Non vi preoccupate, il paradiso è un posto bellissimo

Francesca Pedrazzini

Storia di Francesca Pedrazzini, una mamma che a 38 anni ha lasciato il marito e tre bambini. Il modo in cui ha affrontato la sofferenza e la morte ha convertito tanti e dimostrato che con Gesù anche la morte può essere strada alla vita.

di Antonio Gaspari

Roma, 27 Agosto 2013 (Zenit.org)
 
Può un funerale essere come un matrimonio? Può una bambina chiedere che il funerale della mamma sia una festa? Può una mamma che sta per morire, parlare con i suoi bambini e insegnare loro ad avere fede perché Gesù è buono e lei li vedrà e curerà dal cielo? Può una donna che sta per lasciare il marito ed i suoi bambini fare festa con gli amici in ospedale?

Questo e altro ha fatto Francesca Pedrazzini, moglie e madre di 38 anni, salita in cielo dopo trenta mesi di combattimento con un tumore che l’ha uccisa. Continua a leggere

Ripartire dall’umano con padre Brown

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di Giovanni Fighera
 
Lo scrittore inglese G.K. Chesterton è senz’altro uno dei protagonisti del Meeting di Rimini 2013. A lui è dedicata una mostra, uno spettacolo teatrale e la presentazione della nuova edizione italiana del suo romanzo “Uomo Vivo” (Manalive), ad opera dell’editrice Lindau. In un appuntamento dedicato all’«Emergenza uomo» risalta l’opera di uno scrittore che ha avuto la capacità di leggere l’umano nel profondo. Come dimostrano, ad esempio, i racconti di padre Brown.

Ogni volta che si legge un racconto di Chesterton su padre Brown, il lettore riparte da zero, come se da ogni fatto derivasse tutto il resto: ex uno omnia. Non orpelli inutili o abbellimenti fini a se stessi, ma tanta essenzialità, acuta intelligenza, vivo spirito di osservazione caratterizzano le storie del minuto prete cattolico, «ingenuo e impacciato all’apparenza», che cerca non il «criminale da punire, ma l’uomo da far ricredere e l’anima da recuperare». Continua a leggere

“Uno Di Noi” raggiunge quota 900mila

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La raccolta firme per l’iniziativa europea si sposta ora al Meeting di Rimini, presso lo stand del Movimento per la Vita.

Roma, 19 Agosto 2013 (Zenit.org)

La campagna di sostegno all’iniziativa europea UnoDiNoi non va in vacanza con l’estate, anzi l’impegno per la raccolta di firme procede senza sosta in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. È stata così superata la soglia delle 900mila firme. Alle ore 24 di ieri erano infatti state raggiunte le 897.708 sottoscrizioni senza tener conto delle più recenti adesioni raccolte su moduli cartacei che non sono ancora state recapitate agli uffici nazionali di coordinamento. Continua a leggere

La scienza è un modo di amare Dio

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Secondo Olivier Rey, dottore in matematica del CNRS francese, “non c’è ragione senza la fede”

Rimini, 19 Agosto 2013 (Zenit.org) – Antonio Gaspari

Che c’entra la scienza con la verità di cui parla Gesù? Basta la conoscenza scientifica per raggiungere la verità? Perché la scienza sembra così lontana dall’ordine della carità e dell’amore? Come è stato possibile che quella scienza che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi del mondo, sia diventata così dogmatica e condizionante? E soprattutto perché la conoscenza scientifica esatta cerca di evitare tutte le domande che riguardano il senso della vita umana e l’ipotesi dell’esistenza di Dio? Continua a leggere

«Il secolarismo ateo contrasta con la ragione». La lezione di Wu, che insegna san Tommaso ai cinesi

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Se c’è un paese dove «l’emergenza uomo» è la realtà di tutti i giorni, questo è la Cina. «Vengo da una famiglia di tradizione cattolica ma è stato difficile per me abbracciare la religione», racconta al Meeting in Auditorium Tianyue Wu, docente di filosofia nella più prestigiosa università cinese, la Peking University. «A scuola ci insegnavano che le religioni sono solo superstizioni, dei mostri che appartengono a un passato morto e sepolto. La società cinese è completamente secolarizzata, vige il motto del “Carpe diem” e i cinesi, complice l’enorme crescita economica unita all’impoverimento spirituale, hanno ormai assunto un atteggiamento cinico e utilitaristico». Continua a leggere

Emergenza uomo. Le ragioni della speranza in tempo di crisi

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di Giovanni Fighera
 
La crisi culturale ed educativa contemporanea è proprio grave. Non se ne parla, tanto si è presi dall’altra grave crisi, quella economica, e tanto si è forse del tutto anestetizzati dalla cultura che è promossa dai massmedia e dalla scuola. Oggi, persa la fiducia nell’aldilà, l’uomo ha perso anche la fiducia nell’al di qua. Tutte le generazioni del passato, secondo Camus, si credevano nate per rifare il mondo. La nostra sa che non lo rifarà. Il suo compito è ben più grande, consiste nell’impedire che venga distrutto. Un giovane nell’epoca odierna si trova circondato dal cinismo e dal nichilismo contemporaneo che ha preso il nome di relativismo. Continua a leggere

«La povertà più grande è la mancanza di Cristo»

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di Massimo Introvigne
 
Il 18 agosto 2013, con un messaggio trasmesso dal cardinale Bertone, Papa Francesco ha fatto pervenire i suoi auguri ai partecipanti al XXXIV Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini, dedicato al tema «Emergenza uomo». Il messaggio contiene una profonda riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, cui mancano molte cose, ma manca soprattutto la verità – anche su temi scomodi, come la difesa della vita – e ribadisce che la povertà più grave è la povertà spirituale, la quale è appunto la carenza di verità e di fede, e che, nel discorso al Corpo diplomatico del 22 marzo, Francesco aveva identificato con quella «dittatura del relativismo» tante volte evocata da Benedetto XVI. «La povertà più grande – ha scritto ora il Papa – è la mancanza di Cristo». Continua a leggere