La morte di Alfie Evans. Il Papa «profondamente toccato»

La morte di Alfie Evans. Il Papa «profondamente toccato»

Il nostro gladiatore ha spiegato le sue ali alle 2:30 – scrive il padre – abbiamo il cuore spezzato. Francesco: Dio Padre lo accoglie nel suo tenero abbraccio. Manifestazione davanti all’ospedale.
 
(fonte: Avvenire, 28.04.18)
 
Alfie Evans è morto. Lo hanno reso noto i genitori su Facebook. “Il mio gladiatore ha posato il suo scudo e ha aperto le sue ali alle 2.30, sono completamente distrutto”, ha postato il padre Tom Evans che poi ha aggiunto: “Ti amo, ragazzo mio”.

Anche la mamma del piccolo, Kate James, ha dato la notizia sulla sua pagina Facebook: “Il nostro bambino ha spiccato il volo alle 2,30 di stanotte. I nostri cuori sono spezzati”, ha scritto aggiungendo “un grazie a tutti per il vostro sostegno”.

Sempre sui social era arrivato, prima della morte del piccolo, un ultimo disperato appello ai sostenitori dell’Alfie’s Army da parte della zia, Sarah Evans: la donna aveva invitato a mandare “preghiere” e “100 profondi respiri al nostro guerriero”. Un segnale che per il bambino, dopo un’altra giornata trascorsa nella vana attesa di un trasferimento in Italia, stava arrivando la crisi respiratoria causata dal distacco dalle macchine. 

Il Papa «profondamente toccato»

Il Papa affida a un tweet diffuso poco dopo le 14 parole commosse: «Sono profondamente toccato dalla morte del piccolo Alfie. Oggi prego specialmente per i suoi genitori, mentre Dio Padre lo accoglie nel suo tenero abbraccio».
Per monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi, incaricato dal Papa di adoperarsi per consentire al piccolo il ricovero al Bambino Gesù di Roma, «i genitori di Alfie Evans, che hanno amato, accudito e difeso il loro piccolo figlio, ora saranno amati, accuditi, difesi e consolati dalla sua potente intercessione presso il Padre. Anche da questa tragedia è comunque emerso del Bene, in quanto ha risvegliato tante coscienze e ha portato molte persone a porsi una domanda cruciale. Ossia, chi abbia davvero il diritto di decidere sulla vita e sulla morte di un essere umano». Con la Segreteria di Stato vaticana e la presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, Mariella Enoc, Cavina si è adoperato nelle ultime due settimane per giungere a una soluzione positiva del caso, uno sforzo che ha dovuto fare i conti con la resistenza dell’Aldre Hey Hospital di Liverpool a lasciar partire il piccolo. Continua a leggere

“Dire Ti amo a una persona significa dirle: Tu non morirai mai!”

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“Se c’è in me una certezza incrollabile, essa è quella che un mondo che viene abbandonato dall’amore deve sprofondare nella morte, ma là dove l’amore perdura, dove trionfa su tutto ciò che lo vorrebbe avvilire, la morte è definitivamente vinta”.

“Dire Ti amo a una persona significa dirle: Tu non morirai mai!”.

 
Gabriel Marcel (filosofo)

 

Finché morte non vi separi…

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“Finché morte non vi separi” – Un anziano di 95 anni e sua moglie di 96, sposati per 75 anni hanno portato a compimento questo voto morendo l’uno nelle braccia dell’altro.

Jeanette Toczko e suo marito Alexander Toczko, si conoscevano sin da quando avevano solo otto anni, sposarono nel 1940 quando Alexander serviva l’US Navy come telegrafista.

Essere dei devoti cattolici li ha sicuramente aiutati a consolidare un legame forte. Alexander portava sempre con sé una foto della Prima Comunione di Jeanette.

Nel 1971 si trasferirono a San Diego, California, dove stabilirono la loro agenzia fotografica di pubblicità e moda. Continua a leggere

Udienza Generale. Papa Francesco: “I nostri cari non sono scomparsi nel buio del nulla, ma sono nelle mani di Dio”

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Nel percorso delle catechesi sulla famiglia, Papa Francesco ha affrontato nell’Udienza Generale di oggi, 17 giugno 2015, il tema del lutto, un’esperienza che riguarda tutti, che fa parte della vita stessa, ma che – come ha detto il Papa – non riesce mai ad apparirci naturale. La morte di un figlio apre una voragine che inghiotte il passato e il futuro e la morte di un genitore per un bambino genera un vuoto al quale il bambino stesso non riesce nemmeno a dare un nome. Ma la morte non ha l’ultima parola, ha ribadito il Santo Padre: i nostri cari non sono scomparsi nel buio del nulla e il Signore ce li restituirà, così come narrato nel brano del Vangelo letto all’inizio dell’Udienza Lc (7, 11-15). Non neghiamo il diritto al pianto ha detto il Papa, anche Gesù pianse, ma contribuiamo con la nostra fede al lavoro dell’amore di Dio, che è più forte di quello della morte.
 
