Embrione è già persona/ Nature, la scienza “conferma” la realtà: è progetto d’individuo

Embrione e maternità (LaPresse)

Embrione è già persona: la scienza conferma la realtà, al netto di ogni discussione. Lo studio su Nature Genetics “rivoluziona” la scienza embrionale e lo sviluppo dell’indiviuo cellulare

EMBRIONE È GIÀ PERSONA, LA SCIENZA CONFERMA: “È GIÀ UN PROGETTO DI INDIVIDUO” – Un momento storico per la scienza ma soprattutto storico per l’intera razza umana: con l’ultimo studio pubblicato su Nature si conferma che l’embrione possiede tutto il materiale e gli elementi che lo fanno già un progetto di persona nel momento in cui viene formato nell’utero. L’ultimo articolo apparso nel numero di aprile della storica rivista scientifica mondiale (non certo qualche rivista pro-Life accusabile di poca “neutralità”) rischia di sconfessare anni e anni di contestazioni e attacchi diretti a tutti coloro che osavano affermare come uccidere un embione con l’aborto significa di fatto sopprimere una vita già umana. Continua a leggere

Chi è persona? E persona si è, o si diventa?

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Quando si parla di “persona”, cosa s’intende? Questo termine spesso non ha più un significato univoco, e questo genera conseguenze assai importanti nella vita di ognuno.

Iniziamo citando Philip K. Dick, autore che non ha bisogno di particolari presentazioni. Chi non conosce l’indimenticabile scrittore di fantascienza che ispirato, con le sue trame perfette, capolavori cinematografici come come Blade Runner di Ridley Scott?

Di Dick è tuttavia meno noto è un racconto del 1974, dal titolo The Pre-Persons (“Le pre-persone”), nel quale lo scrittore disegna un mondo in cui la misura dell’umano è stabilita dallo Stato, arrivato a estendere a dodici anni il limite legale per gli aborti post partum. In questa società surreale lo status di “persona” viene assegnato a chi dimostra la capacità di risolvere problemi di matematica superiore, di tipo algebrico. I bambini indesiderati e quelli che non rientrano nei ristretti parametri della cognizione logico-matematica sono rubricati come “pre-persone” e vengono avviati alle cliniche degli aborti. Continua a leggere

Francesco: embrioni non sono merce, dare voce ai più deboli

Papa Francesco con un bimbo all'udienza generale - AFP

Rispettare gli esseri viventi soprattutto i più deboli, la scienza non prevarichi mai sull’uomo. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nell’udienza al Comitato Nazionale per la Bioetica. In particolare, il Pontefice ha ribadito che gli embrioni umani non devono essere mai trattati come materiale scartabile. Ancora, ha detto che le applicazioni biotecnologiche non devono essere guidate da scopi commerciali. L’indirizzo d’omaggio al Papa è stato rivolto dal presidente del Comitato, prof. Francesco Paolo Casavola. Il servizio di Alessandro Gisotti:

Servire l’uomo sempre come fine e mai come mezzo. Papa Francesco ha colto l’occasione dell’udienza al Comitato italiano per la bioetica per sottolineare quanto la Chiesa sostenga gli sforzi che, nella società civile, promuovono “la ricerca del vero e del bene nelle complesse questioni umani ed etiche”. Continua a leggere

La più grande illusione degli amanti

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“La più grande illusione degli amanti è di credere che l’intensità della loro attrazione sessuale sia la garanzia della perpetuità del loro amore. E’ a causa di questa incapacità di distinguere tra il ghiandolare e lo spirituale – ovvero tra il sesso, che abbiamo in comune con gli animali, e l’amore, che abbiamo in comune con Dio che i matrimoni sono così illusori. Ciò che molti amano non è una persona, bensì l’esperienza di essere innamorati.
La prima cosa è insostituibile; la seconda non lo è. Non appena le ghiandole cessano di reagire con il loro originario vigore, i coniugi che hanno identificato l’emotività con l’amore asseriscono di non essere più innamorati l’uno dell’altro. In tal caso, essi non hanno mai veramente amato l’altra persona: hanno amato soltanto di essere amati, il che rappresenta la forma più alta di egoismo”.

