Via Pulchritudinis. Il mistero mariano nel tempo dell’attesa

Il Servizio per la Pastorale Liturgica della Diocesi di Milano organizza una Giornata di formazione liturgico musicale rivolta ai Direttori di coro, organisti, compositori e cantori.
L’evento si svolgerà il prossimo sabato 24 ottobre 2020 presso la Parrocchia S. Maria Segreta a Milano.
Di seguito la locandina con i dettagli.

Scarica la locandina:

“Manuale di volo per uomo”: uno spettacolo che fa bene all’anima

Simone Cristicchi ci cattura, ci coinvolge e ci trasporta con la sua umanità semplice.
 
di Cristina Cappellini

(da alleanzacattolica.org)
 
Se determinati gesti o simboli hanno ancora un valore preciso (e chi scrive si augura che sia proprio così) le standing ovation che la platea sanremese del Teatro Ariston e quella milanese del Teatro Manzoni hanno riservato a Simone Cristicchi significano qualcosa in più del (seppur notevole) successo di una canzone o di uno spettacolo.

Non ero presente all’Ariston, ma ero al Manzoni, alcune sere fa, alla prima di Manuale di volo per uomo, il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi, cantautore, attore, scrittore, disegnatore.
Ho assaporato la pièce dalla prima all’ultima scena e devo dire che non è stato per nulla difficile percepire il pathos creatosi in sala, minuto dopo minuto. Per questo mi viene da dire che, in fondo, il tributo spontaneo e commosso del pubblico non è stato solo un grande gesto di apprezzamento, ma soprattutto un segno di gratitudine e di condivisione. Ma voglio spiegarmi meglio.

Gratitudine perché Cristicchi ha saputo sì regalare al pubblico un piacevole, originale e intelligente spettacolo teatrale, ma di fatto ha offerto a tutti una grande lezione di vita. Un messaggio universale che non può lasciare indifferenti, soprattutto se raccontato con quell’onestà intellettuale, quell’umiltà e quella generosità (proprie sia dell’uomo sia dell’artista Cristicchi) che permettono di scavare ancora di più nel profondo rispetto agli eventi che si svolgono sul palcoscenico.

E arriviamo alla condivisione: di cosa? Anzitutto di un percorso umano, prima che artistico. Raffaello, il protagonista dello spettacolo, interpretato dallo stesso Cristicchi in un intenso monologo, a tratti ironico, a tratti drammatico, è di fatto il simbolo dell’uomo che soffre ma che allo stesso tempo riesce a dare un senso a ciò che accade attraverso la scoperta e lo stupore, la bellezza di cose semplici o apparentemente banali. Raffaello è un ragazzo particolare, ipersensibile, che però non si arrende alla durezza della vita, ma la rielabora dando valore a tutto ciò che, se osservato in un certo modo, può diventare importante, significativo. Continua a leggere

Scuola, se il problema degli esuberi nella scuola pubblica potesse risolverlo la scuola paritaria

Nei licei pubblici milanesi, quest’anno, si ripresenterà il problema degli esuberi. L’offerta delle scuole paritarie potrebbe aiutare a risolvere la questione ma c’è la complessità legata alle rette
 
di Suor Anna Monia Alfieri
 
Il problema degli esuberi presso alcuni licei classici e scientifici statali di Milano si ripresenta quest’anno in maniera rilevante, come denuncia il Corriere della sera del 13 febbraio.

90 esuberi all’Einstein: valgono 900.000 euro di spesa evidentemente imprevista, stando ai 10.000 euro annui di costo pro capite per un alunno presso un ottimo scientifico statale milanese, indicati alcuni mesi fa dallo stesso Corriere.

Qualcuno dirà: è la moda degli scientifici e dei classici. Si vada a fondo: in tempi di incertezza e fragilità concettuale su tutti i fronti, di degrado delle compagini familiari, di offuscamento dei valori, chi appena ragiona (genitori e alunni) valorizza la cultura. “Con una buona scuola superiore hai una carta in mano. Potrai andare alle migliori università italiane, ma soprattutto straniere. Forse stai facendo un po’ male le Medie: tenta lo stesso, i voti alti ci sono. Poi, allo Scientifico ti faranno filare. Comincia a iscriverti. Vediamo se ti prendono.” Di fatto, la scure delle bocciature piomberà sulle 10 classi prime del famoso liceo: si sa. Ma nel frattempo 90 aspiranti sono sulla porta.

Finita l’era dei bacini di utenza, normalizzati in ascesa i voti finali dell’esame di licenza, eliminati quasi del tutto i poco democratici test di ingresso, migliorata la mobilità pubblica, i licei milanesi terribili per fama di severità e di gloria sono oggetto di un movimento centripeto anche da parte di rampolli volitivi di famiglie non italiane radicate da anni, ragazzini poveri e intelligenti che cercano un riscatto. “Perché non io al liceo prestigioso, dove i docenti sono (quasi) tutti seri, gli ambienti abbastanza puliti, il vicepreside gentile e il preside autorevole?”. Risultato: 90 da ricollocare non si sa dove. Continua a leggere

Tre amiche inventano un bar-portineria. E la prossimità diventa lavoro

Un esercizio commerciale innovativo. È un bar ma si occupa anche di ritiro di pacchi, banco alimentare o reperimento di professionisti. È l’idea di tre ragazze, si chiama “Portineria 14” ed in zona Ticinese, via Troilo 14 angolo via Conchetta, nel cuore di Milano
 
La vita di città vive problemi quotidiani molto vari. Alla base di tutti però c’è la difficoltà ad instaurare rapporti di fiducia. E quindi troppo spesso non si sappia a chi far recapitare un pacco, a chi affidare un mazzo di chiavi o a chi chiedere tecnici e professionisti per piccoli interventi in casa.