Queste le parole di Papa Francesco: Continua a leggere

«Busso, perché quello lassù mi apra». L’ultimo istante di umiltà di un orgoglioso non credente

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Forse tutta una vita, gli studi, le passioni, gli affetti, servono a un uomo perché nella sua ultima ora ceda, e come un mendicante domandi?
 
di Marina Corradi
 
Il malato era alle ultime ore. E sapeva ormai, ormai nonostante le pietose bugie aveva capito. Il petto ischeletrito gli sussultava penosamente a ogni respiro. Assistendo, muta, a questa sua battaglia mi accorgevo di quanto mi era infinitamente caro. L’orgoglioso non credente, il materialista convinto. Avevo pregato per lui, impotente però di fronte al muro della sua libertà. «Ma tu non sei capace di farlo, per lui, un miracolo?», avevo chiesto polemicamente a un santo che mi è caro. Come, però, non credendoci davvero. Continua a leggere

La fede nell’arte e nei versi di Michelangelo

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Come abbiamo osservato nel precedente articolo il genio di Michelangelo è men che mai sradicato dalla quotidianità umana, piuttosto da questa scaturisce. La “divinizzazione” letteraria dell’artista, voluta in primis da uno dei suoi più importanti amici ed estimatori, Giorgio Vasari (1551-1574), fu ripresa e travisata dalla storiografia ottocentesca e del primo Novecento. Se sfogliando il suo carteggio emergono virtù cristiane quali la speranza e la carità fraterna, un capitolo a parte merita la fede manifestata da Michelangelo, la quale non solo condizionò la carriera, ma anche le opere e le scelte poetiche dello scultore. In maniera compendiaria abbiamo scelto alcuni dei documenti maggiormente rappresentativi e capaci di restituire lo spirito del nostro scultore e di offrire al lettore un nuovo sguardo sulle sue opere. Continua a leggere

Tragedie storiche di convertiti solo in punto di morte

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di Giovanni Fighera
 
L’evento cristiano non rivoluziona soltanto l’arte figurativa, bensì introduce profondi elementi di novità anche nell’ambito della concezione della letteratura. Il Medioevo ha ereditato, senz’altro, la tradizionale tripartizione degli stili dal latino classico. Alcuni commentatori virgiliani della bassa latinità (Servio e Donato), associando i tre stili all’altezza degli argomenti affrontati, hanno designato questo rapporto tra opere e livelli di scrittura con l’espressione rota Virgili. Eneide, Georgiche, Bucoliche rappresentavano, così, rispettivamente i modelli dello stile sublime, medio e umile. Continua a leggere

Il Papa: «L’amore di Dio non è a tempo limitato»

Papa Francesco recita l'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico

di Andrea Tornielli

«L’amore di Dio non è a tempo limitato, è per sempre. Lui è fedele per sempre, ci aspetta e accompagna ognuno di noi con questa fedeltà eterna». Lo ha detto Francesco prima dell’Angelus. Il Papa ha ricordato le vittime del tremendo tifone che ha provocato diecimila morti nelle Filippine, chiedendo a tutti i fedeli di pregare prima in silenzio e poi con un’«Ave Maria». Infine ha ricordato l’anniversario della «Notte dei Cristalli», durante la quale nel novembre 1938 le violenze contro gli ebrei, «le sinagoghe, le abitazioni, i negozi segnarono un triste passo verso la tragedia della Shoah».

