Papa Francesco ha cambiato il Padre Nostro?

Nelle ultime ore molti quotidiani online hanno diffuso la notizia che Papa Francesco vuole cambiare il Padre Nostro in italiano, la preghiera insegnata direttamente da Gesù agli apostoli.  

Nel corso della settima puntata del programma di Tv2000 “Padre nostro” condotto da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, Francesco ha infatti sottolineato come l’espressione secondo cui «“Dio induce in tentazione” non sia una buona traduzione». Anche i francesi – ha aggiunto il Papa – «hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non lasciarmi cadere nella tentazione”. Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito».

La preghiera del Padre Nostro in italiano, in realtà, è già stata cambiata dalla CEI nel 2008, con la pubblicazione di una traduzione aggiornata della Bibbia, nella quale si legge, nel capitolo 6 del vangelo di Matteo, al versetto 13: “e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male”. Continua a leggere

Papa Francesco alle famiglie: «La fede non è un bene privato, ma da condividere con la testimonianza»

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Alle ore 10.30 di oggi, XXX Domenica del Tempo ordinario, il Santo Padre Francesco ha celebrato, sul Sagrato della Basilica Vaticana, la Santa Messa per la Giornata della Famiglia, in occasione dell’Anno della fede.
Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia che il Papa ha pronunciato dopo la proclamazione del Santo Vangelo:

OMELIA DEL SANTO PADRE

Le Letture di questa domenica ci invitano a meditare su alcune caratteristiche fondamentali della famiglia cristiana.

1. La prima: la famiglia che prega. Il brano del Vangelo mette in evidenza due modi di pregare, uno falso – quello del fariseo – e l’altro autentico – quello del pubblicano. Continua a leggere

Dite: Padre

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di Angelo Busetto
09-10-2013

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione». (Lc 11, 1-4)
 
Il modo in cui Gesù prega, il tempo che vi dedica, i luoghi nei quali si ritira a pregare impressionano i discepoli. A Gesù non basta la preghiera del tempio, la preghiera come rito e nemmeno la preghiera pur così personale dei salmi. Egli ha un’’esperienza tutta sua del Padre, e la svolge in un dialogo inesprimibile. Continua a leggere

Il Papa: non possiamo pregare il Padre, se abbiamo nemici nel nostro cuore

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Per pregare il Padre Nostro dobbiamo avere il cuore in pace con i nostri fratelli. E’ quanto affermato, stamani, da Papa Francesco nella Messa alla Casa Santa Marta. Il Papa ha sottolineato che noi crediamo in un Dio che è Padre, è “vicinissimo” a noi, non è anonimo, non è “un Dio cosmico”. La preghiera non è magia, ma affidarsi all’abbraccio del Padre. Papa Francesco ha incentrato la sua omelia sulla preghiera del “Padre Nostro” insegnata da Gesù ai discepoli, di cui narra il Vangelo odierno. Gesù, ha detto, ci dà subito un consiglio nella preghiera: “non sprecare parole, non fare rumore”, “il rumore della mondanità, i rumori della vanità”. Ed ha avvertito che la “preghiera non è una cosa magica, non si fa magia con la preghiera”. Continua a leggere

Figlio

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di Angelo Busetto
20-06-2013

«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano…» (Mt 6,7-11)

La preghiera non è una macchinetta di parole, ma l’espressione di una figliolanza. Gesù ci instrada a vivere lo stesso rapporto che Egli ha con il Padre. Continua a leggere