Noi siamo accanto a Flavia. Da Milano risposta all’appello per una giovanissima mamma

Da Milano risposta all'appello per una giovanissima mamma

Caro direttore, abbiamo letto su ‘Avvenire’ di lunedì 23 ottobre il toccante e puntuale articolo di don Maurizio Patriciello sulla storia di Flavia
 
di Paola Bonzi
 
Caro direttore,
abbiamo letto su ‘Avvenire’ di lunedì 23 ottobre il toccante e puntuale articolo di don Maurizio Patriciello sulla storia di Flavia. Siamo le donne e gli uomini che animano il Centro di aiuto alla vita Mangiagalli di Milano e, senza falsi pudori, le diciamo che quell’articolo avremmo potuto scriverlo noi, esattamente con le stesse parole, gli stessi sentimenti, le stesse emozioni e qualche volta la stessa civilissima rabbia. È proprio così: la legge 194 non viene attuata nella parte positiva; viene presa per la «legge dell’aborto», ma è anche quella stessa legge che vuole proteggere la maternità difficile.

E quest’ultima parte positiva è assolutamente disattesa. Il nostro modo di accogliere le donne in difficoltà è davvero quello di ascoltarle attivamente, di stare in silenzio davanti ai loro drammi, di non esprimere nessun tipo di giudizio negativo, ma semplicemente offrire noi stessi, «servi inutili» perché la vita che è in ognuna di loro possa essere accettata e, quindi, fiorire. Ha ragione Flavia di voler stringere tra le braccia il suo bambino. Si tratta della libertà di far nascere, cosa che troppe volte non viene presa in nessuna considerazione. Libertà di abortire invece sì, e la si proclama la «libertà della donna»: questo è il pensiero corrente; ma la libertà di diventare madre sembra non interessare a nessuno tra quelli che hanno potere. Noi siamo con Flavia. Per lei e per il suo bambino. Continua a leggere

Oggi è nata una mamma: la meravigliosa storia di Paola Bonzi e del CAV Mangiagalli (e cosa possiamo fare noi per aiutare la Vita )

20.782 bambini. Ventimilasettecentoottantadue bambini. Ventimilasettecentoottantadue cuoricini che battono grazie al CAV di Paola Bonzi. Lo scrivo anche in lettere questo numero perché forse a leggerlo così, tutto d’un fiato, resta scolpito meglio in mente.

Sto per raccontarvi una storia bellissima, che si ripete ogni giorno nella grande Milano.

C’è un posto che profuma di Paradiso e che come tutte le cose belle è un po’ nascosto.

Si chiama Cav, Centro di aiuto alla Vita, e già questo nome è un programma. Si trova al terzo piano, scala B della Clinica Mangiagalli di Milano.

Lo ha fondato e lo guida dal 1984 Paola Marozzi Bonzi, una Donna (lo scrivo apposta con la D maiuscola) di quelle che incarnano il senso più alto del femminile: forte e tenera, accogliente e materna. Una donna che abbraccia e ascolta da anni le donne, qualche volta in coppia, più spesso sole, che vivono una gravidanza inattesa o indesiderata e che si trovano nella lacerante situazione di dover scegliere se continuare a far battere i piccoli cuoricini che battono sotto il loro grande cuore. Perché il cuore di una mamma è sempre grande.

Sono donne che si rivolgono qui per chiedere un aiuto. E già questo è un piccolo miracolo: se chiedono aiuto vuol dire che qualcuno le ha fatte arrivare qui, prima che altrove. Continua a leggere

Paola Bonzi: “La mia luce è ridare il sorriso alle mamme”

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E’ non vedente da quando aveva 23 anni: insegnante e formatrice, ha fondato il Centro aiuto alla vita (Cav) presso la clinica Mangiagalli di Milano, per sostenere le donne che vogliono portare avanti la gravidanza tra mille difficoltà.
 
Una vita spesa per la vita: Paola Bonzi è inarrestibile nel suo impegno per la tutela delle mamme e dei loro bambini. Un impegno che le ha fatto meritare il prestigioso Ambrogino d’oro, il premio che ogni anno viene attribuito ai milanesi che si sono distinti in vari campi. «È stata una lieta sorpresa», commenta la Bonzi. «Mi ha fatto piacere, ma ora fa già parte dei ricordi e torno a guardare avanti ». Paola Bonzi, cieca da quando aveva poco più di vent’anni, è infaticabile nello svolgere un ruolo sociale sempre a favore di chi ha bisogno. Che si tratti dell’insegnamento come di una buona parola. Continua a leggere

Cav Mangiagalli, festa per la vita a Milano

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di Marina Corradi
 
Il 15 settembre c’è una festa a Milano, a cui varrebbe la pena di andare. Ma prima che della festa, leggete questa storia.

