Medjugorje, è stato autorizzato il culto ufficiale. Parla l’inviato del Papa

Intervista esclusiva con l’inviato del Papa al santuario mariano
 
“Il culto di Medjugorje è autorizzato. Non è proibito e non deve svolgersi di soppiatto. La mia missione consiste precisamente nell’analizzare la situazione pastorale e nel proporre delle migliorie”, afferma mons. Henryk Hoser, arcivescovo di Varsavia-Praga in Polonia, inviato speciale di Papa Francesco per la pastorale del santuario di Medjugorje, in Bosnia-Herzegovina, luogo di presunte apparizioni mariane che dal 1981 attira milioni di persone.

“Da oggi, le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali. Non ci sono più problemi”, continua l’arcivescovo in un’intervista accordata ad Aleteia nella sua residenza situata in un quartiere di Varsavia.

“Papa Francesco ha recentemente chiesto a un cardinale albanese di dare la sua benedizione ai fedeli presenti a Medjugorie”, spiega.

Sono pieno d’ammirazione per il lavoro che i Francescani compiono laggiù. Con un’équipe relativamente ristretta – sono una dozzina – fanno un enorme lavoro di accoglienza dei pellegrini. Tutte le estati organizzano un festival dei giovani. Quest’anno ci sono stati 50mila giovani da tutto il mondo, con più di 700 preti.

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Il delegato papale su Medjugorje: “luce nel mondo”

Si è appena conclusa la visita a Medjugorje dell’arcivescovo Henryk Hoser, delegato di Papa Francesco incaricato di valutare la situazione locale a livello pastorale. Tornerà probabilmente un’altra volta prima di consegnare i risultati a Papa Francesco. Il giudizio di monsignor Hoser su Medjugorje è senz’altro favorevole.

Fin dall’omelia tenuta nella parrocchia di San Giacomo il 1° di aprile si è capito che il clima era positivo:

“Questo culto, che qui è così intenso, è estremamente importante e necessario per il mondo intero. Preghiamo per la pace, perché oggi le forze distruttrici sono immense: il commercio delle armi non smette di crescere, i giovani sono in lotta, le famiglie sono in lotta, la società è in lotta. Ci occorre un intervento del Cielo, e la presenza della Santa Vergine è uno di questi interventi. E’ un’iniziativa di Dio. Io vorrei dunque incoraggiarvi e confortarvi, in quanto Inviato Speciale del Papa: propagate nel mondo intero la pace, per mezzo della conversione del cuore. Continua a leggere

I cinque sassi di Medjugorie – Davide contro Golia

(dal blog mienmiuaif.wordpress.com)
 
Forse anche tu, da ragazzo, passando vicino ad uno specchio d’acqua con i tuoi compagni di gioco, hai preso dei sassi ben levigati e piatti, e hai sfidato i tuoi amici nel gioco a chi gettava questi sassi a pelo d’acqua, facendoli balzare più volte sulla superficie, contando il numero di questi balzi, prima che il sasso si inabissasse nelle profondità dell’acqua. Vinceva chi riusciva a collezionare il maggior numero di balzi.

Oppure hai gettato un sasso nell’acqua del lago, o di uno stagno, per vedere i cerchi concentrici sulla superficie dell’acqua, provocati dall’impatto con la massa d’acqua, allargarsi sempre più e irradiarsi sulla superficie dello stagno. Continua a leggere

“In Fondo Alla Salita”. In Arrivo Un Film Su Medjugorje. Intervista Al Regista Simone Visentini

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(dal sito cristianitoday.it)
 
In arrivo sugli schermi cinematografici e televisivi, un film su Medjugorje dal titolo “In fondo alla salita”, che parlerà di un giovane ragazzo (interpretato dall’attore Emanuele Marzani) che dopo una vita di sesso, droga e musica satanica, si avvicina all’amore di Dio, grazie ad un pellegrinaggio a Medjugorje.

