Commissario Ue pro-life? Levata di scudi a Bruxelles

Un commissario europeo fermato dall’Europarlamento per le sue convinzioni cattoliche? È la domanda che torna a risuonare, a otto anni dal caso che vide lo stop a Rocco Buttiglione, tra le mura dell’unica istituzione Ue direttamente eletta dai cittadini europei.
Al centro è l’attuale ministro degli Esteri maltese Tonio Borg, nominato dal governo della Valletta a prendere il posto a Bruxelles dell’ex commissario John Dalli, costretto alle dimissioni dal presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso dopo che l’Olaf, l’Ufficio europeo per la lotta anti frode, l’aveva accusato di contiguità con un lobbista nel settore del tabacco. Borg dovrebbe assumere il portafoglio di Dalli, che è quello della Salute e della Tutela dei consumatori. Continua a leggere