La storia. Ieri mattina al Centro di aiuto alla vita della clinica Mangiagalli si è presentata A., 25 anni. Incinta da poche settimane. Il suo ragazzo se ne è già andato. Il padre, un immigrato, ha cacciato A. di casa. Lei è rimasta sola col suo “lavoro” di commessa interinale. (Scriviamo “lavoro” perché nell’ultimo mese A. è stata chiamata per quattro giorni). Un’amica le ha suggerito di passare di qui. La ha accolta Paola Bonzi, fondatrice del Centro che opera da 30 anni nella più grande Maternità milanese. Non era un incontro facile. A. stava per ritirare il certificato per l’aborto. Quando è uscita, però, aveva deciso di avere quel figlio. Continua a leggere

Martina, sentirsi obbligata dalle circostanze

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di Paola Bonzi
 
Oggi sono veramente stanca! I problemi si sommano e sembra non esserci via di scampo. Le necessità sono tantissime, i fondi regionali sono bloccati, i bambini, però, continuano a nascere. Tanto per dare i numeri, che con la fatica di oggi ci sta, attualmente abbiamo in carico più di 2.700 donne in gravidanza o che da poco hanno partorito e più di 17.000 bambini sono nati anche per la nostra gioia. I colloqui con le persone incontrate, si susseguono mensilmente fino al compimento del primo anno di vita del bambino e, così, partecipiamo alle ansie, fantasie, desideri che ci fanno rivivere le altrettanti ansie, fantasie, desideri, delle nostre storie personali di quando, più giovani, anche molti di noi operatori ci siamo trovati nelle medesime condizioni. Continua a leggere

Anna, un’accoglienza che buca la tv

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di Paola Bonzi

«Le farebbe piacere partecipare a una nostra trasmissione televisiva per raccontare della sua esperienza?». Non amo la televisione. Non so mai da che parte guardare. Mi sento sempre nel posto sbagliato. Ritengo, però, che la strada da percorrere, per il nostro Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli, sia, ora, quella della comunicazione. «Grazie – rispondo un po’ imbarazzata – mi dirà come, quando, dove, …».

Così, il giorno concordato, mi presento nello studio televisivo con il vivo desiderio di raccontare le cose che servono a diffondere notizie corrette sul nostro lavoro, un po’ nervosa e preoccupata. La trasmissione va avanti, percorre la sua strada e la mia impressione è quella di calma piatta. Infatti essendo di tipo interattivo, con gli spettatori che possono mettersi in contatto per rivolgere delle domande, riceviamo solo interventi che con il nostro CAV non c’entrano granché. Continua a leggere

«Quanto costa la vita di un bambino?». Donano 100 mila euro al Cav Mangiagalli e salvano dall’aborto 30 neonati

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La direttrice Paola Bonzi racconta a tempi.it la storia di una donna che ha deciso nel suo testamento di donare i suoi soldi in beneficenza. Il figlio, invece di protestare, li ha offerti subito al Centro di aiuto alla vita

Trenta bambini nasceranno grazie alla generosità di una madre e di suo figlio, che hanno deciso di donare 100 mila euro a fine febbraio al Centro di aiuto alla vita Mangiagalli di Milano. Una storia di quelle che non si leggono spesso e che per Paola Bonzi, direttrice del Cav, ha una sola spiegazione: «Evidentemente c’è ancora qualcuno che giudica importante che i bambini nascano invece che essere abortiti», dichiara a tempi.it. Continua a leggere

C’è madre e madre. La Lega discrimina quelle straniere

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di Francesca Moretti

Cinque anni di residenza in Lombardia al posto di uno, dichiarazione di reddito Isee inferiore a 7.700 euro invece che 12.000 euro. L’intenzione della Giunta Maroni di cambiare, rendendo più restrittivi, i criteri di assegnazione del Fondo Nasko ha fatto scatenare una battaglia in Regione Lombardia. Una battaglia di cui, francamente, non si sentiva il bisogno dato che il fondo Nasko è da sempre considerato uno strumento utile a garantire la prosecuzione della gravidanza alle donne in difficoltà.

