«Famiglie con figli scippate di un miliardo»

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«È uno scippo. Un vero e proprio scippo ai danni delle famiglie ». I deputati Mario Sberna e Gian Luigi Gigli (gruppo parlamentare Democrazia solidale- Centro democratico), durante il Question time in Aula rivolto al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, hanno denunciato e chiesto il motivo della «mancata distribuzione di un miliardo di euro l’anno per gli assegni familiari». Pochi euro vengono infatti prelevati ogni mese dalla busta paga dei lavoratori e destinati a un Fondo nazionale (per un totale di 6,4 miliardi di euro), ma gli stessi dati Inps 2013-2014 confermano che un miliardo non è stato ancora distribuito.

Sberna e Gigli hanno chiesto al ministro Poletti la restituzione di «quanto impropriamente trattenuto a danno dei bambini, senza aspettare la prossima legge di Stabilità: pure la mancata fruizione degli assegni a danno dei figli dei lavoratori autonomi è iniqua e assurda tanto quanto la sospensione della loro corresponsione al compimento del diciottesimo anno d’età». Continua a leggere

Papa Francesco: la famiglia rende il mondo più umano, ma la politica non la sostiene

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All’udienza generale Papa Francesco ha svolto la sua catechesi sullo spirito famigliare. “Non si dà alla famiglia il dovuto peso, riconoscimento e sostegno nell’organizzazione politica ed economica della società contemporanea”. “Si potrebbe dire che lo “spirito famigliare” è una carta costituzionale per la Chiesa.”

Ecco di seguito il testo dell’Udienza:
 

Famiglia – 28. Spirito famigliare

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Da pochi giorni è iniziato il Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”. La famiglia che cammina nella via del Signore è fondamentale nella testimonianza dell’amore di Dio e merita perciò tutta la dedizione di cui la Chiesa è capace. Il Sinodo è chiamato ad interpretare, per l’oggi, questa sollecitudine e questa cura della Chiesa. Continua a leggere

Famiglia: quell’impegno ancora senza seguito

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di Francesco Riccardi
 
È passato un anno, ma alle parole non sono seguiti i fatti. Non quelli promessi. Non quelli attesi da tanto e da tanti su un più equo trattamento fiscale delle famiglie con figli. Giusto un anno fa, infatti, il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva preso carta e penna per rispondere a una lettera aperta, indirizzatagli da un lettore attraverso il nostro giornale.

Stefano, «marito e padre di Roma», così si firmava, lamentava il fatto che non avrebbe incassato gli 80 euro di bonus fiscale perché il suo stipendio era troppo elevato (45mila euro lordi) e la moglie, laureata, svolgeva solo qualche lavoretto saltuario di pulizia e babysitteraggio “in nero”. «Per arrivare a fine mese, con tre figli in una città cara come Roma». Al contrario, i suoi vicini di casa, senza prole e con due redditi da 20mila euro lordi l’uno, avrebbero ricevuto 160 euro in più al mese. Continua a leggere

Papa Francesco a giovani e famiglie: no a cultura dello scarto e teoria gender

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Napoli, 21 Marzo 2015 (Zenit.org) – di Luca Marcolivio
 
Una chiacchierata con tre generazioni di napoletani sul lungomare di Caracciolo. Così si è conclusa la visita pastorale a Napoli di papa Francesco, accolto da uno sventolio di bandierine vaticane, da vari “benvenuto France’” ripetuti in coro, e dall’evergreen Torna a Surriento, eseguito da un’orchestra di ottoni.

La prima persona a dialogare con il Santo Padre è stata la giovane Bianca che ha confidato la difficoltà di coniugare i “valori cristiani che portiamo dentro, con gli orrori, le difficoltà e la corruzione che ci circondano nel quotidiano”.

