Le due mosse di Trump per la libertà religiosa

Donald Trump libertà religiosa

La Casa Bianca approva due norme nella stessa direzione: tutelare l’obiezione di coscienza sul posto di lavoro

di Federico Cenci 

“Un ritorno al buon senso e ad una pacifica convivenza tra Chiesa e Stato”. Così la Chiesa cattolica statunitense ha salutato la decisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi della Casa Bianca di tutelare il diritto dei datori di lavoro di non comprendere i farmaci anticoncezionali tra i benefici assicurativi.

Ad intervenire, con una nota ripresa dall’AgenSir, sono stati il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, e l’arcivescovo William Lori, a capo della commissione sulla libertà religiosa.
 
Modifica dell’Obamacare

La nuova misura apporta una importante modifica su uno dei passaggi più controversi della riforma sanitaria approvata durante la presidenza Barack Obama, nel 2010, che obbligava i datori di lavoro, eccetto le Chiese, alla copertura assicurativa totale per i sistemi di contraccezione e aborto usati dalle loro dipendenti. Continua a leggere

Obama accoglie Francesco, «Papa della speranza» E lui chiede libertà religiosa e difesa della famiglia

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di Massimo Introvigne
 
  Il 23 settembre 2015 Papa Francesco ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti. I primi incontri sono stati con il presidente Obama alla Casa Bianca e con i vescovi americani, mentre nella nottata italiana al Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington il Papa ha canonizzato il beato Junipero Serra, il francescano apostolo della California nel XVIII secolo. Nella sua prima giornata il Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa che oggi sono in pericolo anche negli Stati Uniti con una fermezza obbligatoria cui a nessuno è lecito sottrarsi ma insieme con uno stile umile, evitando i toni «aspri e bellicosi» e persuadendo con dolcezza e pazienza.

La visita ha avuto un prologo nell’incontro con i giornalisti nel volo fra L’Avana e Washington, dove i giornalisti hanno posto al Papa domande forti sul mancato incontro con i dissidenti cubani ostili al regime di Fidel Castro e sulle difficoltà che potrà incontrare negli Stati Uniti un Pontefice che non fa mistero della sua ostilità al grande capitalismo americano. Continua a leggere

Obama pone il veto al divieto di aborto dopo la ventesima settimana

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(da Notizie provita)
 
Abbiamo denunciato – nell’ambito dell’abominio dell’aborto, che è e resta un abominio dal momento della fecondazione in poi – le atrocità connesse agli aborti tardivi.

Abbiamo detto dei bambini che talvolta sopravvivono (se non sono fatti a pezzi) e muoiono abbandonati tra i rifiuti ospedalieri.

Abbiamo anche detto delle iniziative prolife in America che tentano di arginare la strage di innocenti, per lo meno vietando gli aborti tardivi.

Il Sussidiario ci informa che Barack Obama ha minacciato di porre il suo veto presidenziale, che di fatto impedisce il varo di una legge anche se votata dalla maggioranza del parlamento, alla proposta di vietare l’aborto oltre le venti settimane. Continua a leggere

‘Midterm’: la svolta ‘pro-life’ degli Stati Uniti

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La schiacciante vittoria dei repubblicani corrisponde anche al trionfo dei sostenitori della difesa della vita contro gli abortisti. Si aprono ora nuovi scenari legislativi sui temi etici

Roma, 06 Novembre 2014 (Zenit.org) – Federico Cenci

“È probabilmente il peggior gruppo di Stati possibile per i democratici dai tempi di Dwight Eisenhower”. È risalito al lontano 1958, il presidente statunitense Barack Obama, per individuare uno scenario politico per i democratici avvilente quanto quello uscito dalla lunga notte delle elezioni di midterm. I repubblicani sono infatti riusciti ad accaparrarsi la maggioranza al Congresso e a strappare il Senato, che finora era un consolidato fortino democratico. Continua a leggere

L’Obamacare sconfitto in tribunale dalla TV cattolica EWTN e da Hobby Lobby

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Non dovranno offrire ai propri impiegati assicurazioni che includano l’aborto

La Corte d’Appello dell’Undicesimo Distretto Federale ha concesso questo lunedì un’esenzione dell’ultimo minuto a EWTN, la rete televisiva cattolica più grande del mondo, evitandole temporaneamente di essere soggetta al mandato abortista dell’amministrazione Obama, che obbliga le istituzioni a filiazione religiosa a stipulare per i propri impiegati assicurazioni sanitarie che coprano anticoncezionali, farmaci abortivi e sterilizzazione, pratiche contrarie agli insegnamenti della Chiesa.

Due settimane fa, un giudice aveva ordinato a EWTN di sottomettersi al mandato abortista, e la rete aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso in appello. “Non abbiamo altra opzione oltre a quella di portare avanti la nostra richiesta contro il mandato”, ha detto in quell’occasione Michael P. Warsaw, direttore esecutivo e CEO di EWTN. “Stiamo presentando un appello immediato alla Corte d’Appello di Atlanta”. Continua a leggere

Ma cosa si sono detti Obama e Papa Francesco?

