Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

La Stampa, 02/07/2017
 
Pubblichiamo un commento del Presidente emerito della Pontificia Accademia Vita sul caso del bimbo inglese, malato incurabile, che dovrebbe essere accompagnato alla morte
 
di ELIO SGRECCIA*
 
In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.

Nei differenti gradi di giudizio, le Corti inglesi hanno ribadito che il processo di decadimento generale delle condizioni cliniche di Charlie e, con esso, il deterioramento progressivo ed inarrestabile della funzionalità degli organi che presiedono alle funzioni vitali, primi tra tutti quelli respiratori, inducono a credere che qualsiasi decisione relativa ad ulteriori azioni che prolungassero simili condizioni di vita, sarebbe da giudicare illegittima, dacché non assunta nell’effettivo, migliore interesse del piccolo, ma piuttosto volta ad aumentare, nel tempo e nell’intensità, il dolore e le sofferenze dello stesso. Continua a leggere

Papa: no a colonizzazione ideologica sui temi della vita

PapaFrancesco_300

Papa Francesco nel corso di un’udienza all’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita si è soffermato su come oggi la natura umana sia sempre più ridotta a materia plasmabile secondo qualsiasi disegno, occorre salvarla dalle colonizzazioni ideologiche, da egoismo e menzogna che mascherano i vizi in virtù, gli interessi economici in bene comune.

«Dobbiamo stare attenti – ha affermato – alle nuove colonizzazioni ideologiche che subentrano nel pensiero umano e anche cristiano, sotto forma di virtù, modernità, atteggiamenti nuovi, ma sono colonizzazioni, cioè tolgono la libertà, e sono ideologiche, cioè hanno paura della realtà come Dio l’ha creata».

Di seguito il Testo completo: Continua a leggere

Jérôme Lejeune: in cammino sulle orme di San Tommaso Moro

Intervista con la postulatrice della causa di canonizzazione del celebre scienziato francese, che ha scelto di seguire Cristo a rischio della sua carriera
 
E’ morto uno dei più grandi scienziati del mondo, ma prima ancora di Dio.
Questa frase può giustamente descrivere Jérôme Lejeune, scopritore della sindrome di Down e padre della genetica moderna: uno scienziato che cadde dall’apice della sua carriera per seguire la sua coscienza e le promesse battesimali al fine di difendere le vite delle persone con sindrome di Down.

Il Servo di Dio Jérôme Lejeune (1926-1994), che ha guadagnato consensi e riconoscimenti internazionali per il suo lavoro nel campo della genetica, amava profondamente i bambini con sindrome di Down, e sperava che la sua scoperta del 1958 avrebbe potuto aiutare a trattare o curare la loro condizione. Ma 10 anni più tardi, il mondo abbracciava l’aborto ed usava la sua scoperta nelle diagnosi prenatali per abortire i bambini con sindrome di Down e con altre anomalie cromosomiche. Continua a leggere

Eutanasia, il Papa: «Malattia mai ragione per eliminare una persona»

f3d03cf333

Messaggio di Francesco alla Pontificia Accademia per la Vita. «Gli anziani vittima del dominio tirannico della logica economica».

di Marco Tosatti

Papa Francesco ha inviato un messaggio all’Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita, voluta e creata da Giovanni Paolo II per affrontare in maniera specifica i temi legati alla difesa della vita, dal suo inizio col concepimento fino alla fine naturale. Tema principale dei lavori dell’Assemblea è: “Invecchiamento e disabilità”. “È un tema di grande attualità, che sta molto a cuore alla Chiesa – ha scritto papa Bergolio – In effetti, nelle nostre società si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide, e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani”. Il Pontefice ha ripreso un concetto che aveva già usato qualche tempo fa: “Abbiamo dato inizio alla cultura dello ‘scarto’ che, addirittura, viene promossa”. Continua a leggere