Il Pontefice ha risposto ricordando che il nostro Dio è “il Dio delle parole, il Dio dei gesti, il Dio dei silenzi”, come testimonia la Bibbia stessa, a partire dal “silenzio nel cuore di Abramo, quando non osava dire qualcosa al figlio, che non era uno sciocco”, fino ad arrivare al silenzio più importante: quello di Dio Padre al grido di Gesù in Croce. Continua a leggere

Papa Francesco: “La politica sostenga le famiglie numerose”

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Ricevendo in udienza l’Associazione Nazionale delle Famiglie Numerose, papa Francesco definisce ogni figlio come “un miracolo che cambia la vita”

Citta’ del Vaticano, 28 Dicembre 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio

La presentazione di Gesù al Tempio, con Simeone e Anna che profetizzano sul Bambino, secondo papa Francesco, è l’immagine di una famiglia “larga”, come le famiglie numerose da lui ricevute stamattina in udienza in Aula Paolo VI.

Al termine della Santa Messa presieduta da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Pontefice ha rivolto il suo discorso ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, sorta a Brescia, città natale del beato Paolo VI, con la collaborazione di monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Continua a leggere

Roccella e Adinolfi stipulano il “Patto di Santa Chiara”

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L’accordo intende rappresentare e dare forza ai parlamentari che si riconoscono nella cultura della vita e della famiglia

Roma, 09 Ottobre 2014 (Zenit.org)

La parlamentare NCD Eugenia Roccella e l’ex deputato PD Mario Adinolfi, dopo un lungo incontro, hanno annunciato la stipula del “Patto di Santa Chiara”, dal nome del luogo dove l’incontro è avvenuto che è anche il luogo da cui don Luigi Sturzo nel 1919 lanciò l’appello “ai liberi e forti” che diede il via alla storia del popolarismo italiano.

“Con il nostro patto – spiegano Roccella e Adinolfi – intendiamo impegnarci reciprocamente a rappresentare, nella vasta area che si riconosce nell’attuale governo, la cultura della vita e della famiglia. La rappresenteremo con unità d’intenti in ogni luogo istituzionale, culturale e mediatico affinché non siano assunti provvedimenti antipopolari, in contrasto con la Costituzione e le leggi vigenti, in particolare in materia di matrimonio e di diritto di famiglia, avendo sempre a cuore prima di tutto la tutela dei diritti dei soggetti più deboli a partire dai bambini, nati e nascituri”. Continua a leggere

Spagna: la risposta della società civile al dietrofront del governo sull’aborto

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Dopo il ritiro della riforma da parte del premier Rajoy, i movimenti ‘pro-vita’ organizzano per il 22 novembre una manifestazione di dissenso e rinnovato interesse civile per i diritti del nascituro

Roma, 02 Ottobre 2014 (Zenit.org) Federico Cenci

Tanto tuonò che (non) piovve, in Spagna, dove l’attuale primo ministro Mariano Rajoy ha abdicato la battaglia contro il permissivismo nei confronti dell’aborto. Battaglia che il leader del Partido Popular aveva sposato fin dai tempi in cui, dagli scranni parlamentari dell’opposizione, aveva presentato ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti della riforma sull’aborto dell’allora premier socialista José Zapatero. Continua a leggere

Scuola, due cose da fare subito per le paritarie

Due cose da fare subito per le paritarie

Le risorse, è noto, sono poche, e il governo è tirato per la giacchetta da tutte le parti… Una cosa però, è certa: alla luce del documento “La Buona Scuola” presentato nei giorni scorsi dal governo, la Legge di stabilità 2015 rappresenta l’occasione per verificare se le buone intenzioni dichiarate potranno tradursi in azioni concrete per un effettivo sviluppo del nostro sistema nazionale di istruzione. In modo particolare, sarà il banco di prova per accertare se il ruolo assolutamente marginale ricoperto dalla scuola paritaria nel citato documento è una scelta voluta, rigurgito di una obsoleta avversione ideologica che finirebbe per emarginarci ancora di più dal resto dei paesi europei, o una semplice e innocente disattenzione.

Sin dall’inizio del suo mandato, il presidente del Consiglio Renzi ha sottolineato la necessità di una forte attenzione al fattore educativo e la centralità di una scuola “che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico, che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani”. Se questo è davvero ciò che interessa, non è possibile trascurare l’importante contributo offerto dalle scuole paritarie. Continua a leggere

“La fecondazione eterologa e la necessità di un rinnovato impegno”. Intervento dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi

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Intervento dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi, Presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa, sulla questione della fecondazione eterologa dopo la sentenza della Corte costituzionale in materia.
 
