Se non riesce a farci detestare noi stessi, il diavolo ci farà detestare gli altri

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(da Aleteia, 22.08.16)
 
Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi» – Giovanni 21:21-22
 

Oh, Pietro. C’è qualcuno nelle Scritture che ci dà più consolazione di Pietro? È un disastro totale, eppure è grandemente amato. Fa errori di continuo – errori enormi – eppure resta comunque un eletto. Non vedo l’ora di sedere accanto a Pietro, l’impulsivo, il passionale. E vedere questo uomo irruente reso gentile dall’Amore. Ma fino ad allora, mi consola leggere di lui.

Questo versetto post-Risurrezione ci mostra Pietro appena dopo essere stato perdonato per aver rinnegato Cristo tre volte. Gesù manda Pietro a compiere una pesca miracolosa, proprio come avvenuto durante la sua prima chiamata. Si siedono accanto a un fuoco di brace (un chiaro richiamo al fuoco attorno al quale si trovava Pietro quando rinnegò il Maestro). E gli chiede, per ben tre volte, di dichiarare il suo amore per Lui. E poi afferma che la Sua promessa si compirà: Pietro guiderà la Chiesa di Cristo, sarà il Suo primo Vicario, fedele fino alla fine. Continua a leggere

Lettera di un bambino speciale

S. Battesimo di Pietro - 15 giugno 2014 (7)

Pubblichiamo di seguito una lettera “idealmente” scritta da un bambino speciale.. e bellissimo!

Ringrazio la sig.ra Carla per averla voluta condividere con noi.

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Ciao, mi chiamo Pietro e sono nato il 7 gennaio 2013.

Appena venuto alla luce, già in sala parto i medici hanno capito che ho la sindrome di Down e dopo pochi giorni che avevo anche gravi problemi al cuore e all’intestino. Ora, dopo tanti mesi di ospedale nutrito con il sondino naso-gastrico e due pesanti operazioni, sto bene e tutti mi dicono che sono la GIOIA di tutta la mia famiglia, fratellini e nonni compresi. Dicono anche che con la mia dolcezza tiro fuori il meglio dai loro cuori….. Continua a leggere

Commento alla lettura di oggi (Incidente di Antiochia)

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« […] visto che a me era stato affidato il Vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi – poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per le genti – e riconoscendo la grazia a me data, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la destra in segno di comunione, perché noi andassimo tra le genti e loro tra i circoncisi. Ci pregarono soltanto di ricordarci dei poveri, ed è quello che mi sono preoccupato di fare. Ma quando Cefa venne ad Antiòchia, mi opposi a lui a viso aperto perché aveva torto. Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma, dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, tanto che pure Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. Ma quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del Vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?” » (Gal 2,7-14) Continua a leggere

La Bellezza rivelata: la fedeltà di Dio alla sua Chiesa e al Papa

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Meditiamo sulla lezione lasciataci da Pietro Perugino nell’opera “La Consegna delle chiavi”
 
In questa puntata, il professor Rodolfo Papa, per spiegarci attraverso le immagini il brano del Vangelo di Matteo ha deciso di accompagnarci nella Cappella Sistina.

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». (Mt 13, 17-19)

La Cappella Sistina voluta da Sisto IV non contiene solo i due grandi capolavori michelangioleschi, ma un ciclo pittorico al quale collaborarono le più grandi maestranze fiorentine disponibili alla fine del XV secolo. Da Ghirlandaio a Perugino, da Botticelli a Luca Signorelli e Cosimo Rosselli: tutti i più importanti pittori con il seguito dei loro collaboratori furono chiamati intorno al 1481 per partecipare a questa grande impresa. Continua a leggere

“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”

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In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
 
(Vangelo secondo Matteo 16, 13-20)
 

“Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Il mistero della Chiesa “zippato” in un video

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Dal Vangelo secondo Matteo, cap. 16:

[13]Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». [14]Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». [15]Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». [16]Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». [17]E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. [18]E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. [19]A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». [20]Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Continua a leggere

Mia madre Chiesa risolverà tutto

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di Costanza Miriano

Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo).

Volevo fare la vaticanista, ma sono troppo figlia della Chiesa per essere in grado di leggerne in filigrana movimenti interni, fila politiche, correnti. Aspetto con abbandono filiale le sue decisioni, e mi godo enormemente il privilegio di avere una madre tanto esperta, intelligente, prudente. Credo che la Chiesa raccolga le migliori intelligenze del nostro tempo, credo che credere affini il logos e scolpisca come con uno scalpello l’intelligenza dell’uomo. Continua a leggere

«Su questa pietra edificherò la mia Chiesa»

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La meditazione di San Leone Magno per il Vangelo di oggi.