È da questa consapevolezza che tre giovani amiche, Francesca Laudisi, Federica Torri ed Emanuela Frau, hanno deciso di provare a inventarsi una soluzione. È così che è nato “Portineria 14”.

«Siamo tutti connessi, tutti iper-tecnologici – spiega Francesca, una delle tre fondatrici – ma siamo diventati indifferenti e non ci occupiamo più di chi ci sta intorno».

Ma cos’è “Portineria 14”? Un bar-portineria nato per ricostruire il tessuto sociale del quartiere, per entrare in relazione con le persone e ritrovare fiducia nel prossimo.

Alla base il Decalogo della Portineria, esposto all’ingresso del locale recita: si ritirano la posta, i pacchi, le chiavi, la spesa, persino le medicine in farmacia. Inoltre, le responsabili hanno creato una sorta di pronto intervento per la casa: possono fornire numeri di vari professionisti, come idraulici, elettricisti, giardinieri, a chi ne ha bisogno. Continua a leggere

Dalla marijuana all’eroina, se ne parla a Milano al Teatro Parenti

Chi si fa le canne ha il triplo di probabilità di consumare le droghe pesanti: non si tratta di un semplice punto di vista ma di quanto scrive il Cdc (Center for Disease Control) del governo degli Stati Uniti, equivalente al nostro Istituto Superiore di Sanità, secondo cui chi è dipendente dalla marjiuana ha una probabilità 3 volte superiore di diventare dipendente da eroina rispetto a chi non ha mai provato le droghe “leggere”. Un dato che conferma l’allarme di chi non riesce proprio ad accettare la distinzione tra “droghe pesanti” e “droghe leggere” considerando le seconde pericolose almeno quanto le prime.

Lo stesso messaggio è stato lanciato con forza il 4 dicembre scorso, a Milano, al Teatro Franco Parenti, nello spettacolo organizzato da Ragazzi Permale. Un nome singolare che, come si legge sul loro sito, fa riferimento ad «un network di moltissime associazioni provenienti da ogni angolo del pianeta e attive in ambito sociale. Usano l’arte, breakdance, graffiti e hip-hop come strumento di recupero e integrazione sociale»tra loro giovani tra i 18 e i 25 anni, provenienti dalla comunità di San Patrignano, che hanno vissuto e superato il problema della tossicodipendenza, non semplici “maestri di vita” ma testimoni degli effetti devastanti che le droghe possono avere sulla psiche, il corpo e le relazioni interpersonali.

È quanto ha affermato Silvia, durante lo spettacolo, raccontando di  aver cominciato a drogarsi quando aveva appena dodici anni, prima con le canne, poi con la cocaina e a 17 anni con l’eroina. Ora è alla fine del suo percorso di recupero nella comunità terapeutica che la ospita. Se  diamo un’occhiata ai dati allarmanti della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia del 2018, scopriamo che  il 34 % dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni (circa 880.000) ha provato almeno una sostanza stupefacente nella vita, ma negli ultimi anni il consumo di droghe tra i giovanissimi sta tendendo ad aumentare, per la falsa credenza, diffusa addirittura tra il 55,6% dei ragazzi, che sia pericoloso solo il loro uso costante. Continua a leggere

Spina bifida corretta in utero intervento rivoluzionario al San Raffaele

La diagnosi riscontrata al diciannovesima settimana di gravidanza

Milano si conferma «capitale» italiana per la cura della spina bifida, un difetto congenito che si manifesta a partire dal secondo trimestre di gravidanza con la mancata chiusura della colonna vertebrale. Dopo il primo intervento in utero effettuato a giugno dagli specialisti del Policlinico, nei giorni scorsi è toccato ai colleghi del San Raffaele fare il bis con un’operazione pressoché analoga effettuata per curare la malformazione in un bambino che dovrebbe nascere entro la prima metà di febbraio. L’intervento, a differenza di quanto accaduto nell’ex Ospedale Maggiore, è stato effettuato con una piccola incisione a livello dell’utero gravido. In questo modo gli specialisti, guidati dai primari Massimo Candiani (ginecologia e ostetricia) e Pietro Mortini (neurochirurgia), hanno potuto correggere il difetto dorsale nel feto: minimizzando l’impatto e dunque i rischi per la madre (già dimessa, è in buona salute) e la prosecuzione della gravidanza (l’intervento è stato effettuato nel corso della ventiduesima settimana).

La procedura chirurgica fa seguito alle quattro già effettuate in laparoscopia al Policlinico, nel corso dell’estate. Il quinto intervento è già programmato per novembre. In questo caso, i primi due bambini sono nati e «risultano in ottima salute»: questa l’unica informazione che filtra dal più antico ospedale cittadino, primo centro in Europa a mettere in atto la chirurgia intrauterina della spina bifida. La malattia è determinata dalla chiusura incompleta di una o più vertebre. Continua a leggere

Mozioni anti-aborto: Verona chiama, Roma e Milano rispondono

Donna incinta

Anche in Campidoglio e nel capoluogo lombardo il tentativo di sostenere i Centri d’Aiuto alla Vita
 
di Federcio Cenci

(interrris, 23.10.18)
 
Il consiglio comunale di Verona è stato precursore. Con ventuno voti a favore e sei contrari, ad inizio mese ha approvato una mozione che impegna la città scaligera a finanziare le associazioni che si spendono per sostenere le gravidanze difficili offrendo alle donne un’alternativa all’aborto. Ne sono seguite roventi polemiche. Ma Verona ha rappresentato anche un modello, che ora si tenta di riproporre a Roma, a Milano e, chissà, forse anche altrove nei prossimi giorni.
 