17-07-2014 – di S. E. Mons. Giampaolo Crepaldi
 
La sentenza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità del divieto della fecondazione eterologa previsto dalla legge 40 e la relativa motivazione ci pongono davanti ad uno scenario nuovo e preoccupante.

Gli elementi di novità sono due: la praticabilità della fecondazione eterologa in un contesto di assenza di limiti legislativi di sorta e l’enunciazione, nella sentenza della Consulta, di un “diritto al figlio”. Continua a leggere

Il Papa “superficiale” che fa saltare un secolo di marxismo

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(da Il Sussidiario)
 

Caro Direttore,

Immagino già le polemiche che seguiranno la risposta che Papa Francesco ha dato al Messaggero a riguardo del comunismo, immagino già i tanti detrattori che da entrambe le parti accuseranno il Papa di aver banalizzato una delle questioni capitali non solo del cattocomunismo ma anche della teologia della liberazione. Un Papa superficiale, questa sarà l’accusa che Papa Bergoglio troverà riversata contro di sé, come a dire che non ha capito quello che vi è in gioco nel difficile rapporto tra cattolici e comunisti.

Invece il Papa non è superficiale né ignora le questioni chiamiamole serie della politica moderna, anzi è proprio perché sa quello che va a toccare che si permette di non rispondere in modo ideologico, come se si debba prendere una parte, bensì propone un approccio totalmente diverso, radicalmente nuovo. Continua a leggere

Con Renzi un’altra spinta statalista

Pubblica amministrazione

 di Robi Ronza
 
C’è un’enorme e preoccupante contraddizione tra i lodevoli obiettivi di fondo dell’ambizioso progetto politico di Matteo Renzi e i mezzi che sta usando per raggiungerli. Già lo si era potuto bene cogliere nei giorni scorsi leggendo la documentazione già disponibile riguardo al suo progetto di riforma generale della pubblica amministrazione. E tanto più lo si è visto sabato ascoltando il suo discorso all’Assemblea nazionale del Partito democratico.

In modo chiaro e diretto l’uomo promette di impegnarsi sinceramentein un programma di rinnovo complessivo della vita pubblica del nostro Paese fondato sulla liberazione di energie civili e sociali cui un vecchio ordine costituito ormai sclerotico impedisce di emergere. E avvalendosi di uno stile oratorio molto efficace lo fa in un modo libero e informale che conquista il pubblico. Quando però – al di là del simpatico turbine di coriandoli e stelle filanti che Renzi non smette mai di far roteare attorno a sé – si vanno a vedere i mezzi coi quali intende raggiungere i fini che promette, ecco apparire la vecchia maschera  di uno statalismo ormai datato. Continua a leggere

Se il divorzio breve “aiuta” la famiglia

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di Giuliano Guzzo

Tutti quanti felici e contenti, ieri alla Camera, per l’approvazione del cosiddetto divorzio breve, a destra come a sinistra; assai isolate, per non dire inesistenti, le voci di dissenso. Già questo, a un soggetto mediamente dotato dovrebbe bastare per insospettirsi e chiedersi: com’è possibile tanta convergenza su un provvedimento? O si tratta di un qualcosa di estremamente giusto oppure estremamente sbagliato, tertium non datur. Ebbene, si dà il caso che il divorzio, essendo qualcosa di affettivamente distruttivo quindi – a meno che non si voglia sostenere che il fallimento matrimoniale sia qualcosa di auspicabile e magari, chissà, il vero scopo delle nozze –, sia negativo. Indubbiamente negativo.

Eppure – dicevamo poc’anzi – non solamente il divorzio breve ieri è stato votato, ma persino applaudito da quasi tutti e salutato come una sorta di miracolo, di benedizione, di straordinario progresso per la nostra civiltà giuridica. Continua a leggere

Divorzio breve, sì della Camera

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381 voti favorevoli, 30 contrari, 14 astenuti. La proposta di legge riduce i tempi dello scioglimento del matrimonio a 12 mesi in caso di contenzioso e a 6 mesi per cause consensuali.

