Quei poveri che pranzano in chiesa, e l’accusa di “profanazioneˮ

I commenti per gli “ultimiˮ a tavola con il Papa in San Petronio. Avveniva agli inizi del cristianesimo. Accadeva anche a Roma, con Gregorio Magno che serviva a tavola. E nel V secolo si tenne un pranzo per i poveri a San Pietro ammirato da Paolino da Nola
 
Papa Francesco lo aveva detto poco prima durante l’incontro all’Hub Regionale di Bologna: «Da lontano possiamo dire e pensare qualsiasi cosa, come facilmente accade quando si scrivono frasi terribili e insulti via internet». È accaduto anche nel caso della decisione dell’arcivescovo Matteo Zuppi di far mangiare un migliaio di i poveri con Papa Francesco all’interno della basilica di San Petronio.

Commentatori, giornalisti e “hatersˮ di professione, insieme a siti sedicenti cattolici, non si sono limitati a dissentire dalla scelta (critica del tutto legittima), ma hanno come spesso accade esasperato i toni, tirando in ballo addirittura la parola «profanazione». Nessuna sorpresa: se si è arrivati a dare dell’eretico al Pontefice sulla base di presunte eresie che lui mai ha scritto o pronunciate, anche un pranzo con poveri e disagiati sotto le volte di una chiesa può venire presentato come un atto eversivo e gravissimo, un affronto alla sacralità del luogo e un’offesa – anzi una profanazione – del Santissimo Sacramento. Continua a leggere

Torna la raccolta dei farmaci: ecco perché e per chi

Torna la Giornata del Banco Farmaceutico

di Benedetta Frigerio
 
(dal sito lanuovabq.it)
 
Domani, sabato 13 febbraio, oltre 3 mila farmacie italiane parteciperanno alla Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco, promossa dal Banco Farmaceutico, per aiutare chi, sempre più spesso, non riesce a permettersi nemmeno un’aspirina per curarsi (clicca qui).  Eppure c’è una sofferenza che può essere più lancinante della fame e della malattia fisica e psicologica, una sofferenza che viene prima. Una sofferenza che nasce dall’abbandono e dalla solitudine e che normalmente è causa proprio di quella fame e di quella malattia.

È per questo che chi è povero di legami manifesta più facilmente e più frequentemente i disagi del corpo e della mente. Allo stesso modo, c’è una crisi che viene prima di quella economica, una crisi più profonda, che nasce anch’essa dalla miseria dei rapporti, in una società in cui l’individualismo consumista ha cancellato la carità di Dio dall’orizzonte della città. Allora perché impegnarsi in azioni che potrebbero apparire solo tangenzialmente risolutive del problema? Perché migliaia di volontari domani parteciperanno alla giornata di raccolta annuale? Perché curare i sintomi invece del male più profondo? Continua a leggere

Un medico missionario tra i poveri del Brasile. L’incredibile storia del dottor Nottegar

Nottegar

 Dalla corsa senza scarpe per salvare un bimbo gravissimo fino ai viaggi nelle capanne per aiutare malati di cancro e lebbrosi
 
Un medico speciale, un servo di Dio in carne ed ossa che decide, insieme alla sua famiglia, di dedicarsi ai poveri in Brasile, tra favelas, villaggi, foreste pluviale.

In “Alessandro Nottegar. Il “mediano” della santità”, il giornalista e scrittore Saverio Gaeta racconta le peripezie incredibili di un uomo che nel destino sembrava avesse tutt’altro che la medicina.
 
DAL SACERDOZIO ALL’OSPEDALE
Finita la quinta elementare, la sua famiglia lo manda a studiare nel collegio dei Servi di Maria ma, dopo anni di studio e di discernimento vocazionale, Alessandro capisce che la sua chiamata non è il sacerdozio, bensì la famiglia: vuole servire il Signore nel matrimonio e condividere con gli altri i doni che ha ricevuto. Continua a leggere

Il Banco alimentare recupera 6 tonnellate di cibo da Expo

sprechi665MDF43757_3_46812514_300 ​Il Banco Alimentare dall’inizio di Expo ha raccolto e ha distribuito ai poveri 6mila chili di cibo (6 tonnellate) che sarebbe altrimenti andato sprecato. Lo ha riferito il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Andrea Giussani, a margine della cerimonia di premiazione delle migliori “buone pratiche” individuate del premio internazionale “Feeding Knowledge”.