La mozione in Campidoglio

Ampia risonanza ha avuto quanto si è consumato in Campidoglio. Fratelli d’Italia, prima firmataria Giorgia Meloni, vuole proclamare ufficialmente “Roma città a favore della vita”. Si chiede di “predisporre un piano straordinario che rimetta al centro delle politiche capitoline la famiglia e la natalità, a partire dalla leva fiscale con il quoziente familiare” e di “prevedere nella prossima manovra di bilancio le risorse necessarie per sostenere i Centri di Aiuto alla Vita operanti sul territorio” e “ulteriori progetti e servizi finalizzati ad informare le donne sulle alternative all’interruzione volontaria della gravidanza“. Il voto, che sarebbe dovuto esserci ieri, è slittato a giovedì. Numeri alla mano, tuttavia, sembra che l’idea di FdI di rendere la Città Eterna baluardo a favore della vita sia destinata a vanificarsi dinanzi alla decisione del gruppo di maggioranza, il M5s, di votare contro. L’ipotesi ha comunque agitato i gruppi femministi. Ieri sotto la statua di Marco Aurelio si sono radunate le attiviste di “Non una di meno” per – dicono – “difendere la legge 194”. Continua a leggere

Conferenza “A 40 ANNI DALLA LEGGE SULL’ABORTO”

Il Movimento per la Vita Ambrosiano, in collaborazione con Edizioni San Paolo, Centro culturale Cattolico San Benedetto, Alleanza Cattolica, Scienza e vita Milano, Forum delle Associazioni familiari di Milano, Centro Aiuto alla vita Ambrosiano, organizza in occasione dei 40 anni della legge sull’aborto una conferenza dal titolo: “A 40 ANNI DALLA LEGGE SULL’ABORTO”, che si terrà il 29 maggio 2018 alle ore 21, in via Copernico 5 (nuova sede MVA), M2 Centrale- M3 Sondrio.

Con questa conferenza si vuole sottolineare la necessità della prevenzione dell’aborto, con l’intervento di Giuseppe del Giudice, presidente del CAV Ambrosiano: “Accanto alle donne per scegliere la vita”; come il fenomeno dell’aborto stia cambiando con le pillole post concezionali, con l’intervento del medico ginecologo dott. Andrea Natale: “Aborto in pillole”; gli effetti dell’aborto sulle madri e i padri, con la presentazione del libro: “Le doglie del rinascere dopo un aborto” della psicologa dott.ssa Benedetta Foà.

Modera la serata Luca Tanduo, Presidente MVA.
 
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(fonte: movimentovitamilano.it)
 

Giornata per la Vita a Milano: inaugurazione nuova sede con S.E. Mons. Delpini e cineforum “Il Figlio Sospeso”

Il Movimento per la vita Ambrosiano (MVA) in occasione della Giornata per la Vita inaugurerà la nuova sede Sabato 3 febbraio alle ore 18, in via Copernico 5, Milano.  I nuovi locali ospiteranno anche la Federvita Lombardia e SOS Vita.

Sarà presente all’ inaugurazione  S.E. Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.
Porteranno il loro saluto Luca Tanduo, Presidente Movimento per la Vita Ambrosiano, Gian Luigi Gigli, Presidente nazionale Movimento per la Vita Italiano, Paolo Picco, Presidente Federvita Lombardia, Marialuisa Ranallo, dell’Equipe SOS Vita, Gianni Vezzani, Presidente Fondazione Vita Nova onlus.

Risultati immagini per il figlio sospeso

Il 5 e 6 febbraio alle ore 21.00 si svolgerà il Cineforum organizzato da MVA, Circolo Culturale S. Benedetto e  S. Protaso, in  via  Osoppo 2  a  Milano, con la proiezione del film “Il figlio sospeso”,  commedia sul tema della maternità surrogata, di Egidio Termine.

Potete trovare tutti i dettagli e altre notizie nel nuovo numero di Vita e Società, il notiziario del MVA: clicca qui
 

(fonte: movimentovitamilano.it)

Delpini dona una sede al Movimento per la Vita

L’arcivescovo ai Cav: voi siete la speranza di un’Europa che sembra priva di futuro
 
(da Avvenire Milano & Lombardia, 12.11.17)
 