Di seguito il comunicato del Forum delle Associazioni familiari.
 
“Nessuno si domanda come sostenere le coppie ed i figli in questo difficile passaggio”

A sorpresa e nel più totale silenzio, l’Ufficio di Presidenza della Camera ha accelerato sul taglio dei tempi del divorzio. «All’insegna del tutto e subito si vuole cancellare di fatto i tempi di riflessione destinati al tentativo di salvare la famiglia e non si prevedono norme a tutela delle parti più deboli (uno dei coniugi e soprattutto i figli) o forme di assistenza alle famiglie in crisi» commenta Francesco Belletti, presidente del Forum. Continua a leggere

«Attenti a quei poteri occulti che puntano a una società più debole»

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Il cardinale Bagnasco: «Esistono interessi economici e politici con una volontà precisa»

di ALDO CAZZULLO – Corriere della Sera 10.05.14
 
Cardinale Bagnasco, oggi il Papa incontra gli scolari italiani a San Pietro. La Chiesa denuncia da tempo l’emergenza educativa. La scuola italiana non è una delle componenti di questa emergenza?

«L’emergenza educativa è l’obiettivo pastorale del decennio per i vescovi italiani. Ed è sotto gli occhi di tutti. Vede come primi soggetti la famiglia, la scuola, la Chiesa e la società nel suo insieme. Siamo tutti in emergenza, compresa la società. Dobbiamo non soltanto rifare le strutture scolastiche, ma soprattutto rifare la struttura dell’umano e la struttura culturale del nostro Paese. Che a mio avviso sta perdendo le proprie caratteristiche essenziali e storiche – ideali, valori, visione antropologica -, in nome di un mondialismo che è un valore solo se fa confluire e non azzera tutte le identità culturali». Continua a leggere

Il ministro Boschi, una cattolica “adulta”

Maria Elena Boschi

di Giorgia Petrini
 
Il Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, più volte definita “cattolica” da Wall Street Italia e intervistata da Vanity Fair (celeberrima rivista notoriamente adatta al caldo tema delle riforme) che le dedica la copertina del 23 Aprile, vorrebbe un compagno e tre figli. Fin qui, poco male: desiderare una vita serena e felice è un bene. “La casa è sempre vuota” dichiara la Boschi, single da un anno (precisazione temporale per dovere di cronaca verso un pubblico che, dai commenti, si mostra, infatti, subito interessato alla profonda pertinenza del contenuto rigorosamente attinente al ruolo); “una tazza di latte bevuta da sola”, continua, non è certo un degno sussidio in mancanza di una più armoniosa e accogliente vita di coppia. Continua a leggere

La politica nella “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco

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Mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, spiega che l’Esortazione apostolica è ricca di indicazioni che appartengono all’ambito del magistero sociale

Roma, 11 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Federico Cenci

La Evangelii Gaudium di papa Francesco: formalmente non è un’enciclica sociale, eppure vi si riscontrano – soprattutto nel capitolo quattro, dal titolo La dimensione sociale dell’evangelizzazione – tracce evidenti del magistero sociale della Chiesa. Lo ha spiegato mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, durante la relazione che ha tenuto ieri, 10 aprile, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano.

Significativo, secondo il vescovo della città giuliana, che i testi maggiormente citati da papa Francesco nella Evangelii Gaudium siano l’Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi (8 dicembre 1975) di Paolo VI e il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, redatto dal Pontificio Consiglio della Giustizia e Pace per volontà di Giovanni Paolo II.  Continua a leggere

Pillole del giorno dopo: interpellanza urgente al Ministero della Salute

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di Anna Fusina

Nella seduta n. 207 dell’8 aprile scorso, gli On. Gian Luigi Gigli e Lorenzo Dellai hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministero della Salute riguardo alla revisione da parte dell’AIFA della scheda del Norlevo (pillola del giorno dopo), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio scorso. Quest’ultima elimina ogni riferimento a possibili effetti antinidatori dell’embrione in utero che potrebbero verificarsi a causa dell’assunzione di detta pillola.