Il Banco Alimentare è stata l’unica realtà italiana tra le 18 selezionate al mondo come “best practices”. “Nel nostro Paese, Banco Alimentare è presente da 26 anni con 21 associazioni, che ogni giorno recuperano cibo dalla filiera alimentare e lo distribuiscono a strutture caritative che alimentano e sostengono quasi due milioni di persone indigenti”.
 
(fonte: Avvenire, 6.07.15)
 

“Chi dimentica i deboli, dimentica il creato”

 
Il vicario generale dell’Ordine di Sant’Agostino commenta l’enciclica Laudato si’

Roma, 23 Giugno 2015 (ZENIT.org)

“Il tema che attraversa tutta l’enciclica è il discorso sulla creatura umana. Quando il Santo Padre scrive: “Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia”, riporta l’attenzione sul rapporto fra creatura e Creato”. Lo sostiene padre Joseph L. Farrell O.S.A., Vicario Generale dell’Ordine di sant’Agostino, che dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco ha compiuto una rilettura in chiave agostiniana alla luce della grande attenzione che il santo Dottore della Chiesa nei suoi scritti ha dedicato al discorso antropologico.  Continua a leggere

Le nostre tasse rendono i poveri ancora più poveri

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 di Matteo Borghi
 
Che la crisi stia colpendo l’Italia, con particolare durezza, lo sappiamo fin troppo bene. Fra chi ha perso un lavoro, stenta a pagare l’affitto, affrontare le spese quotidiane (in una frase “ad arrivare alla fine del mese”) la situazione è tutt’altro che positiva. Di certo non sono di conforto i dati macroeconomici che ci dicono che, nell’ultimo trimestre, il Pil è cresciuto dello 0,3%: il dato, nella sua freddezza, dice poco o nulla a chi – al momento – si è rassegnato a vedere le proprie condizioni di vita peggiorare in maniera continua.

Più in linea con la situazione che molte famiglie vivono ogni giorno sono purtroppo i dati sulla povertà che si espande a macchia d’olio. Secondo l’Inps, dal 2009 ad oggi, i poveri sono aumentati di ben quattro milioni in sei anni: «Abbiamo un aumento dell’incidenza della povertà di circa un terzo, con la percentuale delle famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà salita dal 18 al 25%, da 11 a 15 milioni di persone si trovano in questa condizione nel giro di sei anni» ha detto una settimana fa il presidente dell’istituto di previdenza Tito Boeri in un’audizione della commissione Affari istituzionali alla Camera dei Deputati.  Continua a leggere

​Il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita più fragile

Papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Il 30 maggio 2015 Papa Francesco ha ricevuto Scienza & Vita in occasione del convegno che segna il decennale dell’associazione. L’incontro è stato occasione per ribadire che la Chiesa considera aborto ed eutanasia gravissimi «attentati alla vita», cui aggiunge l’abbandono dei poveri che muoiono di fame o di freddo o in tragedie come quelle che interessano i barconi carichi di migranti.

Il Papa ha definito il «servizio alla persona umana» reso da Scienza & Vita come «importante e incoraggiante. Infatti, la tutela e la promozione della vita rappresentano un compito fondamentale, tanto più in una società segnata dalla logica negativa dello scarto». Per questo, ha detto il Pontefice, «vedo la vostra associazione come delle mani che si tendono verso altre mani e sostengono la vita». Continua a leggere

Papa: Chiesa povera, Vangelo non è teologia della prosperità

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La Chiesa deve annunciare il Vangelo “in povertà” e chi lo annuncia deve avere come unico obiettivo quello di alleviare le miserie dei più poveri, senza mai dimenticare che questo servizio è opera dello Spirito Santo e non di forze umane. È il pensiero di fondo dell’omelia che Papa Francesco ha tenuto nella Messa celebrata in Casa Santa Marta. Il servizio di Alessandro De Carolis:

Guarire. Rialzare. Liberare. Cacciare via i demoni. E poi riconoscere con sobrietà: sono stato un semplice “operaio del Regno”. È questo che deve fare, e deve dire di sé, un ministro di Cristo quando passa a curare i tanti “feriti” che attendono nelle corsie della Chiesa “ospedale da campo”. Il concetto caro a Francesco ritorna nella sua riflessione del mattino, dettata dal passo del Vangelo del giorno in cui Gesù invia i discepoli a due a due nei villaggi a predicare, guarire i malati e scacciare gli “spiriti impuri”. Continua a leggere

Papa Francesco: la famiglia cristiana sotto attacco di forze potenti

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“Proclamate la bellezza e la verità del matrimonio cristiano ad una società che è tentata da modi confusi di vedere la sessualità, il matrimonio e la famiglia. Come sapete queste realtà sono sempre più sotto l’attacco di forze potenti che minacciano di sfigurare il piano creativo di Dio e di tradire i veri valori che hanno ispirato e dato forma a quanto di bello c’è nella vostra cultura”. (Papa Francesco, Omelia S. Messa nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione a Manila, 16.01.15).
 

di Angela Ambrogetti
(da Korazym, 16.01.15)
 
Come fare a “forgiare una società ispirata al messaggio evangelico della carità, del perdono e della solidarietà al servizio del bene comune” ? La ricetta la da Papa Francesco e lo ha fatto nelle Filippine a Manila con i sacerdoti e i religiosi con i quali ha celebrato la Messa nella cattedrale. Un appuntamento che ha riunito più di 2000 persone nella cattedrale appena restaurata e enssa in sicurezza per i frequenti terremoti che avvengono nel paese costati un milione e mezzo di dollari. Continua a leggere

Papa: il nostro tempo ha avuto un inizio e avrà una fine, chiediamoci se viviamo da figli di Dio o da schiavi del diavolo

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“Occorre difendere i poveri, e non difendersi dai poveri”, “occorre servire i deboli e non servirsi dei deboli!”. La fine dell’anno è momento per un esame di coscienza. “Da questo esame di coscienza dipende anche, per noi cristiani, la qualità del nostro operare, del nostro vivere, della nostra presenza nella città, del nostro servizio al bene comune, della nostra partecipazione alle istituzioni pubbliche ed ecclesiali”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – La fine di un anno è momento per pensare al cammino della vita, che ha avuto un inizio e avrà una fine, è momento per ringraziare Dio per il bene avuto e domandare perdono per il male fatto, è momento per un esame di coscienza, per chiedersi se si vive “da figli o da schiavi”. “Viviamo da persone battezzate in Cristo, unte dallo Spirito, riscattate, libere? Oppure viviamo secondo la logica mondana, corrotta, facendo quello che il diavolo ci fa credere sia il nostro interesse?”. Il “significato del tempo”, che “non è una realtà estranea a Dio”, è stato al centro della riflessione proposta da papa Francesco nella celebrazione dei primi vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio, ai quali è seguito il Te Deum di ringraziamento a conclusione dell’anno. Continua a leggere

Il Papa: “Roma vuole solo presiedere nella carità”

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di Massimo Introvigne
 
Con la terza e ultima giornata di viaggio in Turchia, domenica 30 novembre 2014 Papa Francesco ha messo al centro il motivo principale per cui ha intrapreso la visita pastorale: fare un passo in avanti, auspicabilmente decisivo, nel cammino della piena riconciliazione con le Chiese ortodosse, o almeno – e più realisticamente – con una parte di esse.

