Papa: la persona non è più al centro dell’economia che ‘pensa solo a far soldi’

L’intervista di papa Francesco sul Sole24Ore. “Secondo me l’economia è il territorio di missione troppo poco attraversato”.
 
Quella di oggi è un’economia che “uccide”, perché “obbedisce solo al denaro” con “l’obiettivo primario e unico” di “fare soldi”, mentre “la persona non è più al centro”. Di conseguenza si costruiscono “strutture di povertà, schiavitù e di scarti” e la stessa disoccupazione “è la conseguenza di un sistema economico che non è più capace di creare lavoro, perché ha messo al centro un idolo, che si chiama denaro”. Lo sostiene papa Francesco in una lunga intervista al quotidiano economico italiano “Il Sole 24 Ore”.

“Manca la coscienza di un’origine comune, di una appartenenza a una radice comune di umanità e di un futuro da costruire insieme. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita. Un’etica amica della persona tende al superamento della distinzione rigida tra realtà votate al guadagno e quelle improntate non all’esclusivo meccanismo dei profitti, lasciando un ampio spazio ad attività che costituiscono e ampliano il cosiddetto terzo settore”.

Francesco esorta a “sviluppare la solidarietà ed a realizzare un nuovo ordine economico che non generi più scarti arricchendo l’agire economico con l’attenzione ai poveri e alla diminuzione delle disuguaglianze”. Abbiamo bisogno, sottolinea, “di coraggio e di geniale creatività”. “La distribuzione e la partecipazione alla ricchezza prodotta, l’inserimento dell’azienda in un territorio, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomo e donna, la coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita, il rispetto dell’ambiente, il riconoscimento dell’importanza dell’uomo rispetto alla macchina e il riconoscimento del giusto salario, la capacità di innovazione sono elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un’azienda. Perseguire uno sviluppo integrale chiede l’attenzione ai temi che ho appena elencato”. Continua a leggere

Il mondo visto con gli occhi dei bambini con bisogni speciali

Un video musicale eccezionale, ispirato dall’esperienza di due sorelle nei campi estivi

Nove anni di volontariato in un campo per bambini con bisogni speciali hanno lasciato un marchio indelebile nel cuore delle sorelle Lauren e Nicky Costabile.

E quando non sono impegnate nel volontariato, le ragazze adorano fare musica: compongono infatti, insieme a loro cugina Emily Dolan, la band The CostaCrew. La loro canzone “If I Could See Through Your Eyes” (riprodotta qui sopra) è stata un’opportunità per unire i due mondi. Continua a leggere

«Radio Maria ha successo perché parla chiaro»

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Il 29 ottobre Papa Francesco ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina la famiglia di Radio Maria. Ha affermato che il successo «non comune» di questa radio mostra che si possono conquistare trenta milioni di ascoltatori nel mondo proponendo giudizi «a partire da una chiara appartenenza cristiana», senza necessità di diluire il messaggio.

Il saluto del Papa è andato non solo ai presenti ma anche agli «ascoltatori che, in misura crescente, apprezzano e seguono i programmi radiofonici di Radio Maria e la sostengono con il volontariato e le offerte». Francesco ha voluto ricordare per che cosa è nata l’emittente. «Radio Maria, fin dalla sua nascita, si è proposta l’obiettivo di aiutare la Chiesa nell’opera di evangelizzazione; e di farlo nel modo suo proprio, cioè con la vicinanza alle preoccupazioni e ai drammi della gente, con parole di conforto e di speranza, frutto della fede e dell’impegno di solidarietà». Si trattava di un «obiettivo chiaro e alto». Ed è stato «perseguito con determinazione e costanza, che ha saputo guadagnarsi attenzione e seguito non comuni». Continua a leggere

L’uomo di oggi “ridicolizza” la famiglia e l’amore, ma ne è assetato

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Alla messa che dà inizio al Sinodo su “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, papa Francesco sottolinea i paradossi della società globalizzata: “: tanta potenza accompagnata da tanta solitudine e vulnerabilità”. L’uomo di oggi “ridicolizza” la famiglia e l’amore, ma ne è assetato. La Chiesa testimonia l’amore indissolubile, ma non dimentica e cura “l’uomo che cade o che sbaglia”. “Una Chiesa con le porte chiuse tradisce sé stessa e la sua missione, e invece di essere un ponte diventa una barriera”.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – In un “contesto sociale e matrimoniale assai difficile”, la Chiesa è chiamata a vivere “la sua missione nella fedeltà, nella verità e nella carità”. Papa Francesco ha tracciato così le piste su cui camminerà il Sinodo che si apre oggi, dal tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. Alla messa presieduta stamane dal pontefice nella basilica di san Pietro, hanno partecipato tutti i membri del Sinodo che inizierà domani i suoi lavori. Continua a leggere

“Dare luce al mondo!”

