Con la fiducia nel Signore, i vescovi non temano il mondo

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Domenica 29 giugno 2014, celebrando la Messa nella solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo e imponendo il pallio ai nuovi arcivescovi metropoliti, Papa Francesco ha rivolto un forte richiamo ai vescovi che «hanno paura» e cedono alle pressioni del mondo e dei poteri forti, rinunciando a predicare integralmente il Vangelo e sostituendolo con «chiacchiere inutili» che sono però gradite ai potenti.

Il Papa è partito dalla lettura del giorno tratta dagli «Atti degli Apostoli», che descrive come Pietro, incarcerato durante la persecuzione di Erode, sia stato liberato miracolosamente dal carcere da un angelo del Signore. Pietro, ha detto il Pontefice, «si accorge che il Signore lo “ha strappato dalla mano di Erode”; si rende conto che Dio lo ha liberato dalla paura e dalle catene». Non è solo una liberazione fisica. Pietro aveva paura, e l’incontro con l’angelo gli ha consentito di vincere la paura.  Anche oggi, se ci rendiamo docili alla sua grazia, «il Signore ci libera da ogni paura e da ogni catena, affinché possiamo essere veramente liberi. L’odierna celebrazione liturgica esprime bene questa realtà, con le parole del ritornello al Salmo responsoriale: “Il Signore mi ha liberato da ogni paura”». Continua a leggere

Un «pensiero unico» aggredisce i cristiani e calunnia Pio XII

Così La Vanguardia aveva salutato la elezione di papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Il 14 giugno 2014 «L’Osservatore Romano» ha pubblicato in traduzione italiana l’intervista a Papa Francesco uscita il giorno prima sul quotidiano spagnolo «La Vanguardia». Le interviste, come sanno i nostri lettori, non sono encicliche, ma quando a parlare è il Papa è normale che destino un interesse planetario. E questa volta il Pontefice ha parlato soprattutto di cinque grandi temi di rilievo internazionale: la persecuzione dei cristiani nel mondo, la pace in Medio Oriente, l’antisemitismo, le riforme nella Chiesa Cattolica, la crisi economica.

Primo: i cristiani perseguitati. Pochissimi parlano di questo tema e c’è chi mette in dubbio le statistiche secondo cui si uccidono più cristiani in odio alla loro fede oggi rispetto a quanto avveniva al tempo delle peggiori persecuzioni dell’Impero romano. Perfino organi di stampa cattolici si uniscono a questo attacco ai dati statistici, elaborati principalmente dagli studiosi americani David Barrett (1927-2011) e Todd Johnson. Ma il Papa non è d’accordo. Continua a leggere

Il Papa intervistato dal Corriere: “Convertirsi. Non cambiare dottrina”

L’udienza generale del 5 marzo 2014 è caduta in una giornata dominata dalla pubblicazione simultanea sul Corriere della Sera e su La Nación di Buenos Aires di un’intervista a Papa Francesco di Ferruccio De Bortoli dove, più che trarre il bilancio di un anno di pontificato, il Pontefice risponde alle domande del giornalista su diverse questioni importanti e controverse. Ne emergono affermazioni molto importanti sulla necessità, quando si affrontano temi morali delicati, di schierarsi talora «contro la maggioranza, di difendere la disciplina morale, di esercitare un freno culturale», esercitando la misericordia nelle situazioni concrete ma pensando più a convertirsi che a «cambiare la dottrina».

L’udienza del mercoledì delle ceneri è stata dedicata alla Quaresima, che può e deve diventare «un punto di svolta che può favorire in ciascuno di noi il cambiamento, la conversione: tutti noi abbiamo bisogno di migliorare … di cambiare per il bene e la Quaresima ci aiuta. E così, usciamo dalle abitudini stanche e dalla pigra assuefazione al male che ci insidia». Continua a leggere

Un complotto internazionale. La Chiesa sta reagendo

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(dal blog di Paolo Brosio)
 
Cari amici,
dovete sapere e divulgare a tutti questa notizia molto importante che riguarda la vita di noi cristiani.
Il 16 gennaio 2014 la Pontificia Commissione Teologica Internazionale ha ufficialmente redatto e poi pubblicato dopo ben cinque anni di studio un documento di eccezionale rilevanza storica.
Si tratta di un documento pubblico con il quale per la prima volta nella storia moderna della Chiesa viene denunciato ufficialmente un complotto internazionale dei cosiddetti poteri forti nel campo della finanza, economia, della comunicazione e degli ambienti culturali. Il testo è stato approvato e rivisto dal prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinal Gerhard Müller. Continua a leggere

Vivere senza Verità non è vivere, ma vivacchiare

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Nella serata del 30 novembre Papa Francesco ha celebrato i Vespri con gli universitari degli atenei romani, a conclusione di un’impegnativa giornata d’incontri nei quali ha continuato a illustrare aspetti dell’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» relativi ai rischi per la libertà religiosa che pone un pensiero debole che vuole omologare tutti alle opinioni dominanti imposte dal relativismo.

Il Papa è partito dall’augurio che san Paolo rivolge ai Tessalonicesi, che Dio «li santifichi fino alla perfezione». San Paolo, ha detto Francesco, ha fiducia nella grazia ma vede «la loro santità di vita messa in pericolo». «Questa preoccupazione dell’Apostolo è valida anche per noi, cristiani di oggi. La pienezza della vita cristiana che Dio compie negli uomini, infatti, è sempre insidiata dalla tentazione di cedere allo spirito mondano». Potremmo chiederci: «perché Dio, dopo che ci ha elargito i suoi tesori spirituali, deve intervenire ancora per mantenerli integri?». Continua a leggere