Il dono della fecondità. Due testimonianze

Quando la semplice osservazione ed il rispetto per ciò che la natura rende possibile in noi riesce a vincere persino la sterilità di coppia.
Ecco le testimonianze di Matteo e Lucia, marito e moglie.

 

Testimonianza della madre.

Dagli interventi medicalizzati alla scoperta di se stessi per imparare ad accogliere un dono

Vorrei iniziare questa testimonianza premettendo che siamo genitori di uno splendido bambino venuto alla luce ad Ottobre 2014. Il nostro bimbo ha dato un nuovo significato alla nostra vita e anche alla nostra storia d’amore. Ho accettato con entusiasmo l’invito di Carla Rossi, che mi ha chiesto di scrivere la testimonianza sulla nostra storia. In realtà con il nostro racconto vorremmo essere utili a tante altre coppie che stanno vivendo il desiderio di diventare genitori, ma che a quanto pare per la medicina sono troppo vecchie per poter procreare naturalmente.

Io e mio marito ci siamo conosciuti cinque anni fa e ci siamo sposati quarantenni nel 2012, e subito dopo abbiamo iniziato a cercare il nostro bambino. Non eravamo più giovanissimi e pertanto non dovevamo perdere tempo o meglio questo era il mio pensiero, perché mio marito molto più cautamente diceva che non dovevamo correre e che dovevamo solo starcene tranquilli. Continua a leggere

La disinformazione dei vaticanisti su Francesco e la contraccezione

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(da UCCR,  22.01.15)
 
Durante il Sinodo della Famiglia gli opinionisti si sono scatenati a chi la sparava più grossa, a chi trovava la più grande (e presunta) rivoluzione di Francesco. Il premio per il miglior opinionista-disinformatore lo avevamo assegnato allo storico Franco Cardini che arrivò a sostenere che dopo il Sinodo era impossibile opporsi alle nozze gay: «Il cattolico da ora non potrà più farsi scudo della sua fede come alibi per contrastare quelle misure civili volte a rendere possibile e giuridicamente riconosciuta una unione anche fuori dai limiti matrimoniali, persino una unione tra persone dello stesso sesso».

In questi mesi Francesco, forse stufo di questa strumentalizzazione, ha spinto l’acceleratore sui temi etici. In poco tempo ha condannato ogni ridefinizione del matrimonio naturale, ha proclamato il diritto dei bambini di crescere con un padre e una madre maturando «nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità», ha condannato aborto e eutanasia come «falsa compassione» e «peccati contro il Creatore», invitando platealmente i medici a praticare l’obiezione di coscienza.  Continua a leggere

Paternità responsabile. Humanae Vitae: quello che dice davvero

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Nel 1968, anno in cui fu pubblicata l’enciclica di Paolo VI “Humanae vitae” (firmata il 25 luglio), il mondo stava attraversando profonde trasformazioni e la scienza stava cominciando a “mettere le mani” sui meccanismi della procreazione. Papa Montini volle rispondere alle nuove sfide nella consapevolezza che la questione non riguardava solo il “costume” ma tirava in ballo il futuro dei popoli.

Nel 1963 Giovanni XXIII aveva istituito una Commissione che si occupasse delle “nuove questioni riguardanti la vita coniugale, e in particolare una retta regolazione della natalità”: Paolo VI raccolse i risultati del lavoro di quegli esperti e diede le sue risposte definitive a queste “gravi questioni” proprio nell’Humane vitae, un documento di 31 paragrafi, divisi in tre parti Continua a leggere

“Mi innamorai del corpo che Dio aveva creato per me”

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La testimonianza di Whitney Belprez, da agnostica a cattolica disobbediente divenuta poi obbediente
 
Roma, 21 Settembre 2014 (Zenit.org)
 
Una famiglia mezza protestante e un battesimo alle spalle del quale non conosce assolutamente il significato: questo era il punto di partenza da cui prende avvio l’esperienza cristiana di Whitney Belprez, oggi sposata e madre di famiglia. Non aveva idea di che cosa fosse la Bibbia o il Vangelo, né conosceva alcun insegnamento della Chiesa. Neppure immaginava come fosse fatta una chiesa, se la prima volta che vi entrò, dopo essersi messa seduta, si meravigliò per la comodità dei banchi, dotati nientedimeno di quelli che per lei erano dei confortevoli poggiapiedi. Continua a leggere

La Francia riabilita l’Humanae Vitae di Paolo VI

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di Lorenzo Bertocchi 
 
Nel caso dei treni è una benedizione che i binari siano paralleli, la stessa cosa purtroppo non vale in altri ambiti, come ad esempio quello del magistero della Chiesa. In questo caso un “magistero parallelo” è più facile che porti al deragliamento, piuttosto che a destinazione; l’esempio da manuale è fornito dalla reazione a cui andò incontro l’ultima enciclica di Paolo VI, ormai prossimo beato.

