Sulla pillola dei 5 giorni dopo il vero “boom” che va registrato è quello delle bugie

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Intervista a Emanuela Lulli, ginecologa bioeticista, sull’impennata di vendite di ellaOne senza ricetta: «Funziona come la Ru486. Altro che contraccezione e “lotta all’aborto clandestino”»
 
Fino a prima della “liberalizzazione”, in Italia si poteva acquistare la pillola dei cinque giorni dopo solo presentando una ricetta medica e un test di gravidanza negativo. Ma dal 9 maggio 2015, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento dell’Aifa del 21 aprile 2015, che ha rigettato il parere negativo del Consiglio Superiore di Sanità, la ellaOne (è nome commerciale di questa pillola, ulipristal acetato è il suo principio attivo) può essere acquistata in farmacie e parafarmacie senza obbligo di ricetta né di test. Basta essere maggiorenni. Il risultato? Oggi in Italia se ne acquista una compressa ogni 2 minuti. Continua a leggere

Niente ricetta per la pillola abortiva dei 5 giorni

PILLOLA ABOR_300 Nel variegato universo dei diktat Ue agli Stati membri da ieri va annoverato anche quello sulla cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo”, anche nota col nome commerciale di EllaOne: che – questa la delibera della Commissione europea a seguito del recente parere favorevole dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) – dev’essere liberamente acquistabile in farmacia senza ricetta.

Trattandosi di un farmaco progettato per intervenire nei 5 giorni successivi a un rapporto sessuale non protetto, la questione non è di poco conto: in mezzo c’è la possibilità (garantita, specie alle adolescenti) di “rimediare” a una gravidanza indesiderata senza troppi problemi. Su tutti, quello di effettuare un test e magari di dover comunicare la cosa ai propri genitori, oltre che a un medico. Un aborto, insomma? Guai a parlarne… Continua a leggere