Un dono inaspettato. E un segnale forte di vicinanza e sostegno. Hanno una nuova sede, a due passi dalla Stazione Centrale e dal brulicante quartiere di Porta Nuova, il movimento per la vita ambrosiano e Federvita Lombardia, il coordinamento regionale dei 58 Centri di aiuto alla vita lombardi. Merito dell’arcivescovo Mario Delpini, che in occasione della sua partecipazione al 37° Convegno nazionale dei Cav ha consegnato personalmente le chiavi di un appartamento ai volontari impegnati ogni giorno accanto alle donne e alle mamme in difficoltà.
Il gesto di Delpini è stato compiuto lontanto dai riflettori. «Da tempo avevamo annunciato alla diocesi che al 31 dicembre saremmo stati costretti ad abbandonare la nostra sede storica di via Tonezza – ha spiegato il presidente del Movimento per la vita ambrosiano Luca Tanduo –. Nei giorni scorsi la sorpresa della chiamata dall’arcivescovado ». Delpini, in veste di presidente dell’Opera diocesana Istituto San Vincenzo, ha deciso di offrire in comodato d’uso gratuito uno spazio rimasto vuoto proprio vicino alla sede storica dell’ente religioso, che si occupa da sempre di sostegno alla disabilità, in via Copernico. «Si tratta di un’enorme mansarda, dove oltre a sistemare i volontari e gli operatori – ha aggiunto il presidente di Federvita Lombardia, Paolo Picco – potremo ospitare incontri del direttivo nazionale e in futuro attivare una postazione di Sos Vita», cioè del servizio di sostegno telefonico e in chat attivo 24 ore su 24 per rispondere alle emergenze. Continua a leggere

Oggi è nata una mamma: la meravigliosa storia di Paola Bonzi e del CAV Mangiagalli (e cosa possiamo fare noi per aiutare la Vita )

20.782 bambini. Ventimilasettecentoottantadue bambini. Ventimilasettecentoottantadue cuoricini che battono grazie al CAV di Paola Bonzi. Lo scrivo anche in lettere questo numero perché forse a leggerlo così, tutto d’un fiato, resta scolpito meglio in mente.

Sto per raccontarvi una storia bellissima, che si ripete ogni giorno nella grande Milano.

C’è un posto che profuma di Paradiso e che come tutte le cose belle è un po’ nascosto.

Si chiama Cav, Centro di aiuto alla Vita, e già questo nome è un programma. Si trova al terzo piano, scala B della Clinica Mangiagalli di Milano.

Lo ha fondato e lo guida dal 1984 Paola Marozzi Bonzi, una Donna (lo scrivo apposta con la D maiuscola) di quelle che incarnano il senso più alto del femminile: forte e tenera, accogliente e materna. Una donna che abbraccia e ascolta da anni le donne, qualche volta in coppia, più spesso sole, che vivono una gravidanza inattesa o indesiderata e che si trovano nella lacerante situazione di dover scegliere se continuare a far battere i piccoli cuoricini che battono sotto il loro grande cuore. Perché il cuore di una mamma è sempre grande.

Sono donne che si rivolgono qui per chiedere un aiuto. E già questo è un piccolo miracolo: se chiedono aiuto vuol dire che qualcuno le ha fatte arrivare qui, prima che altrove. Continua a leggere

Milano scopre una grande speranza. La città di chi corre e di chi non ce la fa

Lettera ad Avvenire di Paolo e Luca Tanduo
 

Caro Avvenire,
domenica 24 settembre la città di Milano accoglieva con migliaia di persone il nuovo arcivescovo, monsignor Mario Delpini. Sabato 30 settembre la città si ritrovava radunata in festa per i nuovi diaconi, con una gran folla ad attenderli fuori dalla cattedrale dopo la cerimonia. Sabato 7 ottobre circa cinquemila giovani nel Duomo di Milano per la Redditio Symboli si incontravano con l’arcivescovo Delpini. Per una città frenetica, piena di tante occasioni di ogni tipo, in continuo fermento, che a volte viene descritta come una città in cui le relazioni sono difficili da costruire, questi eventi, questa partecipazione, questi gesti appaiono un miracolo della fede e un segno di speranza: che ricorda che anche in una metropoli multiculturale si può vivere la relazione sia con Dio sia con gli altri, a dispetto di tanti stereotipi che vorrebbero mettere in contrapposizione la modernità con la relazione. Ha proprio ragione l’arcivescovo di Milano che nella sua prima Messa in Duomo ha ricordato alla città: «Non disperate dell’umanità, dei giovani di oggi, della società così come è adesso e del suo futuro: Dio continua ad attrarre con il suo amore e a seminare in ogni uomo e in ogni donna la vocazione ad amare», e ancora, in un messaggio pieno di fiducia e contro ogni pessimismo e scetticismo: «Non c’è nessun luogo della terra, non c’è nessun tempo della storia, non c’è nessuna casa e nessuna strada dove non ci sia l’amore di Dio. La gloria di Dio riempie la terra perché ogni essere vivente è amato da Dio».

Luca e Paolo Tanduo, Milano
 
«Non c’è nessuna casa e nessuna strada dove non ci sia l’amore di Dio». Che respiro antico e grande viene, ancora una volta nei secoli, dal Duomo di Milano. Un fiato di speranza e di fiducia in Dio, e negli uomini. Continua a leggere

Scola dopo la visita di Francesco. «Ecco perché il popolo ama questo Papa»

«Il milione di persone a Monza per la Messa, le oltre 500mila nelle celebrazioni milanesi e lungo i 100 chilometri percorsi da papa Francesco dicono dell’amore della gente per lui»
 
“Il milione di persone radunato per la Messa a Monza, le oltre 500mila nelle celebrazioni milanesi e lungo i 100 chilometri percorsi da papa Francesco nella sua giornata dicono dell’amore della gente per questo Pontefice”. È la prima impressione a caldo del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, al termine della lunga giornata milanese di papa Francesco.