Il Papa ha partecipato alla Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio a Istanbul nel giorno della festa di sant’Andrea, patrono del Patriarcato Ecumenico. E ha indicato senza mezzi termini l’obiettivo: «il ristabilimento della piena comunione» fra cattolici e ortodossi. Ma come procedere, perché il sogno diventi realtà? Il Pontefice ha indicato quattro dimensioni dell’ecumenismo: i gesti, la teologia, la cultura e il martirio. Continua a leggere

Il Papa al Consiglio d’Europa: senza radici si muore, ricercate la verità

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L’Europa riscopra le sue radici per costruire un futuro di pace in dialogo con il mondo. E’ la sfida lanciata da Papa Francesco nel suo intervento all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Il Papa ha ribadito la denuncia della Chiesa contro il traffico di armi e di esseri umani, quindi ha avvertito che senza la ricerca della verità la democrazia scivola nell’individualismo e si arriva alla globalizzazione dell’indifferenza. L’intervento di Francesco è stato preceduto dall’omaggio del segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland al quale ha consegnato una Formella raffigurante l’Angelo della Pace, opera di Guido Veroi. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“Un pioppo con i suoi rami protesi al cielo”, il suo tronco “solido e fermo e le profonde radici che s’inabissano nella terra”. Francesco prende a prestito una poesia di Clemente Rebora per descrivere plasticamente la sua idea, di più il suo sogno di Europa. Continua a leggere

Papa alla Fao: si parla di nuovi diritti, ma chi ha fame chiede dignità

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L’affamato “ci chiede dignità, non elemosina”. Lo ha ricordato Papa Francesco ai partecipanti alla seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione, in corso a Roma alla sede della Fao e voluta dalla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Accolto dal direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, dal vice direttore l’Oms, Oleg Chestnov, e dall’arcivescovo Luigi Travaglino, osservatore permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il Santo Padre ha incontrato brevemente anche la Regina Letizia di Spagna. Il servizio di Giada Aquilino:

Il diritto all’alimentazione sarà garantito solo se “ci preoccupiamo” della “persona che patisce gli effetti della fame e della denutrizione”, cioè il “soggetto reale” di tale diritto. Lo ha ricordato Papa Francesco ai partecipanti alla seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione: Continua a leggere

«Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.»

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In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».

Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Continua a leggere

Una app per donare cibo gratuitamente ai bisognosi

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Con il supporto della Santa Sede e del governo italiano, il prossimo 8 dicembre partirà il progetto “Fame Zero”, che, attraverso un’applicazione su smartphone, consentirà di aiutare i poveri delle città italiane

Roma, 02 Novembre 2014 (Zenit.org)

Stabilire un ponte diretto ed immediato tra chi ha possiede più cibo del necessario e tutti coloro che non ne hanno per niente o che faticano a guadagnarsi anche una razione quotidiana. Da oggi sarà possibile grazie ad una app, un’applicazione scaricabile sui diversi smartphone, che consentirà di fornire del buon cibo, altrimenti buttato via, a tutti i poveri e gli indigenti.

Il progetto, nato contro lo spreco alimentare, si intitola “Fame zero”, prendendo il nome della campagna Onu e del Programma alimentare mondiale, lanciata da Ban Ki Moon. Continua a leggere

Paolo VI: la sua passione per la famiglia, il suo amore per i poveri

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Laura Montini, cugina del Pontefice prossimamente Beato, racconta aneddoti e ricordi personali del suo amato “Battista”

Roma, 11 Ottobre 2014 (Zenit.org) – di Renzo Allegri

Una delle caratteristiche della personalità di Giovanni Battista Montini fu il suo grande amore per la famiglia. Un aspetto fondamentale da rilevare in questi giorni in cui è in corso in Vaticano il Sinodo straordinario sulla famiglia che si concluderà domenica 19 ottobre, proprio con la beatificazione del Pontefice bresciano, aprendo un anno di preghiere e di riflessioni sui problemi della Famiglia cristiana nel nostro tempo.