Per saperne di più, abbiamo intervistato il regista Simone Visentini

Simone anche la tua conversione comincia a Medjugorje nel 2010. Puoi raccontarci?
La mia è stata la classica vita di: sesso, droga e rock roll ed il tutto è stato complicato anche da un matrimonio finito, dal quale è nato mio figlio che oggi ha 17 anni.
Poi ho incontrato la mia attuale moglie e per grazia di Dio ci siamo sposati con la Sua Benedizione.
Così a Medjugorje nel 2010, ho scoperto che la mia vita stava andando nella direzione sbagliata, perché prima di allora, non avevo messo al centro di essa, Maria e Gesù. Continua a leggere

Medjugorie: Messaggio del 2 dicembre 2015 a Mirjana

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“Io sono sempre con voi perché mio Figlio vi ha dato in custodia me, e voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite da me e rallegrate il mio cuore materno. Io ho e avrò sempre l’amore per voi, per voi che soffrite e per voi che il vostro dolore e la vostra sofferenza offrite a mio Figlio e a me. Il mio amore cerca l’amore di tutti i miei figli e i miei figli cercano il mio amore. Per mezzo dell’amore Gesù cerca l’unione tra il cielo e la terra, tra il Padre Celeste e voi, figli miei, la sua Chiesa. Perciò bisogna pregare molto, pregare e amare la Chiesa alla quale appartenete. Adesso la Chiesa soffre e ha bisogno degli apostoli, coloro che amando la comunità, testimoniando e donandosi indicheranno le vie di Dio. Ha bisogno degli apostoli, coloro che vivendo con il cuore eucaristico faranno grandi opere. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Continua a leggere

Ecco Maria, «la donna più potente del mondo». Sorprendente reportage del National Geographic

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di Benedetta Frigerio
 
Umile, mite, sottomessa a Dio, la Madonna è stata definita “La donna più potente del mondo”. Non da una rivista cattolica, ma da National Geographic che le ha dedicato la copertina di dicembre intitolandola appunto così: “Come la Vergine Maria è diventata la donna più potente del mondo”. A firmare il reportage, un lungo viaggio attraverso molti luoghi di venerazione mariana corredato da belle fotografie, è Maureen Orth, inviata speciale anche di Vanity Fair, una delle penne più famose del giornalismo americano, celebre per le interviste a personaggi del calibro di Vladimir Putin e Margaret Thatcher e per le inchieste sul terrorismo condotte in Afganistan dopo l’11 settembre.
 
A MEDJUGORJE. Il racconto parte da Medjugorje, dove da 34 anni la Madonna appare a sei veggenti e dove sono accorsi ormai «30 milioni di pellegrini». La Orth è giunta nel paesino bosniaco insieme a un gruppo guidato da Arthur Boyle, che visitò per la prima volta Medjugorje nel 2000, quando era affetto dal cancro e aveva un’aspettativa di vita di pochi mesi. «Era a pezzi – racconta la giornalista – ma la prima sera, dopo essersi confessato in chiesa (…) “l’ansia e la depressione scomparvero”». Boyle guarì e con lui tanti altri malati giunti a Medjugorje. Continua a leggere

Nuovo miracolo sul monte Podbrdo a Medjugorje. Cristiano, via la carrozzella, si alza e cammina!

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E’ davvero incredibile testimoniare anche attraverso un sito web o una pagina facebook la quantità enorme di miracoli veri e propri che accadono in questa nostra epoca, nella quale Gesù e Maria sembrano assenti, agli occhi soprattutto dei non vedenti della fede.

Ed ogni volta non è facile, neanche per la nostra redazione dei Papaboys, confrontare le fonti, approfondire, cercare le persone che hanno beneficiato di questi interventi straordinari per poter testimoniare a tutti voi carissimi fratellini e sorelline la veridicità delle notizie che vi offriamo da leggere.

