Miracolo eucaristico in Polonia approvato dal vescovo

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In Polonia nella diocesi di Legnica nel 2013 è avvenuto un miracolo eucaristico simile a quello di Buenos Aires: un’ostia consacrata si è trasformata nel muscolo di un cuore umano, che presentava segni di grande patimento.

Il miracolo è stato però confermato solo domenica scorsa dalla Congregazione per la dottrina della fede che lo ha riconosciuto permettendo il culto del frammento reliquiario.

Il vescovo diocesano, mons. Zbigniew Kiernikowski, lo ha annunciato con queste parole (riportate e tradotte dal sito Aleteia):

“Il 25 dicembre 2013, durante la distribuzione della Santa Comunione, un’ostia consacrata è caduta a terra, e poi è stata raccolta e deposta in un recipiente pieno di acqua (vasculum). Poco dopo sono apparse delle macchie di colore rosso. Il vescovo emerito di Legnica, Stefan Cichy, ha istituito una commissione per studiare il fenomeno. Nel febbraio 2014 un piccolo frammento rosso dell’ostia è stato separato e posto in un corporale. La commissione ha ordinato l’estrazione di alcuni campioni per sottoporli ad analisi rigorose da parte di importanti istituti di ricerca. Continua a leggere

Sant’Antonio e il Miracolo Eucaristico di Rimini

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Il racconto di uno dei miracoli più significativi del Santo, in occasione della celebrazione della sua memoria liturgica di oggi.

Il “Santo dei Miracoli”, così veniva chiamato Sant’Antonio di Padova, di cui oggi celebriamo la memoria liturgica.

Furono numerosi, infatti, i prodigi che il Santo compì nel corso della sua vita. In particolare, la tradizione ha reso noto il “miracolo eucaristico di Rimini”, o cosiddetto miracolo “della mula”, avvenuto nel capoluogo romagnolo e attribuito alla sua intercessione.

Nella sua intensa attività di evangelizzazione, sant’Antonio fu attivo a Rimini verso il 1223 ed è proprio in questo periodo che il miracolo viene attestato da numerosi libri storici – tra cui la Begninitas, una delle fonti più antiche sulla vita del Santo – che raccontano di episodi analoghi avvenuti anche a Tolosa e a Bourges. Continua a leggere

Patierno, il miracolo che ripropone la Resurrezione

Immagine che rievoca il miracolo di Patierno

di Gloria Riva

Correva il 1772 e nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Patierno, un borgo in provincia di Napoli, c’era stato un furto. I ladri avevano asportato, tra i vari arredi della chiesa, anche una pisside contenente diverse ostie consacrate. A nulla avevano portato le ricerche fatte dal parroco e dai parrocchiani.

Un mese dopo circa, il 18 febbraio, il diciottenne Giuseppe Orefice, passò di buon mattino, mentre era ancora buio, accanto al campo del Duca di Grottelle e un luccichio strano catturò la sua attenzione.

Rincasato raccontò a casa lo strano fenomeno ma il padre, un po’ incredulo, non diede al fatto alcuna importanza. Il giorno seguente Giuseppe, questa volta in compagnia tanto del padre che del fratello minore, si trovò a passare di nuovo accanto al campo del Duca. Continua a leggere

750 anni fa a Bolsena il miracolo che convinse il Papa a istituire il Corpus Domini. Un intreccio di prodigi

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L’11 agosto 1264 Urbano IV pubblica la bolla che regala alla Chiesa una delle sue solennità più significative. A confermarlo nella sua decisione è proprio quel fatto straordinario avvenuto l’anno precedente nel piccolo centro del Viterbese.

Articolo di Renzo Allegri tratto da Zenit.org – 750 anni fa di questi giorni si verificava a Bolsena, in provincia di Viterbo, un grande prodigio che viene ricordato con il nome di “miracolo eucaristico di Bolsena”. Un sacerdote, mentre celebrava la Messa, ebbe dei dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’Ostia Consacrata e in quel momento l’Ostia cominciò a versare sangue, confermando prodigiosamente la presenza reale di Cristo nel pane eucaristico. Continua a leggere

Il miracolo eucaristico di Buenos Aires e le analisi scientifiche

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Papa Francesco, quando era ancora vescovo a Buenos Aires, ha autorizzato una ricerca scientifica su un presunto miracolo eucaristico nel periodo 1992-1996, chiamato appunto il miracolo eucaristico di Buenos Aires. Lui stesso da cardinale si è recato diverse volte ogni anno presso la chiesa di Santa Maria, -dove oggi sono esposti i segni di questo prodigio-, ad ufficiare l’adorazione eucaristica.

Si tratta di un caso poco conosciuto e sul quale, per decisione del parroco e dei suoi fedeli, non si voluto è fare del clamore mediatico. Tuttavia dopo la nomina di Bergoglio al soglio pontificio la “notizia” si sta diffondendoed è stata riproposta recentemente sul sito web di una rivista polacca. In Italia ne ha parlato recentementeAntonio Socci, il quale ha anche svolto indagini sul posto.   Continua a leggere