«Riconosci il peccato, troverai la Misericordia»

La copertina del libro di papa Francesco: Il nome di Dio è misericordia

di Massimo Introvigne
 
È stato presentato oggi in Vaticano il libro Il nome di Dio è misericordia (Piemme), dove Andrea Tornielli intervista Papa Francesco sul tema che è al centro del suo pontificato, la misericordia. Il libro è un’utile e commovente guida all’Anno Santo della Misericordia, e chiarisce in modo netto che la misericordia non ha nulla a che fare con il buonismo o con presunte negazioni della realtà del peccato. Al contrario, il Pontefice spiega che solo chi si riconosce peccatore riesce a incontrare la misericordia di Dio, e che il luogo privilegiato di questo incontro è il confessionale. Il libro comprende cinque diversi nuclei tematici. Il primo è relativo alle fonti del Magistero di Francesco sulla misericordia.

Dall’inizio del suo pontificato, spiega il Papa, ha voluto proporre una Chiesa che «non aspetta che i feriti bussino alla sua porta, li va a cercare per strada, li raccoglie, li abbraccia, li cura, li fa sentire amati», e a tutti annuncia la misericordia. Continua a leggere

Giubileo – Come ottenere l’indulgenza?

L’8 dicembre nella Solennità dell’Immacolata Concezione si svolgerà la cerimonia di apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Ecco un elenco, non esaustivo, dei principali simboli e significati del Giubileo della Misericordia.
 
Che cosa significa Giubileo? Viene detto anche Anno santo, perché promuove la santità della vita dei credenti. Chiedeva il Papa Paolo VI in occasione dell’Anno santo del 1975: “L’Anno santo pone la questione: tu conosci te stesso? Che cosa sai di te stesso? Chi sei? Sei cristiano? E che cosa significa essere cristiano?”. Dunque è l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, della conversione e della penitenza sacramentale. Per Papa Francesco sarà “un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre più nel cuore del Vangelo dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. Continua a leggere

Tornare all’essenziale. Le 12 virtù della misericordia

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Alle ore 10.30 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Cardinali e i Superiori della Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi.

Nel corso dell’incontro, dopo il saluto del Decano del Collegio Cardinalizio Cardinale Angelo Sodano, il Papa ha rivolto alla Curia Romana il discorso che riportiamo di seguito:
 
Discorso del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle,

vi chiedo scusa di non parlare in piedi, ma da alcuni giorni sono sotto l’influsso dell’influenza e non mi sento molto forte. Con il vostro permesso, vi parlo seduto. Continua a leggere

Udienza Generale. Papa Francesco: “Amare e perdonare senza interruzioni o eccezioni”

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Papa Francesco nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 16 dicembre 2015 ha parlato del Giubileo della Misericordia, in particolare della Porta Santa, per spingere ogni cristiano a tenere aperta la porta del proprio cuore, ad avvicinarsi al Sacramento della Confessione, a perdonare il nostro prossimo. Amare e perdonare – ha detto il Santo Padre – “sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio”. Amare e perdonare – ha sottolineato il Papa – è un programma di vita, che non può interrompersi per nessuna ragione, perché anche nei momenti in cui ci sentiamo stanchi e sfiduciati, dobbiamo pensare che il Signore è lì a sorreggerci.
 

Queste le parole di Papa Francesco: Continua a leggere

Aperte nel mondo le Porte Sante. Papa Francesco: «La gioia della conversione vince tristezza e paura»

Papa Francesco apre la Porta Santa della basilica di San Giovanni in Laterano

di Massimo Introvigne
 
Domenica 13 dicembre 2015 in tutto il mondo sono state aperte le Porte Sante per il Giubileo nelle diverse diocesi cattoliche. Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della diocesi di Roma a San Giovanni in Laterano, affermando che il Giubileo è una chiamata alla conversione, che vale anche per i politici, e che sperimentare la conversione è sempre fonte di gioia.

L’Anno Santo, ha detto il Papa, dev’essere per tutti l’anno della gioia. «L’invito rivolto dal profeta all’antica città di Gerusalemme, oggi è indirizzato anche a tutta la Chiesa e a ciascuno di noi: “Rallegrati … esulta!” (Sof 3,14). Il motivo della gioia è espresso con parole che infondono speranza, e permettono di guardare al futuro con serenità. Il Signore ha revocato ogni condanna e ha deciso di vivere in mezzo a noi». È anche la gioia del Natale. Continua a leggere

Il Papa apre nel nome di Maria la Porta Santa «Questo è il Giubileo della tenerezza di Dio»

L'abbraccio tra papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI

Papa Francesco ha aperto la Porta Santa nel nome di Maria Immacolata. Nell’omelia della Messa del Giubileo della Misericordia, il Papa ha chiesto ai credenti di«anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza». Prima dell’apertura l’abbraccio con papa Ratzinger. Di seguito il commento di Massimo Introvigne

 
Prima di recarsi in pellegrinaggio a Piazza di Spagna per l’annuale omaggio alla Madonna, l’8 dicembre 2015 Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Misericordia in Piazza San Pietro, in una solenne cerimonia cui ha partecipato anche il pontefice emerito Benedetto XVI.  Francesco ha invitato tutti a meditare sulla speciale relazione che intercorre fra l’Immacolata Concezione e la misericordia. Chi guarda Maria, ha detto, scopre che un mondo nuovo è possibile. Continua a leggere

Peccato, confessione e misericordia: ecco come entrare nella Porta santa e vivere il Giubileo

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(da lanuovabq.it)
 
Era il 1983 quando monsignor Alessandro Maggiolini (1931-2008), appena nominato vescovo di Carpi, dava alle stampe un libro curiosamente intitolato “Apologia del peccato”. Nei tempi moderni, sosteneva monsignor. Maggiolini, un buon vescovo si trova a dover difendere il peccato, perché senza una cosciente categoria di peccatori un povero pastore può chiudere bottega.

Ora si apre il Giubileo della Misericordia e l’attuale vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, ci ricorda che la testimonianza dell’amore divino è data da un Avere un cuore libero e presso Dio. É il titolo della sua Lettera Pastorale pubblicata per l’occasione, dove ci parla del sacramento della Confessione. Così da Carpi hanno chiuso il cerchio: peccato e misericordia, o si tengono insieme, oppure il Giubileo rischia di scivolare via come l’olio. Continua a leggere