Papa Francesco: «Un buon padre sa correggere senza avvilire, proteggere senza risparmiarsi»

Udienza generale del mercoledì di Papa Francesco

Il padre di famiglia deve essere “presente” con i figli, con “vicinanza”, “dolcezza” e “fermezza”, deve “correggere senza avvilire”, ma anche “attendere e perdonare”. Così Papa Francesco all’udienza generale in aula Paolo VI.

Di seguito il testo integrale:
 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi vorrei svolgere la seconda parte della riflessione sulla figura del padre nella famiglia. La volta scorsa ho parlato del pericolo dei padri “assenti”, oggi voglio guardare piuttosto all’aspetto positivo. Anche san Giuseppe fu tentato di lasciare Maria, quando scoprì che era incinta; ma intervenne l’angelo del Signore che gli rivelò il disegno di Dio e la sua missione di padre putativo; e Giuseppe, uomo giusto, «prese con sé la sua sposa» (Mt 1,24) e divenne il padre della famiglia di Nazaret.

Ogni famiglia ha bisogno del padre. Oggi ci soffermiamo sul valore del suo ruolo, e vorrei partire da alcune espressioni che si trovano nel Libro dei Proverbi, parole che un padre rivolge al proprio figlio, e dice così: «Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio sarà colmo di gioia. Esulterò dentro di me, quando le tue labbra diranno parole rette» (Pr 23,15-16). Non si potrebbe esprimere meglio l’orgoglio e la commozione di un padre che riconosce di avere trasmesso al figlio quel che conta davvero nella vita, ossia un cuore saggio. Continua a leggere

“Sono rimasta imbrigliata nella rete della Provvidenza”

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L’imprenditrice umbra, romana di adozione, Giorgia Petrini racconta la sua conversione da donna in carriera miscredente all’abbandono alla volontà di Dio

04 Aprile 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

Un “ex” donna in carriera, oggi con un’unica ambizione: fare la volontà di Dio. La 39enne imprenditrice romana di origine umbra Giorgia Petrini era un personaggio già affermato nel suo ambiente ed anche in campo editoriale, quando nella sua vita è avvenuto un cambiamento a trecentosessanta gradi, che ha sorpreso i suoi amici di sempre.

Nel suo secondo libro, intitolato Il Dio che non sono, di cui è anche editrice, la Petrini racconta la sua vita “Avanti Cristo” e “Dopo Cristo”, spiegando i perché di una scelta fatta in piena libertà. 

Non si è trattato di una folgorazione improvvisa come quella di André Frossard, il figlio del fondatore del Partito Comunista Francese, che, educato al più inflessibile ateismo marxista, un giorno, da non credente, entrò in una chiesa e ne uscì dicendo: “Dio esiste e io l’ho incontrato”. Continua a leggere

Il Papa: è la pazienza del popolo di Dio nelle prove della vita che fa andare avanti la Chiesa

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La pazienza del popolo di Dio che sopporta con fede le prove quotidiane della vita è ciò che fa andare avanti la Chiesa: è quanto ha affermato Papa Francesco stamani nella Messa presieduta a Santa Marta. Il servizio di Sergio Centofanti:RealAudioMP3

“La pazienza non è rassegnazione, è un’altra cosa”: il Papa commenta la Lettera di San Giacomo dove dice: “Considerate perfetta letizia, quando subite ogni sorta di prove”. “Sembra un invito a fare il fachiro” – osserva – ma non è così. La pazienza, sopportare le prove, “le cose che noi non vogliamo”, fa “maturare la nostra vita. Chi non ha pazienza vuole tutto subito, tutto di fretta. Chi non conosce questa saggezza della pazienza – sottolinea Papa Francesco – è una persona capricciosa, come i bambini che sono capricciosi” e nessuna cosa va loro bene. Continua a leggere

Forgiare l’argento, forgiare l’amore

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Mirko e Rossella si sono da poco laureati in Scienze Storiche e pensano al loro futuro, professionale e familiare. La vita di coppia si costruisce con pazienza, certe volte con fatica, proprio come l’artigiano che lavora il metallo; alla fine però viene fuori un gioiello, con l’aiuto della Provvidenza.

«Pioveva a dirotto. Eravamo a una festa con colleghi, presso un campo di calcetto. Ci siamo ripararti sotto il mio ombrellino e lui mi ha posato un braccio sulla spalla e io mi sono stretta a lui. Benché ci frequentassimo da qualche settimana non avevamo capito di esserci innamorati. Ma da quel giorno è stato chiaro. Gli amici ci chiamano scherzosamente il Conte Ruggero e la Contessa Adelasia, che sono i nostri nickname su facebook. Tutto è cominciato così, per gioco, per la nostra passione per la storia e per l’arte. Continua a leggere

Papa Francesco alle famiglie: «La fede non è un bene privato, ma da condividere con la testimonianza»

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Alle ore 10.30 di oggi, XXX Domenica del Tempo ordinario, il Santo Padre Francesco ha celebrato, sul Sagrato della Basilica Vaticana, la Santa Messa per la Giornata della Famiglia, in occasione dell’Anno della fede.
Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia che il Papa ha pronunciato dopo la proclamazione del Santo Vangelo:

OMELIA DEL SANTO PADRE

Le Letture di questa domenica ci invitano a meditare su alcune caratteristiche fondamentali della famiglia cristiana.

1. La prima: la famiglia che prega. Il brano del Vangelo mette in evidenza due modi di pregare, uno falso – quello del fariseo – e l’altro autentico – quello del pubblicano. Continua a leggere

«La famiglia è il motore del mondo e della storia»

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Il 25 ottobre 2013 Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, di fronte ai quali ha svolto alcune considerazioni generali in preparazione alla Giornata della Famiglia che si terrà domenica 27 ottobre.

Il primo punto trattato dal Papa è che «la famiglia è una comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma». Si tratta di un caposaldo della dottrina sociale della Chiesa, ricordato dal Pontefice con le parole del beato Giovanni Paolo II (1920-2005) nell’esortazione apostolica «Familiaris consortio»: «la famiglia non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una comunità». «E una comunità – ha detto il Papa – è di più che la somma delle persone».
 
Di seguito il testo integrale del discorso: Continua a leggere

«C’è Qualcuno che è più forte di ogni tsunami»

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La storia di Caterina, la figlia di Antonio Socci
 
di Giovanni Fighera
 
«Non conta quanti malati guarisci» diceva Madre Teresa di Calcutta «ma la testimonianza che dai: vedono che c’è qualcuno che si prende cura di loro ed è questo che conta». Abbiamo tutti bisogno di testimoni e di testimonianze per sostenere la nostra speranza. Una di queste è quella che offre Antonio Socci nei due libri che ha scritto sulla vicenda che ha coinvolto la figlia Caterina raccontata nel primo libro omonimo e ora, di nuovo, nel secondo Lettera a mia figlia (Rizzoli, febbraio 2013). La sua esperienza è stata di conforto e aiuto per molti come raccontano le numerose lettere che gli sono pervenute. Continua a leggere