Il Papa ai confessori: “Non mettete ostacoli a chi vuole riconciliarsi con Dio”

Udienza generale 13042016

Durante l’Udienza Giubilare, Francesco ricorda: “Dio non smette mai di cercarci ma noi dobbiamo pentirci del male compiuto”

Misericordia vuol dire innanzitutto “riconciliazione” con il Padre e con i fratelli. Lo ha ricordato papa Francesco durante l’Udienza Giubilare tenutasi stamattina in piazza San Pietro. “Spesso riteniamo che i nostri peccati allontanino il Signore da noi: in realtà, peccando, noi ci allontaniamo da Lui, ma Lui, vedendoci nel pericolo, ancora di più ci viene a cercare”, ha ricordato il Pontefice.

“Dio non si rassegna mai alla possibilità che una persona rimanga estranea al suo amore”, purché, ha puntualizzato il Papa, in lei riscontri “qualche segno di pentimento per il male compiuto”.

Spesso temiamo che “i nostri peccati allontanino il Signore da noi ma Lui vedendoci nel pericolo, ci viene sempre più a cercare”. Continua a leggere

Santa Marta: “Non c’è santo senza passato, non c’è peccatore senza futuro”

Pope Francis celebrating Mass in Santa Marta

Durante l’omelia del mattino, papa Francesco rievoca la storia di re Davide: commette adulteri e delitti ma chiede sempre perdono a Dio e non strumentalizza mai il nome del Signore per fini propri
 
La misericordia è stata esercitata da Dio nei confronti degli uomini da sempre. Già molto prima della venuta sulla terra di Gesù Cristo, la storia personale del re Davide è emblematica di come anche un adultero ed assassino possa diventare profeta e sovrano del popolo d’Israele.

È proprio Davide il protagonista della prima lettura odierna (Sam 16,1-13), in cui papa Francesco, nell’omelia mattutina alla Casa Marta, ha evidenziato come il Signore preferisca scegliere chi ha umiltà e non usa “Dio per vincere una causa propria”.

Saul, ad esempio, viene bocciato perché ha un “cuore chiuso”, mentre la scelta ricade sul pastorello Davide, ultimogenito di Iesse, a dimostrazione che “il Signore vede il cuore”, al contrario degli uomini, spesso “schiavi delle apparenze”. Continua a leggere

«Riconosci il peccato, troverai la Misericordia»

La copertina del libro di papa Francesco: Il nome di Dio è misericordia

di Massimo Introvigne
 
È stato presentato oggi in Vaticano il libro Il nome di Dio è misericordia (Piemme), dove Andrea Tornielli intervista Papa Francesco sul tema che è al centro del suo pontificato, la misericordia. Il libro è un’utile e commovente guida all’Anno Santo della Misericordia, e chiarisce in modo netto che la misericordia non ha nulla a che fare con il buonismo o con presunte negazioni della realtà del peccato. Al contrario, il Pontefice spiega che solo chi si riconosce peccatore riesce a incontrare la misericordia di Dio, e che il luogo privilegiato di questo incontro è il confessionale. Il libro comprende cinque diversi nuclei tematici. Il primo è relativo alle fonti del Magistero di Francesco sulla misericordia.

Dall’inizio del suo pontificato, spiega il Papa, ha voluto proporre una Chiesa che «non aspetta che i feriti bussino alla sua porta, li va a cercare per strada, li raccoglie, li abbraccia, li cura, li fa sentire amati», e a tutti annuncia la misericordia. Continua a leggere

Il Papa apre nel nome di Maria la Porta Santa «Questo è il Giubileo della tenerezza di Dio»

L'abbraccio tra papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI

Papa Francesco ha aperto la Porta Santa nel nome di Maria Immacolata. Nell’omelia della Messa del Giubileo della Misericordia, il Papa ha chiesto ai credenti di«anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza». Prima dell’apertura l’abbraccio con papa Ratzinger. Di seguito il commento di Massimo Introvigne

 
Prima di recarsi in pellegrinaggio a Piazza di Spagna per l’annuale omaggio alla Madonna, l’8 dicembre 2015 Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della Misericordia in Piazza San Pietro, in una solenne cerimonia cui ha partecipato anche il pontefice emerito Benedetto XVI.  Francesco ha invitato tutti a meditare sulla speciale relazione che intercorre fra l’Immacolata Concezione e la misericordia. Chi guarda Maria, ha detto, scopre che un mondo nuovo è possibile. Continua a leggere

Peccato, confessione e misericordia: ecco come entrare nella Porta santa e vivere il Giubileo

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(da lanuovabq.it)
 
Era il 1983 quando monsignor Alessandro Maggiolini (1931-2008), appena nominato vescovo di Carpi, dava alle stampe un libro curiosamente intitolato “Apologia del peccato”. Nei tempi moderni, sosteneva monsignor. Maggiolini, un buon vescovo si trova a dover difendere il peccato, perché senza una cosciente categoria di peccatori un povero pastore può chiudere bottega.

Ora si apre il Giubileo della Misericordia e l’attuale vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, ci ricorda che la testimonianza dell’amore divino è data da un Avere un cuore libero e presso Dio. É il titolo della sua Lettera Pastorale pubblicata per l’occasione, dove ci parla del sacramento della Confessione. Così da Carpi hanno chiuso il cerchio: peccato e misericordia, o si tengono insieme, oppure il Giubileo rischia di scivolare via come l’olio. Continua a leggere

Piena avvertenza e deliberato consenso


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A proposito del peccato mortale le chiedo di spiegarmi che cosa significhi aver piena avvertenza e deliberato consenso. Risponde Padre Angelo Bellon, dal sito Amici Domenicani.
 
Quesito

La saluto. Volevo questo chiarimento: per quanto concerne il peccato mortale, mi può spiegare con semplici parole cosa significa “piena consapevolezza e deliberato consenso”? Non le capisco in modo chiaro.
Poi, il peccato mortale è come dire e fare: sì, voglio offendere il Signore, e lo faccio con questo proposito, volontariamente? Questa ultima mia frase corrisponde alla verità?
La saluto con viva gioia e piena riconoscenza.
Stefano
 

Risposta del sacerdote

Caro Stefano,
1. l’avvertenza è l’atto col quale l’intelletto tiene sotto controllo l’azione che sta compiendo o vuole compiere. Continua a leggere

«Misericordiae vultus». Quasi un’enciclica per l’Anno Santo delle confessioni

San Pietro per indizione Anno Santo 
Nel corso dei Vespri della Divina Misericordia, in cui ha nuovamente invitato a pregare per i cristiani perseguitati, Papa Francesco ha consegnato alla Chiesa la bolla d’indizione dell’Anno Santo «Misericordiae vultus». Un denso testo, quasi un’enciclica, per spiegare che cos’è l’Anno Santo e sottolineare che va posto al suo «centro, con convinzione» il sacramento della confessione, e che accostarsi a questo sacramento significa tenere insieme misericordia e giustizia, fiducia nell’amore di Dio e riconoscimento della gravità del peccato.

Il nome della bolla evoca Gesù Cristo, «volto della misericordia del Padre». «Il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi»: nel Signore Gesù la misericordia del Padre si rende visibile. «Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza». È l’essenza del mistero divino ed è «la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato». Continua a leggere