Tutti coloro che hanno conosciuto Montini restavano colpiti dalla grande e istintiva affettuosità che mostrava verso tutti. Affettuosità che proveniva dalla sua continua unione con Dio e della sua contemplazione di Dio in tutte le creature e in tutte le cose. Continua a leggere

Papa in Corea: L’esempio dei martiri coreani

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di Massimo Introvigne
 
La terza giornata di Papa Francesco in Corea, 16 agosto 2014, ha avuto al suo centro  la beatificazione, presso la Porta di Gwanghwamun a Seoul, di fronte a oltre ottocentomila persone, di Paul Yun Ji-Chung (1759-1791) e di 123 compagni martiri, uccisi tra il 1791 e il 1888 nel corso delle persecuzioni coreane contro i cristiani. Con riferimento a vicende attuali che vanno al di là della Corea, il Papa ha affermato che oggi ci sono diverse forme di martirio che il mondo riserva a quei cristiani che non scendono a compromessi, e che l’esempio dei martiri rivolge a tutti noi una domanda insieme semplice e decisiva: esiste qualcosa per cui saremmo disposti a morire?

Incontrando separatamente le persone consacrate e i dirigenti dei movimenti laicali, il Pontefice ha fatto applicazione di questa domanda alla vita dei religiosi e dei laici, cui ha chiesto fedeltà alle rispettive vocazioni, e – quanto ai laici – uno speciale impegno per la promozione e la difesa della famiglia nell’ambito della loro missione specifica di ordinare al Regno di Gesù Cristo l’ordine temporale, di cui fa parte anche la vita politica. Continua a leggere

Una app contro lo spreco per dare il pane ai poveri

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L’idea non è nuova, mentre lo è lo strumento. Con una app, il panettiere sotto casa a fine giornata potrà comunicare a una “centrale” di avere del pane invenduto a disposizione delle organizzazioni caritative. Con la stessa app, i volontari delle associazioni non profit potranno rintracciare e ritirare l’invenduto da distribuire agli indigenti. Si tratta di breading, una piattaforma digitale inventata da quattro under 30, che hanno già vinto la Start up Live e parteciperanno al Pioneer Festival. Si chiamano Nicolò Melli, Ornella Pesenti, Gabriella Zefferino e Gianmaria Giardino e ieri hanno presentato la loro iniziativa al viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, il quale ha ammesso che «questa app può dare un contributo in modo semplice e lineare» definendo Breading «un bel modo per realizzare economia civile». Continua a leggere

Il Papa: c’è chi attacca il matrimonio, ma famiglia stabile dà speranza ai giovani

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“L’assenza di Cristo è la povertà più grande”, che si riflette nei mali della società – dalla crisi della famiglia, al dilagare della corruzione, al generale degrado morale. È necessario “ravvivare il dono prezioso della fede” con una evangelizzazione nel segno della “gioia” e della riconciliazione con Dio. È quanto ha affermato Papa Francesco nel discorso consegnato oggi ai presuli di Sudafrica, Botswana e Swaziland, ricevuti in visita ad Limina. Il servizio di Alessandro De Carolis:

La buona battaglia della fede. È a questo che in sostanza Papa Francesco, con la sua accurata disamina della situazione sociale, sprona la Chiesa di Sudafrica, Botswana e Swaziland. Come ormai sua consuetudine nelle udienze ad Limina, le prime parole del Papa sono per i santi che hanno fondato la Chiesa nel meridione africano, missionari itineranti che, ricorda, hanno “costruito chiese, scuole e cliniche” per quasi due secoli, il cui “patrimonio risplende ancora oggi” e si riflette anche nell’attuale “fioritura di parrocchie”, nonostante le “grandi distanze tra le comunità, la carenza di risorse materiali e l’accesso limitato ai Sacramenti”. Continua a leggere

Arriva il «pane sospeso» per le persone in difficoltà

L’usanza napoletana del caffé trasformata in un’iniziativa di solidarietà. Si lascia un’offerta in panificio, ne beneficeranno “in spaccatine” i bisognosi.