“Il popolo lo vuole vedere perché riconosce in Francesco un uomo costruttivo, riuscito. La questione è domandarsi da dove venga questa riuscita – continua Scola -. Proviene certamente dalla sua fede in Gesù, una fede concepita in termini incarnati, dentro la vita. Da qui nasce questo linguaggio della mente, del cuore e delle mani. Francesco comunica in termini estremamente familiari anche le realtà più importanti, come abbiamo ascoltato in queste sue 11 ore nelle terre ambrosiane”. Continua a leggere

Educare allo stupore e alla compassione

 
Riporto il testo integrale delle domande rivolte a Papa Francesco e delle risposte del Papa durante l’incontro con i cresimandi avvenuto ieri, 25 marzo 2017, allo stadio “San Siro” di Milano.

***

 
DOMANDA DI UN RAGAZZO

Ciao, io sono Davide e vengo da Cornaredo. Volevo farti una domanda: Ma a te, quando avevi la nostra età, che cosa ti ha aiutato a far crescere l’amicizia con Gesù?

Papa Francesco:

Buonasera!

Davide ha fatto una domanda molto semplice, alla quale per me è facile rispondere, perché devo soltanto fare un po’ di memoria dei tempi nei quali io avevo l’età vostra. E la sua domanda è: “Quando tu avevi la nostra età, che cosa ti ha aiutato a far crescere l’amicizia con Gesù?”. Sono tre cose, ma con un filo che le unisce tutt’e tre. La prima cosa che mi ha aiutato sono stati i nonni. “Ma come, Padre, i nonni possono aiutare a far crescere l’amicizia con Gesù?”. Cosa pensate voi? Possono o non possono? Continua a leggere

Milano. «Ristorante solidale» nasce con i pasti recuperati dalle eccedenze

«Ristorante solidale» nasce con i pasti recuperati dalle eccedenze

Assieme a Caritas Ambrosiana, il progetto solidale di consegna di cibo a domicilio creato da Just Eat e Pony Zero. Obiettivo: ridurre lo spreco alimentare
 
Il cibo che non è finito sulle tavole dei ristoranti ha una seconda possibilità. È stato lanciato Ristorante Solidale, progetto nato per abbattere gli sprechi alimentari. Le eccedenze prodotte dalla ristorazione milanese ora possono diventare un pasto caldo per chi è in difficoltà.

Dietro all’iniziativa ci sono Just Eat, azienda che permette di ordinare cibo a domicilio, Caritas Ambrosiana, la società di logistica Pony Zero per le consegne, e il patrocinio del Comune. Milano è la prima piazza di questo esperimento, ma la volontà è di estenderlo, in primis a Roma e Torino. Continua a leggere

«Credo nella misericordia»

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(dal sito chiesadimilano.it)
 
A Milano-Congressi musical e testimonianza della Comunità Cenacolo di Madre Elvira

di don Pino MARELLI
 
Nella nostra città, nelle nostre regioni ci sono tante e straordinarie strutture di misericordia. Sono capaci di compiere autentici “miracoli” di accoglienza e di conversione, ma normalmente nel silenzio e nella riservatezza. Accolgono persone in difficoltà e mediante cammini formativi aprono i cuori, soprattutto dei giovani, alla conversione e alla speranza.
Una di queste numerose realtà è la “Comunità Cenacolo di Madre Elvira”: ha la casa madre a Saluzzo (Cn), ha realizzato 64 tante piccole comunità diffuse in tutto il mondo. Presto, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sarà a Milano per cantare, con un musical, la bellezza della misericordia. Continua a leggere

La Madonna Bianca della Misericordia

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Una bella immagine mariana del Quattrocento in un’antica abbazia a Milano, ricca di simbolismi, riferibile alla bottega degli Zavattari. Da riscoprire in questo Anno Santo.
 
di Luca FRIGERIO
 
Ancor oggi capita di vederle, le candide spose, accompagnate dai novelli mariti, che appena terminata la cerimonia si avvicinano alla cappella della navata sinistra, nella chiesa del Casoretto, invocando grazia e benedizione per quella loro nuova famiglia che nasce, davanti alla venerata immagine di Maria, madre e sposa, anch’essa tutta di bianco vestita…
Siamo nella periferia nord-est di Milano, oltre Piazzale Loreto, dove le case e i palazzi sorgono fitti, in una ragnatela di strade. Ma fino agli inizi del secolo scorso qui era aperta campagna, e l’abbazia di Santa Maria Bianca della Misericordia sorgeva in quieta solitudine, nel salmodiare dei canonici agostiniani. Un complesso monumentale di grande interesse, più volte rimaneggiato nei secoli, ma che ancora conserva splendidi tesori d’arte, emozionanti testimonianze di fede. Continua a leggere

Se oggi ammirate il Duomo di Milano è anche grazie a una vecchietta poverissima e a una prostituta

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La costruzione di una cattedrale nel Medioevo era un’impresa di popolo. Tutti, nessuno escluso, partecipavano all’elevazione di un monumento che rendesse gloria a Dio e desse lustro alla città. Così fu anche per il Duomo di Milano. Una vecchietta poverissima, Caterina di Abbiateguazzone, offrì il suo lavoro: puliva e trasportava le pietre del cantiere. Una mattina donò all’obolo della cattedrale l’unica pelliccetta che possedeva. Quando i canonici se ne accorsero ne furono commossi e le restituirono il denaro con gli interessi, perché potesse compiere il sospirato pellegrinaggio a Roma che desiderava da tanti anni. Continua a leggere

Una testimonianza da EXPO Milano 2015: alla ricerca della bellezza

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Pubblichiamo la suggestiva esperienza di una giornata trascorsa a Expo
 
Come si legge su un pannello di Palazzo Italia: “Restituire bellezza al mondo è nutrimento per il Pianeta ed energia per la vita”.

