Francia. Vescovi contro la legge sulla procreazione assistita

Procreazione assistita

La nuova norma estenderebbe la possibilità anche alle coppie omosessuali e la autorizza post-mortem
 
In Francia è intenso il dibattito sulla possibilità che la procreazione medicalmente assistita venga estesa anche alle coppie omosessuali e ai single. Lo scorso luglio, dopo che il Comitato consultivo nazionale di bioetica ha emesso un parere positivo, un portavoce del governo ha annunciato che un testo su questa tematica sarà presentato dal governo entro la fine dell’anno e discusso in Parlamento nel 2019.

La possibilità ha provocato però tensioni. Nella società civile sono in tanti a manifestare il proprio disappunto. A prendere posizione critica sono anche i vescovi francesi. In un testo pubblicato ieri la Conferenza episcopale si dice preoccupata non soltanto dall’allargamento degli aventi diritto ma ribadisce che “anche le pratiche attuali di aiuto alla procreazione assistita presentano problemi etici“. I timori dei vescovi si concentrano sull'”esclusione delle responsabilità del padre”, dato che il testo “esclude fin dall’inizio il riferimento biologico e sociale a un padre”. “La soppressione giuridica della genealogia paterna – aggiungono – recherebbe un danno al bambino, che sarebbe privato del suo riferimento a una doppia filiazione”. “Potremmo accettare collettivamente – si chiede il testo – che l’uomo venga considerato come un semplice fornitore di materiale genetico e che la procreazione umana assomigli a una fabbricazione?”. Il testo dei vescovi – che ricordano come “considerare il figlio come il frutto dell’amore duraturo tra un uomo e una donna non è opzionale” – affronta anche la questione della procreazione assistita “post mortem”, che pure potrebbe essere autorizzata. La conferenza episcolae si chiede se “sia interesse del bambino essere generato in un contesto di lutto”. Quest’ultima possibilità ricorda la vicenda di una coppia di 50enni inglesi diventati nonni dopo aver fatto inseminare artificialmente lo sperma del figlio 26enne morto in un incidente stradale. Continua a leggere

“Non è il dolore ma l’Amore a renderci migliori”

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Lo scrittore Andrea Torquato Giovanoli racconta la sua vita, segnata dalla morte di tre figli ma ugualmente piena di gioia.

Roma, 19 Marzo 2015 (Zenit.org) Luca Marcolivio

Ci sono vite che, più di altre, sono sorprendentemente forgiate dalla Provvidenza. Uomini che hanno lottato caparbiamente per un obiettivo o per un’idea, si ritrovano inopinatamente scaraventati su un palcoscenico che, in precedenza, non avevano mai immaginato di calcare. Continua a leggere

Papà, assicurami che valeva la pena venire al mondo

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(dal blog di Costanza Miriano)
 
Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi
 

di Franco Nembrini  per La Croce
 
“ai miei genitori, Dario e Clementina
che mi hanno dato la vita, e con essa il sentimento
della sua grandezza e positività
a Clementina Mazzoleni, mia professoressa di italiano
cui devo la passione
per la letteratura e per l’insegnamento
a don Luigi Giussani,
che a quel sentimento e a quella passione
ha dato la stabilità e la certezza della fede”. Continua a leggere

Scola: «Fecondazione e utero in affitto sono la schiavitù moderna. La Manif francese dovrebbe ispirare i nostri popoli occidentali»

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In un articolo scritto a quattro mani per il Figaro, il cardinale di Milano, Angelo Scola, e quello di Vienna, Christoph Schönborn, hanno lodato il movimento «popolare e cittadino» francese
 
La Manif pour tous «dovrebbe ispirare l’insieme dei nostri popoli occidentali». Così i cardinali di Milano e Vienna, Angelo Scola e Christoph Schönborn, hanno lodato in un articolo scritto a quattro mani per il Le Figaro il movimento «popolare e cittadino» che si appresta il prossimo 5 ottobre a manifestare contro l’introduzione di tecniche per la «la fabbricazione di bambini senza genitori».

BAMBINI E MADRI IN PERICOLO. Per i due cardinali, come nel periodo della Prima guerra mondiale, «oggi nuove minacce pesano sul nostro continente e pongono in termini differenti la stessa questione sul valore della vita umana». Si riferiscono alla «autorizzazione della GPA (utero in affitto, ndr), nella quale vediamo un doppio attentato alla dignità umana: contro i bambini da una parte, condannati a “essere orfani dei loro genitori vivi” per riprendere l’espressione di Giovanni Paolo II nella sua Lettera alle famiglie, e contro le madri dall’altra, i cui corpi si trovano cosificati, strumentalizzati, affittati». Continua a leggere

La questione del cognome, un attacco alle radici

di Costanza Miriano
 
Adesso, che sia io a difendere l’importanza, il valore, la sacralità del nome è davvero surreale. Io i nomi me li dimentico qualche decimo di secondo dopo averli sentiti, senza battere ciglio. A volte non li sento neanche mentre me li stanno dicendo, tutta presa come sono dall’osservare le facce, per cercare di carpire i segreti più profondi – sarà felice? – da una piega della palpebra, dalla postura. Non mi ricordo un generale, un presidente, una città neanche se mi pagano; attraverso sale piene di gente con un sottile senso di panico, studiando formule generiche e il più possibile vaghe – “eh, che bello, era tanto che mi chiedevo come stessi”; “ti ho pensata” – per prendere tempo nella speranza di ricordarmi come cavolo si chiama quella persona che lo so, ne sono certa, io conosco bene, benissimo. Continua a leggere

68 maratone spingendo una carrozzina. Perché l’amore di un padre per un figlio muove le montagne

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Rick Hoyt nasce nel 1962 da Dick e Judy Hoyt. Mentre sta venendo al mondo il cordone ombelicale gli si attorciglia intorno al collo bloccando l’afflusso di sangue al cervello e causandogli una paralisi cerebrale associata a quadriplegia spastica. I medici consigliano i genitori di metterlo in un istituto, perché avrebbe avuto bisogno di assistenza 24 ore su 24. Ma loro rifiutano.
La passione di Rick diventa lo sport, a partire dall’Hockey e dalla sua squadra del cuore, i Bruins di Boston. Un giorno chiede a suo padre: “Partecipi alla maratona con me?”. La mitica maratona di Boston. Dick dice di sì e i due gareggiano insieme: uno corre spingendo l’altro su una carrozzina “da competizione”. E’ la prima di una lunga lista imprese firmate dal “Team Hoyt”, sempre padre e figlio: numerosissime gare di resistenza, fra cui 68 maratone e tre gare di triathlon nella versione Ironman. Nelle prove di nuoto Dick nuota con Rick attaccato attaccato a una fune e seduto in un canotto. In quella ciclistiche Dick pedala e Rick davanti fa da aprista… di speranza. Continua a leggere

La Famiglia è la prima responsabile dell’educazione

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di Paolo e Luca Tanduo

La teoria del gender è ormai diffusa con ogni mezzo, dalle tv agli articoli di giornali, ma è soprattutto in ambito scolastico che sta assumendo un proprio formato propagandistico con la scrittura e diffusione di libri e spettacoli per bambini. Tale campagna informativa denominata “Tante diversità, Uguali diritti“ che propone linee d’intervento in attuazione della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” è stata approvata il 29 aprile 2013 dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (U.N.A.R.), ente governativo istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Continua a leggere