Anche questo nuovo miracolo accaduto a Medjugorje è incredibile, ed è avvenuta ad un uomo che si chiama “Cristiano Felice”! Originario di Piane Crati in Italia. Questo pellegrino italiano nella cittadina mariana, ha testimoniato della sua guarigione in Međugorje. E non era solo: lo accompagnava il sacerdote don Antonello de Luca. Continua a leggere

Suor Emmanuel: “Così ho visto giovani feriti e persi ritrovarsi a Medjugorje”

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Membro della Comunità delle Beatitudini, da 25 anni vive nel paese della Bosnia Erzegovina
 
di Tiziana Oberti
18 agosto 2015
 
MEDJUGORJE – Continua il diario del mio viaggio e dei miei incontri durante il 26° Festival dei Giovani di Medjugorje che dal 31 luglio al 6 agosto 2015 ha portato nel paese della Bosnia Erzegovina oltre 60 mila ragazzi tra i quali tre bus partiti da Genova. La seconda voce raccolta  è quella di Suor Emmanuel Maillard della Comunità delle Beatitudini.

Di seguito la trascrizione letterale dell’intervista.
 
Suor Emmanuel è a Medjugorje da 25 anni chi meglio di lei ci può raccontare i frutti di questo paesino della Bosnia Erzegovina  soprattutto nei giovani visto che siamo qui per questo XXVI Festival dei Giovani?
 
Allora è una cosa meravigliosa questo Festival dei Giovani, è iniziato molto piccolo, mi ricordo con padre Slavko durante la guerra eravamo 15 “gatti” nella rotonda, ma padre Slavko è stato molto fedele, perseverante per radunare tutti questi giovani e adesso vedi sono 50 mila persone che vengono, è una cosa incredibile. Perché? Le persone non sono stupide quando ci sono i frutti vengono, questo è. Continua a leggere

A Medjugorje abbandona la sedia a rotelle, il suo osso si “salda”

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Andrea De Luca, ventunenne di Castellammare di Stabia, ha raccontato di quando, all’età di tredici anni, fu colpito dal morbo di Perthes, malattia rara che porta allo sfaldamento della testa del femore e dell’anca, causando dolori insopportabili, la paralisi e il ‘crollo’ della spina dorsale.

«Ero affetto da tre anni da questa malattia ed ero stanco per i dolori che dovevo sopportare – ha proseguito Andrea – Poi, a Medjugorje, ho potuto abbandonare la sedia a rotelle».

I medici che lo avevano in cura, il prof. Anastasio Tricarico, docente di Ortopedia e traumatologia della II Università di Napoli e il dottor Pasquale Guida, ortopedico del Santobono di Napoli, presenti al lancio del libro di Brosio, hanno attestato di persona lo «spappolamento dell’osso» ma anche la sua inspiegabile «saldatura», al ritorno dell’ammalato da Medjugorje. Continua a leggere

Medjugorje. Parla Puljic, arcivescovo di Sarajevo: «La Chiesa non ha fretta»

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Vinko Puljic, membro della commissione voluta nel 2010 da Benedetto XVI: «Abbiamo dato i risultati del lavoro alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ora si sta ancora studiando tutto»
 
«La Chiesa non ha fretta di prendere decisioni rapide su Medjugorje, perché devono essere adottate con ponderatezza». Il cardinale arcivescovo di Sarajevo, Vinko Puljic, si esprime così a proposito di una presunta decisione imminente di papa Francesco circa il fenomeno delle apparizioni mariane, che da 34 anni coinvolgono sei veggenti del piccolo villaggio della Bosnia.