I deputati Gigli e Dellai rilevano come sia stata cancellata la vecchia dicitura che riportava che «il farmaco potrebbe anche prevenire l’impianto», sostituendola con «inibisce o ritarda l’ovulazione» e come dunque la pillola in questione sia stata classificata tout-court come farmaco antiovulatorio. Continua a leggere

Politica economica tra ambizione e velleità

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di Gianfranco Fabi

Ambizione, più che giusta, o velleità, sempre in agguato? Attorno a queste due parole si gioca il giudizio sui progetti del nuovo governo e del suo leader, Matteo Renzi. In sintesi l’obiettivo è chiaro: trovare le risorse per rimettere in moto la crescita. E quindi ridurre gli sprechi e aiutare la creazione di posti di lavoro. E ancora tagliare le spese improduttive e mettere in atto un vasto piano di modernizzazione del Paese.

Propositi altrettanto facili a dirsi quanto arduo è avviarne la soluzione. Il perché è presto detto: è praticamente impossibile avviare un serio piano di tagli alla spesa senza modificare in maniera sostanziale l’assetto organizzativo e funzionale del Paese. Perché negli ultimi cinquant’anni della vita pubblica italiana non si è fatto altro che creare nuovi centri di spesa, nuove incombenze burocratiche, nuovi livelli di gestione operativa dell’amministrazione pubblica. Continua a leggere

Renzi verso il governo. L’ennesimo non eletto

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di Ruben Razzante

Aspetto stracciamenti di vesti da parte di popoli viola, girotondini, donne in rosa e indignati del 21esimo secolo che fino a qualche tempo fa tuonavano contro le ‘minacce’ alla democrazia. Io ho pazienza, aspetto…

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In vent’anni gli unici premier eletti dal popolo sono stati Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Tutti gli altri (Dini, D’Alema, Amato, Monti, Letta e ora Renzi) sono stati imposti con manovre di palazzo, bypassando il Parlamento. Alla faccia della Costituzione e della natura parlamentare della nostra Repubblica, Enrico Letta è stato sfiduciato dalla direzione del suo partito, che peraltro non ha vinto le elezioni e non è maggioranza nel Paese. Un’anomalia tutta italiana, che la dice lunga sulla debolezza della politica e sull’incidenza che i poteri forti (in particolare quelli finanziari ed editoriali) hanno sulle istituzioni rappresentative e sul governo. Continua a leggere

Interpellanza Ncd al Senato sugli opuscoli Unar. Si blocchi la loro distribuzione nelle scuole

On. Eugenia Roccella

Sei senatori del Nuovo Centrodestra hanno presentato la seguente interpellanza.

Presidente Consiglio dei ministri

Per conoscere – premesso che

Nel dicembre 2013 i sottoscritti hanno presentato una interpellanza nella quale sottolineavano come l’attività dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione), costituito presso la Presidenza del Consiglio, si è allargata a materia non di sua competenza come le problematiche LGBT;

che i lavori elaborati dall’Unar con la consulenza di un gruppo di lavoro costituito da 29 associazioni che raggruppano gli omosessuali italiani, appaiano nel sito della Presidenza del consiglio, con contenuti che contraddicono apertamente il dettato del DPCM 11 dicembre 2011 secondo il quale l’ufficio “deve operare in piena autonomia di giudizio ed in condizione di imparzialità”; Continua a leggere

Iwobi l’assessore nero della lega contro la Kyenge

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Non ho mai amato la Lega ma questo articolo è da leggere… (sotto, il video con l’intervista).

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Leghista e «négher». «Macché offesa, è la parola bergamasca per definire uno di colore, è un dialetto sacrosanto di un popolo, di cosa mi dovrei scandalizzare, non è vero che sono nero?» chiede ridendo Toni Iwobi, nigeriano di 58 anni, cittadino italiano da una trentina, leghista della prima ora dal ’93.

