Per avere risposte è necessario porre domande. A proposito de “La grande bellezza”

1422389_10201983594929024_1342929381_n

di Andrea Arnaldi

“È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile”. Questa è la frase che mi sembra racchiuda il messaggio che Jep Gambardella, il personaggio di Toni Servillo ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, consegna agli spettatori del film, candidato italiano agli Oscar 2014.

Il film offre squarci di fallimenti umani, personali e professionali, di vuoto interiore, di miserie umane travestite da effimeri ed illusori successi da rotocalco, alternati ad immagini di una Roma straordinariamente bella e suggestiva. Continua a leggere