(Fulton Sheen)

“Chi dimentica i deboli, dimentica il creato”

 
Il vicario generale dell’Ordine di Sant’Agostino commenta l’enciclica Laudato si’

Roma, 23 Giugno 2015 (ZENIT.org)

“Il tema che attraversa tutta l’enciclica è il discorso sulla creatura umana. Quando il Santo Padre scrive: “Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia”, riporta l’attenzione sul rapporto fra creatura e Creato”. Lo sostiene padre Joseph L. Farrell O.S.A., Vicario Generale dell’Ordine di sant’Agostino, che dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco ha compiuto una rilettura in chiave agostiniana alla luce della grande attenzione che il santo Dottore della Chiesa nei suoi scritti ha dedicato al discorso antropologico.  Continua a leggere

La sessualità umana è espressione di tutta la persona

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di Jury Castellana
 
Alziamo un pò di polverone, parliamo di sessualità.
Il rapporto sessuale. Non esiste al mondo un atto simbolico tra un uomo e una donna più profondo di questo.
La quasi totalità di libri, film, programmi tv e purtroppo oggi anche molti programmi politici, ci propongono, se non addirittura obbligano, ad intendere la sessualità come un campo dove la totale libertà porta alla soddisfazione e felicità, alla piena realizzazione della persona.
Ma la verità, ciò che nessuno può negare, è che la sessualità umana è destinata a portare bellezza, intimità, accoglienza. La sessualità umana è espressione di tutta la persona.
Quando un uomo e una donna fanno l’amore non utilizzano solo una parte del loro corpo, ma in quell’atto ci sono le loro persone nella loro interezza, anche se volessero far finta del contrario. Continua a leggere

Papa Francesco all’europarlamento di Strasburgo: “Costruiamo un’Europa che ruoti intorno alla sacralità della persona, non all’economia”

stradiscpapa_cr “È giunta l’ora di costruire l’Europa che ruota non intorno all’economia ma intorno alla sacralità della persona umana”.

Lo ha detto Papa Francesco durante il suo intervento al Parlamento europeo di Strasburgo.

“Si constata con rammarico un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico. L’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, così che – lo notiamo purtroppo spesso – quando la vita non è funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere”.

“È il grande equivoco che avviene «quando prevale l’assolutizzazione della tecnica», che finisce per realizzare «una confusione fra fini e mezzi». Risultato inevitabile della “cultura dello scarto” e del “consumismo esasperato”. Al contrario, affermare la dignità della persona significa riconoscere la preziosità della vita umana, che ci è donata gratuitamente e non può perciò essere oggetto di scambio o di smercio”. Continua a leggere

Papa alla Fao: si parla di nuovi diritti, ma chi ha fame chiede dignità

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L’affamato “ci chiede dignità, non elemosina”. Lo ha ricordato Papa Francesco ai partecipanti alla seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione, in corso a Roma alla sede della Fao e voluta dalla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Accolto dal direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, dal vice direttore l’Oms, Oleg Chestnov, e dall’arcivescovo Luigi Travaglino, osservatore permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il Santo Padre ha incontrato brevemente anche la Regina Letizia di Spagna. Il servizio di Giada Aquilino:

Il diritto all’alimentazione sarà garantito solo se “ci preoccupiamo” della “persona che patisce gli effetti della fame e della denutrizione”, cioè il “soggetto reale” di tale diritto. Lo ha ricordato Papa Francesco ai partecipanti alla seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione: Continua a leggere

La difficile arte di educare

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di Giovanni Covino

«L’uomo è un essere culturale». Spesso abbiamo letto o sentito questa definizione, una definizione vera, ma che necessita di spiegazioni; occorre, infatti, chiarire, specie in relazione al problema dell’educazione, perché al sostantivo uomo possiamo accostare l’aggettivo culturale. Una simile definizione può, invero, significare tutto e niente: tutto se viene ben intesa la natura dell’uomo, niente se tale natura viene miseramente lasciata in balia di dottrine infondate.Non basta acquisire informazioni, essere in possesso di un cospicuo numero di dati per essere un uomo di buona cultura; in altri termini, dire uomo di cultura non equivale a uomo con una conoscenza sterminata, ma più semplicemente (e direi essenzialmente), significa essere un uomo ben formato, le cui conoscenze sono indirizzate al vero fine, al perfezionamento del proprio essere. Continua a leggere