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di Paolo e Luca Tanduo

La visita del Presidente Obama a Roma si è appena conclusa. Come appare chiaro anche dalla stampa Usa il centro di questa visita, è stato l’incontro con Papa Francesco, di cui Obama si dice estimatore. L’incontro è stato definito da Obama meraviglioso. Siamo certi della sua sincera ammirazione per Papa Francesco, ma la lettura che molti hanno dato dell’incontro forse è un po’ travisata. Per comprendere meglio cosa c’è stato al centro del loro colloquio è meglio fare riferimento al comunicato ufficiale della Santa Sede.

Stamani, giovedì 27 marzo 2014, S.E. il Sig. Barack H. Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Continua a leggere

Aborto e pillola. Obamacare sotto processo

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Q​uasi un anno e mezzo dopo aver riconosciuto la costituzionalità della riforma sanitaria di Barack Obama, la Corte suprema la riprende in esame. Questa volta per decidere se Obamacare rispetta la libertà religiosa di aziende a scopo di lucro e di gruppi non profit.

Alla soglia del massimo tribunale americano sono infatti approdati due degli oltre cento casi mossi da società, gruppi e associazioni, laiche e religiose, diocesi comprese, che non intendono piegarsi al cosiddetto «obbligo contraccettivo» contenuto nella legge: una misura che impone alla maggior parte dei datori di lavoro di fornire ai loro dipendenti un’assicurazione sanitaria che comprenda farmaci contraccettivi, abortivi e la sterilizzazione. Continua a leggere

Il Nobel per la pace Obama prende lezioni dalla Santa Sede

COMBO Barack Obama - Papa Francesco

[dal sito UCCR, 7 settembre 2013]
 
E’ arrivata la giornata in cui Papa Francesco, nell’Angelus di domenica scorsa, ha chiesto di digiunare e di pregare in particolare modo «per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero». Invitiamo tutti, cattolici e non, a seguire questa proposta che culminerà in una veglia in piazza San Pietro dalle 19 alle 23, presieduta dal Santo Padre (si potrà seguire in televisione grazie alla diretta di TV2000).

Per chi non abita a Roma sarà possibile partecipare alla veglia tramite le iniziative delle varie diocesi organizzate dai vari vescovi.. Continua a leggere

Obama: la legge contro l’aborto è «un assalto al diritto di scelta della donna»

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di Benedetta Frigerio

Barack Obama ha assicurato che porrà il veto sul disegno di legge che mira a impedire l’aborto oltre le 20 settimane.
 
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato che se passerà la legge al vaglio del Parlamento che impedisce l’aborto oltre le 20 settimane, userà il suo potere di veto per fermarla. Questo, nonostante il dibattito negli Usa sia acceso, in seguito al processo al medico abortista Kermit Gosnell, quello a Douglas Karpen e dopo i numerosi video che mostrano la realtà efferata dell’aborto nelle cliniche americane e le testimonianze portate alla Camera di bambini nati vivi dalla 21ma settimana in poi e lasciati morire. Continua a leggere

La squallida e diseducativa idea di “educazione sessuale” della Planned Parenthood (e di chi la finanzia)

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di Lorenzo Schoepflin

A molti è noto come Planned Parenthood – potente branca americana dell’International Planned Parenthood Federation, una vera mutinazionale dell’aborto e della contraccezione – mascheri sotto il proprio impegno per la salute riproduttiva un vero e proprio business su scala industriale legato all’aborto. Un altro grande sforzo, forse meno conosciuto ma che si concretizza in forme e contenuti altrettanto meritevoli di attenzione per chi abbia a cuore la dignità integrale della persona umana, è prodotto costantemente in merito all’educazione sessuale. Continua a leggere

Matrimonio, nascita, morte naturale sono valori di destra? No, sono “valori irrinunciabili” per tutti

Si accusano come “di destra” i valori del matrimonio, della nascita, della morte naturale. Per la Chiesa questi sono “valori irrinunciabili” per lo sviluppo dei popoli. Aborto, sterilizzazione, controllo delle nascite, eutanasia, matrimoni gay hanno conseguenze nefaste per la soluzione dei problemi sociali.

Nelle elezioni americane del 6 novembre 2012, com’è noto, ha vinto Barack Obama e tutti auguriamo al Presidente USA di poter adempire il suo secondo mandato facendo scelte ispirate alla pace e allo sviluppo solidale del suo paese e dell’intera umanità. Continua a leggere

La vittoria di Obama…

“Per gli Stati Uniti, il meglio deve ancora venire”: così Barack Obama ha arringato i suoi elettori nel discorso della sua vittoria a Chicago.

Il presidente degli Stati Uniti ha conquistato il suo secondo termine, accettato anche dallo sfidante Mitt Romney, ma gli economisti guardano con preoccupazione al futuro. Mentre si diffonde nel mondo la notizia della vittoria di Obama, i mercati asiatici segnano pochi cambiamenti: quasi piatte le borse di Tokyo, Seoul e Hong Kong. Continua a leggere

“Libertà religiosa minacciata”. I vescovi americani votano contro Obama e aprono un sito web

IL FOGLIO, 06 novembre 2012

A poche ore dalle elezioni americane la Conferenza episcopale statunitense prende a tutti gli effetti la sua posizione. Ad altro non lascia pensare il nuovo sito Internet lanciato in rete con perfetto tempismo: firstamericanfreedom.com è il nome di battesimo. Il sito suona sostanzialmente come una chiamata alle armi in vista delle elezioni: “Negli Stati Uniti” si legge a tutta pagina, “la libertà religiosa è gravemente minacciata”. Continua a leggere