Negare la possibilità del miracolo è ghigliottina ideologica, non razionalità

materialismo e razionalità

(da UCCR)
 
Molte volte, davanti a eventi inspiegabili, si sente parlare di miracolo. Si tratta sempre di questo oppure di fatti, che, seppur sorprendenti, rientrano nella sfera delle leggi di natura?

Davanti a fenomeni straordinari, come, per esempio, guarigioni improvvise da malattie gravi, per un credente non è difficile pensare ad un intervento diretto di Dio.

Diversamente, per un non credente, la cosa può complicarsi a tal punto, che il miracolo va negato o ridicolizzato, poiché è qualcosa che smuove e, a volte, sradica la persona dalle proprie certezze, dal suo milieu. È qualcosa che minaccia lo status quo. Ed ecco che si ricorre alle più svariate ipotesi, che vanno dalla suggestione alla guarigione spontanea. Fenomeni, questi, che possono essere, a volte, la spiegazione più plausibile ma, altre volte, sono solo goffi espedienti, con cui si cerca di spostare il problema, per togliersi dall’imbarazzo di un Dio troppo ingombrante per il proprio io. Continua a leggere

Miracolo alla fermata dell’autobus

 di Andrea Monda

Arrivo alla fermata dell’autobus per andare a scuola, il freddo mi intorpidisce e sono anche un po’ di malumore (la scuola è occupata) e mentre sto per chiudermi definitivamente al resto del mondo, inserendo anche il secondo auricolare della cuffia del mio Iphone qualcosa, anzi qualcuno attira la mia attenzione: due bambini stanno lì, girellando intorno al palo della fermata e schiamazzano, già ora, alle sette del mattino. Sono evidentemente due fratellini, devono avere 7 ed 8 al massimo, uno, il più piccolo, gioca con il suo smartphone mentre l’altro canticchia e gira tenendosi con una mano al palo. Ecco che da lontano, si vede il bus che sta curvando per dirigersi a prenderci; “Urrà!” grida il più grande e aggiunge: “Un miracolo! Un miracolo di Gesù!”. Mentre grida al miracolo saltella alzando le mani in senso di giubilo. Il fratello più piccolo si incammina verso l’autobus che sta frenando e aprendo le porte e gli dice con un pizzico di stizza: “Io lo sapevo, già lo sapevo…” e gli mostra il suo smartphone: non ci stava giocando, ma indagando sull’App dell’Atac le notizie relative all’arrivo degli autobus di quella fermata. Continua a leggere

I miracoli sono inseparabili dalla figura del Gesù storico

Miracoli pagano

(dal sito  UCCR)
 
Ad un certo punto della storia, almeno dal 1700 in poi, gli uomini hanno iniziato a vergognarsi di Gesù Cristo. Com’era possibile conciliare i racconti evangelici, i miracoli e gli esorcismi di Gesù, con la fede nella Dea ragione? Così studiosi, esegeti, biblisti, teologi e intellettuali hanno cominciato ad idealizzare il profilo di Gesù, privandolo delle caratteristiche che lo rendevano “scomodo” ai loro contemporanei.

Un Gesù “light”, più digeribile dalla dieta intellettuale razionalista e secolarizzata. I miracoli vennero tralasciati o demitizzati, definendoli “simboli” e non eventi storicamente accaduti. Tuttavia, con la cosiddetta third quest (terza via), ovvero la ricerca contemporanea sul Gesù storico avviatasi dagli anni ’90, sono state messe da parte le opere di “fantasia” degli studiosi ottocenteschi (Schweitzer e Bultmann), ripristinando un po’ le cose. Continua a leggere

Miracolo a Hiroshima e Nagasaki

Bomba - Fatima - IL SANTO ROSARIO E LA BOMBA ATOMICA  L’esplosione delle due bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki, il 6 ed il 9 agosto del 1945, vide rase al suolo la stragrande maggioranza delle abitazioni tranne pochi edifici.

A Hiroshima la piccola comunità di 8 gesuiti, situata in una canonica distante solo 8 isolati dallo scoppio della bomba, rimase miracolosamente illesa insieme alla casa, mentre non scampò alcuna persona nel raggio di un chilometro e mezzo dal centro dell’esplosione.

Per un giorno intero i quattro gesuiti furono avvolti in una specie di inferno di fuoco, di fumo e di radiazioni. Nessuno dei quattro Padri fu contaminato dalle radiazioni atomiche, e la loro casa era rimasta ancora in piedi, mentre tutte le altre case intorno furono distrutte e ridotte ad un cumulo di macerie incenerite. Nessuno dei duecento medici americani e giapponesi, seppero mai spiegare come mai, dopo 33 anni dallo scoppio dell’atomica, nessuno degli 8 Padri aveva mai sofferto o aveva riportato conseguenze da quella esplosione atomica e continuavano a vivere in ottima salute. Continua a leggere

«Papa Francesco proclamerà santi i coniugi Martin durante il Sinodo sulla famiglia»

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Il secondo miracolo dei genitori di santa Teresa di Lisieux potrebbe essere riconosciuto entro Pasqua. La canonizzazione della prima coppia di sposi aiuterà la Chiesa a comunicare al mondo «la bellezza e la verità della vocazione matrimoniale»
 
