Il Papa: no a tendenze eugenetiche che sopprimono i nascituri “imperfetti”

Francesco riceve i partecipanti al convegno “Catechesi e persone con disabilità” del Dicastero per la nuova Evangelizzazione: «La Chiesa non sia afona nella difesa dei disabili»
 
A fronte di una mentalità del rifiuto, di una visione spesso narcisistica e utilitaristica che porta alla marginalizzazione, di una tendenza eugenetica che induce a sopprimere i nascituri con imperfezioni, spetta alla Chiesa far sentire la sua voce per difendere e promuovere le persone con disabilità. Una voce che, quindi, non può essere «afona» o «stonata».

Francesco tocca un nervo scoperto della società moderna nel suo discorso ai partecipanti al Convegno “Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita quotidiana della Chiesa”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ricevuti oggi in Vaticano. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 25.mo anniversario di promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, e si conclude domani presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma.

Nella sua riflessione il Pontefice guarda al «grande sviluppo che nel corso degli ultimi decenni si è avuto nei confronti della disabilità»: «La crescita nella consapevolezza della dignità di ogni persona, soprattutto di quelle più deboli, ha portato ad assumere posizioni coraggiose per l’inclusione di quanti vivono con diverse forme di handicap, perché nessuno si senta straniero in casa propria». Continua a leggere

Roccella e Adinolfi stipulano il “Patto di Santa Chiara”

roccella-jpeg-crop_display

L’accordo intende rappresentare e dare forza ai parlamentari che si riconoscono nella cultura della vita e della famiglia

Roma, 09 Ottobre 2014 (Zenit.org)

La parlamentare NCD Eugenia Roccella e l’ex deputato PD Mario Adinolfi, dopo un lungo incontro, hanno annunciato la stipula del “Patto di Santa Chiara”, dal nome del luogo dove l’incontro è avvenuto che è anche il luogo da cui don Luigi Sturzo nel 1919 lanciò l’appello “ai liberi e forti” che diede il via alla storia del popolarismo italiano.

“Con il nostro patto – spiegano Roccella e Adinolfi – intendiamo impegnarci reciprocamente a rappresentare, nella vasta area che si riconosce nell’attuale governo, la cultura della vita e della famiglia. La rappresenteremo con unità d’intenti in ogni luogo istituzionale, culturale e mediatico affinché non siano assunti provvedimenti antipopolari, in contrasto con la Costituzione e le leggi vigenti, in particolare in materia di matrimonio e di diritto di famiglia, avendo sempre a cuore prima di tutto la tutela dei diritti dei soggetti più deboli a partire dai bambini, nati e nascituri”. Continua a leggere