Ha la sclerosi multipla, va a Medjugorje e torna a casa completamente guarita

ha_la_sclerosi_multipla_va_a_medjugorje_e_torna_a_casa_completamente_guarita-0-0-417234

Il racconto di una 48enne di Fossò (Venezia), che parla di “miracolo”.
 
Le autorità religiose non hanno ancora voluto commentare quanto raccontato da una 48enne di Fossò (Venezia). Partita per Medjugorje in pellegrinaggio, nonostante la sclerosi multipla che la costringeva su una sedia a rotelle, al suo ritorno è improvvisamente guarita.

Gigliola Candian non ha dubbi: “Per me si tratta di un miracolo. Ho sentito un gran caldo alle gambe e ho visto una luce. Da quel momento ho capito che potevo camminare”. La donna racconta che la sua malattia era per lei un dramma ma l’aveva accettata con serenità e di non aver “mai chiesto la mia guarigione alla Madonna”. Il fatto è avvenuto sabato scorso nella località in Bosnia-Erzegovina dove, dal 1981, migliaia di fedeli si ritrovano per pregare, dopo l’apparizione della Madonna a sei piccoli veggenti.
 
(fonte: unionesarda.it)
 

La Cerca della Bellezza

arscercagraal

di Stefano Chiappalone
 
“…avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l’originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell’uomo” (Papa Francesco)
 
La ricerca della bellezza non è superflua, né priva di riflessi sulla vita – e infatti noi senza accorgercene la ricerchiamo, anche nella scelta dell’arredamento o dell’abbigliamento. Immaginiamo di eliminare tutto ciò che consideriamo bello nella nostra vita quotidiana e questa non sarà più tanto differente da un lager… Al contrario questo pellegrinaggio è una necessità innata, che conferisce senso alla vita, è in grado di appagarci e di guarire le ferite dell’anima, e più che una semplice ricerca si configura come una “Cerca”, proprio come quella del Santo Graal, con la quale ha molte cose in comune (forse perché, in ultima analisi, è la stessa cosa…): Continua a leggere

Cristian Filice, guarito dalla SLA dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, racconta la sua storia in una video intervista

Sla_Medjugorie_miglioramento-615x380

Ricordate la notizia che da qualche giorno si sta spargendo per il web, dell’uomo di Cosenza malato di SLA che, tornato da Medjugorje ha cominciato a migliorare sensibilmente e progressivamente?
E’ disponibile ora una sua toccante intervista.

“Volevamo andare come famiglia, sereni, senza aspettarci nulla da questo viaggio. Era nell’anno della fede (…) la malattia ci ha fatto avvicinare ancora di più alla fede, ci ha fatto capire che la vita è un dono, la vita è bella.
Sentire la presenza di Dio vicino a me ci ha dato la forza di andare avanti e lottare.
Vicka si è avvicinata, ha fatto l’imposizione delle mani, mi ha abbracciato. Le dissi – sono malato di SLA e sono felice – e le chiesi una preghiera per mia moglie e per mia figlia. Ho sentito una cascata dalla testa fino ai piedi… Continua a leggere

I Santi: uomini che non portano maschere

img-_innerArt-_Commemorazione%20dei%20defunti

(dal sito La nuova Bussola Quotidiana)

In vista della festa di Tutti i Santi e della commemorazione dei defunti, riportiamo il testo integrale della lettera scritta ai propri fedeli dai sacerdoti del Decanato di Valceresio, Arcidiocesi di Milano. La lettera, non solo spiega il senso delle festività di inizio novembre, ma mette in guardia dalla festa pagana di Halloween, il cui reale significato è la celebrazione del dio della morte. E durante la quale le sette sataniche ne approfittano per reclutare adepti.
 
Carissimi amici,

come ogni anno la Chiesa si appresta a vivere la festa di Tutti i Santi e il giorno in cui si commemorano i nostri cari defunti che già godono della visione di Dio. L’occasione di questa grande festa ci richiama al destino che ci attende: la vita in Cristo. Gesù, infatti, con la sua morte e risurrezione, ha impedito che la parola “fine” tirasse il sipario sulla nostra vita. Continua a leggere

Affrontare il viaggio affidandosi a Dio

img-_innerArt-_anello

di Marco Respinti
 
Quarant’anni fa, il 2 settembre 1973, J.R.R. Tolkien concludeva il proprio pellegrinaggio terreno. Per più di una ragione, tutta la sua opera letteraria, e addirittura la sua produzione scientifica, può essere considerata il racconto, o se si vuole la metafora, di un viaggio portentoso. Di Tolkien sono figure del “pellegrinaggio” le narrazioni fantastiche (e le importanti scoperte filologiche, a coronamento di elaborati percorsi di ricerca e indagine), le ambientazioni (mai definitivamente compiute), i personaggi che maturano man mano che il lettore ne approfondisce le identità (e però mai relativisticamente “in divenire”) e soprattutto la “Storia” di quel che gli mondo subcreò (fu il Tolkien filologo-narratore a coniare questo neologismo tanto denso e ricco) a immagine e somiglianza dell’unica vera creazione. Continua a leggere

Il pellegrinaggio a Medugorje lascia il segno

Ne avevo sentite di tutte su Medugorje. Dal libro di Antonio Socci, alle trasmissioni Tv di Paolo Brosio, passando per lo scetticismo, per usare un eufemismo, di alcuni secondo i quali questi impostori bosniaci sono solo dei traditori dello spirito di Fatima al servizio – Consapevole? Inconsapevole? – di Satana. Continua a leggere…