Quell’«ingiustizia legale» che ridisegna la persona

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La crisi di leggi e sistemi giudiziari genera mostri. Si parla tanto – e giustamente – di crisi economica, ma secondo il V Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân – da oggi in libreria per le edizioni Cantagalli (pp. 220, euro 14)  – c’è una crisi nascosta, sottile ma molto invasiva e destabilizzante: la crisi giuridica ovvero, come dice il Rapporto, l’«ingiustizia legale». Se le Corti internazionali di giustizia entrano a gamba tesa a definire chi è persona, se i giudici ordinari demoliscono con le loro sentenze le leggi e si sostituiscono ai Parlamenti; se le Carte costituzionali sono ormai il terreno di aspre contese anziché di un riconoscimento comune in alcuni valori naturali, allora siamo davanti a una profonda crisi giuridica, che poi si estende alla totalità dei rapporti sociali ed economici, spiegando ampiamente la grande crisi in atto: secondo il Rapporto si moltiplicano le norme, ma viene meno la legge e sempre più di frequente il vero Stato di diritto è in crisi, anche nelle democrazia occidentali. Continua a leggere

Ma se l’Italia va a rotoli peggio che mai, perché lo spread scende? Spiegazione di un mistero

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Il differenziale tra titoli di Stato dice poco sull’economia reale dei paesi, serve solo a capire le intenzioni di quei «pochi potenti che detengono la ricchezza del mondo». E comandano i mercati. Intervista a Fabrizio Pezzani (Bocconi).
 
Se veramente lo spread fosse un’indicatore dell’”economia reale”, allora, in Italia, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali (Btp) e il Bund tedesco non dovrebbe attestarsi a meno di duecentocinquanta punti base, com’è attualmente, ma «come minimo a mille punti base». Continua a leggere

Le ideologie soffocano la persona

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di Giovanni Fighera

Se la natura umana è capacità di Infinito e l’uomo è inquieto (per usare l’espressione di sant’Agostino) finché non lo incontra, quando si dimentica o si mette a tacere il nostro cuore abbiamo l’impressione di sentirci meglio. Ma è solo un’illusione. A detta di Leopardi, in tanti modi l’uomo può assopire o dimenticare la vera natura dell’io. Uno di questi è l’adesione ad un’ideologia.
Il termine «ideologia» può essere utilizzato nell’accezione neutra di Weltanschauung, come spesso compare nei testi scritti o nelle discussioni, ovvero di visione del mondo o pensiero di un autore o personaggio. Nel discorso che seguirà la utilizzeremo, invece, nell’accezione negativa ad indicare un pensiero o un sistema di pensiero pregiudiziale, senza un fondamento di verifica nella realtà. Quindi, lo sguardo ideologico è quella modalità di trattare il reale non partendo dall’osservazione e dal desiderio di conoscenza dello stesso, bensì dall’idea preconcetta che si può già avere. Continua a leggere

Papa e gay, la rivoluzione che non c’è

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(da lanuovabq.it)
 
A Benedetto XVI era toccato “aprire” sui preservativi, a papa Francesco invece toccano i gay. Le interviste con i giornalisti in aereo evidentemente sono destinate a creare qualche problema nella comunicazione e ad oscurare i contenuti dei viaggi pastorali. Così le spettacolari immagini della enorme folla di giovani che domenica occupava Rio de Janeiro per partecipare alla messa con papa Francesco e il suo pressante invito all’evangelizzazione, ieri erano già dimenticati, sovrastati dalla risposta che papa Francesco aveva dato a un giornalista a proposito della lobby gay in Vaticano: «Se uno è gay, chi sono io per giudicarlo?», ha detto il Papa a un certo punto. E su tutti i media internazionali è diventata prima notizia l’apertura del Papa sui gay. In Italia poi Nichi Vendola e Paola Concia non hanno perso un attimo per arruolare il Papa nel partito anti-omofobia. Continua a leggere

Non solo Parola: sorpresi dall’invisibile

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L’autentica bellezza schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conoscere, di amare, di andare verso l’Altro, verso l’Oltre da sé. Se accettiamo che la bellezza ci tocchi intimamente, ci ferisca, ci apra gli occhi, allora riscopriamo la gioia della visione, della capacità di cogliere il senso profondo del nostro esistere, il mistero di cui siamo parte e da cui possiamo attingere la pienezza, la felicità, la passione dell’impegno quotidiano». Benedetto XVI invitava gli artisti riuniti il 21 novembre 2009 nella Cappella Sistina a riempirsi gli occhi di bellezza, per abitare il mistero e aprire nuovi orizzonti a cuore e mente. La bellezza porta alla contemplazione e insieme al cammino: la stella che brillava nei cieli e negli occhi dei magi, guida per i loro passi fino ai piedi del Bambino Gesù; l’annuncio delle donne, che spinge Pietro e Giovanni a correre verso il Sepolcro vuoto: le parole non potevano bastare, ardevano dal desiderio di vedere. Continua a leggere

Il Papa: fede è credere in un Dio che è Persona, non in un “dio spray”

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Splendida omelia del Pontefice sui rischi del panteismo.

