Giovanni Paolo II contro la teologia della liberazione

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Nicaragua, marzo 1983: il beato Giovanni Paolo II rimprovera solennemente e pubblicamente il teologo marxista Ernesto Cardenal, esponente della “teologia della liberazione”, nonché del governo rivoluzionario. Il Pontefice riprenderà poi il discorso nell’omelia:
 
“Quando il cristiano, qualunque sia la sua condizione, preferisce qualsiasi altra dottrina o ideologia all’insegnamento degli Apostoli e della Chiesa, quando si fa di codeste dottrine il criterio della nostra vocazione, quando si prova a reinterpretare secondo le loro categorie la catechesi, l’insegnamento religioso, la predicazione, quando si instaurano ‘magisteri paralleli’ come dissi nella mia allocuzione inaugurale della Conferenza di Puebla, allora si debilita l’unità della Chiesa, si rende più difficile l’esercizio della sua missione di essere ‘sacramento di unità’ per tutti gli uomini. Continua a leggere