Tutti con Charlie, in attesa del verdetto di Strasburgo

Continua la mobilitazione globale per il piccolo inglese affetto da una malattia rara che i medici vorrebbero lasciar morire ma sul quale i giudici europei hanno sospeso il giudizio di vita o di morte
 
La cattiva notizia per Charlie è che un eventuale verdetto negativo dei giudici di Strasburgo sarebbe senza appello. Ma la buona notizia è che gli stessi magistrati della Corte europea per i diritti dell’uomo non hanno in mente soluzioni sbrigative e vogliono veder chiaro nella vicenda giudiziaria che vede protagonista suo malgrado il bambino inglese di 10 mesi affetto da una rarissima malattia genetica (il suo è il 16° caso accertato in tutto il mondo) che colpisce il cervello – in inglese suona «Mithocondrial Depletion Syndrome» – e che gli rende impossibile respirare autonomamente, tanto da renderlo dipendente da una macchina che lo aiuta a non soffocare.
 
La battaglia dei genitori continua

Ricoverato da ottobre nella terapia intensiva del Great Ormond Street Hospital di Londra, Charlie a parere dei medici non avrebbe chance di sopravvivere e avendo fallito sinora le terapie tentate sarebbe inutile insistere. La loro richiesta di spegnere il respiratore automatico è stata avversata fieramente in ogni sede dai genitori, Chris Gard e Connie Yates, che chiedono ai sanitari di lasciarli tentare una cura sperimentale disponibile negli Stati Uniti. Continua a leggere

Aborto e obiezione di coscienza. Attacco del Consiglio d’Europa

 Nuova pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali, un organismo del Consiglio d’Europa, sull’applicazione della Legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il Comitato ha stabilito che l’Italia “viola il diritto alla salute delle donne” che vogliono abortire, poiché esse incontrano “notevoli difficoltà” nell’accesso ai servizi per l’Ivg, anche per l’alto numero di medici obiettori di coscienza.

Il testo della pronuncia è di qualche settimana fa, ma è stato pubblicato oggi sul sito web del Consiglio d’Europa, l’organizzazione per i diritti umani di cui fanno parte 47 Stati. Il ricorso – il secondo sull’argomento – al Comitato di Strasburgo era stato presentato dalla Cgil nel 2013. Il sindacato contestava alle autorità italiane la mancata applicazione di fatto della legge sull’interruzione di gravidanza, la 194/1978, considerandola una violazione dell’articolo 11 della Carta sociale europea (Diritto alla salute) e anche all’articolo E dello stesso documento, per la discriminazione dei medici non obiettori. Continua a leggere

Il Papa ai volontari CAV: siete voi i moderni samaritani

Città del Vaticano 6nov2015 – Papa Francesco ha ricevuto oggi in vaticano i volontari degli oltre 350 Centri di aiuto alla vita che fanno parte del Movimento per la vita. Il Pontefice ha detto:
 
Cari fratelli e sorelle del Movimento per la vita!

Siete venuti a Roma da ogni parte dell’Italia per partecipare al vostro convegno nazionale e rinnovare ancora una volta l’impegno di difendere e promuovere la vita umana. Vi saluto tutti cordialmente, ad iniziare dal vostro Presidente, che ringrazio per le parole con le quali ha introdotto questo incontro. Vi incoraggio a proseguire la vostra importante opera in favore della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, tenendo conto anche delle sofferte condizioni che tanti fratelli e sorelle devono affrontare e a volte subire. Continua a leggere

La fecondazione artificiale sta cambiando la società

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da movimentovitamilano.it
 
Purtroppo in queste settimane si stanno moltiplicando notizie circa il mercato dei gameti e l’assenza di limiti alle tecniche di fecondazione artificiale, in base al principio che tutto ciò che si può tecnicamente fare è lecito. La fecondazione eterologa in particolare, apre alla mercificazione del corpo della donna e della vita nascente. Tutto si trasformerà in oggetto di compravendita e verrà snaturato il concetto stesso della procreazione della vita umana.