Ed è arrivato anche per me il giorno di visitare EXPO. Ho varcato quei cancelli e mi sono tuffata nell’Esposizione Universale di Milano. Già vedo le vostre facce: com’è? Bello? Quali padiglioni hai visitato? E l’Albero della Vita? C’era tanta gente?

Non voglio farvi un resoconto dettagliato, mi abbandonereste già alla quinta riga. Vorrei invece raccontarvi le suggestioni che mi ha lasciato questa giornata. Come molti di voi sanno, sono appassionata della cultura del cibo e della tavola, e un’esposizione universale come questa è, per usare una metafora in tema, pane per i miei denti. Continua a leggere

Tra Expo e movida, la chiesa by night di don Pino

La chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio a Milano

di Marco Respinti
 
Il logorio della vita moderna, certo. I mille impegni, gli appuntamenti, gli affanni. E poi il lavoro e la famiglia, per carità sacrosanta… E allora un posticino per la preghiera, un attimo di meditazione e di raccoglimento, una breve visita al Santissimo in Chiesa? Belle cose, ci mancherebbe; ma chi ce la fa più? Anche per la Messa domenicale scarseggia il tempo. Ci sono i mestieri da sbrigare, i compiti da portare a termine, quel lavoretto che mi manca solo tanto così per finirlo, i parenti da visitare, la gita per svagarsi… Nessuna di queste cose è in sé cattiva, ma tutte assieme rischiano di travolgerci, fornendoci alibi di ferro. Non abbiamo più il tempo e il tempo ci tiranneggia dettando l’agenda. Per questo san Bernardo di Chiaravalle le cose sane e buone (quelle malvage non le prendeva nemmeno in considerazione) la apostrofava così, «maledette occupazioni».

Ma a Milano non ci sono scuse. La chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, costruita sul Naviglio Grande nel 1556 intorno agli ex voto di un’immagine della Madonna (e ricostruita nel 1909 in stile neogotico incompiuto) e per questo nota in dialetto come gesa de la riva, fa gli straordinari nel cuore della nuova movida. Continua a leggere

Il santuario dove lacrimò il dipinto di Maria

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 di Margherita Del Castillo
 
Nel 1583 San Carlo Borromeo si recò a Rho, vicino a Milano. La sua non fu una semplice visita pastorale: quel viaggio fu l’occasione per annunciare al popolo rhodense l’autenticità del miracolo della lacrimazione della Madonna Addolorata. Il 24 aprile del 1583 la Vergine di un affresco di inizio Cinquecento raffigurante la Pietà, allora posto in una piccola cappella dedicata alla Madonna della Neve, fu vista piangere da alcuni popolani. A perenne memoria dell’evento prodigioso fu proprio il Santo Arcivescovo di Milano a porre la prima pietra del tempio, avendone affidato progetto ed esecuzione al suo architetto di fiducia, quel Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini, protagonista del rinnovamento architettonico della Chiesa lombarda riformata.

Il Tibaldi pensò un edificio con pianta a croce latina, a navata unica e quattro cappelle per lato. La cupola da lui disegnata venne diversamente realizzata dall’architetto Giuseppe Merlo a metà del XVIII secolo. Stessa sorte toccò alla facciata, ornata da bassorilievi e da due monumentali statue di profeti, portata a termine dal maestro Leopoldo Pollack in stile neoclassico sul finire del Settecento.  Ad essere abbandonata fu anche l’originaria idea del peristilio, il quadriportico che doveva precedere il prospetto principale. Dal ‘600 all’800  numerosi artisti si alternarono nella ricca decorazione interna, su commissione delle più nobili e benestanti famiglie locali. Continua a leggere

Milano, il Card. Scola apre un ufficio per accogliere i fedeli separati

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(da famigliacristiana.it)
 
07/05/2015  Si tratta di un servizio pastorale, che partirà l’8 settembre prossimo, per aiutare le coppie sposate e in crisi, o già sulla strada della separazione, a fare la scelta migliore per il proprio futuro e a viverla in maniera conforme all’insegnamento della Chiesa. «La comunità cristiana», scrive l’arcivescovo Scola, «è impegnata, in modo del tutto particolare, ad accompagnare le famiglie ferite»
 
Un Ufficio diocesano per assistere e accompagnare il cammino delle coppie che sono separate, legalmente o di fatto, o che sono giunte alla scelta di farlo. L’ha voluto l’arcivescovo di Milano,cardinale Angelo Scola, per permettere alle coppie in crisi di riflettere, essere aiutati da consulenti esperti e poter fare la scelta migliore per il proprio futuro. Continua a leggere

Miracolo di San Satiro

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Satiro era fratello di s. Ambrogio e l’unica parrocchia a lui intitolata si trova a Milano. Fa capo a una incredibile chiesa dedicata alla Madonna, opera del celebre architetto Bramante. Nel 1242 sul luogo c’era solo una cappelletta che conteneva il sepolcro del santo. Sulla parete esterna, un affresco raffigurante la Vergine col Bambino. Il giorno dell’Annunciazione di quell’anno un certo Massazio da Vigonzone, borgo del pavese, assalì con furia bestiale il dipinto e lo crivellò di coltellate. L’uomo aveva perso tutto al gioco e, come spesso accade, non sapendo prendersela con se stesso se la prese con la Sorte. Ma la Sorte, nei secoli cristiani, aveva nomi precisi: Dio, la Madonna, Cristo e i Santi. L’energumeno si accanì soprattutto col Bambino, colpendolo più volte al collo col suo pugnale. Ma dai buchi prodotti nel muro, quel giorno non uscì sabbia, bensì sangue, vero sangue che colò sul braccio del Bambino e sulla mano della Madre. L’evento miracoloso fu visto da tutti quelli che si trovavano a passare in quel momento. Massazio, di colpo ritornato in sé, cadde in ginocchio. Finì i suoi giorni come monaco presso la chiesa di Sant’Ambrogio. La devozione per l’immagine fece sorgere nel 1478 l’attuale basilica. Continua a leggere