Era il 29 luglio del 1968 quando fu presentata l’Humanae Vitae, il pronunciamento del pontefice sul tema scottante dell’amore coniugale e della “regolazione” delle nascite, appena due giorni dopo si alzava violento il vento del dissenso. Al n°14 dell’enciclica si ribadiva con chiarezza che «è altresì esclusa ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione». Una sconfitta colossale per i molti che da anni tentavano, dentro e fuori la Chiesa, di forzare la mano per ottenere un pronunciamento favorevole sul tema della contraccezione. Continua a leggere

Il Papa intervistato dal Corriere: “Convertirsi. Non cambiare dottrina”

L’udienza generale del 5 marzo 2014 è caduta in una giornata dominata dalla pubblicazione simultanea sul Corriere della Sera e su La Nación di Buenos Aires di un’intervista a Papa Francesco di Ferruccio De Bortoli dove, più che trarre il bilancio di un anno di pontificato, il Pontefice risponde alle domande del giornalista su diverse questioni importanti e controverse. Ne emergono affermazioni molto importanti sulla necessità, quando si affrontano temi morali delicati, di schierarsi talora «contro la maggioranza, di difendere la disciplina morale, di esercitare un freno culturale», esercitando la misericordia nelle situazioni concrete ma pensando più a convertirsi che a «cambiare la dottrina».

L’udienza del mercoledì delle ceneri è stata dedicata alla Quaresima, che può e deve diventare «un punto di svolta che può favorire in ciascuno di noi il cambiamento, la conversione: tutti noi abbiamo bisogno di migliorare … di cambiare per il bene e la Quaresima ci aiuta. E così, usciamo dalle abitudini stanche e dalla pigra assuefazione al male che ci insidia». Continua a leggere

Contrari ad aborto e contraccezione: non è contraddittorio

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[Tratto da: UCCR, 30 maggio 2013]
 

Frequentemente i pro-life vengono accusati in modo retorico di criticare l’aborto ma anche la contraccezione. Secondo chi avanza queste accuse, essi dovrebbero invece cercare di prevenirlo favorendo e contribuendo a diffondere contraccettivi e metodi anticoncezionali, magari in modo gratuito.

Ci sono due motivi per cui questa obiezione è errata, il primo di natura etica e il secondo di natura tecnica. Continua a leggere

Evelyn Billings, un’esistenza per la vita

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di Lorenzo Schoepflin

«Per la donna, il modo migliore per prepararsi a una professione è allevare dei bambini»1. Per le femministe, da sempre, uno dei peggior nemici è quello interno: donne che non la pensano come loro. Tra esse, certamente, è da annoverare Evelyn Billings, deceduta il 16 febbraio scorso, scopritrice, assieme al marito John, del metodo di regolazione della fertilità che porta il loro cognome. Evelyn fu duramente aggredita verbalmente quando pronunciò quella frase, oggi quanto mai attuale. Certamente, l’eredità che i coniugi Billings lasciano non solo alla Chiesa cattolica, ma al mondo intero, va ben oltre il semplice antifemminismo. Continua a leggere

Differenza tra contraccezione e il percorso dei metodi naturali (Amici Domenicani)

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(Domanda a padre Angelo Bellon, esperto sacerdote domenicano)

Mi spieghi ancora la differenza tra contraccezione e il percorso dei metodi naturali perché fatico a comprenderla.

Quesito

Gentile Padre Angelo, so che lei è teologicamente corretto. Solo vi sono molti punti che trovo di difficile accettazione/comprensione. Continua a leggere

Quali le motivazioni cristiane per scegliere i Metodi Naturali?

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Secondo la Rivelazione cristiana l’uomo e la donna sono stati creati da Dio a Sua immagine e somiglianza fin dal concepimento e sono chiamati per amore, ad amare attraverso il dono personale di se stessi per amore Suo e del prossimo. Nel Matrimonio, elevato a sacramento, il gesto sessuale non esprime solo l’amore reciproco tra i due sposi, ma anche l’amore eterno e fecondo per l’umanità del suo Creatore, uno e trino, il quale affida agli sposi il nobilissimo compito di collaborare con Lui alla generazione di nuove vite e “che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia” (Gaudium et Spes, n. 50).  Continua a leggere

I metodi naturali per una sessualità davvero responsabile

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In tema di sessualità, la proposta della Chiesa non è soltanto un sano autocontrollo del proprio corpo, ma anche l’utilizzo dei metodi naturali, proprio finalizzati a salvaguardare la vita e perseguire una vera sessualità responsabile e rispettosa.

L’approfondimento della conoscenza di tutto questo è l’obiettivo del Corso di aggiornamento “Regolazione naturale della fertilità e salute della donna: valore scientifico, umano e sociale dei metodi naturali”, riservato a medici, ostetriche, infermieri, psicologi, biologi, farmacisti, fisioterapisti, educatori professionali, promosso dal Centro Studi per la Regolazione Naturale della Fertilità (RNF) dell’Università Cattolica di Roma e dall’Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI (ISI). Continua a leggere