Nullità matrimoniale: il Vescovo diventa “giudice unico”

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Processi più brevi e gratuiti ma il sacro vincolo coniugale rimane indissolubile: lo stabilisce il motu proprio di papa Francesco

Città del Vaticano, 08 Settembre 2015 (ZENIT.org) Luca Marcolivio |

Il processo di scioglimento per nullità del matrimonio sacramentale non sarà più facile ma più celere. Sarà inoltre il Vescovo diocesano il supremo giudice di tali cause giudiziarie, ferma restando la possibilità di ricorrere alla Rota Romana, rafforzando così il legame tra le Chiese particolari e la Sede di Pietro. Continua a leggere

Giro di vite sulla carità

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di Massimo Introvigne

Il parroco vi invita a un evento dove si vendono i biglietti di Natale dell’UNICEF, noncurante del fatto che questa organizzazione delle Nazioni Unite è a favore degli anticoncezionali e dell’aborto? In oratorio si raccolgono offerte per quell’ordine di suore americano che si dichiara a favore del matrimonio omosessuale e della politica abortista del presidente Obama? Da oggi potete rispondere, senza timore di sbagliarvi, che si tratta di pratiche non cattoliche, vietate dal Papa, e su cui il vescovo ha il dovere di vigilare. Tutto questo infatti sta scritto, nero su bianco, nel motu proprio «Sul servizio della carità» di Benedetto XVI, formalmente datato 11 novembre 2012 e pubblicato nei giorni scorsi. Continua a leggere