Cellule staminali adulte «riparano» i bronchi, a Milano primo caso al mondo

Staminali375_300 È opera di ricercatori italiani la prima procedura al mondo «di riparazione del tessuto bronchiale con cellule staminali » concluso con successo. La tecnica, eseguita all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, ha riguardato un paziente di 42 anni alle prese con le conseguenze dell’asportazione del polmone destro a causa di un mesotelioma pleurico, un tumore molto aggressivo e noto per i suoi legami con l’esposizione alle fibre dell’amianto. I medici, per guarirlo da una piccola fistola bronchiale e ripristinare così le funzioni danneggiate dall’intervento, hanno prelevato le cellule staminali adulte mesenchimali dal suo midollo osseo.

Le cellule sono state lasciate moltiplicare in laboratorio e quindi reiniettate tramite una procedura mininvasiva nell’area del bronco dove si era creata una fistola post-chirurgica, «una sorta di ‘ferita aperta’ – affermano i medici – tra il bronco e il cavo pleurico, dovuta alla mancata cicatrizzazione fisiologica che normalmente avviene dopo la chirurgia». Continua a leggere

Scola tra le case Aler di Baggio: «Occorre affrontare la questione a livello nazionale»

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In un intenso pomeriggio vissuto a Baggio, l’Arcivescovo in tre diversi momenti ha incontrato gli abitanti del quartiere, invitando «a non perdere mai, anche nelle difficoltà, la speranza»

di Annamaria BRACCINI

«Chiediamo che la questione della casa sia affrontata a livello nazionale in termini diversi rispetto alle scelte compiute negli ultimi anni e, in secondo luogo che il soggetto più naturale di questa interlocuzione, il Comune, diventi il fattore di coordinamento per trovare strade di soluzione. Noi possiamo, come Chiesa, offrire il lavoro dei sacerdoti, dei volontari, delle suore, delle nostre Comunità e Associazioni in questi quartieri che sono molto provati, ma dobbiamo imparare tutti a giocare la nostra responsabilità in maniera diretta. Siamo solidali con voi, capiamo la fatica in cui vivete, ma qui si devono equilibrare due diritti». Continua a leggere

Scola: «La vita va difesa sempre e in ogni momento»

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Il dolore dei bambini è il dolore innocente per definizione. Il più duro da accettare. «Un pugno nello stomaco, per noi adulti», ha detto il cardinale Angelo Scola questa mattina a margine della sua visita al reparto di chirurgia pediatrica della Clinica Mangiagalli, definita la “culla dei milanesi” per l’alto numero di nascite, in media 18 al giorno, che si registrano in questo ospedale.

L’occasione era data dalla festa dei Santi innocenti martiri, che si celebra il 28 dicembre. Il tradizionale incontro dell’Arcivescovo, però, viene di solito anticipato a prima di Natale, per permettere una maggiore partecipazione e lo scambio degli auguri tra pazienti e dipendenti dell’ospedale e il loro parroco. Fin dal Rinascimento, infatti, l’Arcivescovo è anche il parroco dell’Ospedale Maggiore di Milano, l’antica «Ca’ Granda», di cui il Policlinico e la Mangiagalli fanno parte. Continua a leggere

Ambrogino d’oro: Milano premia la vita

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L’amministrazione ha scelto di assegnare il più alto riconoscimento cittadino alla presidente del Centro di Aiuto alla Vita.

Nell’elenco dei premiati del 2013 Paola Bonzi, fondatrice del Centro Aiuto alla Vita della Mangiagalli. L’elenco dei cittadini che riceveranno l’onorificenza è stato recentemente reso pubblico mentre la consegna ufficiale si terrà come tradizione il giorno 7 dicembre. Inutile quindi la levata di scudi dei consiglieri Patrizia Quartieri (Sel) e Anita Sonego (Fds) contrari alla nomina.

Milano riconosce così l’infaticabile lavoro del centro, nato circa vent’anni fa, che presso la clinica Mangiagalli ha aiuto numerose donne a portare a termine gravidanze difficili, riconciliandosi con la maternità e la vita. Continua a leggere

Incontro con Paola Bonzi, fondatrice del CAV

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Una luce calda. Un divano accogliente. Un sorriso rassicurante.

Così ci ha accolti Paola nella sua “casa”: il Centro di Aiuto alla Vita della Mangiagalli. Così ha accolto migliaia di ragazze, di donne, che nel momento del bisogno si sono lasciate aiutare dalla materna Paola. Sì, l’aggettivo che meglio descrive quest’incredibile donna è proprio: materna. Come d’altronde il centro che ha costruito con la dedizioni di lunghi anni. Un nido materno. Come dice la stessa Paola:” Perchè io parlo sempre della donna: il bambino sta dentro quella donna lì, e se io voglio arrivare a quel bambino non posso far altro che abbracciare la sua mamma ”.

