L’origine della morale: spiegazione scientifica e insegnamento della Chiesa

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(dal sito UCCR)
 
Per “psicologia evoluzionista” si intende il tentativo di spiegare il nostro comportamento estendendo la teoria di Darwin sull’evoluzione delle specie alla società e alla cultura umana. Correlato ad esso c’è il tema dell’origine della moralità presente nell’uomo e, accanto ad esso, il tema del rapporto tra cervello e coscienza.E’ un campo davvero vasto, pesantemente viziato oltretutto da chi strumentalizza l’evoluzione biologica per fini ateistici e da chi, cogliendo una presunta pericolosità per il suo credo religioso, combatte le spiegazioni evolutive cercando di screditarne il valore. Bisogna quindi procedere con cautela evitando di cadere in uno dei due estremi.

Senza dubbio nessuno prende davvero sul serio la spiegazione che la nostra esperienza morale -cioè la capacità di valutare il bene e il male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato-, possa davvero essere il frutto solamente del risultato di una serie di casuali incidenti controllati dalla selezione naturale. Continua a leggere

“Nessuna posizione al mondo è più unitaria di quella della Chiesa”

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“La morale della Chiesa non è contro il sesso, è la liberazione sessuale che è contro il sesso, perché lo riduce a un atto di consumo. La Chiesa è per la pienezza della sessualità.
La Chiesa insiste sull’unità di carne e spirito, di anima e corpo. Nessuna posizione al mondo è più unitaria di quella della Chiesa. Essa dice: siete liberi di fare quel che volete, ma vi ricordiamo soltanto che se andate in quella direzione, vi sarà una rottura della vostra unità personale, questa rottura noi la chiamiamo peccato”.

Fabrice Hadjadj
 

Senza morale l’annuncio è astratto

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di Enrico Cattaneo*

In tutto il grande dibattito che si sta facendo sui “temi etici”, mi pare che – paradossalmente – sia dato poco spazio alla morale. Eppure dovrebbe essere compito dei pastori indicare dove c’è “peccato”, cioè offesa a Dio, attraverso una violazione consapevole della sua Legge (o Parola).

Se non se ne parla mai, la gente finisce per pensare che “non c’è peccato”. Per venire al concreto e a questioni all’ordine del giorno, fare una ‘donazione’ di sperma è o non è contro la morale? Se è una buona azione, incoraggiamola; ma se è peccato, perché non lo si dice? Così dare gli ovuli. La fecondazione in provetta (omologa o eterologa) è o non è contro la morale? Mi pare di aver letto di recente da parte di un esponente cattolico che la fecondazione omologa “non pone problemi etici”. Forse è questo quello che ormai pensa la maggioranza dei cattolici. Lo stesso vale per tanti altri temi (vedi contraccezione, rapporti sessuali fuori del matrimonio, ecc.), dove il silenzio dei pastori induce la gente a pensare che al massimo ci siano controindicazioni per la salute, ma non problemi morali. Continua a leggere

«Sana dottrina morale e misericordia devono andare insieme»

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Il Papa sottolinea ancora la priorità della Confessione e invita i confessori a coniugare “sana dottrina morale” e misericordia, senza lassismo né rigorismo.
 
Il 6 marzo 2014 Papa Francesco ha incontrato i parroci di Roma per l’inizio della Quaresima, e ha loro tenuto uno dei discorsi più lunghi del suo pontificato, incentrato su un tema che gli sta a cuore: la misericordia. Partendo dal Vangelo del giorno, il Papa ha rilevato un fatto «curioso. Qual è il posto dove Gesù era più spesso, dove lo si poteva trovare con più facilità? Sulle strade». Non si tratta di una curiosità, perché permette di «cogliere la profondità del suo cuore, ciò che Lui prova per le folle, per la gente che incontra: quell’atteggiamento interiore di “compassione”, vedendo le folle, ne sentì compassione. Perché vede le persone “stanche e sfinite, come pecore senza pastore”». Questa espressione è molto attuale per i parroci e i sacerdoti. Dipinge bene «tante persone che voi incontrate oggi per le strade dei vostri quartieri», non solo a Roma. Continua a leggere

Il programma di Francesco. Partire dalla fede

Francesco secondo i media

Francesco secondo i media

I media continuano a leggere, nelle parole del Papa, ciò che vogliono. Il laicismo attacca la morale per distruggere la fede. È l’avversario ad avere scelto questo terreno di battaglia. Papa Francesco pensa di non dovere accettare questa scelta del terreno. Rovescia la logica del mondo, e parla d’altro: al mondo mostra Gesù Cristo misericordioso e crocifisso. Continua a leggere

Il primato della persona secondo Francesco

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di Riccardo Cascioli
 
Un consiglio: leggete tutta l’intervista a papa Francesco, pubblicata su La Civiltà Cattolica (e su altre 17 riviste dei gesuiti nel mondo) ma che potete trovare ripubblicata integralmente sul sito di Avvenire. E’ un discreto sforzo, visto che occupa ben 29 pagine de La Civiltà Cattolica, però ne vale la pena per conoscere davvero questo Papa. Nell’intervista parla praticamente di tutto: di sé, della Chiesa, dei gesuiti, del mondo, delle riforme necessarie.
Ma parla soprattutto della persona, delle persone. E della missione che è portare a tutti, anzi a ciascuno, l’annuncio della salvezza. Dio è venuto per salvare ogni uomo, questa è la certezza fondamentale attorno a cui ruota tutto: «Io ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona, Dio è nella vita di ciascuno. Continua a leggere

Papa e gay, la rivoluzione che non c’è

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(da lanuovabq.it)
 
A Benedetto XVI era toccato “aprire” sui preservativi, a papa Francesco invece toccano i gay. Le interviste con i giornalisti in aereo evidentemente sono destinate a creare qualche problema nella comunicazione e ad oscurare i contenuti dei viaggi pastorali. Così le spettacolari immagini della enorme folla di giovani che domenica occupava Rio de Janeiro per partecipare alla messa con papa Francesco e il suo pressante invito all’evangelizzazione, ieri erano già dimenticati, sovrastati dalla risposta che papa Francesco aveva dato a un giornalista a proposito della lobby gay in Vaticano: «Se uno è gay, chi sono io per giudicarlo?», ha detto il Papa a un certo punto. E su tutti i media internazionali è diventata prima notizia l’apertura del Papa sui gay. In Italia poi Nichi Vendola e Paola Concia non hanno perso un attimo per arruolare il Papa nel partito anti-omofobia. Continua a leggere