Lombardia. Progetto di legge Ncd: «Il fattore famiglia al posto dell’Isee»

Una proposta di legge vuole introdurre un indicatore del reddito che tenga maggiormente conto della composizione dei nuclei familiari, valorizzando la presenza di minori e anziani. 

Un nuovo indicatore della situazione reddituale che fotografi la situazione economica reale dei nuclei familiari, comprendendo il numero di persone e l’eventuale presenza di anziani o portatori di handicap, al posto dell’Isee: è il fattore famiglia lombardo, contenuto in un nuovo progetto di legge, appena depositato al consiglio regionale e presentato dal Nuovo centrodestra. Il coordinatore lombardo di Ncd, Alessandro Colucci, ha spiegato che «questo progetto si ispira agli articoli 29 e 31 della Costituzione e si vuole dare risposta concreta al principio e alla salvaguardia delle famiglie. Si inserisce nelle politiche che da anni la Regione Lombardia porta avanti in modo pionieristico. Ncd nella nostra regione sta operando su due pilastri fondamentali, la famiglia e la tutela delle imprese, due aspetti distintivi su cui è nato il nostro partito poco più di due anni fa. A livello di governo abbiamo chiesto con determinazione la nascita di un Fondo famiglia, che è poi stato fissato a 500 milioni di euro con la legge di Stabilità: stessa cosa è accaduto in Regione con il Fondo nasco». Continua a leggere

Interpellanza Ncd al Senato sugli opuscoli Unar. Si blocchi la loro distribuzione nelle scuole

On. Eugenia Roccella

Sei senatori del Nuovo Centrodestra hanno presentato la seguente interpellanza.

Presidente Consiglio dei ministri

Per conoscere – premesso che

Nel dicembre 2013 i sottoscritti hanno presentato una interpellanza nella quale sottolineavano come l’attività dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione), costituito presso la Presidenza del Consiglio, si è allargata a materia non di sua competenza come le problematiche LGBT;

che i lavori elaborati dall’Unar con la consulenza di un gruppo di lavoro costituito da 29 associazioni che raggruppano gli omosessuali italiani, appaiano nel sito della Presidenza del consiglio, con contenuti che contraddicono apertamente il dettato del DPCM 11 dicembre 2011 secondo il quale l’ufficio “deve operare in piena autonomia di giudizio ed in condizione di imparzialità”; Continua a leggere