Avviato nell’ottobre 2010 dalla Giunta Formigoni, il Fondo Nasko viene in aiuto a madri che, di fronte a problemi economici, rinunciano a interrompere la gravidanza e, attraverso progetti personalizzati, sono assistite da consultori familiari accreditati e Centri di aiuto alla vita, iscritti nell’elenco regionale. Continua a leggere

Lisa, il dolore che si fa accoglienza

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di Paola Bonzi

Di solito, al nostro Centro di Aiuto alla Vita, arrivano donne in pena sulla decisione da prendere circa la loro gravidanza. Quel giorno, invece: “Una signora chiede di te, ma non è incinta”. Avevo appena finito un colloquio pesante in cui la decisione di portare avanti la maternità era stata veramente impegnativa per la nuova mamma. Mi sarei rilassata volentieri con qualche chiacchiera, ne avevo bisogno. …

“Buongiorno, mi chiamo Lisa e mi piacerebbe molto parlare un po’ con lei.” “Si accomodi, la prego, sono a sua disposizione.” Intanto mi accorgo che Lisa era tutta inguainata da un busto con tante stecche di ferro. “Sono caduta da cavallo – mi spiega – e devo portare questa armatura per qualche mese.” ‘Caduta da cavallo?!’ penso tra me; non si tratta certamente di una persona dai mille bisogni, quasi irrisolvibili, che sono abituata a incontrare quotidianamente. Continua a leggere

Daniela, la fatica dell’attendere

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di Paola Bonzi

Erano i primi giorni del mese di novembre. Dalla nostra segreteria mi fanno sapere che c’è stata una telefonata tipo S.O.S. «Ma ci ha lasciato il suo recapito?» chiedo con una certa ansia. «Si, si, – mi rassicurano – anzi, Daniela aspetta una tua telefonata».

Quella delle telefonate a persone già prenotate per l’interruzione della loro gravidanza, è come una doppia giravolta senza nessuna rete di protezione! Arrivi come una tegola sulla testa della persona che chissà cosa sta facendo in quel momento, ti devi presentare, la voce deve essere quella della calma-serenità, … Da sempre, però, molti bambini sono nati anche per una telefonata e, quindi, con un po’ di perplessità, chiamo Daniela, prenotata per l’interruzione il 20 novembre. Continua a leggere

Storia di Anna

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Tratta dal libro “Oggi è nata una mamma” di Paola Bonzi
 
Pausa per il panino del mezzogiorno; corridoio della Mangiagalli, lunghissimo, con ad una estremità la segreteria per l’attuazione della legge 194 e, all’altra, il Centro di Aiuto alla Vita.
Entra una signora che, molto intimidita, depone sul nostro tavolo un plico di documenti e di referti.
“Buongiorno” dice Giovanna, “posso aiutarla?”
La signora alza gli occhi umidi e, con un filo di voce, chiede di potersi prenotare per abortire.
Giovanna, anche più timida di lei, con altrettanto filo di voce, ribatte:
“Forse lei cerca la segreteria della 194 ma noi siamo il Centro di Aiuto alla Vita.” Continua a leggere

Ambrogino d’oro: Milano premia la vita

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L’amministrazione ha scelto di assegnare il più alto riconoscimento cittadino alla presidente del Centro di Aiuto alla Vita.

Nell’elenco dei premiati del 2013 Paola Bonzi, fondatrice del Centro Aiuto alla Vita della Mangiagalli. L’elenco dei cittadini che riceveranno l’onorificenza è stato recentemente reso pubblico mentre la consegna ufficiale si terrà come tradizione il giorno 7 dicembre. Inutile quindi la levata di scudi dei consiglieri Patrizia Quartieri (Sel) e Anita Sonego (Fds) contrari alla nomina.

Milano riconosce così l’infaticabile lavoro del centro, nato circa vent’anni fa, che presso la clinica Mangiagalli ha aiuto numerose donne a portare a termine gravidanze difficili, riconciliandosi con la maternità e la vita. Continua a leggere

Paola Bonzi: una vita per la Vita

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Scritto da Francesco Peserico

[dal sito Comunità Ambrosiana]
 
Paola Bonzi ha permesso di salvare 16.000 bimbi con il “suo” C.A.V. della Clinica Mangiagalli (di Milano). Eppure, durante un consiglio di Zona 5, la mozione di Giovanna Invernizzi, che chiedeva di proporla per l’Ambrogino d’oro, viene bocciata.
Abbiamo intervistato Paola e Giovanna cercando di capire cosa sia successo.

-> QUI IL VIDEO DELL’INTERVISTA
 
Leggi anche:

Incontro con Paola Bonzi, fondatrice del CAV (Cuore d’Europa)
 

Incontro con Paola Bonzi, fondatrice del CAV

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Una luce calda. Un divano accogliente. Un sorriso rassicurante.

