Gaudí, “l’architetto di Dio” che ammirava la natura (ma da cattolico, non da ambientalista)

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(da Tempi.it)

L’arcivescovo di Barcellona ricorda la causa di beatificazione pendente a Roma. «Per lui l’opera della natura era l’opera di Dio. Per questo voleva la croce a quattro braccia sul punto più alto delle sue creazioni, come si farà sulla Sagrada Familia».

Pubblichiamo un articolo di Lluís Martínez Sistach, cardinale arcivescovo di Barcellona, apparso sull’Osservatore Romano.

L’interesse universale suscitato dal nostro architetto Antonio Gaudí ha portato alcuni a qualificarlo come un ambientalista. Se con questa affermazione si vuole sottolineare che Gaudí nella sua opera creativa si ispirò alla natura, l’affermazione è ovvia. È nota la sua frase: «Quest’albero, che è davanti al mio laboratorio, è il mio maestro». Tuttavia, durante la vita di Gaudí, la natura non era vista come ambiente minacciato dall’azione dell’uomo che bisogna salvare o preservare. Questa sensazione è posteriore a Gaudí, e ovviamente ha ragioni solide. Continua a leggere

Evoluzione e creazione

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Riporto di seguito un articolo scritto da Fiorenzo Facchini, ordinario di Antropologia all’Università di Bologna, su L’Osservatore Romano del 17.01.06, riguardo al tema “Evoluzione e creazione”.

L’acceso dibattito su evoluzione e creazione, sviluppatosi da diversi decenni negli Stati Uniti, è giunto in Europa da qualche anno e va infiammando il mondo culturale. Purtroppo è inquinato da posizioni politiche, oltre che ideologiche, e ciò non giova a una serena discussione. Certe affermazioni dei ‘creazionisti’ americani hanno suscitato nell’ambiente scientifico reazioni ispirate a un certo dogmatismo nella difesa del neodarwinismo e hanno fatto riemergere posizioni scientiste, tipiche della cultura ottocentesca. Continua a leggere

Matrimonio, famiglia, cura pastorale dei divorziati: articolo di mons. Müller sull’Osservatore Romano

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Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Gerard Ludwig Müller, con un ampio documento pubblicato ieri sull’Osservatore Romano, intitolato “La Forza della Grazia”, conferma la posizione della Chiesa Cattolica circa la questione dei fedeli divorziati risposati.

Il matrimonio tra un uomo e una donna battezzati è un sacramento che tocca la realtà personale, sociale e storica dell’uomo: si apre così l’articolo di mons. Müller che, in modo dettagliato, richiama i principali documenti della Chiesa sull’argomento. A partire dai Vangeli di Marco, Matteo e Luca, si comprende come il patto che unisce intimamente e reciprocamente i due coniugi è istituito da Dio stesso, segno dell’alleanza di Cristo e della Chiesa, mediazione della grazia di tale patto. Continua a leggere