Francesco, la misericordia del Papa che accetta il mondo così com’è

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di Vittorio Messori
 
Credo che stia capitando a molti: la lettura della trentina di pagine della Civiltà Cattolica con l’intervista a Francesco sembra chiarire loro chi sia davvero e che intenda fare colui che ama definirsi «vescovo di Roma». Una Roma che pur confessa di non conoscere, al di là di alcune famose basiliche. Perché nasconderlo?

Molti, nella Chiesa, erano perplessi per uno stile in cui sembrava di avvertire qualcosa di populista, da sudamericano che in gioventù non fu insensibile al carisma demagogico di Peròn. Continua a leggere

La prova psicologica della personalità dell’embrione

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Il Re è nudo! gridava l’innocente nella favola. Ma nessuno dei presenti osava affermare l’evidenza. Embrione, morula, addirittura ootide, grumo – queste sono le alte espressioni tecniche nella definizione di un “qualcosa” che a molti non sembra affatto un figlio d’uomo.

Troppo angusto è lo spazio di una capocchia di spillo per coloro che, interessati o meno, non vogliono riconoscere nell’origine ciò che è perfino banale. Essi riesumano allora la metafisica aristotelica della potenza e dell’atto, si arrabattano attorno ad inconsistenti teorie del pre-embrione o dell’ovocita fecondato, narcotizzano l’uomo della strada con rassicuranti “non sente dolore, non può, è privo di cervello!”. Tutto, pur di negare l’umano e compiacere un potere, da sempre tra i più mostruosi. Continua a leggere