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Angelus di Papa Francesco, P.za San Pietro, 9.02.14
 
Fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Vangelo di questa domenica, che viene subito dopo le Beatitudini, Gesù dice ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra … Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,13.14). Questo ci stupisce un po’, se pensiamo a chi aveva davanti Gesù quando diceva queste parole. Chi erano quei discepoli? Erano pescatori, gente semplice… Ma Gesù li guarda con gli occhi di Dio, e la sua affermazione si capisce proprio come conseguenza delle Beatitudini. Egli vuole dire: se sarete poveri in spirito, se sarete miti, se sarete puri di cuore, se sarete misericordiosi… voi sarete il sale della terra e la luce del mondo! Continua a leggere

«Non ridurre la dottrina allo spirito del mondo»

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di Massimo Introvigne

Mentre continuano negli Stati Uniti le discussioni sul forte richiamo all’integrità dottrinale, specie quanto all’«insegnamento morale» della Chiesa, rivolto da Papa Francesco il 30 gennaio al consiglio direttivo dell’Università Notre Dame, la più grande università cattolica del mondo, il Pontefice il 31 gennaio ha incontrato la Congregazione per la Dottrina della Fede.

I giornali si sono occupati di questo incontro principalmente per l’annuncio che la Commissione per la protezione dei fanciulli, istituita da Papa Francesco, si collegherà alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che già da anni si occupa della questione dei preti pedofili. Continua a leggere

Papa Francesco: “La Buona Novella non è riservata a una parte dell’umanità, è da comunicare a tutti”

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Papa Francesco, Angelus P.za San Pietro, 26.01.14
 
Cari fratelli e sorelle buongiorno,

il Vangelo di questa domenica racconta gli inizi della vita pubblica di Gesù nelle città e nei villaggi della Galilea. La sua missione non parte da Gerusalemme, cioè dal centro religioso, centro anche sociale e politico, ma parte da una zona periferica, una zona disprezzata dai giudei più osservanti, a motivo della presenza in quella regione di diverse popolazioni straniere; per questo il profeta Isaia la indica come «Galilea delle genti» (Is 8,23).

E’ una terra di frontiera, una zona di transito dove si incontrano persone diverse per razza, cultura e religione. La Galilea diventa così il luogo simbolico per l’apertura del Vangelo a tutti i popoli. Continua a leggere

I tiepidi nella fede? Vanno all’inferno

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Un sacerdote francese, padre Michel-Marie Zanotti-Sorkine, scrive un libro per scuotere la coscienza dei credenti.

“I tiepidi vanno all’inferno” è il titolo di un libro appena uscito in Italia (Mondadori, 190 pagine, 12,90 euro) e scritto dal sacerdote Michel-Marie Zanotti-Sorkine, pastore a Marsiglia (Francia) e soprannominato “il parroco che moltiplica i parrocchiani” tanto le sue celebrazioni sono frequentate.

Padre Michel-Marie è animato da “una santa irrequietezza” e ha ridato vigore a una comunità esangue “non con prontuari di buone maniere, ma col fuoco di un carisma raro” (Tempi, 21 gennaio). Nato nel 1959 a Nizza da una famiglia mezza russa e mezza corsa, orfano già giovanissimo, è stato educato dai salesiani. Continua a leggere

No al proselitismo. Sì alla missione

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Il primo è “una solenne sciocchezza”, ha detto papa Francesco. Ma la seconda è la priorità del suo pontificato. Dopo decenni di declino dell’espansione missionaria della Chiesa, ora raccontati con nuovi retroscena da un testimone d’eccezione.

di Sandro Magister

ROMA, 18 ottobre 2013 – Nell’udienza generale di mercoledì scorso, in una piazza San Pietro come sempre stracolma, papa Francesco ha insistito ancora una volta su un punto cardine del suo pontificato: il dovere della Chiesa di farsi “missionaria”, ossia di “continuare nel cammino della storia la missione stessa che Gesù ha affidato agli apostoli: Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Continua a leggere

Bellissime parole del Papa ai giovani (Assisi, 4.10.13)

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INCONTRO DEL PAPA CON I GIOVANI DELL’UMBRIA
 
DOMANDE DEI GIOVANI AL SANTO PADRE:
 
1. FAMIGLIA: Nicola e Chiara Volpi (Perugia-Città della Pieve)

Noi giovani viviamo in una società dove al centro c’è lo star bene, il divertirsi, il pensare a se stessi. Vivere un matrimonio da giovani cristiani è complesso, aprirsi alla vita è una sfida e un timore frequente. Come coppia giovane sentiamo la gioia di vivere il nostro matrimonio, ma ne sperimentiamo la fatica e le sfide quotidiane. Come la Chiesa ci può aiutare, come i nostri pastori possono sostenerci, quali passi anche noi siamo chiamati a compiere? Continua a leggere

Il Papa a Scalfari: “La grazia può toccare anche lei”

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di Massimo Introvigne
 
Lo avevamo scritto, tra il serio e il faceto, su queste colonne: di questi tempi «Repubblica» qualche volta sembra «L’Osservatore Romano». Lettera di Papa Francesco a Scalfari, lettera di Benedetto XVI a Odifreddi, commenti alle lettere, commenti dei commenti alle lettere. Chissà cosa ne penseranno i suoi laicissimi lettori. A qualcuno di loro dev’essere proprio scappata la pazienza ricevendo la sua copia di «Repubblica» il 1° ottobre e trovandosi davanti a una grande fotografia di Francesco e a un titolo a tutta pagina in prima: «Il Papa: così cambierò la Chiesa», che annuncia tre pagine di trascrizione di un colloquio fra Francesco ed Eugenio Scalfari. Si sa quanto «Repubblica» sia ossessionata da Berlusconi, che il giorno prima aveva avuto qualche problema con i suoi ministri e deputati: musica per le orecchie del quotidiano, relegata però in una colonna laterale. Nulla è più importante del Papa. Continua a leggere

Papa: si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace

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All’udienza generale Francesco rinnova l’invito a credenti e non credenti di unirsi alla giornata di digiuno e preghiera per la pace.
 