LA COMMISSIONE. Puljic è membro della commissione voluta nel 2010 da Benedetto XVI, presieduta dal cardinale Camillo Ruini, incaricata di vagliare i fatti. E pensa che i media abbiano «distorto e manipolato certe dichiarazioni». Il 6 giugno scorso, sul volo di ritorno dal viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina, papa Francesco ha risposto così a una domanda sull’esito dello studio elaborato dalla commissione Ruini: «Hanno fatto un bel lavoro, un bel lavoro. Il cardinale Muller (prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ndr), mi ha detto che aveva fatto una “feria quarta” (un’apposita riunione) in questi tempi… ma non sono sicuro. Siamo lì lì per prendere delle decisioni. Per il momento si danno soltanto alcuni orientamenti». Continua a leggere

Telefonata di Padre Livio e Marija – 25 giugno 2015

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(da Radio Maria)
 
Cari amici

ecco il testo della telefonata con la quale Marija ci ha trasmesso il messaggio del 25 giugno, 34° Anniversario delle apparizioni della Regina della Pace ed aggiungiamo anche la sua personale testimonianza.
Vostro Padre Livio

 

Ciao Marija!

– Ciao padre Livio, saluto tutti gli ascoltatori di Radio Maria con tanta gioia nel cuore perché oggi è il 25 giugno, 34° anniversario delle apparizioni. Oggi la Madonna ci ha dato il seguente messaggio:

“Cari figli!
Anche oggi l’Altissimo mi dona la grazia di potervi amare ed invitare alla conversione. Figlioli, Dio sia il vostro domani, non guerra ed inquietudine, non tristezza ma gioia e pace devono regnare nei cuori di tutti gli uomini e senza Dio non troverete mai la pace. Perciò, figlioli, ritornate a Dio e alla preghiera perché il vostro cuore canti con gioia. Io sono con voi e vi amo con immenso amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Continua a leggere

Medjugorje, nessuna decisione presa

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Alla Congregazione per la dottrina della fede non si sono svolte «plenarie» né la «feria quarta» dedicate alle apparizioni in Erzegovina. I cardinali e vescovi non hanno ancora esaminato il dossier, tutto è rimandato a dopo l’estate. Alla fine deciderà il Papa, che ha apprezzato il lavoro della commissione Ruini
 
di ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
 
Nessuna decisione è stata presa in merito alle apparizioni di Medjugorje, iniziate nel 1981 e non ancora concluse. Gli organismi istituzionali della Congregazione per la dottrina della fede non si sono ancora riuniti per esaminare il dossier e le conclusioni del lavoro lungo e articolato della commissione guidata dal cardinale Camillo Ruini che ha concluso i suoi lavori l’anno scorso.

Nell’ex Sant’Uffizio non si sono tenute «plenarie» (la prossima «plenaria» è in programma per il prossimo gennaio). E sull’argomento Medjugorje non si è neanche tenuta la «feria quarta», la riunione mensile (congregazione ordinaria) dei cardinali e vescovi membri della Congregazione che si svolge di mercoledì. L’ultima «feria quarta» si è infatti tenuta – confermano a Vatican Insider autorevoli fonti del dicastero – lo scorso 17 giugno: l’argomento era tutt’altro. La prossima riunione si terrà dopo l’estate, non è escluso che possa slittare a dopo la conclusione del Sinodo. Ciò significa che ci si deve attendere un pronunciamento non prima dell’autunno 2015. Continua a leggere

Quelle parole del Papa sull’ansia di novità di chi segue i veggenti

Fedeli in preghiera e Medjugorje

Francesco è tornato a mettere in guardia chi riduce la propria fede alla curiosità per i messaggi e le rivelazioni private. Sabato 6 giugno aveva annunciato l’ormai prossima decisione su Medjugorje. Il caso Conchiglia e le pseudo-rivelazioni fatte arrivare a Benedetto XVI

di ANDREA TORNIELLI

Il Papa mette in guardia chi va alla ricerca dei veggenti per conoscere «la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio», cioè quanti fanno della propria vita un rincorrersi di messaggi, rivelazioni private, segreti, previsioni sul futuro.
 
