Papa Francesco: fare opere di misericordia è condividere, compatire e rischiare. Come fece Pio XII salvando gli ebrei

Così il pontefice durante l’omelia odierna a Casa Santa Marta
 
di Sergio Centofanti
 
Le opere di misericordia non siano un fare l’elemosina per scaricarsi la coscienza, ma condividere e partecipare alla sofferenza degli altri, anche a proprio rischio e lasciandosi scomodare. Così il Papa nella Messa del mattino celebrata a Casa Santa Marta nel giorno in cui la Chiesa ricorda San Bonifacio martire, apostolo della Germania.

Lo spunto per l’omelia di Papa Francesco è la prima lettura, tratta dal Libro di Tobia. Gli ebrei sono stati deportati in Assiria: un uomo giusto, di nome Tobi, aiuta i connazionali poveri e – a rischio della propria vita – seppellisce di nascosto gli ebrei che vengono uccisi impunemente. Tobi prova tristezza di fronte alla sofferenza degli altri. Di qui la riflessione sulle 14 opere di misericordia corporale e spirituale. Compierle – spiega Francesco – non significa solo condividere ciò che uno possiede, ma compatire: Continua a leggere