India – La nuova schiavitù delle «gravidanze in affitto»

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La compravendita di neonati è generalmente considerata un reato in tutti i Paesi del mondo. Ma forme analoghe di commercio, scientificamente più sofisticate e presentate in modo più accettabile, sono in buona sostanza riproposte all’interno dell’enorme e prospero mercato mondiale della procreazione in vitro, in tutte le sue varianti. Un commercio che conferma la consuetudine antichissima per cui sono i più poveri e bisognosi a cedere i propri corpi e i propri figli ai più ricchi, per soddisfarne bisogni e desideri.

La manifestazione più evidente di questo vecchio mercato, pur nella sua nuova veste, è quella della maternità surrogata: pagare una donna perché porti avanti una gravidanza e partorisca un figlio conto terzi. Continua a leggere

Douce France….

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di Massimo Introvigne
 
Martedì 16 luglio la Francia ha adottato come suo simbolo ufficiale Shevchenko. Non il calciatore – il che, per quanto bizzarro, avrebbe fatto piacere ai milanisti – ma un’altra personalità, ucraina come il giocatore,  e con lo stesso cognome: Inna Shevchenko, attivista di punta del gruppo femminista Femen. Da martedì i francobolli francesi portano l’immagine di Marianna, simbolo delle Rivoluzione francese e della Repubblica, con il volto della Shevchenko. Ne sono stati stampati 630 milioni, e si conta di arrivare nientemeno che a tre miliardi di esemplari. Francobollo unico, in sedici varianti di prezzo. Non ci sarà scampo: chi vorrà usare le poste in Francia dovrà passare per la faccia della Shevchenko. Continua a leggere

Veilleurs debout

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Quella dei Veilleurs Debout (letteralmente Vigilanti in piedi) è una nuova forma di resistenza pacifica del movimento francese nato in opposizione alla legge Taubira (Le marriage pour tous) e agli eccessi della polizia nel soffocare ogni forma di dissenso ai matrimoni omosessuali.
 
Da una settimana i veri protagonisti delle piazze di Parigi non sono i turisti americani o gli artisti di strada, ma semplici ragazzi uguali a tanti altri che stanno in piedi e in silenzio giorno e notte come delle statue. I passanti si chiedono cosa succede, ma nessun giornale e nessuna televisione francese parla di questo fatto. Invece su Facebook o su Twitter siamo bombardati da centinaia di account e di post: sono i #veilleursdebout e sono dappertutto: a Place Vendôme, davanti al Palazzo di Giustizia, sul marciapiede di fronte all’Eliseo, in Place de la République, a Lione, Tolone, Reims, in tutta la Francia e anche in Europa. Continua a leggere

Dolan: «La Corte Suprema si è sbagliata. Le legge deve rispettare la verità»

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[Dal sito Tempi.it]
 
Pubblichiamo una nostra traduzione del comunicato emesso ieri dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti con le dichiarazioni del presidente, il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, in merito alla sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato incostituzionale parte del “Defense of Marriage Act”, estendendo alle coppie omosessuali sposate negli stati che riconoscono il matrimonio gay di godere in tutto il suolo federale degli stessi benefici delle coppie tradizionali. Continua a leggere

Un dossier racconta la repressione della polizia francese

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di Daniele Ciacci
 
Risale a pochi giorni fa il dossier Testimonianze delle vittime della repressione della polizia in Francia presentato alla sezione “Diritti Umani” del Parlamento Europeo da cinque avvocati francesi, che raccoglie sessantaquattro testimonianze di partecipanti alla manifestazione parigina di Manif pour tous contro la legge Taubira, che apre alla possibilità di unioni omosessuali parificate ai matrimonio eterosessuali. La manifestazione, che ha visto scendere in piazza quasi un milione di persone, ha dato adito a una risposta «violenta e brutale della polizia, a fronte di una atmosfera pacifica e amichevole, che non ha causato la distruzione di nessuna proprietà pubblica o privata. Il governo ha comunque risposto in una maniera inaccettabile in una democrazia, reprimendo la manifestazione con un uso inappropriato di gas lacrimogeno e con la detenzione arbitraria di centinaia di dimostranti». Continua a leggere

Che sta succedendo in Francia? Non c’è più libertà?

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Un giovane che manifesta per la famiglia naturale, maltrattato e imprigionato. I sindaci non possono rifiutarsi di celebrare matrimoni gay. Sindaci socialisti hanno fatto demolire due chiese.
 
Parigi, 22 Giugno 2013 (Zenit.org) Stéphanie Lemoine

La legge per autorizzare i matrimoni omosessuali e l’adozione dei minori è passata velocemente e di forza. I deputati hanno lavorato il giorno, e votato la notte.
Le immagini viste in tv mostrano pochi deputati presenti. Le cifre sono state contestate perchè nel video il numero dei votanti è superiore ai deputati presenti. Un video che ha fatto il giro in internet, mostra alcuni deputati a cui è stato impedito di entrare nell’Assemblea per votare. Lo stesso video mostra il relatore della legge, Claude Bartolone, che dice: «Non premete il bottone del vicino». Continua a leggere

Card. Bergoglio: “Distinguere non significa discriminare”