Nell’omelia di Santa Marta ieri mattina Francesco ha parlato di «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana» e hanno «dimenticato che sono stati scelti, unti» che «hanno la garanzia dello Spirito» e cercano: «”Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?” Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più». Continua a leggere

Sul volo verso Roma: «Il relativismo è un cancro della società»

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Nonostante le fatiche accumulate in una giornata fitta di impegni, sul volo che l’ha riportato a Roma (atterrato quando ormai erano quasi le 22) Papa Francesco ha accettato di rispondere ad alcune domande postegli dai giornalisti di tutto il mondo.

Oltre a confermare la sua volontà di fare un viaggio in Francia («l’ho promesso ai vescovi») il Pontefice ha parlato di Medjugorje, ha ribadito la sua accusa di ipocrisia nei confronti di chi predica la pace e poi vende le armi sotto banco, e parlando dell’uso scorretto che si può fare di Internet ha denunciato che «il consumismo è il cancro della società». Papa Francesco ha anche spiegato che la sua scelta di fare visite in Europa a partire dai piccoli Paesi «che hanno sofferto tanto», come l’Albania e la Bosnia Erzegovina, «è un segnale». Ecco la nostra trascrizione del dialogo. Continua a leggere

Il dossier Medjugorje è sul tavolo del Papa…

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(da medjugorjevarese.it)
 
Medjugorje: Il dossier su Medjugorje sarà nell’ufficio del Papa nel gennaio 2015.
 
Il 19 ottobre 2014 monsignor Parolin, braccio destro del Papa aveva incontrato a Roma il Presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia, Vjekoslav Bevanda, lui aveva poi confermato in un’intervista che aveva invitato Pietro Parolin in Bosnia, apparentemente per una visita preparatoria alla visita del Papa nel 2015. D’altra parte, si apprende che ci dovrebbe essere a Roma anche la riunione della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina nel febbraio o marzo 2015. Continua a leggere

Un bel film da vedere: “Terra di Maria”

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Ieri sera ho finalmente visto il film “Terra di Maria” del regista Juan Manuel Cotelo (già noto per il film “L’ultima cima”).
E’ bellissimo! Da vedere e far vedere!!

***

Un’indagine sulla fede in un mondo dove guerre, sofferenze, violenze di ogni tipo non cessano di esistere. In questa parte di universo però c’è ancora gente che chiama Dio Padre e si affida a Gesù e Maria.

La pellicola è un viaggio di ricerca che attraversa diverse nazioni; ognuno degli intervistati dall’avvocato del diavolo (geniale la figura ripescata e interpretata dallo stesso regista) ha la sua storia da raccontare, ha la sua esperienza diretta col Signore da condividere avvenuta grazie all’azione mediatrice della Vergine Maria. E’ lei che prende per mano i suoi figli e li conduce al cuore di Gesù. Maria, madre instancabile, non si rassegna alla caduta degli uomini sempre più sprofondati nel niente delle illusioni. Li sostiene, li risolleva, li aiuta a capire che ricchezza, fama, oro e argento non appagano, non riempiono il loro vuoto. Continua a leggere

“Dio mi ha acceso un fuoco dentro”, la testimonianza di Silvia Buso

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Mi chiamo Silvia Buso, sono di Padova. All’età di 16 anni, esattamente il 4 ottobre 2004, mi sono ritrovata, inaspettatamente, a non poter camminare più e ad essere costretta a rimanere immobilizzata su una sedia a rotelle a causa di una grave paraplegia alle gambe. Fu come passare dal giorno alla notte. Nei mesi successivi la mia malattia è peggiorata, ho perso peso e sono iniziate delle crisi simil-epilettiche.