Secondo il Catholic News Service (Cns), papa Francesco proclamerà presto santi i coniugi Louis e Zélie Martin, genitori di santa Teresa di Lisieux, e la canonizzazione potrebbe avvenire proprio durante il Sinodo sulla famiglia, nel prossimo mese di ottobre. A confermare la notizia sarebbero state per il Cns le parole pronunciate pubblicamente venerdì 27 febbraio dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, intervenendo a una conferenza: «Grazie a Dio – ha detto il porporato – a ottobre due sposi, i genitori di santa Teresa di Lisieux, saranno canonizzati». Continua a leggere

Gli scienziati insegnano a pregare

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Il Nobel per la Medicina Alexis Carrel: “Pregare è naturale come respirare”
 
La Chiesa ha ribadito più volte che scienza e fede sono due realtà più che conciliabili, e una dimostrazione lampante di ciò è lo stretto rapporto che moltissimi scienziati hanno avuto e hanno con la fede.

Per questo, Francesco Agnoli ha voluto analizzare in un libro “La forza della preghiera nelle parole degli scienziati” (Fede & Cultura), come recita il titolo, ricordando la relazione con la fede di numerosi e famosissimi uomini di scienza come introduzione all’analisi del saggio sulla preghiera scritto nel 1941 dal Premio Nobel per la Medicina Alexis Carrel. Continua a leggere

«Credete nei miracoli. Non sono magie»

Mosaico

di Massimo Introvigne
 
Anche Papa Francesco, come tanti parroci e sacerdotinelle loro omelie della domenica, nell’Angelus del 3 agosto ha commentato il Vangelo del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci (Mt 14,13-21).

«Gesù – ha ricordato il Papa – lo compì lungo il lago di Galilea, in un luogo isolato dove si era ritirato con i suoi discepoli dopo aver saputo della morte di Giovanni Battista. Ma tante persone li seguirono e li raggiunsero; e Gesù, vedendole, ne sentì compassione e guarì i malati fino a sera. Allora i discepoli, preoccupati per l’ora tarda, gli suggerirono di congedare la folla perché potessero andare nei villaggi a comperarsi da mangiare». Ma Gesù risponde: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mt 14,16): è il momento famoso in cui si fa portare cinque pani e due pesci, li benedice e comincia a spezzarli e a darli ai discepoli, che li distribuiscono alla gente. Tutti mangiano a sazietà, anzi addirittura ne avanza. Continua a leggere

Don Divo Barsotti: “Noi offendiamo Dio quando non chiediamo i miracoli. Non li chiediamo perché non ci crediamo”

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di don Divo Barsotti

Mi veniva fatto di pensare stamani che noi offendiamo Dio quando non chiediamo i miracoli! Noi non ci crediamo! Per questo non chiediamo. Parlo schiettamente. Guardate i santi: insistevano. Pensate a quello che diceva san Filippo Neri: «Noi dobbiamo costringere Dio a venire a compiere questo miracolo». Aveva una forza che non si lasciava vincere dal fatto del silenzio di Dio, dal fatto che sembrava che Dio non ascoltasse la preghiera; insistevano fintanto che Dio non doveva piegarsi alla volontà dell’uomo. No, non è che Dio si pieghi alla volontà dell’uomo, ma Dio risponde alla preghiera dell’uomo. Noi manchiamo contro il Signore quando non chiediamo i miracoli. […] Dobbiamo chiedere a Dio e non dobbiamo vergognarci di chiedergli tanto. Continua a leggere

I tanti «miracoli» del Papa che diventa santo senza miracolo

Vaticano, Wojtyla e Roncalli saranno santi

Per volere di Francesco Roncalli sale agli altari senza riconoscimento ufficiale di un secondo prodigio. Ma ecco alcune storie ritenute credibili

di ANDREA TORNIELLI

Papa Giovanni XXIII domenica 27 diventa santo per volere di Francesco senza che sia stato riconosciuto ufficialmente un secondo miracolo avvenuto dopo la sua beatificazione. Eppure sono tante le guarigioni segnalate al postulatore della causa negli ultimi anni. Alcune di queste sono state presentate nella «Positio», il dossier per la canonizzazione preparato nei mesi scorsi e che contiene una decina di pagine dedicate alla «fama di segni e miracoli». Sono storie che la Congregazione delle cause dei santi ha ritenuto di citare e dunque – anche se nessuna di queste è stata esaminata nei dettagli dal punto di vista medico-clinico – sono ritenute credibili. Eccone alcune. Continua a leggere

Quando l’amore per la Vita genera frutti

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25 luglio 2012

Dopo aver condiviso qui il bellissimo e commovente documentario sulla vita di Santa Gianna Beretta Molla, ho avuto la gioia di conoscere la figlia, Gianna Emanuela, nata grazie al sacrificio della madre che per la figlia ha donato la propria vita.

Medico anche lei (geriatra), una persona tanto cara, dolce e gentile, che somiglia incredibilmente alla mamma e che da tempo dedica la vita alla testimonianza e alla diffusione del messaggio di questa straordinaria Santa nel mondo.

Sono nel frattempo venuta a conoscenza dei miracoli che hanno portato alla Beatificazione e poi alla Canonizzazione di Santa Gianna. Continua a leggere…