L’ospedale Careggi di Firenze ha annunciato di aver stanziato 650.000 euro per acquistare ovociti e spermatozoi da “banche” di sperma e ovociti in Spagna e Danimarca. Insomma i famosi “donatori” in Italia non esistono e quindi si importano i gameti, come ampiamente previsto. Soprattutto per gli ovociti le pratiche di stimolazione per ottenerli sono troppo gravose per le donne per far pensare alla possibilità di “donazioni” spontanee e gratuite. Si riapre poi il problema dell’anonimato dei “fornitori” di gameti, con le conseguenze già più volte denunciate sui rischi legati a consanguineità e mancanza di informazioni sul genitore biologico di origine. Inutile poi sottolineare che questi costi siano a carico di tutti noi essendo stabilito il rimborso in tutte le regioni italiane di queste pratiche (eccezion fatta per la Lombardia). Continua a leggere

Casini: aborto, ogni anno scompare una città come Novara

(da Avvenire, 22.01.15)​
 
L’intervista a Carlo Casini è tratta da “Noi Genitori & Figli” in edicola il 25 gennaio con “Avvenire”. È un numero speciale, dedicato alla 37esima Giornata per la vita, che la Chiesa italiana celebra domenica 1° febbraio.

L’impegno per ciò che è «seminato nella debolezza» Carlo Casini lo conosce a memoria. E ogni giorno lo rinnova con la stessa passione. Sulla scrivania del presidente del Movimento per la vita si accumulano numeri, plichi, fogli: lui li sposta da destra a sinistra ricordando le battaglie, le delusioni, le grandi vittorie. In testa un unico, costante obiettivo: dare dignità a chi non può prendersela da solo. Dare voce e diritti all’essere umano che germoglia nel grembo di una donna.

In pieno inverno demografico, con le scuole destinate a svuotarsi nel giro di pochi anni, l’Italia butta ancora via centomila nuove vite ogni anno. Il numero è in calo, ma è ancora enorme. Quali sono le radici e le conseguenze di questa contraddizione?

Il numero degli aborti è davvero enorme. Secondo l’ultima relazione ministeriale quelli noti, certificati dagli ospedali, sono stati 107.192 nel 2012 e 102.644 nel 2013, ma quest’ultimo dato è incompleto. Continua a leggere

Ma perché non volete la procreazione artificiale eterologa?

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Ma perché non volete la procreazione artificiale eterologa? La distinzione tra paternità e maternità genetica (o “del sangue” ) e degli affetti è già realizzata con l’adozione. Anzi l’adozione è lodata come l’istituzione benefica. Non è molto meglio prendere un bambino già nel proprio seno piuttosto che prenderlo quando è già nato o addirittura è grandicello?
 
L’ adozione moderna non è uno strumento per dare un figlio a chi non ne ha, ma, al contrario, un mezzo per dare dei genitori a un bimbo che non li ha. Essa è un rimedio contro un male: l’ abbandono dei figli, che può essere materiale o morale, colpevole o incolpevole, ma è sempre abbandono.
L ‘ideale sarebbe che non ci fossero figli senza genitori. Purtroppo ci sono e allora interviene l’adozione. Perciò non è possibile fare il parallelo con la procreazione artificiale eterologa. Non si può creare una situazione negativa – l’abbandono -per porvi rimedio. Continua a leggere

UnoDiNoi. In campo medici, giuristi, politici

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«Vogliamo far sapere alle istituzioni comunitarie che la partita non è chiusa…». A poche ore dall’insediamento del nuovo Parlamento di Strasburgo, il comitato «UnoDiNoi», i medici e i giuristi cattolici e il Forum delle associazioni familiari, annunciano che riproporranno con maggior forza e sostegno l’iniziativa popolare in favore del riconoscimento della dignità dell’embrione umano fin dal suo concepimento, sottoscritta da quasi due milioni di cittadini (1.721.626 sono state le firme certificate dai vari Stati) ma “bloccata” il 28 maggio scorso dalla Commissione europea uscente, guidata da José Manuel Barroso. Un responso negativo «inaccettabile», secondo il presidente del Movimento per la vita (Mpv) Carlo Casini, perché «evita di esaminare i punti critici» sollevati dall’istanza e «non prende neppure in considerazione la domanda fondamentale relativa alla necessità che le istituzioni europee riconoscano il concepito come un essere umano». Continua a leggere

Embrioni e ricerca, legge 40 sotto esame in Europa

incubatric_42338806_300​ Non c’è solo la Corte Costituzionale. La legge 40 è attesa a un nuovo esame mercoledì: la Grande Chambre della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo deve infatti pronunciarsi sulla possibilità di donare alla ricerca embrioni prodotti in vitro e avanzati da cicli di fecondazione artificiale. Ovvero, deve decidere se l’embrione sia un essere umano portatore di diritti o una cosa su cui è permessa la sperimentazione. Il caso in esame è il n. 46470/11, «Adelina Parrillo vs. Italia».

