Se tu sapessi… (Paul Claudel)

Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.

In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d’ali
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità
aprirai le ali e volerai felice
capirai cosa sono, e quanto ti amo.

Ora non volo ma cammino assieme a te
a fianco a te. Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore
quell’angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore. Continua a leggere

Quel Magnificat in Notre Dame che convertì Claudel

alt

di Giovanni Fighera
 
Nato nel 1868 a Villeneuve-sur-Fère, Paul Claudel si forma in un momento storico e in una terra come quella francese che nella seconda metà dell’Ottocento è fortemente impregnata di cultura positivistica. La diffusione di questo nuovo approccio gnoseologico e culturale avviene negli anni in cui lo scienziato Charles Darwin (1809-1892) pubblica L’origine della specie (1859) e il filosofo Herbert Spencer (1820-1893) contribuisce alla nascita della psicologia moderna con l’ Introduzione alla psicologia sperimentale (1865).

Il fisiologo francese Claude Bernard (1813-1878) influisce non poco sull’avvento della medicina sperimentale, così come il filosofo August Comte (1798-1857) diventa padre della sociologia moderna. Di nuovo, come nell’epoca illuministica, l’uomo si convince di avere rivoluzionato il mondo della cultura. Con una perfetta consonanza rispetto agli illuministi, impregnati di materialismo e di una fiducia illimitata nella scienza che porterà a eliminare tutto l’ignoto e il mistero, i positivisti aprono la strada di una nuova religione, quella del Progresso e dell’Umanità. Continua a leggere

È possibile amare come ci ama Dio?

amore-veroR

Il cristianesimo non è una religione-talismano: come affermava Claudel, il suo simbolo non è un quadrifoglio ma una croce

Roma, 09 Febbraio 2013 (Zenit.org).
di Irene Bertoglio

L’amore si svela nella misura in cui puoi essere pienamente te stesso, puoi permetterti di essere esattamente ciò che sei e accogliere l’altro interamente: amore è quando puoi guardare tua moglie o tuo marito sapendo cosa lui è stato e rimanendo lì, standogli accanto anche quando l’altro non può darti quello che vorresti. Continua a leggere

Benedetto XVI: La musica e il canto nutrono ed esprimono la fede

[Fonte: Tempi.it, 12.11.12]

«La musica sacra – ha detto il Papa – favorisce la riscoperta di Dio». Come accadde a Sant’Agostino e al poeta francese Paul Claudel.

Tempi.it ha già parlato della grande attenzione di papa Benedetto XVI per la musica. Pochi giorni fa, il pontefice è intervenuto all’incontro promosso dall’Associazione Italiana Santa Cecilia, tornando a parlare di musica e della funzione del canto nella liturgia. Ne riportiano le parole. Continua a leggere

La sacra musica di Benedetto XVI

Lui stesso l’ha detto pochi mesi fa parlando alla platea presente a Milano al parco di Bresso: «Mio fratello è un grande musicista, ha fatto delle composizioni già da ragazzo per noi tutti, così tutta la famiglia cantava. Il papà suonava la cetra e cantava; sono momenti indimenticabili». Ecco la chiave per comprendere quella che non è semplicemente una passione ma un’autentica conoscenza: per parlare dell’intimo rapporto tra Benedetto XVI e la musica non si può prescindere dalla famiglia Ratzinger. Continua a leggere