la sua ragione sociale, come il quotidiano italiano La Repubblica. Che non è un quotidiano qualunque, è la casa madre dei nemici della Chiesa. E infatti ha risposto con la consueta manipolazione all’offerta di dialogo di Francesco, che con una lettera pubblicata l’11 settembre ha risposto alle domande che gli aveva posto Eugenio Scalfari. Continua a leggere

Emergenza uomo. Le ragioni della speranza in tempo di crisi

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di Giovanni Fighera
 
La crisi culturale ed educativa contemporanea è proprio grave. Non se ne parla, tanto si è presi dall’altra grave crisi, quella economica, e tanto si è forse del tutto anestetizzati dalla cultura che è promossa dai massmedia e dalla scuola. Oggi, persa la fiducia nell’aldilà, l’uomo ha perso anche la fiducia nell’al di qua. Tutte le generazioni del passato, secondo Camus, si credevano nate per rifare il mondo. La nostra sa che non lo rifarà. Il suo compito è ben più grande, consiste nell’impedire che venga distrutto. Un giovane nell’epoca odierna si trova circondato dal cinismo e dal nichilismo contemporaneo che ha preso il nome di relativismo. Continua a leggere

Il Papa a ruota libera con i giornalisti

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[Fonte: CulturaCattolica.it, 29 luglio 2013]
 
Ho letto le parole che Papa Francesco ha rivolto ai numerosi giornalisti alla fine del suo grande pellegrinaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro. E mi è sembrato di cogliere nelle sue risposte la freschezza e la semplicità che caratterizzano il suo magistero. Non si è sottratto a nessuna domanda, e non è stato «politico» nella risposta. Come sempre, la verità è la cifra della sua presenza.
Allora non mi nascondo lo stupore (ma anche il disgusto) per il travisamento delle sue parole. Un discorso a 360°, capace di affrontare qualsiasi argomento, diventato, sotto la penna dei vari Gad Lerner e titolatori del Corriere la rinuncia equivoca al giudizio sulla questione dei gay. Continua a leggere

Tra ostentazione e pudore

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Riflessione del presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Francesco Belletti:
 
In aeroporto, stamattina le hostess Alitalia chiamano il volo, e all’altoparlante, con la velocità tipica dell’abitudine, ricordano come al solito che “Imbarchiamo per primi i soci “Club FrecciaAlata”, Ulisse, ecc., e le famiglie con bambini”. Mi ha sempre colpito la segnalazione di questa attenzione alle “famiglie con bambini”, in questo Paese che così poco fa per le nuove generazioni.
Mi incammino, e vedo davanti a me una mamma con due bambini di circa 10 anni, diligentemente in coda, dietro a tanti uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur. Le dico: “Signora, vada davanti, c’è la priorità famiglie con bambini”. Lei mi guarda sorridendo, e dice: “lo so, ma non vorrei disturbare!”. Continua a leggere

Nessuna avversione contro qualcuno. Solo verso la demagogia…

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“Di cosa dovrei avere paura? Cosa avrei dovuto fare che non ho fatto?”
 
Una bella riflessione assolutamente condivisibile di don Antonio Ucciardo scritta lo scorso venerdì 17 maggio, in occasione di quella che l’UE ha ufficialmente stabilito come ‘Giornata internazionale contro l’omofobia’.

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Non ho mai provato avversione contro qualcuno. Non vedo perché da cristiano, alla mia età e con tanti peccati alle spalle, debba provarne adesso. Ho provato, semmai, avversione verso qualche ideologia. Cercando di distinguere, quando è possibile. Direi che sia qualcosa di radicato in me, non solo per la fede, ma anche per l’educazione ricevuta. Continua a leggere

Violenza contro le donne: la famiglia non c’entra

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di Giuliano Guzzo

Se si ritiene che la serietà, almeno quando si affrontano alcuni temi, sia un dovere, allora è bene agire di conseguenza evitando di tenere in vita stereotipi duri a morire ancorché totalmente infondati. Secondo uno di questi la famiglia sarebbe l’ambiente più pericoloso per le donne e le mogli sarebbero dunque le donne col maggior pericolo di subire violenza. Tale credenza è rilanciata con insistenza da alcune fonti, come per esempio l’Osservatorio del Telefono Rosa [1]. Ebbene, si tratta di affermazioni totalmente prive di fondamento giacché esiste una consolidata letteratura scientifica che certifica come le donne conviventi corrano lo stesso rischio, se non addirittura un rischio maggiore, di subire violenze rispetto alle donne sposate [2], le quali però evidenziano, rispetto alle altre, tutta una serie di vantaggi per esempio nelle condizioni della gravidanza, esperienza che vivono con maggiore serenità nel matrimonio [3]. Continua a leggere