Parrillo è vedova da oltre dieci anni di Stefano Rolla, deceduto nell’attentato di Nasiriyah, col quale aveva concepito in vitro 5 embrioni crioconservati in un ospedale di Roma. A seguito della morte del proprio compagno, ha quindi chiesto nel 2005 di “donarli alla scienza”. Per asserire la validità di questa sua opzione, in Italia proibita dalla legge 40 che all’articolo 13 vieta la distruzione di ogni embrione in provetta perché «soggetto titolare di diritti», la donna ha rimarcato il suo diritto di proprietà sugli embrioni concepiti e ha evidenziato la qualificazione dell’embrione come “una cosa”. Nel ricorso, inoltre, si sostiene che gli embrioni erano stati prodotti prima dell’entrata in vigore della legge 40. Continua a leggere

Equiparare la fecondazione eterologa all’adozione è assurdo

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Il Movimento per la Vita torna sul tema della sentenza che ha definito incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa, di fatto intaccando alla radice il principio cardine dell legge 40.

Carlo Casini, presidente del MpV, interviene mettendo in luce uno degli aspetti su cui la sentenza fa più acqua, il parallelo tra eterologa ed adozione, equiparazione per stendere la quale i giudici si sono ben guardati di sottolinearne le profonde differenze sostanziali.

Riportiamo a seguire il testo completo del comunicato stampa del Movimento per la Vita. Continua a leggere

Papa Francesco: “La vita umana è sacra e inviolabile”

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“Sacra e inviolabile”. Con queste parole Papa Francesco ha ribadito la considerazione della Chiesa sulla vita umana. Nel ricevere in udienza i rappresentanti del Movimento per la Vita, guidati da Carlo Casini, il Papa li ha ringraziati per il loro servizio, esortandoli a proteggere la vita “con coraggio e amore in tutte le sue fasi”.

***

Cari fratelli e sorelle,
quando sono entrato ho pensato di aver sbagliato porta, di essere entrato in un Kindergarten …Mi scuso! Do il mio cordiale benvenuto a ciascuno di voi. Saluto l’Onorevole Carlo Casini e lo ringrazio per le sue parole, ma soprattutto gli esprimo riconoscenza per tutto il lavoro che ha fatto in tanti anni nel Movimento per la Vita. Gli auguro che quando il Signore lo chiamerà siano i bambini ad aprigli la porta lassù! Continua a leggere

Chi le culle le riempie

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Nel numero in distribuzione di “Sì alla Vita” un ampio rapporto delle attività dei Centri di Aiuto alla Vita, delle case di Accoglienza e del progetto Gemma.

di Antonio Gaspari
(Zenit.org, 19 Gennaio 2014)

Secondo un pregiudizio diffuso, il Movimento per la vita sarebbe costituito da moralisti che sanno solo parlare contro. È vero che il popolo per la vita si oppone a politiche che favoriscono aborto, eutanasia, eugenetica, selezione delle nascite, uteri in affitto… ma la realtà più profonda del Movimento per la Vita e per la galassia di attività associazioni di cui è riferimento, è l’attività caritativa rivolta in particolare ai nascituri, alle mamme, alle famiglie.

Basta leggere Sì alla Vita (siallavita@mpv.org) la rivista che esce ogni mese da trentasei anni per vedere quante buone notizie provengono dal mondo. Continua a leggere

Il Movimento a difesa della Famiglia

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Il Movimento per la vita aderisce a La Manif Pour Tous.

