La modernità ha travisato il concetto di “scienza”

Olivier-Rey

Permettete una premessa. Sarà capitato un po’ a tutti, che quando leggi un libro o guardi un film ti rimangono impressi dei particolari di per sé sono assolutamente secondari. A distanza di anni fai fatica a ricordare i nomi dei protagonisti o la trama, ma quel preciso particolare è ancora lì, fisso e indelebile nella memoria.

Per esempio, del romanzo ucronico Fatherland, ambientato negli anni ’60 di un’Europa che ha visto la Germania nazista vittoriosa, ricordo poche cose. Ma ricordo le (reali) specifiche tecniche, citate fugacemente nel romanzo, dello spioncino usato dalle SS per osservare l’agonia delle vittime dentro le camere a gas: doppio vetro, di tal materiale, con tot diametro, con doppie guarnizioni in gomma… Il rinforzo mnemonico che è all’origine della vividezza del ricordo è forse dato dalla visita, qualche anno fa, del lager di Auschwitz, dove in un blocco sono esposti i progetti tecnici di camere a gas e crematori. Chiari. Funzionali. Lucidi. Spietati. Continua a leggere

Itinerari dello smarrimento

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di Giovanni Fighera
 
Olivier Rey, dottore in matematica del CNRS francese, docente di Filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne, ha presentato all’ultima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli il suo ultimo lavoro: Itinerari dello smarrimento, edito da Ares. Ripercorrendo la storia della scienza e della filosofia Rey denuncia quella che Hans Sedlmayr ha chiamato «la perdita del centro», ovvero la sostituzione dell’uomo soggetto, che vive e che è mosso da domande sull’esistenza, in un oggetto da analizzare deprivato della sua natura intrinseca e del suo stupore per l’evidenza delle cose. Quando si smarrisce l’uomo, anche le più nobili discipline perdono la strada e non sono più orientate verso la loro finalità. Continua a leggere

La scienza è un modo di amare Dio

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Olivier Rey, docente di filosofia all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi

Secondo Olivier Rey, dottore in matematica del CNRS francese, “non c’è ragione senza la fede”

Rimini, 19 Agosto 2013 (Zenit.org) – Antonio Gaspari

Che c’entra la scienza con la verità di cui parla Gesù? Basta la conoscenza scientifica per raggiungere la verità? Perché la scienza sembra così lontana dall’ordine della carità e dell’amore? Come è stato possibile che quella scienza che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi del mondo, sia diventata così dogmatica e condizionante? E soprattutto perché la conoscenza scientifica esatta cerca di evitare tutte le domande che riguardano il senso della vita umana e l’ipotesi dell’esistenza di Dio? Continua a leggere