Una coppia trentenne con otto figli. Storia di una famiglia “normalissima” (cioè felice)

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di padre Piero Gheddo
 
In questo “Anno della famiglia”, il quotidiano cattolico Avvenire si sta impegnando a denunziare, con dati e riflessioni, la crisi della famiglia in Italia, che porta all’agonia del matrimonio e al suicidio della società italiana. Quarant’anni fa (1974) il popolo italiano approvò nel referendum la legge sul Divorzio e il tema è tornato d’attualità. Lamentiamo tutti la crisi dell’Italia, economica, politica, morale, ma ben pochi, fuori della stampa cattolica, affermano che una delle radici di questa crisi sta proprio nella Legge sul Divorzio e poi in quella sull’Aborto, approvata dal referendum (1981). In poche parole,

– l’Italia manca di bambini: ogni anno le morti degli italiani superano di circa 120.000 unità le nascite, proprio il numero (più o meno) degli aborti annuali; e l’anno scorso, per la prima volta, sono calate le nascite tra gli stranieri residenti in Italia: Continua a leggere

Il divorzio, 40 anni dopo

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di Piero Gheddo

Quarant’anni fa, il 22 maggio 1974, il referendum abrogativo della legge sul divorzio approvata dal Parlamento nel dicembre 1970 (proposta dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini), venne approvato solo dal 40,7% dei votanti; il 59,3% aveva bocciato il referendum.  Quel voto ha segnato l’agonia lenta ma costante del matrimonio e della famiglia tradizionali in Italia. Ricordo benissimo la campagna contro il divorzio a cui anch’io, per quel poco che contavo, mi sono impegnato, avendo sperimentato la bellezza e gioia di una famiglia unita e soprattutto, leggendo e meditando i testi di Paolo VI e dei vescovi italiani, mi rendevo conto che, col divorzio diventato legge di stato, iniziava il dissolvimento della famiglia e quindi della società italiana.

Ancora una volta si è avverato il detto dei latini “Lex creat mores”, la legge crea il costume. Oggi, 40 anni dopo, possiamo vederlo con chiarezza. Le famiglie regolari sono minoritarie, diminuiscono i matrimoni religiosi e civili, diminuiscono in modo drammatico i bambini. Continua a leggere

No al proselitismo. Sì alla missione

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Il primo è “una solenne sciocchezza”, ha detto papa Francesco. Ma la seconda è la priorità del suo pontificato. Dopo decenni di declino dell’espansione missionaria della Chiesa, ora raccontati con nuovi retroscena da un testimone d’eccezione.

di Sandro Magister

ROMA, 18 ottobre 2013 – Nell’udienza generale di mercoledì scorso, in una piazza San Pietro come sempre stracolma, papa Francesco ha insistito ancora una volta su un punto cardine del suo pontificato: il dovere della Chiesa di farsi “missionaria”, ossia di “continuare nel cammino della storia la missione stessa che Gesù ha affidato agli apostoli: Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Continua a leggere

Non sappiamo più guardare lontano

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di Piero Gheddo

In questo tempo di grave crisi politica ed economica, la politica non sa più offrire grandi e nobili ideali, capaci di appassionare specialmente i giovani. C’è una generale mancanza di senso che obbliga tutti a vivere giorno per giorno. I mass media centrano l’attenzione dell’opinione pubblica sui temi ripetitivi che l’immediata attualità ci offre, le lotte interne dei vari partiti, gli alti e bassi quotidiani del governo, cosa dice questo o quell’eletto dal popolo, temi che quasi non interessano più. Parlo con l’amico ing. Italo Girardi, che con l’aiuto della moglie Augusta e dei figli anch’essi laureati in architettura e ingegneria riesce ad avere del lavoro per tutti i componenti della sua ditta. Mi dice: «Mi sono proposto di non interessarmi della politica italiana. Continua a leggere

E «Don Gius» andò controcorrente

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È davvero monumentale la prima biografia del fondatore di Comunione e Liberazione, in uscita da domani per Rizzoli. Si intitola semplicemente «Vita di Don Giussani», conta ben 1350 pagine (euro 25) ed è stata scritta dal giornalista Alberto Savorana, a lungo e tuttora impegnato nell’informazione e nell’attività editoriale del movimento creato da «don Gius». Il testo, ricco di fatti e documenti inediti, esce a 8 anni dalla scomparsa del sacerdote lombardo e promette di ricostruire per la prima volta con completezza la vicenda umana e spirituale di un uomo che è stato indiscutibile «maestro» per migliaia di giovani, italiani e no. Continua a leggere

La nuova evangelizzazione di padre Clemente

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di Piero Gheddo
 
A quanti dicono che i Santi e i Beati sono già tanti per farne altri, chiedo di leggere questo articolo fino in fondo. Ho seguito dall’inizio la Causa di beatificazione di padre Clemente Vismara (1897-1988), beatificato il 26 giugno 2011 in Piazza Duomo a Milano. Posso testimoniare quanto segue.

Alla sua morte in Birmania a 91 anni di cui 65 di missione, il 15 giugno 1988, nella sua diocesi di Kengtung e nel paese natale di Agrate Brianza (MB), iniziò un consistente movimento popolare di preghiere e richieste di grazie, perché molti lo ritenevano un santo. Continua a leggere