TRENTO. Dopo il “caffè sospeso”, arriva anche il “pane sospeso”, o in attesa, perché, come recita la coscienza e non il detto popolare, “quando gli uomini condividono il pane, condividono pure la loro amicizia”. Il caffè sospeso è una vecchia tradizioni di Napoli celebrata anche in un libro di Luciano De Crescenzo, che così la presenta: «Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…». In un’ottica di solidarietà già proposta dall’Associazione culturale Amici della Città ed avviata, in primis, dal Bar Adria in Largo Nazario Sauro, dalla signora Wanda, poi al Caffè Italia di piazza del Duomo ed in altri locali di Rovereto e della periferia di Trento, la tradizione del caffè sospeso si rinnova con il “pane sospeso”. Continua a leggere

La politica nella “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco

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Mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, spiega che l’Esortazione apostolica è ricca di indicazioni che appartengono all’ambito del magistero sociale

Roma, 11 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Federico Cenci

La Evangelii Gaudium di papa Francesco: formalmente non è un’enciclica sociale, eppure vi si riscontrano – soprattutto nel capitolo quattro, dal titolo La dimensione sociale dell’evangelizzazione – tracce evidenti del magistero sociale della Chiesa. Lo ha spiegato mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, durante la relazione che ha tenuto ieri, 10 aprile, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano.

Significativo, secondo il vescovo della città giuliana, che i testi maggiormente citati da papa Francesco nella Evangelii Gaudium siano l’Esortazione apostolica Evangelii nuntiandi (8 dicembre 1975) di Paolo VI e il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, redatto dal Pontificio Consiglio della Giustizia e Pace per volontà di Giovanni Paolo II.  Continua a leggere

La Tanzania verso il progresso e la stabilità, grazie al Vangelo

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Dallo “zelo” e dalle solide basi poste dai primi evangelizzatori fino ai danni causati da secolarismo e supersitizioni, la Tanzania ha assaporato il bene e il male nel corso degli anni. Ora è necessaria una svolta, a partire da una nuova e capillare evangelizzazione che rinsaldi la società e la Chiesa stessa.

Questo, in sintesi, il mandato affidato stamane da Papa Francesco ai vescovi del paese dell’Africa orientale, ricevuti in Vaticano in occasione della loro visita ad Limina. Il Pontefice ha accolto i presuli con “un grande abbraccio” e ha ricordato loro “l’imperativo missionario” che sono chiamati a “mantenere e promuovere sempre”. Il fine, ha detto il Santo Padre, è che “il Vangelo possa permeare ogni opera di apostolato e illuminare tutti i settori della società tanzaniana”. Continua a leggere

Via al processo di beatificazione per don Benzi, il prete che «giudicava tutto abbracciando tutti»

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La congregazione per le cause dei Santi ha concesso il via libera alla causa di beatificazione di don Oreste Benzi.

«Mia mamma faceva spesso il ricamo ed io, curioso, la osservavo. Chiedevo: “Mamma cosa fai?”. “Adesso non puoi capire, aspetta e vedrai che cosa bella viene fuori”. Poi mi mostrava il lavoro compiuto: “Visto che avevo ragione?”. Da adulto ho rielaborato queste impressioni e mi hanno aiutato a capire che Dio ha un disegno su ognuno di noi, un progetto preciso che però non ci rivela tutto in una volta. Ce lo rivela un passo dopo l’altro. Come faceva mia mamma: un punto qui, un punto là e alla fine emergeva il disegno completo. Lei però il disegno l’aveva già tutto in mente fin dall’inizio. E se io mi fido del grande disegno d’amore, allora entro da protagonista in quella storia preparata da Dio che è padre» (don Oreste Benzi, Con questa tonaca lisa, Guaraldi). Continua a leggere

Chi possiede la ricchezza mondiale?

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La serietà del problema è inversamente proporzionale a quanto se ne parla: il mondo è in mano ad una élite sempre più ricca, a spese del resto della popolazione, tant’è che oggi circa metà della ricchezza è detenuta dall’1% della popolazione mondiale. Il rapporto di ricerca Working for the few diffuso da Oxfam presenta i dati di questo squilibrio.

Vediamoli in punti:

– lo 0,7% della popolazione mondiale possiede quasi la metà delle ricchezze planetarie

– il reddito di 85 super ricchi equivale a quello della metà della popolazione mondiale; Continua a leggere