Una sera poco prima di Pasqua del 2005, mi si è avvicinata una signora e mi ha messo tra le mani una medaglietta della Madonna, dicendomi che era stata benedetta durante l’apparizione a Medjugorje e anche se ne aveva solo una, in quel momento riteneva che io ne avessi più bisogno di lei. Io l’ho presa e appena tornata a casa l’ho messa al collo. Lunedì 20 giugno 2005 quando la fisiatra mi ha detto che doveva accompagnare sua madre a Medjugorje, d’istinto le ho chiesto se poteva portarmi con lei! Mi ha risposto che si sarebbe informata e dopo tre giorni ero già sul pullman verso Medjugorje con mio padre! Sono arrivata la mattina di venerdì 24 giugno 2005; durante la giornata abbiamo seguito tutte le funzioni e abbiamo avuto l’incontro con il veggente Ivan, lo stesso che più tardi, alle 22, avrebbe avuto l’apparizione sulla collina del Podbrdo. Continua a leggere

Lettera al mitico Buffon. «Caro Gigi, anche io mi sono separato da mia moglie, ma poi…»

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«Anche io ho vissuto il tumulto della separazione da mia moglie». Una lettera “cuore in mano” al portiere della Juventus e della Nazionale
 
(da Tempi.it)
 
Riceviamo e pubblichiamo – Caro Gianluigi Buffon, ti scrivo queste parole a seguito di una foto che mi è capitata davanti su google. Ho sempre avuto questo pensiero interiore e ora ho preso il coraggio e ho voluto scrivere un mio personale pensiero sperando di non risultare poco rispettoso nei tuoi confronti, ma molto speranzoso che ti giungano queste mie parole davanti agli occhi e soprattutto nel cuore.

Anche io ho vissuto il tumulto della separazione da mia moglie (con un bambino di circa 3 anni al seguito) per motivi legati ad un apparente incompatibilità e altri motivi attinenti… Continua a leggere

Ha la sclerosi multipla, va a Medjugorje e torna a casa completamente guarita

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Il racconto di una 48enne di Fossò (Venezia), che parla di “miracolo”.
 
Le autorità religiose non hanno ancora voluto commentare quanto raccontato da una 48enne di Fossò (Venezia). Partita per Medjugorje in pellegrinaggio, nonostante la sclerosi multipla che la costringeva su una sedia a rotelle, al suo ritorno è improvvisamente guarita.

Gigliola Candian non ha dubbi: “Per me si tratta di un miracolo. Ho sentito un gran caldo alle gambe e ho visto una luce. Da quel momento ho capito che potevo camminare”. La donna racconta che la sua malattia era per lei un dramma ma l’aveva accettata con serenità e di non aver “mai chiesto la mia guarigione alla Madonna”. Il fatto è avvenuto sabato scorso nella località in Bosnia-Erzegovina dove, dal 1981, migliaia di fedeli si ritrovano per pregare, dopo l’apparizione della Madonna a sei piccoli veggenti.
 
(fonte: unionesarda.it)
 

Liberato dalla droga ora è sacerdote

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Storia di Don Ivan che grazie alla Comunità Cenacolo ed alla Misericordia di Dio si è liberato dalla dipendenza

Roma, 10 Agosto 2014 (Zenit.org)

Sono contento purché posso testimoniare a voi tutti la “risurrezione” della mia vita. Tante volte, quando si parla di Gesù vivo, Gesù che si può toccare con le mani, che cambia le nostre vite, i nostri cuori sembra tutto così lontano, nelle nuvole, ma io posso testimoniare che ho sperimentato tutto questo e che l’ho visto realizzarsi anche nella vita di tanti, tanti ragazzi. Ho vissuto per molto tempo, circa 10 anni, prigioniero della droga, nella solitudine, nell’emarginazione, immerso nel male. Iniziai ad assumere marijuana quando avevo solo quindici anni. Continua a leggere

Mara Santangelo: «Avevo tutto ma non ero felice»

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Campionessa del mondo di tennis nel 2006, racconta quel viaggio a Medjugorje che oggi le ha ridato la serenità.