La fede è un dono che comincia incontrando Gesù, Persona reale e non un “dio-spray”. Lo ha detto Papa Francesco all’omelia della Messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta. Alla celebrazione ha preso parte il personale dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, accolto da mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e da mons. Bettencourt, capo del Protocollo del medesimo organismo.

Non una presenza impalpabile, un’essenza nebulizzata che si spande intorno senza sapere bene cosa sia. Dio è “Persona” concreta, è un Padre, e dunque la fede in Lui nasce da un incontro vivo, di cui si fa esperienza tangibile. Continua a leggere

Scienza e Bioetica confermano che l’embrione è persona

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Resoconto del dottor Massimo Losito sul Convegno vaticano incentrato sull’embrione

Più di 350 tra Vescovi, religiosi, filosofi, genetisti, neonatologi ed embriologi si sono ritrovati in Vaticano il 27 e 28 febbraio scorsi per il Convegno Internazionale sul tema “L’embrione umano nella fase del preimpianto: aspetti scientifici e considerazioni bioetiche”.

Dalle immagini delle prime divisioni cellulari dell’embrione al dibattito sull’animazione immediata da San Tommaso ad oggi, tutti i presenti si sono dichiarati alleati nella ricerca della verità. Continua a leggere

Embrioni amati dall’Eternità

Pubblico una bella riflessione di Padre Aldo Trento a proposito della recente sentenza della Corte Europea dei diritti umani che ha “bocciato” la legge 40 nella parte in cui non consente la diagnosi preimpianto degli embrioni.

La Corte ha spiegato che “il sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto degli embrioni è incoerente”, poiché vi è un’altra legge dello Stato che permette l’aborto terapeutico nel caso in cui il feto sia malato. Continua a leggere

Il Papa: È opportuno che gli Stati vigilino affinché le politiche sociali non accrescano le disuguaglianze

DISCORSO DEL SANTO PADRE AGLI AMBASCIATORI IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE COLLETTIVA DELLE LETTERE CREDENZIALI

Signora e Signori Ambasciatori,

È con gioia che vi ricevo questa mattina per la presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Paesi presso la Santa Sede: la Repubblica federale democratica d’Etiopia, la Malesia, l’Irlanda, la Repubblica delle isole Figi e l’Armenia. Continua a leggere

Tre ricercatori spiegano perché l’embrione è persona umana

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Il guasto dell’impianto di congelamento all’ospedale San Filippo Neri di Roma, che ha causato la morte di 94 embrioni, riporta all’ordine del giorno il dibattito sul principio della vita umana, che taluni vogliono spostare dal suo momento naturale, cioè il concepimento.

Quando lo spermatozoo, una semplice cellula dell’uomo, entra nell’ovulo, un’altra semplice cellula della donna e si fonde con esso, abbiamo una nuova vita, una nuova persona diversa da chiunque altro. Certo, al momento questa persona è costituita da una sola cellula, lo zigote, ma ha già i suoi 46 cromosomi con tutti i geni, cioè tutta l’informazione necessaria per diventare la persona che sarà, se gli permetteranno di crescere e non verrà incidentalmente scongelato, non avrà altri problemi o non sarà intenzionalmente strappato dal ventre di sua madre e gettato fra i rifiuti ospedalieri. Continua a leggere

La missione della famiglia

Matrimonio e famiglia non sono una costruzione sociologica casuale, frutto di particolari situazioni storiche ed economiche. Al contrario, la questione del giusto rapporto tra l’uomo e la donna affonda le sue radici dentro l’essenza più profonda dell’essere umano e può trovare la sua risposta soltanto a partire da qui… Continua a leggere…

La persona umana e la sua dignità

della Dott.ssa Adele Caramico (Bioetica e Famiglia)

In televisione, tempo fa, una donna in politica, ha preteso di spiegare cosa sia un embrione e lo ha fatto affermando che è “soltanto un centimetro”. Come se ciò non bastasse ha anche “esplicitato” la sua definizione con un gesto che indicava tale unità di misura [cfr. A. FIORI, Soltanto un centimetro, in Medicina e Morale 4 (2001), p. 649]. Continua a leggere