Alla parola “educazione” occorre connettere strutturalmente la parola “libertà”

Sabato 13 aprile, alla presenza dell’Arcivescovo, si è svolta la 31ª edizione della marcia non competitiva della scuola cattolica paritaria “Andemm al Domm”. Al termine della manifestazione, il cardinale Scola ha rilasciato l’intervista che vi proponiamo:

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Finanziare le paritarie è meglio per tutti, lo dice la Svezia

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 La qualità educativa dipende dall’autonomia delle scuole, lo ha mostrato anche un recente studio inglese. Lo Stato ha dunque tutto l’interesse di garantire anche alle scuole paritarie la loro autonomia economica, finanziandole come avviene nel resto del mondo occidentale.

A Boston, ad esempio, è stato realizzato un interessante studio che valuta la relazione tra la libertà educativa e la qualità dei risultati dell’insegnamento medio. Un team di professori ha comparato i risultati delle charter schools, gestite da genitori e simili agli istituti scolastici parificati spagnoli e di quelle quelle pubbliche nello Stato del Massachusetts. Continua a leggere

Miur: le scuole private fanno risparmiare 6 miliardi all’anno

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L’esenzione dall’IMU delle scuole paritarie ha riacceso un dibattito ormai antico: l’affidabilità delle scuole paritarie rispetto a quelle statali, e il senso dei loro costi per lo Stato. Il Ministero dell’Istruzione (Miur) ci dà dati utili per capire qual è la realtà: in Italia, il 74,6% delle scuole totali è costituito di scuole statali, 56.789 unità che accolgono l’87,6% degli alunni. Le scuole paritarie sono il 24,1%, 13.670 unità. Di queste, circa 8000 (il 41% delle paritarie totali) sono scuole dell’infanzia, 1500 le primarie, quasi 700 le secondarie di primo grado e circa 1500 le secondarie di secondo grado. Gli alunni che frequentano le paritarie sono il 10% della popolazione scolastica totale, che in tutto è 8.960.000 unità. Continua a leggere

Parità scolastica: un sogno che farebbe bene a tutto il sistema scolastico e allo Stato…

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Alcune buone ragioni per favorire la vera parità tra scuola Statale e scuola paritaria non statale:

Permettere a tutte le famiglie, anche ha chi non ha grandi possibilità economiche, di scegliere l’educazione dei propri figli (…che sarebbe un diritto naturale, nonchè garantito dalla Costituzione).

Favorire una sana concorrenza sulla qualità dell’offerta formativa. La scelta non sarebbe più vincolata alle possibilità economiche, ma solo alla qualità della scuola: di ciò beneficerebbero anche le scuole Statali, uscendo da un sistema che attualmente, indipendentemente dalla qualità dell’offerta, gli garantisce l’utenza di tutte le famiglie vincolate dalla mancanza di risorse economiche.  Continua a leggere

Scuole paritarie, un affare per lo Stato

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Il pregiudizio non è facile da scalzare, perché, come dice la parola stessa, è “pre”…Così, anche di fronte alle più luminose evidenze, spesso non si cambia parere. Questo vale (nel nostro paese, poi, in modo particolare) anche per la questione della scuola paritaria, che, a dispetto dei numerosi dati a suo favore messi a disposizione dell’opinione pubblica in questi ultimi anni, continua ad essere denigrata ad ogni piè sospinto. Ma noi non siamo disposti a demordere, così tentiamo ancora una volta di fare chiarezza; quella chiarezza che i polveroni mediatici –come quello sollevato in questi giorni dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio “contro” la scuola pubblica – sistematicamente oscurano….

In Italia (dati statistici MIUR) esistono oggi poco più di 13mila scuole paritarie, in gran parte (quasi l’86%) gestite da enti non-profit, sia di origine religiosa che laica. Continua a leggere

Disparità nel sistema scolastico italiano

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di Luigi Illiano, Il Sole 24 Ore
 
Il problema non è di rapporto tra Stato laico e Chiesa cattolica, è in gioco il diritto all’istruzione
 
Il conto è semplice. Lo Stato spende oltre 6.500 euro all’anno per alunno, dalle elementari alle superiori. Mentre per ogni studente delle paritarie la cifra statale erogata è di 500 euro. La differenza è di 6mila euro. È proprio questa disparità di trattamento a provocare le proteste del circuito privato, che raccoglie circa un milione di ragazzi. In sostanza, i responsabili degli istituti paritari chiedono di ricevere tanto quanto lo Stato spende per ogni alunno che frequenta la scuola statale, considerando che le scuole paritarie forniscono –di fatto– un servizio equivalente. Continua a leggere

Scuola: La libera scelta fa risparmiare allo Stato 5,5 miliardi di euro

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[Articolo tratto da il Sussidiario.net]
 
Più di sei miliardi di euro: tanto dovrebbe spendere lo Stato se tutti gli iscritti alle scuole private dovessero da oggi a domani passare alle scuole statali. Il dato impressionante era stato presentato in un dossier dell’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattolichelink) come promemoria per i lavori di preparazione dell’ultima finanziaria. Continua a leggere