Nella catechesi, il Papa ha ricordato il Vangelo del giorno, dov’è presentato il dialogo tra Gesù e i sadducei che negavano la risurrezione e cercavano di metterlo in difficoltà ridicolizzando questa fede. Continua a leggere

La comunione dei santi va oltre la morte ed è eterna

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Proseguendo nelle sue catechesi per l’Anno della fede – e preparando anche la festa di Tutti i Santi e la commemorazione dei fedeli defunti – Papa Francesco ha dedicato l’udienza generale del 30 ottobre 2013 alla nozione di «comunione dei santi». Il Papa è partito, come fa spesso, dal «Catechismo della Chiesa Cattolica», dove leggiamo che questa espressione ha due significati: indica la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante. Francesco ha voluto incentrare la sua catechesi sul secondo significato, «una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo». I santi, in questa espressione, non sono solo quelli canonizzati o coloro che praticano le virtù in un grado eroico. Sono tutti «coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo. Per questo i primi cristiani erano chiamati anche “i santi”». Continua a leggere

Non vi preoccupate, il paradiso è un posto bellissimo

Francesca Pedrazzini

Storia di Francesca Pedrazzini, una mamma che a 38 anni ha lasciato il marito e tre bambini. Il modo in cui ha affrontato la sofferenza e la morte ha convertito tanti e dimostrato che con Gesù anche la morte può essere strada alla vita.

di Antonio Gaspari

Roma, 27 Agosto 2013 (Zenit.org)
 
Può un funerale essere come un matrimonio? Può una bambina chiedere che il funerale della mamma sia una festa? Può una mamma che sta per morire, parlare con i suoi bambini e insegnare loro ad avere fede perché Gesù è buono e lei li vedrà e curerà dal cielo? Può una donna che sta per lasciare il marito ed i suoi bambini fare festa con gli amici in ospedale?

Questo e altro ha fatto Francesca Pedrazzini, moglie e madre di 38 anni, salita in cielo dopo trenta mesi di combattimento con un tumore che l’ha uccisa. Continua a leggere

«C’è Qualcuno che è più forte di ogni tsunami»

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La storia di Caterina, la figlia di Antonio Socci
 
di Giovanni Fighera
 
«Non conta quanti malati guarisci» diceva Madre Teresa di Calcutta «ma la testimonianza che dai: vedono che c’è qualcuno che si prende cura di loro ed è questo che conta». Abbiamo tutti bisogno di testimoni e di testimonianze per sostenere la nostra speranza. Una di queste è quella che offre Antonio Socci nei due libri che ha scritto sulla vicenda che ha coinvolto la figlia Caterina raccontata nel primo libro omonimo e ora, di nuovo, nel secondo Lettera a mia figlia (Rizzoli, febbraio 2013). La sua esperienza è stata di conforto e aiuto per molti come raccontano le numerose lettere che gli sono pervenute. Continua a leggere

L’appello del Papa: “No a ideologie che non rispettano la vita”

Udienza generale di Papa Francesco

“Spesso – lo sappiamo per esperienza – l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il ‘Vangelo della vita’, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perché sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non sono dettate dall’amore, dalla ricerca del bene dell’altro. E’ la costante illusione di voler costruire la città dell’uomo senza Dio, senza la vita e l’amore di Dio – una nuova Torre di Babele; è il pensare che il rifiuto di Dio, del Messaggio di Cristo, del Vangelo della Vita, porti alla libertà, alla piena realizzazione dell’uomo. Il risultato è che al Dio Vivente vengono sostituiti idoli umani e passeggeri, che offrono l’ebbrezza di un momento di libertà, ma che alla fine sono portatori di nuove schiavitù e di morte”. (Papa Francesco, Omelia per la Giornata dell’Evangelium Vitae, 16.06.2013) Continua a leggere

“La mattina che mi dissero: tua figlia ha la leucemia”

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Inutile dire che questo articolo, trovato grazie al suggerimento di un’amica, mi ha commosso non poco, dato anche l’argomento per me sensibile.

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di Luigi Amicone

È la tarda mattinata del 19 dicembre 2005, sono in redazione, squilla il telefono, è mia moglie Annalena. Mia figlia Lucilla era andata a sciare e la mattina del lunedì si era svegliata dolorante in tutte le ossa. «Sarà influenza». Però è pallida come un cencio. Era seguito il viaggio al pronto soccorso, poi il responso dei medici dell’ospedale pubblico San Gerardo di Monza. «Leucemia grave, signora, molto grave». E più tardi in corsia. «Signora non sappiamo se sopravvive alla prima chemio, forse…». Continua a leggere

E’ festa nel cielo!

Si narra che Santa Francesca Romana fosse salita in cielo tra una nuvola di fiori. La scena è riportata in uno straordinario affresco nel monastero di Tor de’ Specchi. Ceccolella è in preghiera al suo capezzale circondata dalle sue sorelle. Un tappeto di mille colori la sospinge verso l’alto dove viene accolta tra le braccia del Risorto nel tripudio gioioso di angeli e santi, la chiesa bella che ci guarda dal cielo. Continua a leggere…