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«Il matrimonio precede lo Stato, è il fondamento della famiglia, la cellula della società, e viene prima di qualunque legge e della Chiesa stessa. Di conseguenza, l’adozione di un progetto di legge [che legalizzi i matrimoni omosessuali, ndr] sarà un grave passo indietro antropologico. Il matrimonio (formato da un uomo e una donna) non è uguale all’unione di due persone dello stesso sesso. Distinguere non significa discriminare, ma rispettare; differenziare per discernere vuol dire valutare correttamente, non discriminare (…). Continua a leggere

La meraviglia della fecondità

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di Franco Olearo
 
Mentre il parlamento francese ha approvato la legge più dibattuta nella storia della repubblica sul matrimonio fra omosessuali e il loro diritto all’adozione, e gli aderenti al movimento Manif pour tous continuano numerosi a manifestare nelle piazze delle principali città francesi, è intervenuto sul tema, con un testo particolarmente significativo, il filosofo francese Fabrice Hadjadj. Un testo che va a fare buona compagnia con l’ormai famoso documento del gran Rabbino di Francia e alle numerose prese di posizione del cardinale André Vingt-Trois, vescovo di Parigi. Continua a leggere

Che succede in Francia?

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Il parlamento francese ha approvato ieri dopo 136 ore di dibattito, con 331 voti a favore e 225 contrari, la legge che consente in Francia il matrimonio e le adozioni omosessuali. Ma ciò che lascia sgomenti oltre alla portata e alle conseguenze del provvedimento è il comportamento del governo francese e delle forze dell’ordine di fronte ad ogni tipo di dissenso. Continua a leggere

Card. Bergoglio: “Satana cercherà di sedurci”

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Domani uscirà nelle librerie in Francia “Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco. Solo l’amore ci salverà” (ed. Parole et Silence, Editions du Rocher, La Librairie éditrice vaticane, 190 pp. 15 euro). Il libro, con la prefazione del cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, raccoglie alcuni interventi dell’allora arcivescovo di Buenos Aires. Proponiamo alcuni stralci di questi discorsi, anticipati dal Le Figaro. Continua a leggere

Quando Bergoglio marciava contro le unioni gay

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L’allora cardinale Bergoglio, oggi Papa Francesco, nella sua veste di Arcivescovo di Buenos Aires, condannò pubblicamente la proposta di legge in discussione al Senato argentino sulla legalizzazione del matrimonio e delle adozioni omosessuali. Scrisse lettere e appelli, convocò per domenica 11 luglio 2010 una marcia contro il matrimonio omosessuale e fece leggere in tutte le chiese, durante le messe, il seguente duro messaggio:
 

Al popolo di Dio e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà

1. Dio vuole che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità (cf. 1 Tm 2,4). Per questo ha stabilito con l’uomo un dialogo di salvezza, che è culminato con l’incontro di Gesù Cristo, nostro Signore e compagno di cammino. Continua a leggere

Il Corrierone e la rana cattolica

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di Mario Palmaro

Ci sono articoli che rivelano un mondo. Il pezzo scritto da Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 18 gennaio dovrebbe essere letto e meditato nei sacri palazzi, nelle curie, nelle parrocchie e nelle case dei cattolici. Perché in quell’articolo il mite Battista ha riassunto in modo esemplare la ricetta con la quale il mondo sta cucinando a fuoco lento i cattolici.
Un piccolo capolavoro, lucidissimo, che descrive la nostra fine. Una fine del tutto simile all’apologo della rana e dell’acqua bollente: se tu getti il proverbiale rospo in una pentola caldissima, lui salta subito fuori; ma se ce lo metti e poi accendi il fuoco lento, la poveretta si farà bollire senza battere ciglio. Continua a leggere

Le leggi non creano il matrimonio

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WASHINGTON, 4. «Lo Stato non ha il potere di creare qualcosa che la natura stessa ci mostra essere impossibile»: è il giudizio espresso dal cardinale arcivescovo di Chicago, Francis Eugene George, in merito alla proposta attualmente in esame all’assemblea legislativa dello Stato dell’Illinois che prevede di estendere alle unioni fra le persone dello stesso sesso gli stessi diritti che tutelano il matrimonio, inclusi quelli riguardanti la prole. Si tratta in sostanza della legalizzazione come “matrimoni” di tali unioni e che, in caso di definitiva approvazione della legge, farebbero aggiungere l’Illinois ad altri nove Stati, più il District of Columbia, dove le unioni omosessuali godono già di una analoga normativa. Continua a leggere

Galli della Loggia sul Corriere argomenta contro il matrimonio gay. E viene subito bersagliato

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È un’arte antica quella di «stigmatizzare» le opinioni che non si condividono «mediante analogie improprie e definizioni negative», «entrambe prive di qualunque reale valore argomentativo», senza confutare «nella sostanza, cioè con argomenti inerenti alla natura delle cose in questione», le affermazioni che si intende contrastare. Scrive così Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di ieri per rispondere a Tommaso Giartosio, omosessuale e Proboviro di Famiglie Arcobaleno. Continua a leggere

La Chiesa americana non si “arrende” a Obama. «Non obbediremo a un’azione immorale»

All’apertura dell’assemblea dei vescovi, riuniti a Baltimora dal 12 novembre scorso, il capo della conferenza episcopale americana, Timothy Dolan, aveva fatto sue le parole del Papa al recente Sinodo dei vescovi per la nuova evangelizzazione, ricordando che «potremo sfidare questa cultura solo se noi per primi ci facciamo sfidare da Lui». Continua a leggere