La stessa filosofia è adottata dal Centro di Aiuto alla Vita, nato nel cuore di Milano quasi un quarto di secolo fa. Promotrice, anima e motore del centro è la stessa Paola, la cui attività, partendo da una donna, fa spesso nascere una mamma. Continua a leggere

Milano, apre la strada delle abbazie

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Da Morimondo (nella foto) a Viboldone, cento chilometri che attraversano la storia di un popolo.
 
Una strada unisce le abbazie a sud di Milano. Un itinerario stratificato dalla storia, a partire dalla prima metà del XII secolo, quando i monaci fondarono nella piana del Ticino la comunità di Morimondo o lo stesso San Bernardo di Clairvaux, giunto al di qua delle Alpi, pose la prima pietra di Chiaravalle milanese. Furono i Cistercensi a imbrigliare le acque nei canali d’irrigazione, costruendo fossati e marcite per rendere fertili i terreni. Un esempio ricavato dall’”ora et labora” benedettino e seguito dagli Umiliati. I monaci bonificarono larga parte di quel territorio che dal 1990 forma i 46.300 ettari del Parco agricolo Sud Milano. Continua a leggere

Alla riscoperta delle radici cristiane di Milano

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di Benedetta Consonni

Milano ha l’occasione di riscoprire le sue origini cristiane grazie a un nuovo percorso archeologico, presentato ieri alla Basilica di Sant’Eustorgio, dove si trova il primo sito archeologico curato dal progetto. La valorizzazione delle tombe paleocristiane, che si trovano sotto la chiesa nel quartiere di Porta Ticinese, è solo la prima parte del più ampio progetto Milano Archeologica per Expo 2015, che riguarda il recupero di diversi siti archeologici che risalgono alla Milano imperiale.
«Questo progetto valorizza una parte importante del patrimonio ecclesiastico più antico di Milano. In questo modo Milano recupera le radici della propria fede a 1700 anni dalla firma dell’editto di Costantino, evento determinante nella storia del Cristianesimo ben oltre i confini della nostra città», ha commentato l’architetto Carlo Capponi, responsabile Ufficio per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano. Continua a leggere

Alla parola “educazione” occorre connettere strutturalmente la parola “libertà”

Sabato 13 aprile, alla presenza dell’Arcivescovo, si è svolta la 31ª edizione della marcia non competitiva della scuola cattolica paritaria “Andemm al Domm”. Al termine della manifestazione, il cardinale Scola ha rilasciato l’intervista che vi proponiamo:

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Concerto dedicato a Enzo Peserico

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Ricevo e volentieri rilancio qui un evento dedicato ad una persona cara scomparsa cinque anni fa.

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Carissimi,

mercoledì 23 gennaio alle ore 21.00 presso la chiesa di San Fedele (piazza san Fedele) Enzo Peserico verrà ricordato nel quinto anniversario della sua scomparsa con un concerto ad ingresso libero per coro e orchestra, patrocinato dalla Fondazione Enzo Peserico, in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Antonio Vivaldi. Continua a leggere

Videro e credettero..

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Oggi come duemila anni fa vedere e credere è possibile. È questo il tema di Videro e credettero. La bellezza e la gioia di essere cristiani, presentata a Imola lo scorso novembre e ora allestita a Milano, fino al 13 gennaio, alla Galleria del Credito Valtellinese in corso Magenta (l’ingresso è libero). Attraverso testi, immagini d’arte e fotografie – e rispondendo a una precisa indicazione di Benedetto XVI – la mostra invita chi la visita a una “autentica e rinnovata conversione al Signore, unico salvatore del Mondo” (Lettera Apostolica Porta Fidei). Continua a leggere

«Milano va verso il suicidio: ci sono più cani che bambini». Ma Pisapia pensa al testamento biologico

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Pisapia pensa di introdurre il registro del testamento biologico. Intervista al consigliere comunale del Pdl Matteo Forte: «Si va avanti per battaglie ideologiche che non riguardano i veri bisogni della città. Giunta irresponsabile».

«Mi auguro dunque che il Consiglio Comunale, che già ha dimostrato una posizione illuminata sulle lotte di modernità, come le unioni civili, continui nel suo percorso approvando la delibera sul “Testamento biologico”», così oggi Umberto Veronesi ha tirato la volata a Marilisa D’Amico e Pierfrancesco Majorino, che sembrano volersi ritagliare un posto di rilievo nel progressismo italiano a suon di battaglie ideologiche in quel laboratorio avanzato che è la giunta milanese. Continua a leggere

Un venerdì a Milano

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di Costanza Miriano

Venerdì scorso è stata una giornata molto istruttiva, per me. Innanzitutto ho imparato che alle sette di mattina il mondo già esiste: sono andata a correre a quell’ora indecente in cui di solito sono sprofondata in coma vigile, e ho scoperto che i fondali della città sono già srotolati, i marciapiedi disposti al loro posto, e la gente addirittura già in movimento. Chi l’avrebbe mai detto. Poi ho preso un treno, e sono andata a Milano, attraversando mezza Italia coperta dalla neve, che bello. Ero invitata a Nova Milanese, la sera, e così avevo incastrato altri due impegni, prima. Nel primo pomeriggio sono andata a La7, ospite di Parodi Live (fornita di vestito di seta e scarpe col tacco, l’ideale sulla neve), nel tardo in una parrocchia (anfibio e giacchina di lana cotta). Continua a leggere