Aborto, l’eterno tabù che lacera la coscienza cattolica

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NDR: Sul Corriere della Sera e sul web è stato segnalato il caso pietoso della giovane che in Salvador rischia di morire perché la legge e i preti le vietano l’aborto. Viste le sfacciate bugie che sono state divulgate in occasione della morte di Savita, in Irlanda, qualche mese fa, ci riserviamo di indagare per i nostri lettori e sapere come stanno veramente le cose dal punto di vista medico. Intanto vi segnaliamo il pezzo che segue, pubblicato dalla Stampa, che spiega chiaramente la posizione della Chiesa: non si può considerare – tra due vite – una più degna di essere tutelata rispetto ad un’altra. I medici devono prodigarsi per salvarle entrambe, finché è possibile. Quindi se il caso fosse veramente quello indicato dai media, nessun “prete” condannerebbe l’eventuale uccisione del bambino nel tentativo di salvare la vita della madre. Continua a leggere

“Non faccio male a nessuno”

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“Cosa c’è di sbagliato se non faccio male a nessuno?”, quante volte ci sentiamo rispondere così da un amico o conoscente per giustificare il proprio comportamento discutibile e, al contempo, contestare la morale cattolica giudicata “troppo severa”?

Eppure siamo sicuri che quando compiamo un atto di per sé moralmente sbagliato, anche se apparentemente innocuo, non abbia ricadute sulle persone che abbiamo accanto?

Tipico esempio è quello dei peccati in materia sessuale, dall’adulterio alla pornografia (quest’ultima diventata oggi una vera e propria piaga sociale, fin troppo sottovalutata). Oppure si pensi a quei tanti giovani e meno giovani che sprecano la loro vita drogandosi, o a chi crede di risolvere il problema della malattia e della disabilità con l’eutanasia. Ma di esempi ne potremmo fare tanti. Continua a leggere

L’incantesimo di papa Francesco

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Ottimo articolo di Sandro Magister, tutto da leggere!!

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La sua popolarità è in buona misura legata all’arte con cui parla. Tutto gli viene perdonato, anche quando dice cose che dette da altri verrebbero investite dalle critiche. Ma le prime proteste cominciano ad affiorare..

di Sandro Magister

ROMA, 29 aprile 2013 – Ha fatto rumore, sui media, il cenno critico che papa Francesco ha riservato allo IOR, Istituto per le Opere di Religione, la discussa “banca” vaticana, nell’omelia della sua messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae, mercoledì 24 aprile: Continua a leggere

A proposito di “discontinuità”

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di Andrea Tornielli
 
In un articolo pubblicato venerdì scorso sul quotidiano ex papista “Il Foglio”, Mattia Rossi parla della “ininterrotta volontà di Papa Francesco di dare demagogici segnali di discontinuità che si manifestano proprio nella rinuncia o nella sostituzione di abiti o simboli…”. La demagogia di Papa Bergoglio, secondo l’autore dell’articolo, consisterebbe nella rinuncia alla mozzetta bordata d’ermellino, nella volontà di mantenere la croce di ferro, nel non aver voluto mettere le scarpe rosse. Come pure nel ripristino del pastorale argenteo dell’artista napoletano Lello Scorzelli al posto della grande ferula d’oro in stile Pio IX. Continua a leggere

I suggerimenti di Malacoda

Il primo Angelus  di Papa Francesco

di Giovanni Fighera
 
L’elezione di Papa Francesco ha mosso l’interesse e la coscienza di molti. Per settimane tutto il mondo è stato in attesa dell’elezione del Pontefice, come se tutti, non solo i cattolici, non solo i cristiani, ma anche i rappresentanti delle altre religioni, anche coloro che non si riconoscono in un credo, percepissero l’esigenza di una guida, un faro nel deserto del mondo e della crisi.
Ci sono, però, due gravi rischi di fronte all’elezione di Papa Francesco, di fronte all’entusiasmo che giustamente ha invaso le strade delle città e i cuori degli uomini. Percepisco questi rischi soprattutto nel mondo della carta stampata, nel mondo degli intellettuali, nel mondo che conta. Continua a leggere

Quando don Camillo “bastonava” Malthus

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di Mario Palmaro

Già sessant’anni fa circolavano le teorie antinataliste del pastore anglicano. Ma Giovannino Guareschi le demoliva senza pietà.

“Crescete et moltiplicorum!”. Nel buio della notte padana, la luce della torcia elettrica di don Camillo scopre che oltre la rete del pollaio mani ignote hanno lasciato un cartello per farsi beffe di lui. I “polli della vittoria”, allevati con tanta cura in vista della sconfitta elettorale di Peppone, sono spariti, e i ladri hanno lasciato soltanto due esemplari, e quel cartello in segno di scherno. Continua a leggere

“Ratzingeriani” una cum Papa nostro Francisco

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[Dal blog Continuitas]
 
La stampa non mira ad informare il lettore, ma a convincerlo che lo sta informando” (Nicolás Gómez Dávila)
 
Abbiamo atteso un po’ prima di ricominciare a scrivere per ripararci dalla melassa massmediatica che mira ad etichettare un papa per screditarne un altro. Niente di nuovo sotto il sole: è un film già visto. Ci dispiacerebbe solo se la gente si soffermasse solo su questi dettagli, senza seguire poi gli insegnamenti dell’attuale pontefice, soprattutto quando risulteranno “scomodi” per quel “mondo” che ora lo acclama, trasformando l’Osanna in un Crucifige. Continua a leggere