Il Consiglio direttivo del Movimento per la vita, riunito oggi a Roma, aderisce con convinzione alla mobilitazione della società civile in opposizione alla legge sull’omofobia che non solo offende la libertà di manifestare il pensiero sul piano culturale e antropologico, ma ancor più nega il significato specifico della sessualità umana, svilisce il matrimonio, indebolisce la famiglia, fino alla stessa negazione della sua peculiare natura e rilevanza sociale.

Per questa ragione aderisce alle manifestazioni in atto ed in programma. Fin da oggi è in piazza a Roma con una delegazione composta da due vicepresidenti e numerosi membri del Direttivo. Continua a leggere

“Uno di noi”: consegnate le firme al Viminale

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2 milioni di sottoscrizioni in tutta Europa: grande successo della petizione che chiede all’Unione europea che il diritto alla vita d’ogni essere umano sia riconosciuto fin dal concepimento.

di Federico Cenci

L’atmosfera che aleggia nella sala stampa del Viminale è carica di soddisfazione. Nel giorno in cui si consegnano le firme raccolte per la campagna Uno di noi, gli organizzatori gongolano. E ne hanno ben donde. Infatti, il totale delle persone che hanno sottoscritto la propria adesione, per chiedere all’Unione Europea il riconoscimento della dignità umana dell’embrione, ha raggiunto la ragguardevole quota di 1.891.406. Continua a leggere

Il tema di Lucia, che ha deciso di essere mamma a 15 anni. Nonostante i burocrati dell’aborto

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Per gentile concessione dell’autrice, pubblichiamo il tema che ha vinto il XXVI concorso scolastico europeo “Uno di noi”, organizzato dal Movimento per la Vita. Lucia, il nome di fantasia assegnato dai giornali a questa studentessa maceratese, racconta in prima persona l’angoscia vissuta per la scoperta di essere rimasta incinta a soli 15 anni, il pensiero di abortire, i «colloqui avvilenti» con i medici, gli psicologi e il giudice, tutti pronti a giustificare la sua scelta, infine la resa all’amore che le ha impedito di uccidere «il regalo più bello di ogni giorno».

Ricordo quel giorno di pioggia, freddo, angosciante, la mano tremava nella tasca dove stringevo un test di gravidanza, gli occhi gonfi di lacrime e il cuore di paura. Dentro quella strana sensazione di sentirmi la pancia già piena di “qualcosa”, qualcuno. Camminavo verso casa del mio fidanzato, quel 28 dicembre del 2010 quando scoprii di essere incinta. Continua a leggere

La cultura dello scarto

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[Dal sito del Movimento per la Vita Ambrosiano]
 
di Luca e Paolo Tanduo
 
Alcuni recenti casi e notizie ci devono interrogare sull’avanzare di quella che papa Francesco ha chiamato una “diffusa mentalità dell’utile”, la “cultura dello scarto”.

Le denuncia di papa Francesco che questa cultura oggi “schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, ha un altissimo costo: richiede di eliminare esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli” ci sembra molto adatta a commentare questi fatti di cronaca. Continua a leggere

Volontari del Mpv in ospedale. Via libera a Padova

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La convenzione tra l’Uls 16 di Padova ed il Movimento per la vita, che autorizza i volontari, muniti di apposito distintivo, ad entrare nell’ospedale di Piove di Sacco è stata sottoscritta solo da pochi giorni. Neppure il tempo di esaurire le ferie e c’è già chi da sinistra alza la voce della protesta.

Da posizioni ideologiche, «sempre le stesse», Guido De Candia, presidente della Federazione regionale MpV e Cav. Ma il Movimento e i Centri per la Vita hanno un solo obiettivo: aiutare le donne con una maternità problematica, offrendo loro «la possibilità di conoscerci», in modo che un domani «nessuna dica di non aver trovato una mano tesa». E, infatti, il direttore generale Urbano Brazzale, non ha avuto remore a firmare. Continua a leggere

Il Papa invita a investire su vita e famiglia

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Dopo l’Angelus, Benedetto XVI ha salutato il Movimento per la Vita e augurato successo per la raccolta di firme “Uno di Noi”

CITTA’ DEL VATICANO, Sunday, 3 February 2013 (Zenit.org).

