Come cresce una società

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di Ettore Gotti Tedeschi

Sono quasi vent’anni che tratto, in ottica economica, temi a difesa della vita, della famiglia, e propongo il crollo della natalità quale origine vera della attuale crisi economica. Sarà forse per questo che una parte del mondo cattolico non mi ama. Sono quasi vent’anni che cerco di spiegare qualitativamente e quantitativamente che senza aumento delle nascite il Pil – di fatto e senza retorica accademica – nel mondo cresce solo se si fanno crescere i consumi individuali.

Per creare una cultura di consumismo si devono installare nella cervice umana concetti di soddisfazione materialistica al posto di quelli di soddisfazione intellettuale e spirituale. In pratica per sentirsi soddisfatti, materialmente, ci si deve sentire “animali intelligenti”. Continua a leggere

Denatalità, la vera crisi

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di Ettore Gotti Tedeschi

“La vera crisi dell’Europa tradita dalle culle”, titola La Repubblica lunedi 13 gennaio in un bell’articolo di Federico Fubini seguito da un altrettanto bel commento-intervista di Maria Novella de Luca. Invito a leggerlo. Vorrei però fare alcune considerazioni.

La prima è che, con notevole ritardo, economisti e demografi scoprono il fenomeno conseguente al crollo delle nascite. Li scusiamo ben conoscendo l’influenza negativa che hanno avuto gli intellettuali neomalthusiani sulla oppurtunità che le culle si svuotassero, quasi fosse una opportunità sociale ed economica ridurre il numero degli esseri che popolano il quartiere dove abitano costoro. Chissà se lo hanno per tanto tempo sostenuto in buona fede, o solo per incoscienza. Continua a leggere

Più nascite creano più ricchezza

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di Tommaso Scandroglio

“Prega per noi ora e nell’ora della nostra nascita”. L’aforisma è di Thomas Eliot e ben si attaglia al contenuto del Messaggio per la Giornata nazionale per la vita della Conferenza Episcopale Italiana, giornata che cadrà il prossimo 2 febbraio. Il documento, dal titolo “Generare futuro” e pubblicato lo scorso 4 novembre, tra gli altri aspetti tocca anche quello dell’aborto e fa comprendere come questo fenomeno sia la prima causa del rigidissimo inverno demografico che sta colpendo l’Italia da anni, inverno che non conosce stagioni tanto si è fatto lungo. Infatti se andiamo a prendere l’ultima Relazione del Ministro della Salute sullo stato di attuazione della legge 194, resa pubblica lo scorso 13 settembre, si scopre che gli aborti sono circa un quinto dei nati vivi. In altre parole su cinque bambini concepiti uno non vedrà mai la luce. Senza l’aborto dunque il paese avrebbe il 20% in più di nascite ogni anno. Continua a leggere

Redditi giù, ecco chi ha fatto male i conti

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di Ettore Gotti Tedeschi
 
Abbiamo letto su tutti i giornali che, secondo il rapporto Istat (23 gennaio 2013), il reddito degli italiani è tornato indietro di ben 27 anni. Ma che significa un’affermazione del genere, come è possibile? Possiamo supporre che la crisi in atto ci ha reso più poveri per un 20% circa? Ma come si spiega? Potremmo magari supporre che in realtà l’economia, e conseguentemente i redditi, non siano mai cresciuti in questi 27anni? Cioè che per circa trent’anni la crescita del Pil , dei redditi, dei valori mobiliari e immobiliari è stata un bluff? Continua a leggere