Così ci ha accolti Paola nella sua “casa”: il Centro di Aiuto alla Vita della Mangiagalli. Così ha accolto migliaia di ragazze, di donne, che nel momento del bisogno si sono lasciate aiutare dalla materna Paola. Sì, l’aggettivo che meglio descrive quest’incredibile donna è proprio: materna. Come d’altronde il centro che ha costruito con la dedizioni di lunghi anni. Un nido materno. Come dice la stessa Paola:” Perchè io parlo sempre della donna: il bambino sta dentro quella donna lì, e se io voglio arrivare a quel bambino non posso far altro che abbracciare la sua mamma ”.

La stessa filosofia è adottata dal Centro di Aiuto alla Vita, nato nel cuore di Milano quasi un quarto di secolo fa. Promotrice, anima e motore del centro è la stessa Paola, la cui attività, partendo da una donna, fa spesso nascere una mamma. Continua a leggere

Ambrogino d’Oro a Paola Bonzi: 16mila vite salvate dall’aborto

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Qualcuno che ti aiuti a riflettere in un momento di grande sfiducia, un luogo dove tu possa sentirti accolto quando la lucidità della tua psiche vacilla, una dimensione calda e umana che ti conforta e ti ricorda la prospettiva della vita quando il tuo unico pensiero protende alla morte. Il Centro aiuto alla Vita della clinica Mangiagalli di Milano tenta, quotidianamente, di essere tutto questo.

Di aiutare giovani donne a superare maternità difficili, orientate a quella che sembra essere l’unica soluzione possibile, l’aborto. In tante, tantissime, coloro che entrate in questo Centro per uno sfogo in cui sembravano pronte a spegnere quel respiro che già pulsava in grembo, oggi benedicono quel figlio, divenuto motivo di una esistenza. E tutte oggi dicono grazie a Paola Bonzi, direttrice del Cav della clinica Mangiagalli. Sono circa 16 mila i bambini nati dalle quasi 18 mila donne conosciute nella piccola sala della clinica. Continua a leggere

Mangiagalli: abbiamo salvato 18mila bambini dall’aborto, ora non potremo più farlo

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Il Centro di Aiuto alla Vita dell’Ospedale Mangiagalli di Milano da giugno rischia di chiudere. Complice la mancanza di fondi, con il Comune che non versa un solo euro per sostenere le mamme che vorrebbero mettere al mondo un bambino. Sei donne su dieci abortiscono per motivi economici, anche perché spesso non trovano nessuno disposto a dare loro una mano. Presto neanche il primo Cav nato a Milano nel 1984 sarà più in grado di aiutarle. Ilsussidiario.net ha intervistato Paola Bonzi, colei che lo ha fondato aiutando 1 8.77 0 donne a non abortire. Continua a leggere

Mangiagalli, quando la politica non sa fare i conti

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«Aiutateci ad aiutare»: questo è l’appello che Paola Bonzi lancia a tutti, ma in particolar modo ai milanesi, d’origine o d’adozione, che sono i primi beneficiari dell’opera del Centro Aiuto alla Vita Mangiagalli, fondato nel 1984 proprio dalla signora Bonzi. Infatti in questo momento, complice la crisi e finanziamenti pubblici vacillanti, il consultorio familiare, con sede in uno dei più prestigiosi ospedali specializzati in ostetricia e ginecologia, rischia di non riuscire più a fronteggiare le richieste d’aiuto di mamme che, grazie al CAV, scelgono di non abortire e portare avanti la gravidanza. Continua a leggere

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Faccio mio l’appello lanciato da Costanza Miriano in questo articolo che vi prego di leggere e diffondere!
 
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di Costanza Miriano

Ieri mattina ho parlato al telefono con una donna che grazie al suo lavoro ha salvato dalla morte oltre dodicimila bambini. Con la voce rotta e stanca mi ha detto che ieri non era andata al suo lavoro, non sapeva se ce l’avrebbe fatta a tornare.
Quella donna si chiama Paola Bonzi. Da ventotto anni dirige il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della Clinica Mangiagalli di Milano. Continua a leggere

Le storie parallele di due madri che hanno scelto di salvare due vite

Una mattina tranquilla al nostro Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli: un colloquio non difficile (una signora ci chiedeva di essere aiutata quando fosse nato il bambino con le cose necessarie), pubbliche relazioni alla ricerca di fondi che non sono mai sufficienti, qualche scheda di tipo anamnestico da concludere. Continua a leggere…

Paola Bonzi: «Lasciare un figlio nelle ruote degli esposti è meglio che abortire»

Un neonato è stato abbandonato venerdì nella ‘Culla della Vita’, la riedizione della ‘Ruota degli Esposti’ installata nel 2007 alla clinica Mangiagalli di Milano.
Propongo un’intervista a Paola Bonzi (del Cav Mangiagalli) su questo argomento (e sulla decisione dell’Onu di eliminare le culle). Continua a leggere…