Subito dopo la recita dell’Angelus, il pontefice Benedetto XVI ha espresso il suo sostegno al Movimento per la Vita e augurato successo alla raccolta di firme europea per rinoscore la vita fin dal concepimento. Ha detto il Papa: “Nella prima domenica di febbraio ricorre in Italia la “Giornata per la vita. Mi associo ai Vescovi italiani che nel loro messaggio invitano ad investire sulla vita e sulla famiglia, anche come risposta efficace alla crisi attuale”. Continua a leggere

Aperta la raccolta di firme online “Uno di noi” per il diritto alla vita

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E ora possibile firmare online per sostenere il riconoscimento del diritto alla vita fin dal concepimento
 
di Antonio Gaspari
ROMA, Sunday, 23 December 2012 (Zenit.org).
 
Da ieri è possibile raccogliere online le firme dei cittadini europei per sostenere l’iniziativa “Uno di noi”.
Si tratta della Proposta d’iniziativa dei cittadini europei per la “Protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell’integrità di ogni essere umano fin dal concepimento nelle aree di competenza UE nelle quali tale protezione risulti rilevante”. Continua a leggere

Consegnato a Roma il Premio europeo per la vita “Madre Teresa di Calcutta”

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In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, al Campidoglio è stato consegnato il Premio europeo per la vita “Madre Teresa di Calcutta” alle madri d’Europa. Tre i riconoscimenti assegnati dal Movimento per la vita. C’era per noi Benedetta Capelli:
Madre Teresa di Calcutta, “la matita nelle mani di Dio”, scrisse pagine indimenticabili a favore della vita. Nel 1979, ricevendo il Premio Nobel per la pace, parlò dell’aborto come del “più grande distruttore della pace”. “Se una madre può uccidere suo figlio – disse – chi impedisce agli uomini di uccidersi tra di loro?”. Continua a leggere

Meno aborti in Italia? Se è vero, non è certo merito della legge 194

Il Movimento per la Vita critica i dati del ministero della Salute: «Se gli aborti sono calati, il merito è della Chiesa e del crollo della natalità, che non è un bene»

(tratto da Avvenire ) I numeri non tornano. Sono quelli sugli aborti contenuti nella relazione del ministero della Salute, che come minimo «non tengono conto di tutti i fenomeni legati alle interruzioni volontarie di gravidanza». Continua a leggere

Parto anonimo, una scelta per la vita

Da una parte la gioia di aver messo al mondo un bimbo. Dall’altra il dramma di doverlo lasciare nelle mani di chi potrà prendersene cura. Non sono affatto semplici le storie delle donne che scelgono di portare avanti la gravidanza, nonostante tutto. Come ha fatto la mamma di Mario, il piccolino lasciato pochi giorni fa nella culla della vita della clinica Mangiagalli di Milano, nella speranza che sia accudito e amato da qualcun altro. Continua a leggere…

La 194 rispetta la Costituzione? La Corte evita di rispondere

“È dal 1980 che la Corte Costituzionale riesce a non dirci, con espedienti procedurali vari, se l’aborto come disciplinato nei primi tre mesi di gravidanza è conforme alla Costituzione oppure no”. Commenta così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita (MpV), la decisione di mercoledì in merito al ricorso del giudice tutelare di Spoleto. Continua a leggere…

Diciassettemila vite salvate

Anno record, il 2011, per il Movimento per la vita italiano. Nei 329 Centri di aiuto alla vita distribuiti sull’intero territorio nazionale sono state seguite oltre 60mila donne (di cui il 42% gestanti), mentre i bambini nati grazie all’assistenza praticata dai 4mila volontari dei Cav (ai quali vanno aggiunti i 73mila sostenitori), sono stati 17mila. Continua a leggere…

La Commissione Europea autorizza l’avvio della campagna “per la vita”

Quasi in contemporanea alla bellissima festa in difesa dei diritti del nascituro avvenuta per la prima volta nelle strade di Roma domenica scorsa, giunge la notizia che la Commissione europea ha autorizzato la proposta di iniziativa “Uno di noi”, promossa dai movimenti per la vita di 20 Paesi, che chiede al diritto comunitario di proteggere il riconoscimento della dignità umana fin dal concepimento. Continua a leggere…