Ha raggiunto le vette del tennis mondiale sia nel singolare che nel doppio. Nel 2006 è diventata “campione del mondo” vincendo la Fed Cup con la nazionale femminile. Sembrava che la carriera e la vita di Mara Santangelo fossero perfette. Successi sportivi, popolarità, denaro. E invece la tennista italiana non era felice. Una malformazione ai piedi che si portava dietro fin dalla nascita l’ha costretta, in dodici anni di professionismo, a convivere con dolori lancinanti. Sofferenze che lei ha sopportato per mantenere una promessa fatta, anni prima, alla persona più importante della sua vita: sua madre, scomparsa quando lei era ancora adolescente. Mara ne ha parlato nel libro “Te lo prometto” (Ed. Piemme), un racconto commovente e sferzante al tempo stesso. Da quando ha lasciato il professionismo, agli inizi del 2011, per la Santangelo è iniziata una nuova vita alla luce della fede. Siamo andati a scoprire cosa l’ha aiutata a trovare la serenità. Continua a leggere

Medjugorje e la lettera del nunzio Viganò

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Sulla lettera che il nunzio apostolico Carlo Maria Viganò, ha scritto il 21 ottobre scorso alla Conferenza episcopale degli Stati Uniti con riferimento a un ciclo di incontri previsti in quel Paese dal veggente di Medjugorje Ivan Dragičević, si è scritto e parlato molto in questi ultimi giorni. Il più delle volte, purtroppo, ciò è avvenuto manifestando pressapochismo e scarsa conoscenza delle norme e delle linee di condotta che guidano la Chiesa in tali circostanze, tanto da trasformare una lettera quasi di routine in un presunto segno di opposizione della Santa Sede sulle apparizioni di Medjugorje.

In realtà, dopo quasi trentatrè anni di apparizioni, questa lettera non è la prima – e probabilmente non sarà neppure l’ultima – del suo tipo, anzi, nel tono e nei contenuti, è assai più blanda e misurata di certe missive inviate in passato dai due vescovi, Žanić e Perić, succedutisi alla guida delle diocesi di Mostar, in Bosnia-Erzegovina, cui appartiene la parrocchia di Medjugorje, dall’inizio delle apparizioni nel 1981. Continua a leggere

Cristian Filice, guarito dalla SLA dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, racconta la sua storia in una video intervista

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Ricordate la notizia che da qualche giorno si sta spargendo per il web, dell’uomo di Cosenza malato di SLA che, tornato da Medjugorje ha cominciato a migliorare sensibilmente e progressivamente?
E’ disponibile ora una sua toccante intervista.

“Volevamo andare come famiglia, sereni, senza aspettarci nulla da questo viaggio. Era nell’anno della fede (…) la malattia ci ha fatto avvicinare ancora di più alla fede, ci ha fatto capire che la vita è un dono, la vita è bella.
Sentire la presenza di Dio vicino a me ci ha dato la forza di andare avanti e lottare.
Vicka si è avvicinata, ha fatto l’imposizione delle mani, mi ha abbracciato. Le dissi – sono malato di SLA e sono felice – e le chiesi una preghiera per mia moglie e per mia figlia. Ho sentito una cascata dalla testa fino ai piedi… Continua a leggere

“Un inganno studiato da menti perverse ?” Il parere di Padre Livio di Radio Maria sulla “illuminazione” della statua

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La vicenda della illuminazione della statua della Madonna presso la vecchia abitazione di Vicka Ivankovic a Medjugoje, che da Lunedì sera 23 settembre sta facendo il giro del mondo, ha destato stupore ma anche tante perplessità. E’ il caso, quest’ultimo, di chi conosce da molto vicino (e lo diffonde con passione da sempre) il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje: padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria.
Pubblico di seguito il suo comunicato pubblicato sul sito di Radio Maria:

 
Cari amici,

alcuni di voi mi hanno chiesto un parere sulla statua della Madonna di Lourdes, situata nella casa natale di Vicka (ora non più abitata, ma aperta ai visitatori), che al buio emana una luce verdastra dal manto e dalla veste bianca, ma non dal volto e dalla mani (color rosato), dalla fascia blu, dalla corona del rosario e dalla corona sopra il capo ( color giallo). Continua a leggere