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Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
Disc. 4 nell’anniversario della sua elezione, 2-3); PL 54, 149-151)
 
Nulla sfuggiva alla sapienza e alla potenza di Cristo: gli elementi della natura erano a suo servizio, gli spiriti gli obbedivano, gli angeli lo servivano… Eppure tra tutti gli uomini solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e di tutti i Padri della Chiesa. Continua a leggere

Il Vangelo di Marco si basa sulla testimonianza di Pietro

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All’estero, sopratutto in America, tantissimi studiosi del cristianesimo primitivo hanno un loro blog personale in cui pubblicano documenti, riflessioni, rispondono a domande e dialogano tra loro. Storici, teologi, biblisti, studiosi del Nuovo Testamento di diverso orientamento: cattolici, agnostici, protestanti, ebrei.

E’ molto interessante seguire il dibattito, in particolare recentemente sul blog di Larry W. Hurtado, noto docente di Nuovo Testamento presso l’Università di Edimburgo, è apparso uno scambio epistolare tra lui e Richard Bauckham, tra i maggiori biblisti americani, docente all’University of St Andrews e membro della British Academy e della Royal Society of Edinburgh. Continua a leggere

La tomba di San Pietro e le scoperte archeologiche

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L’archeologo Paolo Lorizzo, laureato in Studi Orientali e specializzato in Egittologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha recentemente trattato su “Zenit.it” la sepoltura di San Pietro nella Necropoli Vaticana, così come confermata dalle fonti letterarie e dall’apporto dell’archeologia.

Ogni storico serio sa che Pietro morì martire sotto Nerone nel 64, nel Circo Vaticano, fu sepolto a breve distanza dal luogo del suo martirio, e sulla sua tomba, all’inizio del IV secolo, l’imperatore Costantino fece costruire la grande Basilica vaticana. Attraverso le fonti letterarie si può ricostruire cosa accadde dopo il martirio, come ad esempio la testimonianza del I° secolo di Clemente, capo della comunità cristiana di Roma. Continua a leggere

Collegialità, ma il primato di Pietro non si tocca

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di Massimo Introvigne
 
Il 29 giugno 2013 Papa Francesco ha celebrato la Messa nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, imponendo il tradizionale pallio ai nuovi metropoliti. In apertura il Papa ha voluto salutare il coro della Thomaskirche di Lipsia con uno specifico riferimento a Johann Sebastian Bach (1685-1750), che in quella chiesa è sepolto: un saluto ecumenico a un coro luterano, certo, ma anche una risposta a coloro che – dopo la scelta di non presenziare al concerto della RAI – hanno scritto che il Pontefice disprezza la cultura musicale europea. In generale, tutta l’omelia – come al solito divisa didatticamente in tre parti – è sembrata guardare a interlocutori esterni e a problematiche di attualità, con un occhio sempre rivolto alla riforma della Curia romana e a decisioni imminenti che stanno per essere prese. Continua a leggere

La più antica testimonianza storica del martirio di Pietro e di Paolo

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Una meditazione di S. Clemente di Roma per il Vangelo di oggi.

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Lasciando gli esempi antichi dell’Antico Testamento, veniamo agli atleti vicinissimi a noi e prendiamo gli esempi validi della nostra epoca. Per invidia e per gelosia le più grandi e giuste colonne furono perseguitate e lottarono sino alla morte. Prendiamo i santi apostoli. Pietro per l’ingiusta invidia sopportò molte fatiche, non una o due, e così col martirio raggiunse il posto della gloria. L’invidia e la discordia permisero a Paolo di mostrare come si raggiunge il premio della pazienza. Per sette volte portando le catene della prigionia, esiliato, lapidato, fattosi predicatore del Vangelo nell’oriente e nell’occidente, ebbe la nobile fama della fede. Continua a leggere

Perchè credo nella Chiesa gerarchica

I difetti che si riscontrano nella vita e nella storia della Chiesa fanno spesso dubitare della sua origine divina. Ma si può mai sostenere che Cristo non abbia voluto strutturare la Chiesa con istituzioni tali da poter penetrare, con esse, il tempo e la storia, prolungando così la sua stessa divina presenza nella vita degli uomini? Le strutture istituzionali della Chiesa, così come oggi appaiono ai nostri occhi, furono veramente volute da Gesù? Continua a leggere…

“Gesù sì, Chiesa no?”

S. Pietro 2

Desidero ritornare su un argomento già trattato qualche giorno addietro, poichè mi capita di vederlo troppo spesso affrontato con superficialità e leggerezza, mentre meriterebbe una più attenta riflessione per l’importanza fondamentale che riveste.

Si tratta della frase che sempre più sovente corre sulla bocca di molti: “Gesù si, Chiesa no”. La tendenza a separare Gesù dalla Chiesa, a mostrare gradimento per Gesù e insieme ostilità verso la Chiesa è molto diffusa anche tra coloro che si dicono vagamente credenti.

Questa separazione ha in realtà origini molto remote e affonda le sue radici nel processo rivoluzionario iniziato con la riforma protestante (Cristo sì, Chiesa no) e proseguito poi attraverso alcune tappe della storia: Continua a leggere…