“Miracolo” dopo il sisma: ritrovate ostie consacrate intatte

Rinvenute 40 particole perfettamente conservate: nessuna alterazione nel colore, nella forma e nell’odore
 
A più di un anno dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, la città di Arquata del Tronto si trova a fare da sfondo a un evento prodigioso che qualcuno non ha esitato a definire miracolo: dentro il tabernacolo appartente a una chiesa crollata, è stata rivnenuta una pisside con decine di ostie consacrate, tutte intatte. Nessuna alterazione, di nessun tipo, sulle particole.
 
Il ritrovamento

Il tabernacolo apparteneva alla chiesa parrocchiale di Arquata del Tronto, distrutta dal terremoto. Quando si scavò tra le macerie, la piccola opera d’arte fu spostato in un magazzino, insieme ad altri reperti. Nei giorni scorsi è stato restituito alla diocesi. Poi, la scoperta. Come riprota ‘Avvenire’, all’interno c’era la pisside, riversa ma non aperta. Dentro 40 ostie perfettamente intatte, sia nel colore che nella forma e nell’odore. Nessun batterio o muffa, come capita a tutte le ostie dopo qualche settimana. E invece quelle, ad un anno e mezzo di distanza, sembravano fatte il giorno prima. Ora le ostie tolte dalle macerie sono state portate nella Cattedrale di Ascoli. Il vescovo, monsignor Giovanni D’Ercole, non si esprime sull’episodio che non ha spiegazioni: “La fede – dice – richiede prudenza. Si resta senza parole. È un segno di speranza per tutti. Davanti a un fatto come questo sicuramente si rimane in silenzio. Semplicemente commuove e rafforza la fede in Gesù terremotato che è rimasto vivo per consolare la popolazione di Arquata”. Continua a leggere