Città del Vaticano, 04/09/2013 – “Si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace”. Con queste parole papa Francesco è tornato a invitare tutti a unirsi alla giornata di preghiera e digiuno per la pace di sabato prossimo, 7 settembre.
“Rinnovo – ha detto – l’invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questo giorno, e, sin d’ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e donne di buona volontà che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento. Esorto in particolare i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera, qui, in Piazza San Pietro alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace”. Continua a leggere

La missione è minacciata dal relativismo

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di Massimo Introvigne
 
Il 6 agosto Papa Francesco ha diffuso il suo messaggio per  la Giornata Missionaria Mondiale, formalmente datato 19 maggio. Il messaggio propone cinque riflessioni, ispirate all’Anno della fede, e ha al centro l’importante considerazione secondo cui oggi gli ostacoli alla missione vengono anche «dall’interno» della Chiesa, dove si diffonde la convinzione che annunciare una verità agli altri equivarrebbe a mancare di rispetto alla loro libertà. Questa convinzione riposa sull’idea che la verità non esista o non sia importante, cioè sul relativismo. Ma esaminiamo uno per uno i cinque punti di Papa Francesco.

Primo: «La fede è dono prezioso di Dio, il quale apre la nostra mente perché lo possiamo conoscere ed amare». È il più grande dono che Dio ci fa. Ed è «un dono che non si può tenere solo per se stessi, ma che va condiviso. Continua a leggere

«Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino»

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Un’altra meditazione sul Vangelo di oggi: del Beato Giovanni Paolo II.

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«Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino»

L’uomo contemporaneo crede più ai testimoni che ai maestri, più all’esperienza che alla dottrina, più alla vita e ai fatti che alle teorie. La testimonianza della vita cristiana è la prima e insostituibile forma della missione: Cristo, di cui noi continuiamo la missione, è il «testimone» per eccellenza (Ap 1,5) e il modello della testimonianza cristiana… La prima forma di testimonianza è la vita stessa del missionario della famiglia cristiana e della comunità ecclesiale, che rende visibile un modo nuovo di comportarsi. Continua a leggere

Papa: «È urgente annunciare il Vangelo»

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PAPA FRANCESCO, ANGELUS (Piazza San Pietro, domenica 7 luglio 2013)
 

Cari fratelli e sorelle! Buongiorno!

Prima di tutto desidero condividere con voi la gioia di aver incontrato, ieri e oggi, un pellegrinaggio speciale dell’Anno della fede: quello dei seminaristi, dei novizi e delle novizie. Vi chiedo di pregare per loro, perché l’amore per Cristo maturi sempre più nella loro vita e diventino veri missionari del Regno di Dio.

Il Vangelo di questa domenica (Lc 10,1-12.17-20) ci parla proprio di questo: del fatto che Gesù non è un missionario isolato, non vuole compiere da solo la sua missione, ma coinvolge i suoi discepoli. Continua a leggere

L’incontro

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di Angelo Busetto
04-01-2013

Gesù si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Gv 1, 38-39

I primi a notare il grido del Battista e a seguire Gesù sono Giovanni e Andrea. E’ la svolta: nella vita di Giovanni Battista, la cui missione trova compimento; nella vita di Gesù che intraprende l’opera affidatagli dal Padre; nella vita dei primi discepoli e di tanti altri che seguiranno. Continua a leggere

Relativismo, la morte della fede e della missione

di Piero Gheddo

Nella mentalità secolarizzata, i missionari sono accusati di imporre una loro verità, senza rispettare nessuno. Anche nella Chiesa sembra diffondersi la “dittatura del relativismo”, spegnendo l’amore alla verità di Cristo e alla missione. La fede “adulta” che fa a meno della Chiesa e del vero umanesimo.

Milano (AsiaNews) – Il 4 ottobre scorso ho tenuto una conferenza sui cristiani perseguitati in Nigeria nella Sala Filarmonica di Rovereto, cittadina del Trentino che ha una speciale relazione con la Chiesa in Nigeria. Un ascoltatore obietta: “Lei dice che i missionari portano la verità di Cristo e a volte muoiono martiri. Ma nel mondo moderno non esiste una verità assoluta, esiste la dialettica. Ciascuno dice quel che pensa e rispetta gli altri, non può imporre ad altri una verità che non esiste. Ma voi missionari fate proprio questo”. Continua a leggere