La dottoressa nella bufera perché non prescrive la pillola del giorno dopo: «Se serve a far sapere che quel farmaco è abortivo, ben venga»

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Intervista a Rita Polo, denunciata alla stampa per non aver dato il Norlevo a una giovane in pronto soccorso: «È una questione di onestà scientifica e poi umana»
 
Dopo il caso dell’infermiera di Voghera che ha deciso di dimettersi in seguito alla bufera mediatica scoppiata per il suo tentativo (riuscito) di convincere due ragazze a non fare ricorso alla cosiddetta pillola del giorno dopo, è toccato alla dottoressa Rita Polo, 51 anni, subire la gogna per lo stesso motivo. Medico di turno al pronto soccorso di Noventa Vicentina (Ulss 6 Vicenza), l’11 ottobre scorso la Polo si è rifiutata di prescrivere il Levonorgestrel (Norlevo) a una giovane che si è rivolta a lei dopo un rapporto non protetto con il fidanzato. E nonostante lo sdegno e le accuse comparse sulla stampa, la dottoressa ribadisce le sue convinzioni, senza vittimismi e senza timore. «Se sono preoccupata? Direi di no», spiega con grande pacatezza e tranquillità a tempi.it. «Anzi, se tutto questo serve a chiarire la verità su quella pillola, che è abortiva, ben venga. Lo scopo del mio lavoro è curare e salvare vite. Ho fatto il medico per questo». Continua a leggere

Pillole del giorno dopo: interpellanza urgente al Ministero della Salute

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di Anna Fusina

Nella seduta n. 207 dell’8 aprile scorso, gli On. Gian Luigi Gigli e Lorenzo Dellai hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministero della Salute riguardo alla revisione da parte dell’AIFA della scheda del Norlevo (pillola del giorno dopo), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio scorso. Quest’ultima elimina ogni riferimento a possibili effetti antinidatori dell’embrione in utero che potrebbero verificarsi a causa dell’assunzione di detta pillola.

I deputati Gigli e Dellai rilevano come sia stata cancellata la vecchia dicitura che riportava che «il farmaco potrebbe anche prevenire l’impianto», sostituendola con «inibisce o ritarda l’ovulazione» e come dunque la pillola in questione sia stata classificata tout-court come farmaco antiovulatorio. Continua a leggere

Pillola del giorno dopo: un “attacco diretto” al nascituro. Lo dice la delegazione della Santa Sede all’OMS

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Traduzione a cura di Anna Fusina

La cosiddetta pillola del giorno dopo, spesso chiamata “contraccezione d’emergenza” dalla classe medica, non è un “prodotto salva-vita”: il capo della Delegazione della Santa Sede lo ha detto alla 66a Assemblea Mondiale della Sanità a Ginevra questa settimana. Tali farmaci sono in realtà “un attacco diretto” alla vita del nascituro. Nel suo discorso, l’Arcivescovo Zygmunt Zimowski ha risposto alla Risoluzione EB132.R4 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che esorta gli Stati membri a migliorare la qualità, la fornitura e l’uso di 13 “prodotti salva-vita.” L’elenco comprende la “contraccezione d’emergenza”. Continua a leggere

Antilingua per far accettare politiche e sostanze che impediscono la vita

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Spiegata la trasformazione semantica dei concetti di concepimento e gravidanza

Roma, 27 Gennaio 2013 (Zenit.org).

di Anna Fusina

É interessante esaminare come è avvenuta l’evoluzione semantica dei termini “concepimento” e “gravidanza”. Nel suo testo “The facts of life”, Brian Clowes ne analizza la genesi5. Antecedentemente al 1965 con il termine “concepimento” viene indicato il momento della fusione di un ovulo con lo spermatozoo (fecondazione) nella tuba di Falloppio. Continua a leggere

Meno aborti in Italia? Se è vero, non è certo merito della legge 194

Il Movimento per la Vita critica i dati del ministero della Salute: «Se gli aborti sono calati, il merito è della Chiesa e del crollo della natalità, che non è un bene»

(tratto da Avvenire ) I numeri non tornano. Sono quelli sugli aborti contenuti nella relazione del ministero della Salute, che come minimo «non tengono conto di tutti i fenomeni legati alle interruzioni volontarie di gravidanza». Continua a leggere

L’Aborto del giorno dopo

di Costanza Miriano

Quando la bugia da far passare è molto grossa è bene attrezzarsi subito, sin dalla scelta del nome. E così si chiama dipartimento all’educazione la struttura che ha deciso di distribuire gratuitamente nelle scuole superiori di New York la pillola del giorno dopo alle ragazze che ne facciano richiesta. Poi non ci sarà neanche più bisogno del consenso dei genitori, se hanno preventivamente aderito al programma di contraccezione preventiva, e qui è la bugia più grossa di tutte. Continua a leggere