Genitori liberi di scegliere in Italia come in Europa

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Il «buono scuola» strumento di vera democrazia
 
Il dibattito sulla libertà educativa tocca le corde più profonde del nostro stare assieme come cittadini. La scuola, come ricorda spesso Dario Antiseri, ha, tra gli altri, il compito di «costruire menti critiche», ovvero di promuovere una nozione matura di democrazia, in cui la partecipazione non si risolve nella genuflessa sudditanza nei confronti del sovrano di turno, ma diventa attiva condivisione del momento decisionale. Un monopolio burocratico-statale come quello che caratterizza il sistema italiano rappresenta perciò – a parere di chi scrive – uno dei maggiori ostacoli all’esercizio della libertà educativa, in forza della quale si manifesta la prima e fondamentale forma di esercizio della sovranità da parte dei cittadini. Eppure, a distanza di anni, nessun passo avanti significativo è stato ancora compiuto nel nostro Paese nella direzione della libertà educativa dove, come afferma ancora Antiseri, «le scuole libere sono libere esclusivamente di morire». Continua a leggere

E’ il diritto alla vita la base della democrazia

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di Giuliano Guzzo
 
Quale che sia l’esito, quest’oggi, della votazione che si terrà al Parlamento europeo sulla risoluzione Tarabella in materia di libero accesso ad aborto e contraccezione, c’è un aspetto di assoluta importanza da tenere presente: il diritto all’aborto, anche se formalmente introdotto, rimarrebbe inesistente. A prescindere, cioè, dall’approvazione o meno di quel documento – posto che c’è da augurarsi senza esitazione alcuna la sua bocciatura -, e al di là dei possibili e a ben vedere molteplici profili di incompatibilità dello stesso col dettato degli ordinamenti interni degli Stati, Italia inclusa, il dato ineludibile per chiunque abbia a cuore il diritto alla vita rimane l’impossibilità di ammettere il diritto all’aborto non solo grazie alle leggi, qualora queste lo neghino, ma pure nonostante le leggi, nell’eventualità lo riconoscano. Continua a leggere

La Manif pour Tous diventa europea

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di Luca Volontè

Più di 250,000, forse 500,000 a Parigi, 40,000 a Lione, decine di migliaia a Madrid e Varsavia, diverse centinaia a Roma, Budapest, Mosca, Bucarest, Bruxelles, Londra. Tutti in piazza ieri per questo primo tentativo di allargamento della Manif por Tous francese al resto d’Europa e per celebrare, insieme ai più di 200,000 cittadini europei che hanno sottoscritto la petizione di CitizenGO, la contrarietà alla ideologia “gender” che si vorrebbe imporre a livello europeo.

Una follia che rimarrà tale, nonostante la profusione di finanziamenti e le pressioni politiche che vengono dagli USA di Obama, qualunque sarà il voto sul rapporto Lunacek martedì al Parlamento Europeo. Al proposito, sino a tutta la giornata di oggi, spendendo un minuto per sottoscrivere la petizione (clicca qui), si può ancora fermare la folle corsa verso verso il nuovo totalitarismo ideologico che pare aver contagiato una parte del Parlamento Eu. Continua a leggere

Sorpresa, la risoluzione Estrela è stata bocciata

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di Nicolò Fede
 
La relazione sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi è stata definitivamente respinta dal Parlamento europeo, con un’eclatante sconfitta delle lobby anti-vita. Come spesso capita per eventi di questo tipo la data è importante: il 10 dicembre è infatti la memoria di Nostra Signora di Loreto. Come non pensare all’intervento di colei alla quale Giovanni Paolo II ha affidato l’Europa?

Dal suo canto, Edite Estrela ha deplorato “l’ipocrisia e l’oscurantismo” dei suo colleghi. Come volevasi dimostrare, quando la maggioranza non appare liberista e progressista, è categoricamente etichettata come retrograda, estremista, fascista, omofoba e via dicendo… È ciò che sta facendo anche la stampa europea nel riportare questa straordinaria notizia: sembra proprio strano che, per una volta, nelle stanze dei bottoni del nostro continente, la cultura della vita abbia avuto la meglio. Continua a leggere

Risoluzione Estrela rimandata in Commissione

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di Nicolò Fede

Strasburgo. Nel corso di una seduta parlamentare alquanto tumultuosa, nel primo pomeriggio di martedì 22 il Parlamento europeo ha rispedito al mittente (la notoriamente progressista commissione parlamentare per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere) il Rapporto di Edite Estrela (Socialisti & Democratici) sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi.

In questo documento, come ha spiegato con dovizia di particolari da Tommaso Scandroglio, conteneva – tra l’altro – la promozione dell’educazione sessuale fin dalla prima infanzia ed una forte spinta agli stati membri dell’UE a garantire l’aborto come se fosse un diritto umano… Gli eurodeputati delle sinistre e la lobby pro-aborto molto ascoltata a Bruxelles, pensavano di far passare tale rapporto senza troppo rumore, tanto che molti osservatori ne davano per certa l’adozione. Continua a leggere

La UE sacrifica gli embrioni

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di Tommaso Scandroglio

Lo scorso 28 novembre la Commissione Industria Ricerca ed Energia del Parlamento europeo ha espresso parere positivo al finanziamento per la ricerca sugli embrioni e su cellule staminali embrionali all’interno del programma quadro settennale che inizierà il 2014 chiamato “Horizon 2020”. L’approvazione è stata plebiscitaria: 55 voti a favore, nessun contrario e un solo astenuto. La proposta, messa a punto dalla socialista spagnola Teresa Riera Madurell, ha incassato i voti favorevoli persino dei Popolari. I finanziamenti non potranno essere erogati a quegli enti la cui normativa nazionale vieta simili sperimentazioni (come ad esempio l’Italia). Continua a leggere

Danno per nascita con sindrome di down: giuristi italiani criticano Cassazione

L’appello al Parlamento Europeo: “Così si comprime il valore sociale della vita disabile”

ROMA, lunedì, 12 novembre 2012 (ZENIT.org) – “La Corte di Cassazione italiana ha snaturato il ruolo della tutela risarcitoria da strumento di protezione delle persone e del loro patrimonio, con compiti impropri che rischiano di comprimere il valore umano e sociale della vita delle persone con disabilità entro limiti angusti”, lo afferma il documento conclusivo del convegno “La dignità dell’Uomo tra diritto dell’Unione Europea e diritto interno”, che si è svolto oggi presso l’Università Europea di Roma e promosso dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo. Continua a leggere