Il segretario Salvini ha proposto che il ministro Kyenge («la Lega è razzista, democrazia in pericolo») si confronti in un faccia a faccia con Iwabi, assessore a Spirano (Bergamo), non eletto per un soffio alle ultime regionali in Lombardia con 2mila preferenze. In effetti il «leghista-neghèr» («mi sono anche autodefinito “la pecora nera” della Lega» scherza) è lontano anni luce dalla retorica terzomondista. Continua a leggere

In Consiglio nasce intergruppo per la famiglia

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di Francesca Moretti

Il Consiglio regionale della Lombardia riparte dalla famiglia, quale nucleo fondamentale della nostra società, formando per la prima volta nella storia del Parlamento lombardo un Intergruppo ad hoc “per la vita e l’economia sociale”. Un’iniziativa trasversale che coinvolge esponenti di tutte le forze politiche, eccezion fatta dal Movimento 5 Stelle. Tra i promotori Raffaele Cattaneo, esponente del Nuovo centrodestra e Presidente del Consiglio regionale, insieme ai Consiglieri Mauro Parolini (NCD), Stefano Bruno Galli (Maroni Presidente), Massimiliano Romeo e Silvana Santisi (Lega Nord), Fabio Pizzul, Mario Barboni e Gianantonio Girelli (PD).

La notizia è stata annunciata nel corso dei lavori del Convegno tenutosi a Palazzo Pirelli dal titolo “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”, che si è svolto all’interno del programma dedicato alle riflessioni sulla 47esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Continua a leggere

Meno medici, più prefetti. La “stabilità” di Letta

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di Vincenzo Luna

Meno medici e più prefetti. È quello che, se vi è una logica nei provvedimenti adottati negli ultimi giorni, appare oggi necessario all’Italia secondo il governo Letta. Andiamo per ordine: da Sondrio a Ragusa, le prefetture sono 105. Per l’esattezza, 103, più Trento e Bolzano: che, in quanto province autonome, chiamano i prefetti Commissari di governo. Quanti erano i prefetti in Italia fino a una settimana fa? Ben 185, 80 in più rispetto alle prefetture esistenti. Mettiamo pure che per guidare i dipartimenti e qualche direzione generale al Viminale ce ne vogliano una ventina: si arriva a 125, con un surplus di 60. Se si dovesse cercare un settore nel quale praticare il blocco del turn over, non si andrebbe lontano puntando su questo, invece che massacrare le forze di polizia, la cui età media sale sempre di più a causa del limitatissimo numero di nuove immissioni in servizio; sarebbe ragionevole non nominare nessun nuovo prefetto fino a quando non si andasse in pari rispetto alle reali necessità… Continua a leggere

La dottrina politica del Cristo Re

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di Stefano Fontana
 
L’anno liturgico si conclude con la Festa di Cristo Re, che quest’anno cade domenica 24 novembre 2013. In questa occasione la Festa di Cristo Re si carica di ulteriori significati, in quanto segna anche la conclusione dell’Anno della Fede, iniziato per volontà di Benedetto XVI l’11 ottobre 2012 e che si concluderà, appunto, domenica 24 novembre 2013. Sembra importante, allora, chiedersi cosa sia questa Festa.
 
La dottrina di Cristo Re nel Catechismo

È utile innanzitutto precisare che la signoria o regalità di Cristo è un insegnamento della Chiesa contenuto nel Catechismo. Si tratta di una verità della dottrina della fede, come scrisse Pio XI, il Papa che istituì la festa: «è dogma di fede che Gesù Cristo è stato dato agli uomini quale Redentore in cui debbono riporre la loro fiducia, ed allo stesso tempo come legislatore a cui debbono obbedire» (enciclica Quas Primas). Continua a leggere

La divisione nel centrodestra è anche morale

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di Riccardo Cascioli

La situazione politica italiana sta vivendo un rimescolamento senza precedenti, al punto che sembra impossibile neanche prevedere come potrà presentarsi il quadro politico fra due-tre mesi. Dopo la scissione del Pdl e quella di Scelta Civica – come scriveva ieri il nostro Ruben Razzante – potrebbe toccare ora al Pd, le cui primarie se appaiono scontate per il nome del vincitore potrebbero però generare importanti abbandoni. E’ un sommovimento che non lascerà indenne il governo che già in questi giorni dovrà far fronte alle ormai scontate dimissioni del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, travolta dal caso Ligresti e dalle intercettazioni ormai di pubblico dominio.

Indubbiamente però per le cose che ci stanno a cuore la vicenda del Pdl è quella che interessa maggiormente. Continua a leggere