Apertura alla vita e paternità resposnabile

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Una delle esigenze del Sacramento delle nozze è di essere aperti alla vita, cioè di lasciare a Dio spazio e fiducia, perchè il futuro della nostra coppia sia nelle Sue mani.

Ma questo, concretamente, cosa significa?

La Chiesa ci illumina, con gli scritti di tanti ispirati pontefici, e ci fa comprendere il senso della paternità e maternità responsabile. La fiducia in Dio non elimina la nostra ragione, anzi la eleva, perchè diventi sapiente e responsabile discernimento.

I testi della Chiesa che più ci aiutano e ci accompagnano in questa riflessione sono la Costituzione conciliare Gaudium et Spes (GS) e l’Enciclica Humanae Vitae (HV), entrambe mirabilmente commentate ed illuminate da Giovanni Paolo II nelle sue catechesi sullaTeologia del corpo, in particolare quella del 1 agosto 1984 (GP). Continua a leggere

La disinformazione dei vaticanisti su Francesco e la contraccezione

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(da UCCR,  22.01.15)
 
Durante il Sinodo della Famiglia gli opinionisti si sono scatenati a chi la sparava più grossa, a chi trovava la più grande (e presunta) rivoluzione di Francesco. Il premio per il miglior opinionista-disinformatore lo avevamo assegnato allo storico Franco Cardini che arrivò a sostenere che dopo il Sinodo era impossibile opporsi alle nozze gay: «Il cattolico da ora non potrà più farsi scudo della sua fede come alibi per contrastare quelle misure civili volte a rendere possibile e giuridicamente riconosciuta una unione anche fuori dai limiti matrimoniali, persino una unione tra persone dello stesso sesso».

In questi mesi Francesco, forse stufo di questa strumentalizzazione, ha spinto l’acceleratore sui temi etici. In poco tempo ha condannato ogni ridefinizione del matrimonio naturale, ha proclamato il diritto dei bambini di crescere con un padre e una madre maturando «nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità», ha condannato aborto e eutanasia come «falsa compassione» e «peccati contro il Creatore», invitando platealmente i medici a praticare l’obiezione di coscienza.  Continua a leggere

Il Papa, la «paternità responsabile» e il rischio di tradirne il pensiero

Schermata-2015-01-20-alle-08.38.01 ​La frase ha fatto il giro del mondo in poche ore. «Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli». Frase che il Papa ha pronunciato nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Manila e di cui Avvenire ha dato ampio conto ieri. Solo che a citarla così – estrapolandola come hanno fatto in molti dal contesto complessivo del ragionamento di Francesco, o al massimo collegandola al numero di tre figli a coppia, presentato coma una indicazione “normativa” del Pontefice – si corre il rischio di tradirne il pensiero.

Specie in riferimento all’Italia, affetta ormai da anni da un “inverno demografico” senza precedenti. Sarà utile perciò ricostruire che cosa ha detto effettivamente papa Bergoglio in risposta alle domande che gli sono state poste, a partire da quella di un giornalista tedesco che chiedeva se egli avesse in mente di rivedere, anche solo parzialmente, il divieto dell’uso degli anticoncezionali stabilito da Paolo VI nell’enciclica Humanae vitae. Continua a leggere

Paternità responsabile. Humanae Vitae: quello che dice davvero

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Nel 1968, anno in cui fu pubblicata l’enciclica di Paolo VI “Humanae vitae” (firmata il 25 luglio), il mondo stava attraversando profonde trasformazioni e la scienza stava cominciando a “mettere le mani” sui meccanismi della procreazione. Papa Montini volle rispondere alle nuove sfide nella consapevolezza che la questione non riguardava solo il “costume” ma tirava in ballo il futuro dei popoli.

Nel 1963 Giovanni XXIII aveva istituito una Commissione che si occupasse delle “nuove questioni riguardanti la vita coniugale, e in particolare una retta regolazione della natalità”: Paolo VI raccolse i risultati del lavoro di quegli esperti e diede le sue risposte definitive a queste “gravi questioni” proprio nell’Humane vitae, un documento di 31 paragrafi, divisi in tre parti Continua a leggere

Le parole di Papa Francesco su “paternità responsabile” e “vie lecite”: nulla di nuovo sotto il sole

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Conviene leggere le parole del Papa sulla “paternità responsabile” andando direttamente alla fonte (la trascrizione integrale del testo dell’intervista in aereo) ed ignorare accuratamente frasi e titoloni di giornali che, come sempre, ne stravolgono il significato:
 

Papa Francesco: «L’apertura alla vita è condizione del Sacramento del matrimonio. Un uomo non può dare il sacramento alla donna e la donna darlo all’uomo se non sono in questo punto d’accordo, di essere aperti alla vita. A tal punto che, se si può provare che questo o questa si è sposato con l’intenzione di non essere aperto alla vita, quel matrimonio è nullo, è causa di nullità matrimoniale, no? L’apertura alla vita, no? Paolo VI ha studiato questo con una commissione, come fare per aiutare tanti casi, tanti problemi, problemi importanti che fanno l’amore della famiglia (Papa Francesco si riferisce qui alla Humanae Vitae di Paolo VI, ndr). Problemi di tutti i giorni. Tanti, tanti, no?, ma c’era qualcosa di più. Continua a leggere