La nascita: da qui all’eternità

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(fonte: Notizie provita)

Per gentile concessione dell’Autore, pubblichiamo una pagina delicata e poetica per riscoprire la bellezza della vita. Potete leggere altri scritti di Paolo Morandi sul suo blog Oasi dello spirito

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Fin dagli albori dell’umanità, qualunque nascita è sempre stata considerata un evento talmente prodigioso da risultare indiscutibilmente impregnata di sacro.
Come nello sviluppo di una pianta dal seme, come nell’ininterrotto alternarsi del giorno con la notte, come in tante altre misteriose ma evidentissime meraviglie che formano la vita dell’intero nostro pianeta, così – nel continuo rinnovarsi dell’esistenza umana ed anche persino nella formazione iniziale di varie civiltà del passato – si è sempre voluto intravedere il disegno di una precisa volontà divina (basti pensare alle leggende sulle origini di molte dinastie regali o alla convinzione degli antichi romani in merito al loro Impero; considerato, appunto, concreta espressione di un fato decretato dagli dèi). Continua a leggere

Coca Cola evidenzia il dono della vita e la gioia della paternità

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“W la Coca cola” . Facciamo volentieri pubblicità gratis alla nota bibita con le bollicine ( che del resto non ha davvero bisogno del nostro appoggio per sostenere le vendite), perché ha creato uno spot pubblicitario veramente carino e controcorrente…

Un nuovo spot della Coca Cola celebra il dono della vita e la gioia della paternità. Il filmato ha inizio con la scoperta della coppia protagonista di aspettare il loro primo bambino e si conclude con la scoperta dell’arrivo di un secondo bimbo. Si vuole soffermare l’attenzione, oltre al forte messaggio prolife, sullo stupore immenso del padre – non appena venuto a conoscenza della seconda gravidanza della moglie – trasformatosi subito in gioia profonda. Durante lo spot, la canzone che fa da cornice alle meravigliose immagini, suona: “Tu non sai nemmeno cosa vuol dire amarti”. Continua a leggere

Quando il bambino down è «meno persona»

La preoccupante sentenza della Cassazione che ha risarcito genitori e figlio down perché non avrebbe dovuto nascere ha rotto un’altra diga giuridica ipotizzando un «diritto a non nascere se non sani».
Non si sono ancora spenti gli echi della decisione della Corte di Cassazione che ha attribuito un risarcimento del danno per mancata informazione della sindrome di down, non solo ai genitori ma anche alla bambina. Nei giorni scorsi un gruppo di giuristi delle migliori scuole della civilistica italiana si è riunito per discutere e criticare quella che appare una decisione che riduce la vita delle persone con disabilità quale risultato di una mancata scelta abortiva, facendo trapelare un inaccettabile diritto a non nascere se non sani. Continua a leggere